Il Ddl sulle intercettazioni è un autentico bavaglio

Ecco il comunicato della Fnsi sul disegno di legge sulle intercettazioni.

Il nostro diritto di informare è la vostra libertà di sapere. È la possibilità che abbiamo di difendervi dalle truffe e dalle cliniche degli orrori, da imbrogli grandi e piccoli, dalla malapolitica fatta di interessi e clientele, da chi vi ruba persino le emozioni truccando o condizionando i risultati sportivi. Dovremmo tacere anche su “calciopoli”, in futuro, se venisse approvato il disegno di legge del ministro della Giustizia. La tutela della riservatezza è un valore anche per noi giornalisti, ma non può essere usata come pretesto per bloccare l’informazione giudiziaria. La Federazione Nazionale della Stampa giudica il disegno di legge sulle intercettazioni un autentico bavaglio. Le norme proposte affievoliscono il diritto-dovere di informare e travolgono il diritto dei cittadini a sapere. Facciamo sindacato insieme, diciamo no alla legge-bavaglio.

Il Web, territorio privilegiato per le intercettazioni e per altra roba “scottante”?

→ D@di per Geekissimo.com

Ormai lo sanno anche i muri: in molte redazioni giornalistiche stanno circolando delle intercettazioni telefoniche molto “piccanti” riguardanti il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e un ministro. Intercettazioni che, se divulgate, creerebbero un vero e proprio terremoto politico. Senza entrare, ovviamente, nel merito della faccenda, volevo fare un ragionamento (ascoltando come sempre i vostri commenti in merito) partendo da un fatto accaduto ieri pomeriggio.

Ieri subito dopo pranzo Dagospia, il sito “gossipparo” sul mondo della politica, del giornalismo e della finanza curato da Roberto Dagostino (che, tra l’altro, da settimane parla di queste intercettazioni), ha annunciato che finalmente sul Web qualcuno aveva osato pubblicare i file audio integrali, senza però citare il nome del sito. Immediatamente si è scatenata una vera e propria caccia al file audio, tra Google e YouTube. File che, però, sarebbe risultato frutto di uno scherzo.

Uno scherzo che, però, potrebbe anche andare a finire molto male: la magistratura romana, infatti, incalzata anche dai legali del premier, avrebbe immediatamente preso provvedimenti per oscurare il sito. Ma come? Oscurare un sito per delle intercettazioni false? “Ormai – spiega Roberto D’Agostino – è scoppiato quello che tutti potevano immaginare. Ciò che viene fatto oggi per goliardia viene preso per vero. È talmente andata avanti questa realtà di pornocrazia, tra sesso e politica, che non si riesce più a distinguere tra il vero e il falso”. Ovviamente qui non stiamo a sindacare se il file audio sia vero o falso.

Quello che ci chiediamo, invece, è il perché dell’oscuramento di un sito che invece probabilmente si avvaleva solo del diritto di satira e, soprattutto, della libertà di manifestazione del pensiero. Tra l’altro, con le redazioni che non sanno come agire con queste intercettazioni (i giornali rischierebbero molto nel pubblicarle) il Web sembra essere diventato il luogo naturale dove pubblicarle… e c’è chi giura che entro pochi giorni potrebbe spuntare un sito – registrato chissà dove – contenente la versione integrale delle intercettazioni di cui tutti parlano. Che ne pensate?

Aldo Grasso: mica ce l’avevi con noi?

Scrive oggi Aldo Grasso sul Corriere della Sera a proposito dello spettacolo di Celentano:

“Ah, se solo cantasse! Invece parla, predica, incensa Prodi. Inizia a cantare ma subito si ferma ( cantus interruptus), se la prende con Casini, per via del nucleare che porta alla tomba ma poi regala uno spottone al premier.

Adriano Celentano è un genio. La situazione di sua sorella (terra) non è buona ma la sua sì. Per questo ride e scherza. Flaiano avrebbe detto, la situazione è grave, ma non è seria. Nessuno come lui, infatti, sa trasformare una promozione in un evento. Gli altri, per farsi pubblicità, sono costretti a fare il giro delle sette chiese, a fare la questua per essere invitati da Fazio o da Ferrara, a umiliarsi nelle peggiori trasmissioni come fa il povero Bruno Vespa. Lui no: non solo ottiene un programma tutto per sé ma anche una sfilza di preziosi spot, pieni di fulmini e saette, che tirano la volata al cd. Lo sforzo misurato che compie nel credere che le sue canzoni racchiudano un fondo di verità viene sempre premiato”.

Mi piacerebbe sapere quali sono “le peggiori trasmissioni”. E intanto ecco a voi l’incavolatura di Vespa nell’ultima puntata di Tetris.

Quando Vespa s’incazza…

Ottima puntata di Tetris questa sera intorno alla mezzanotte su La7 (dopo le Invasioni Barbariche) e domani in replica alle 13. Puntata scoppiettante, perché, oltre a parlare di sesso e potere con video inediti, Bruno Vespa, ospite di Luca Telese, si è “incazzato” come non mai per una domanda sullo scandalo intercettazioni Rai-Mediaset.

Presto i video online, intanto un bel comunicato dell’Adn ripreso anche da Dagospia.

10 – VESPA: LE INTERCETTAZIONI SONO UNA SCHIFEZZA…
(Adnkronos) – ll caso Sottile – dice Vespa, ospite questa sera di “Tetris” su La 7 – dimostra come noi giornalisti possiamo distruggere la vita di una persona. Sottile e’ stato arrestato, ’sputtanato’ e prosciolto. Io vorrei che tutto il peculato degli italiani si limitasse a un’indebita scarrozzata su un’automobile di servizio. Non puoi distruggere la vita di un persona per questo, certo puoi destituirlo dal suo incarico di portavoce del ministro degli Esteri’. Alla domanda di Luca Telese se si riferisce all’uso delle intercettazioni anche su Vespa in relazione agli ultimi brogliacci Rai- Mediaset, il conduttore di Porta a Porta replica: ’Cosa? Sia chiaro nelle sue domande. Del Noce dice soltanto che avrebbe detto che Vespa avrebbe nominato nelle circostanze opportune il ’Dottore’, cioe’ Berlusconi. Mi spiega cosa significa? Lei parla come se io fossi stato intercettato. Calmiamoci. Impariamo il mestiere. Le intercettazioni sono una schifezza! In questo Paese se ne fa un uso illegittimo. L’Italia e’ l’unica democrazia dove le intercettazioni vengono utilizzate di dritto e di rovescio, spesso in maniera impropria, spesso servono a distruggere le vite delle persone, non aiutano la giustizia, se non in casi clamorosi, e secondo me andrebbero regolamentate in maniera precisa senza nascondere niente, aiutando sempre la giustizia’.