Vi presento D@diquotes

Dopo alcuni mesi di gestazione nasce oggi ufficialmente D@diquotes, un blog che vuole raccogliere le citazioni più curiose della nostra classe dirigente per non dimenticare – soprattutto nel momento delle scelte, in un Paese che va sempre più a rotoli, le malefatte dei nostri beniamini.

In Italia è boom per i gruppi d’acquisto online: “Si risparmia fino al 70%”

Gli utenti di siti come Groupon o Living Social, che permettono di ottenere forti sconti su beni e servizi, sono aumentati del 500% in un anno. Ma la sfida parte adesso, con l’ingresso nel mercato di Google e Microsoft

 

di DANIELE SEMERARO

19 euro invece che 100 per una seduta in una beauty farm, 10 euro al ristorante per una cena che ne vale 30, 9 euro invece che 49 per shampoo, taglio e messa in piega. Sono solo alcune delle offerte presenti ogni giorno su siti come Groupon e Living Social, leader nel settore del risparmio online che permettono di pagare beni e servizi anche fino al 70 per cento in meno. Ebbene, i risparmiatori più accorti e “tecnologicamente avanzati” – e tra questi figurano proprio gli italiani – saranno felici di sapere che si stanno affacciando sul mercato due grossi competitor con progetti differenti: Google e Microsoft.

“Big G” avrebbe deciso di mettersi in proprio dopo aver tentato inutilmente di acquistare Groupon per 4,4 miliardi di euro. Così nei prossimi mesi lancerà “Google Offers”, un sito che – secondo quanto riferito dal quotidiano online “Mashable” – “aiuterà clienti e fornitori di servizi ad incontrarsi” su internet sia tramite e-mail promozionali sia con contatti sui social network come Facebook, Twitter e Google Buzz.

Ma come funzionano questi siti? È molto semplice: gli utenti, dopo aver inserito in fase di registrazione i propri dati e compilato una scheda sui propri interessi, ricevono ogni giorno un’offerta in base alla città in cui vivono e alle categorie merceologiche per loro più rilevanti. Dopodiché hanno un arco di tempo di 24 ore per aderire ad ogni singola offerta, pagando il prezzo scontato: una volta raggiunto il numero minimo di partecipanti (deciso dall’attività commerciale), il coupon si trasforma in realtà e l’utente riceve tramite e-mail il buono sconto; se, invece, non si dovesse raggiungere il numero minimo, i soldi vengono immediatamente restituiti al cliente.

Oltre a Google, dicevamo, si affaccia sul mercato anche Microsoft, che ha lanciato “Bing Deals”, una sorta di “contenitore unico” per tutte le centinaia di offerte che arrivano quotidianamente dai diversi siti di coupon online. L’aggregatore, attivo in un primo momento negli Stati Uniti all’interno del servizio “Bing Maps”, raccoglie le proposte semplificandone l’accesso con la possibilità per gli utenti di avere a disposizione oltre 200mila offerte in più in 1.400 città.

Non è un caso che giganti del Web come Google e Microsoft abbiano deciso di investire nei “coupon online”: un po’ per la crisi, un po’ per la comodità di acquistare comodamente seduti alla scrivania, secondo gli ultimi dati forniti da comScore solo nel dicembre 2010 gli utenti di questi siti (tra cui possiamo citare anche TuangOn e Shoppy Group) sono aumentati del 500 per cento rispetto all’anno precedente, con un interesse soprattutto da parte delle donne, dei giovani e delle persone con un elevato tasso di istruzione.

In Europa al top nell’utilizzo di questi servizi ci sono proprio gli italiani, insieme a francesi e inglesi. Basti pensare che la navigazione su siti di questo tipo solo nel nostro paese è aumentata del 162 per cento: “Quello dei gruppi di acquisto – spiega Ombretta Capodaglio, marketing manager di Nielsen – è un sistema di offerta che in Italia sta riscuotendo molto successo: siti come Groupon e Grupalia hanno visto raddoppiare la propria clientela nell’ultimo anno, passando dai 3 milioni di utenti di fine 2009 agli 8,7 milioni nel dicembre 2010”.

Il leader delle offerte online Groupon al momento è valutato quasi un miliardo di euro, è attivo in 37 paesi del mondo (in Europa e in Italia opera con la controllata CityDeal) e conta più di 150 versioni cittadine negli Stati Uniti e 100 nel Vecchio Continente, con oltre 35 milioni di utenti.

Facebook uccide Myspace: Murdoch dimezza i dipendenti

MySpace in crisi taglia 500 posti di lavoro e sul mercato si affaccia l’ipotesi dell’acquisizione da parte di Google

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Auto-completami

Avete mai notato che, quando si fa una ricerca su Google, già mentre si digitano le prime lettere il sistema rimanda una serie di consigli e previsioni su quello che potremmo cercare? La funzione, spesso molto utile, si chiama “Autocomplete”. I grandi server di Google, per spiegare in poche parole come funziona, non fanno altro che registrare tutte le ricerche maggiormente effettuate nel mondo per proporle poi all’utente facendogli, in molti casi, risparmiare tempo. Ci sono ricerche molto popolari, come ad esempio “come ci si cancella da Facebook?” oppure “come cancellare un virus” e così via, e già scrivendo solamente “come”, nella barra di ricerca iniziano ad apparire i risultati più pertinenti. Comodo, no?

In pochi sanno, però, che attraverso la funzione “Autocomplete” è possibile fare una vera e propria analisi sociologica del Web, sia italiano che mondiale. Come? Semplicissimo. Facendo delle prove. Inserendo delle parole molto generiche come ad esempio “come”, “come si fa”, “perché” o “quando” escono fuori dei risultati molto, molto interessanti. E, in alcuni casi, “devastanti”.

Proviamo a scrivere “come”, ad esempio. Scopriremo che in 9.490.000 hanno chiesto a Google “come si fa l’amore?”, in 1.540.000 “come si bacia?”, in 3.200.000 “come far soldi?”. Mentre “solo” in 903.000 “come conquistare una ragazza?”. Come se chiedere a Google fosse meglio che chiedere al fratello maggiore o a un amico più grande!

Proviamo, ancora, a scrivere “perché”: in 23.700.000 hanno chiesto “perché a me?”, magari in un momento di sconforto. Mentre in 40.900 “perché Michael Jackson è bianco?”, in 1.820.000 “perché te lo dice mamma?” (italiani tutti mammoni?) e 1.610.000 “perché si tradisce?”. Ma non è finita: scrivendo “quando” notiamo che in 5.740.000 hanno chiesto “quando inizia uomini e donne?” (no comment, ndr), in 531.000 “quando fare il test di gravidanza?” e in 2.030.000 “quando nasce un amore?”. Per la serie: se non lo sai tu, come fa a saperlo un motore di ricerca?

Ma le domande più incredibili si ottengono, di certo, provando con termini un po’ più specifici. Con “è possibile”, infatti, in 31.600 (tutti matematici in futuro!) si chiedono se sia “possibile calcolare l’area di un pene”. Con “perché le donne”, invece, otteniamo: “perché le donne tradiscono?” (255.000), “perché le donne vanno al bagno in due?” (544.000) e “perché le donne sono stronze?” (117.000). Ma soprattutto a battere il record è “perché le donne non la danno?” (2.270.000). Con “perché gli uomini”, invece, troviamo solamente “perché gli uomini preferiscono le stronze?” (17.000) e “perché gli uomini hanno i capezzoli?” (131.000).

Abbiamo provato anche a inserire altri termini, e – senza farla troppo lunga – ne passiamo in rassegna alcuni. “Come si fa a capire” “se una tartaruga è maschio o femmina?”, si chiedono in ben 36.600. Mentre con “posso rimanere incinta” il risultato che fa più riflettere, tra gli altri, è quello delle 850.000 ragazze che hanno scritto “da un cane”.

Passiamo, invece, al capitolo delle parentele. “La mia ragazza”, si lamentano in ben 2.350.000, “non vuole fare l’amore”. Mentre “il mio ragazzo” “ha il pene piccolo” per 87.500 pulzelle e ahinoi “viene subito” per ben 1.910.000 donne! Mogli e mariti, invece, hanno superato questi problemi di giovinezza e parlano più che altro di tradimenti: “mia moglie” “con un altro” per 1.550.000 mariti, mentre “mio marito” “l’altra volta mi ha scoperto” per ben 1.620.000 mogliettine. Un po’ più di perversione, invece, con i termini “mia madre”, che per 108.000 giovincelli “ha sessant’anni e più la guardo e più mi sembra bella” e “scopa con i miei amici” per 145.000 poveri figlioletti. Parliamo delle sorelle: “mia sorella” “si spoglia” per 17.800 porcelloni e “puzza” per ben 107.000 fratelli! Anche le mamme non sono da meno: “mio figlio” “mi eccita” per ben 57.300 mammine, mentre “sarà un mostro” per 679.000 genitori disperati.

Ci saremmo immaginati di trovare decine e decine di segnalazioni sui propri datori di lavoro, e invece “solo” 2.250.000 persone hanno ammesso che il capo “ci prova”. Mentre alla domanda “mi piace” sono le donne a farla da padrone: hanno risposto “grosso” in 1.400.00 e “ingoiare” in 43.900.

Per concludere la nostra ricerca sociologica non potevamo non vedere come se la cavano gli italini con i problemi a letto. E così scopriamo che scrivendo “perché il pene” otteniamo 227.000 risultati con “perché il pene puzza?”, 896.000 con “perché il pene non entra?” e 36.400 con “perché il pene è storto?”. Mentre, incredibilmente, inserendo il termine “la vagina” non otteniamo alcun risultato. Sarà perché gli uomini italiani sono tutti super-esperti?

Per il momento abbiamo concluso la carrellata delle ricerche più incredibili e più diffuse fatte dagli italiani su internet. E voi, cari lettori, avete trovato termini interessanti? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto!

Provare in anteprima la nuova versione di Google

Quante volte ogni giorno utilizziamo Google per fare una ricerca su internet? Non molti lo sanno, ma Google sta testando una nuova grafica (più chiara e più ordinata) per mostrare i risultati delle ricerche. Volete provarla in anteprima? Niente di più semplice, basta seguire alla lettera queste istruzioni.

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Il sito del pittore Giuseppe Passarella

Oggi vi presento la mia ultima creazione. Si tratta del sito del pittore molisano Giuseppe Passarella. Di seguito il video di presentazione; dopo il “salto” qualche immagine e spiegazione.



Dopo aver premuto Play, attendete qualche istante per il completo caricamento del video

 

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Quattro inviti per Google Wave

Come giornalista sono stato tra i primi in Italia, alcuni giorni fa, a ricevere l’invito per Google Wave, la nuova suite di Google che – secondo tanti – permette di rivoluzionare il modo di rapportarsi al Web, alla posta elettronica, ai social networks, ai blog, e così via.

Al momento non ho ancora capito molto bene il funzionamento di Wave e – a differenza di quanti hanno scritto che si tratta della rivoluzione del Web – sto cercando di utilizzarlo a fondo prima di esprimere giudizi affrettati.

Come sapete Google Wave è a inviti, e per questo ho deciso di condividere, per il momento, quattro inviti con il popolo del Web. Per adesso, invierò un invito alle prime quattro persone che inseriranno, nei commenti qui sotto, il proprio indirizzo e-mail valido. Ovviamente terrò in considerazione anche coloro che arriveranno quinti, sesti, ventisettesimi… e appena avrò la possibilità di mandare altri inviti lo farò sicuramente per tutti quanti.

In bocca al lupo.

Il nuovo sito dell’Ansa

Tra i grandi siti internet d’informazione in Italia forse quello dell’Ansa è l’unico a non essere stato, almeno fino ad oggi, aggiornato da diverso tempo e adeguato al Web 2.0. È nato finalmente il nuovo sito della principale agenzia di stampa italiana. Da subito si nota una grafica migliorata e un’enorme quantità di notizie (anche se, ammettiamolo, all’inizio l’utente si trova un pochino spaesato).

Una grafica nuova ed originale – scrive l’Ansa – con titoli e notizie più in evidenza, nuove rubriche, molti canali, ossia vere e proprie mini-home page di settore, multimedialità sviluppata: queste alcune delle novità del nuovo ANSA.it, il sito internet della prima agenzia di stampa italiana, completamente rinnovato

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Sincronizzazione trilaterale “push” Google-iPhone-Mac, calendari, contatti e posta: ecco come fare

Finalmente, dopo settimane di ricerca e di “studio”, grazie alla possibilità di utilizzare Gmail su iPhone in modalità Push (=cioè, il server invia direttamente all’iPhone le mail, appena sono disponibili, evitando così il controllo della posta ogni tot minuti) sono riuscito a ottenere una sincronizzazione completa dei contatti, delle mail e dei calendari (anche multipli) tra il mio computer Mac (Mail, iCal e Address Book), l’iPhone (Mail, Calendario e Contatti) e le applicazioni online di Google (Gmail, Google Calendar e Google Contacts).

A cosa serve? Semplicissimo: permette di avere sincronizzati i calendari, gli indirizzi, i numeri di telefono e la posta elettronica su tutti e tre i servizi, in modo tale, ad esempio, che se inseriamo un appuntamento in calendario sull’iPhone, automaticamente dopo pochi secondi apparirà anche sul mio Mac e sul calendario di Google. Stessa cosa se invio o leggo una lettera, stessa cosa se modifico o creo un contatto. Così avrò sempre sotto controllo e in maniera aggiornata tutta la mia vita, digitale e reale. Il tutto avendo la possibilità di effettuare cambiamenti da ogni applicazione, che sia l’iPhone, il Mac o Google online.

Come fare? Ecco una guida passo-passo. I requisiti minimi di sistema sono questi:
– iPhone 3G o 3Gs con software 3.1
– Mac Os X versione 10.6.1
– Account Google.

Prima di iniziare una semplice avvertenza: fate un backup di tutto. Perché non voglio rendermi responsabile di eventuali errori derivanti da questa guida o da un uso sbagliato delle informazioni che scriverò di seguito. Ho deciso di condividerle semplicemente perché non ho trovato nessuna guida in italiano in grado di aiutarmi a ottenere questa sincronizzazione push trilaterale.

 

== MAC ==

Oltre al backup generale del sistema, facciamo una copia dei calendari e della rubrica indirizzi.

– In Rubrica Indirizzi (Address Book): Archivio > Esporta > Archivio Rubrica Indirizzi e salvate in un posto sicuro.
– In iCal: Documento > Esporta > Archivio iCal e salvate in un posto sicuro.

– Andiamo in iTunes: Preferenze > Dispositivi e abilitiamo “Impedisci a iPod e iPhone di sincronizzare automaticamente” (cambieremo dopo questa modalità)
– Colleghiamo l’iPhone al Mac tramite cavetto, e sempre in iTunes andiamo in Dispositivi (nella colonna di sinistra) > iPhone > Info e DESELEZIONIAMO “Sincronizza calendari iCal”.

– Andiamo a Rubrica Indirizzi > Preferenze e abilitiamo “Sincronizza con Google”: in questo modo i nostri contatti saranno anche sul server di Google, e non li perderemo (verifichiamo, dopo qualche minuto, che la rubrica di Gmail corrisponda alla rubrica che abbiamo sul Mac – sempre che siamo interessati a questa funzione, altrimenti evitiamo questo passo).

 

== iPHONE ==

– Andiamo su Impostazioni > E-mail-contatti-calendari
– Andiamo su Aggiungi account…
– Selezioniamo Microsoft Exchange (che è il protocollo che ci permetterà di abilitare le funzioni Push di Google su iPhone)
– Nel campo “E-mail” inseriamo il nostro indirizzo di posta elettronica (comprensivo di @gmail.com)
– Nel campo “Dominio” lasciamo bianco
– Nel campo “Username” scriviamo il nostro indirizzo di posta elettronica (comprensivo di @gmail.com) e nel campo “Password” la password del nostro account
– Premiamo il tasto Avanti in alto a destra e, se iPhone ci dirà che non può verificare il certificato di sicurezza, andiamo su Accetta
– Apparirà un campo chiamato “Server”, scriviamo m.google.com
– Premiamo ancora una volta Avanti e il nostro server sarà impostato
Scegliamo se sincronizzare posta, calendari e rubrica oppure solo alcuni servizi.

Attenzione! Se avevamo già impostato in precedenza l’account Gmail su iPhone con la procedura normale, possiamo “congelarlo” (senza dover cancellare tutte le sue impostazioni) semplicemente andando su
– Impostazioni > E-mail-contatti-calendari
– Fare click sul server precedentemente impostato e settarlo su “Non attivo”.

Se durante la procedura l’iPhone avverte che si potrebbero perdere tutti i contatti e tutti i calendari, cliccate tranquillamente sul bottone rosso “Elimina”. I contatti (oltre ad essere stati salvati inizialmente con una copia di backup di Rubrica Indirizzi) saranno infatti già disponibili sul vostro account Gmail grazie alla sincronizzazione che abbiamo fatto all’inizio di Rubrica Indirizzi. I calendari, invece, sono ancora presenti sul nostro Mac sul programma iCal (anche di questo avevamo fatto il backup all’inizio).

Assicuriamoci di aver abilitato la tecnologia Push:
– Impostazioni > E-mail, contatti, calendari > Scarica nuovi dati
– Abilitiamo Push.

A questo punto cosa succede? iPhone è sincronizzato con Google per quanto riguarda i calendari, la posta elettronica e la rubrica.

 

== MAC ==

La sincronizzazione dei calendari è sicuramente un pochino più complessa. Andiamo su iCal e, facendo click su ogni calendario:
– Documento > Esporta > Esporta.

In questo modo iCal creerà una copia, in formato .ics, del/dei nostro/i calendario/i. Calendario/i che andremo ad aggiungere a Google Calendar.

 

== GOOGLE CALENDAR ==

Accediamo a Google Calendar (se non l’avevate mai usato, si accede con le stesse credenziali di Gmail) e noteremo che il primo calendario è già impostato di default da Google e ha il nostro nome. Quello sarà il calendario principale.
– Impostazioni > Calendari > Importa e selezioniamo dal nostro hard-disk il file .ics che corrisponde al nostro calendairo principale. Importiamolo, assicurandoci che tutti gli appuntamenti vadano a finire nel calendario principale di Google Calendar.

A questo punto, se su iCal utilizzavamo un solo calendario non ci sono altri passaggi da fare (=passare al punto successivo); altrimenti, se utilizzavamo calendari multipli, creiamo in Google Calendar (tramite la colonna di sinistra) tanti calendari quanti sono quelli che abbiamo esportato in formato .ics, e andiamoli ad importare secondo la procedura che avevamo utilizzato per quello principale.

A questo punto, se tutto è andato bene avremo gli stessi calendari sia su iCal che su Google Calendar.

 

== MAC ==

Torniamo a iCal e cancelliamo del tutto i calendari (sì, avete capito bene!), tanto sono su Google Calendar. Andremo, infatti, a creare calendari che saranno sempre sincronizzati con Google Calendar, in modo che se si fa una modifica da una parte, questa verrà memorizzata dall’altra:
– iCal > Preferenze > Account > + (nuovo)
– Selezioniamo CalDAV
– Tipo di account selezioniamo CalDAV
– Username e password: utilizziamo le solite di Gmail
– Nel campo “Percorso Server” (o “Account Url”) incollare la seguente stringa: https://www.google.com/calendar/dav/ILTUOACCOUNT@gmail.com/user.

Al posto di ILTUOACCOUNT@gmail.com dovremo scrivere il nostro indirizzo di posta elettronica (lasciando ovviamente @gmail.com alla fine). A questo punto iCal incomincerà a sincronizzarsi con il calendario di Google Calendar appena creato.

Se avessimo calendari multipli:
– Torniamo a iCal > Preferenze > Account > Delega
– Fare click nella colonna Mostra per utilizzare su iCal anche gli altri calendari.

A questo punto, prima di andare avanti, fate qualche prova: inserite un evento in iCal e vedete se, aggiornando il calendario di Google, l’evento compare anche là, e vice-versa. I calendari da ora in poi si aggiorneranno automaticamente.
Se vogliamo vedere subito le modifiche dobbiamo fare tasto destro > Aggiorna sui calendari di iCal, e premere su Aggiorna in Google Calendar.

 

== iPHONE ==

A questo punto andate sul Calendario di iPhone, e vedrete che anche quello è sincronizzato (fate anche qui qualche prova), ma solo sul calendario principale.

Volete aggiungere anche qui – sempre che li abbiate – gli altri calendari? Per ognuno dovete seguire questa procedura:
– Impostazioni > E-mail-contatti-calendari
– Aggiungi account > Altro > Aggiungi account CalDAV
– Come server scriviamo: www.google.com
– Come nome utente e password scegliamo quelli di Gmail
– Come descrizione impostiamo il nome del calendario secondario.

 

== GOOGLE CALENDAR ==

Torniamo un attimo su Google Calendar, perché per ogni calendario secondario dobbiamo andare a prendere il suo lungo codice (cosa – ripetiamo – che non serve per il calendario principale).
– Dalla colonna di sinistra facciamo click sulla freccetta a fianco al nome del calendario secondario su cui stiamo lavorando > Impostazioni calendario
– Dove c’è scritto Indirizzo Calendario copiamo il lungo codice (simile a questo: ccogk69iprl3zyfa1ijeep0oj5@group.calendar.google.com)
– Apriamo la posta elettronica (Mail su Mac o Gmail, è indifferente), incolliamo nel corpo del testo il lungo codice e inviamolo a noi stessi.

 

== iPHONE ==

– Apriamo il programma Mail dall’iPhone (avremo già ricevuto la lettera che ci siamo auto-inviati), e copiamo il lungo codice
– Torniamo su Impostazioni > E-mail-contatti-calendari
– Entriamo nel calendario appena creato > Impostazioni avanzate > Url account
– Al posto di Url Account cancelliamo tutto e scriviamo:
https://www.google.com/calendar/dav/SOSTITUISCIQUI/user
e a SOSTITUISCIQUI incolleremo il lungo codice del calendario (comprensivo di @group.calendar.google.com).

Andiamo nel calendario di iPhone e automaticamente anche il nostro calendario secondario sarà aggiunto. Come sempre, per vedere se tutti funziona facciamo delle prove creando o modificando eventi in calendario e vedendo se iCal, Google Calendar si aggiornano. Ripetiamo la procedura per ogni calendario secondario.

 

== MAC ==

– Andiamo in iTunes: Preferenze > Dispositivi e disabilitiamo “Impedisci a iPod e iPhone di sincronizzare automaticamente”.

Ecco che, finalmente, avremo configurato un vero sistema Push alternativo (e gratuito) rispetto a MobileMe di Apple. Unico problema fino ad ora riscontrato? Il fatto che – ahimé – la batteria dell’iPhone si scarica molto più in fretta.

Per questo, se volete un consiglio, di notte o quando vogliamo risparmiare batteria (e anche, ovviamente, all’estero!), disabilitiamo le funzioni Push:
– Impostazioni > E-mail, contatti, calendari > Scarica nuovi dati
– Disabilitiamo Push e lasciamo, in basso, lo scaricamento manuale o ogni ora.

Ha funzionato tutto? Sono contento!
Avete riscontrato problemi? Fatemelo sapere qui sotto nei commenti.

 

Per scrivere la guida ho utilizzato, combinando le informazioni, due guide di Google, un post di Ars Technica e uno di Robert Chien.

Cosa vuol dire Yahoo in “itagliano”?

Ovvero: le 35 Yahoo!Answers più incredibili. Posso mettere incinta la mia gatta? È vera la storia della cicala e della formica? Voi li tagliate i capelli che escono dal sedere?

 

In Inghilterra e negli Stati Uniti è molto popolare, in Italia lo sta diventando settimana dopo settimana. È Yahoo! Answers, il servizio Web messo gratuitamente a disposizione dal portale Yahoo! che permette di inviare domande e ricevere risposte dagli utenti di internet su qualsiasi argomento. Per utilizzarlo bisogna avere un’età minima di 13 anni, e le domande, una volta poste, vengono inserite in una categoria (ambiente, salute, computer, educazione, e così via).

Certamente si tratta di un servizio molto utile, in grado di aiutare soprattutto i giovani ad ottenere risposte su temi non proprio semplici da trattare. A volte, però, vengono poste delle domande davvero troppo assurde. E così noi dello Stivale Bucato, scartabellando centinaia e centinaia di pagine, abbiamo selezionato le 35 domande più incredibili, tutte da ridere. E, soprattutto, tutte vere. Buon divertimento!

 

1) Qual è il miglior prodotto in circolazione per togliere via le macchie di liquido seminale dal pelo del mio gatto? Ho Lysoform e Ayax, ma ho paura che lo rovinino e che lui possa soffrire.

2) Come si crea un bambino?

3) Aiuto! Mi si è rotto il lavandino e continua a uscire acqua da tutte le parti. Esiste il modo di fermare il flusso dell’acqua per almeno un’ora, il tempo di finire di vedere la partita di calcio in tv?

4) Se la vagina non venisse usata per diversi anni, potrebbe chiudersi per sempre?

5) Se una gallina ingerisse il contenuto di un profilattico usato infetto di Hiv, le uova risulterebbero infette? Mi è successa una cosa del genere e non so come comportarmi con la gallina: la devo uccidere?

6) Chi mi puo spiegare o indicarmi dei siti per imparare ad allacciarmi le scarpe a scacchi?

7) Se mi accendo i capelli posso morire? Devo provarci per una scommessa…

8) Perché la mia fidanzata è sempre così triste? Suo padre è morto una settimana fa e lei sembra non aver ancora superato la cosa. Abbiamo anche avuto una litigata, perché insomma ha 15 anni e sta sempre lì a lamentarsi e frignare. Qualche giorno fa ho dovuto anche cacciarla via di casa: tutta questa tristezza sta rovinando i miei piani di fare sesso anale con lei prima dei 16 anni!

9) Cosa vuol dire Yahoo in itagliano? (sì, avete letto bene, “in itagliano”, ndr)

10) Quali esercizi devo fare per avere un pene sodo e tonico? E quali per avere uno scroto scolpito?

11) Jedi Lightsaber (la spada di Star Wars, ndr) potrebbe potenzialmente uccidere Spiderman?

12) Aiuto, ho inserito due palline da ping-pong nella vagina, e non riesco a tirarle fuori. Qualche consiglio prima di dovermi rivolgere a uno specialista?

13) Ma è vera la storia della cicala della formica? Seriamente?

14) Come faccio a farmi mettere incinta dal ragazzo più carino della scuola? Ho 14 anni, ho un lavoro e mi sento pronta ad avere un figlio. Lui ha 17 anni, una macchina, ed è benestante. Ma non ne vuol sapere di avere un figlio da me. Come posso bucare un preservativo senza che lui se ne accorga?

15) Come faccio a trasformare il monitor del mio computer in uno specchio? Mi servirebbe una specie di salvaschermo o di sfondo del desktop attraverso cui specchiarmi quando sono al lavoro. Ho provato a scansionare con uno scanner uno specchio, ma la cosa sembra non funzionare.

16) È vero che potenzialmente il pene umano può irrigidirsi e diventare più duro di una spada?

17) Ho messo il mio pipino nel sedere della mia gatta: la troverò incinta?

18) Ho beccato mio figlio che faceva sesso insieme a un altro ragazzo della scuola. C’è un modo per essere sicura che mio figlio sia proprio gay?

19) Io e la mia ragazza abbiamo deciso di non fare sesso prima del matrimonio. Quindi cerchiamo di non toccarci mai. Perché lei qualche giorno fa mi ha detto di essere incinta? Effettivamente vedo la sua pancia gonfiarsi di giorno in giorno.

20) Perché esistono le scuole? A cosa servono?

21) Perché a volte sembra che esca vapore dalla mia vagina? Sembra incredibile, ma spesso quando mi siedo vedo questo vapore uscire. Morirò, oppure posso convivere con questa strana malattia? Ho cercato un po’ su internet ma non ho trovato niente. Chi mi aiuta?

22) Posso utilizzare i tamponi vaginali sulla mia cavalla? L’istruttore di equitazione glieli dà sempre, ma io credo che non facciano molto bene agli animali.

23) Come faccio a convincere mia moglie che il cibo va diviso tra tutti i componenti della famiglia, e non deve mangiarsi tutta la spesa ogni volta che torno a casa dal supermercato?

24) Come mai ogni volta che in chat su Facebook parlo con delle ragazze, loro non mi rispondono mai?

25) Mio figlio ha una fidanzata segreta? Ultimamente si comporta in maniera molto strana: non vuole più venire in Chiesa con noi genitori e cerca di evitarci. In camera sua ho anche trovato un giornale pornografico in cui sono raffigurati soli uomini, segno evidente che la fidanzata gli ha chiesto di nasconderlo. Come posso fare a migliorare il mio rapporto con lui?

26) Come faccio a convincere mia moglie a permettere alla cameriera di dormire con noi, sul lettone?

27) Masturbarsi fa sparire i brufoli?

28) Perché quando lavoro in giardino (zappare, seminare ecc..) poi soffiandomi il naso mi esce un po’ di terra?

29) Solitamente tagliate i capelli che escono dal sedere?

30) È normale che ogni volta che entro in piscina con il costume a mutandina, il mio pene è rivolto verso il basso, e quando esco punta verso l’alto?

31) Come mai quando mio figlio fa i compiti, studia sempre su un sito chiamato BangBros? Mi spiego meglio: lui utilizza il computer di noi genitori per fare le ricerche per la scuola, e quando finisce io glieli vado a controllare. Ma nella cronologia l’ultimo sito visitato è sempre questo BangBros. Servirà mica per copiare i compiti? (BangBros è un popolare sito pornografico, ndr)

32) Qual è il titolo della canzone che fa aaaa a a aaaa aaaaaaa?

33) È vero che più si diventa grassi e più il pene diventa più piccolo?

34) Quanto fa 18-8? Provo e riprovo, ma continua sempre a venirmi il risultato sbagliato che è 10.

35) È vero che per far crescere il pene bisogna mangiare tanti funghi?

Incredibile: pubblicità porno su Facebook

Questo ha dell’incredibile, soprattutto per una società – Facebook – che si sta facendo paladina della legalità, della correttezza, del rispetto della privacy e dell’età degli utenti. Da ieri nella colonna a destra, quella in cui compaiono solitamente le pubblicità, appaiono degli annunci erotici.

Qui sotto un ingrandimento:

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Sesso e hacker alle origini di Facebook

 

Facebook – ora sotto accusa per la mancanza di privacy – è nato da tradimenti e particolari hot. A svelarlo è Ben Mezrich con il libro “The Accidental Billionaires”. Il mio servizio per la trasmissione “IO REPORTER” di Sky Tg24 di sabato 11 luglio 2009.

Sistemi operativi, Google sfida Microsoft e Apple

 

Il gigante del Web ha annunciato che entro la fine dell’anno metterà a disposizione degli utenti, in modo gratuito, un nuovo sistema operativo, chiamato Google Chrome Operating System. Il mio servizio per la trasmissione “IO REPORTER” di Sky Tg24 di sabato 11 luglio 2009.