L’anno della tavoletta

Alcune considerazioni sulla presentazione dell’iPad, la “tavoletta” Apple a metà tra un cellulare e un computer che ha avuto così tanto spazio sui media tradizionali.

Si tratta, per spiegarlo in parole povere, di un computer tablet (una tavoletta, appunto) touchscreen molto simile a un grande iPhone, molto bella dal punto di vista del design e che offre la possibilità di navigare in internet, ricevere posta elettronica, leggere i libri elettronici (e-book) e i giornali in formato digitale, guardare foto e video, ascoltare musica e lavorare ai propri documenti (presentazioni, testi, fogli di calcolo), con una connessione a internet garantita dal Wi-Fi o, per le versioni più costose, dalla connessione alla rete cellulare. I prezzi variano dai 499 agli 829 dollari, a cui vanno aggiunti, per la versione 3G, i costi della navigazione in rete da linea cellulare.

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Iniziamo il 2008 in cultura: ecco come installare tutta Wikipedia sull’iPod

→ D@di per Geekissimo.com

Avete un iPod con ampia capacità di archiviazione e un paio di Gigabyte liberi che non sapete come usare? Oggi vi insegnamo a installare tutta l’enciclopedia Wikipedia (in inglese) proprio sull’iPod. Il sistema, progettato dal gruppo di lavoro iPodLinux, è davvero semplice da usare e viene aggiornato ogni sei mesi (che per un’enciclopedia va più che bene). Ora prendete l’iPod, il computer e armatevi di santa pazienza (il download è un po’ lento) e… iniziamo.

Colleghiamo l’iPod al computer, apriamo iTunes e accertiamoci che l’opzione che permette di usare l’apparecchio come disco esterno sia abilitata. Mentre l’iPod è collegato, scarichiamo ed installiamo il programma apposito (solo per Windows purtroppo). Una cosa importante da ricordarsi: durante l’installazione, il sistema chiederà se vogliamo che Wikipedia sia il “default system” sul nostro iPod (questo significa che quando accendiamo l’iPod, ci verrà sempre richiesto se attivare Wikipedia o l’iPod normale). A questo punto è preferibile dire di NO.

Una volta completata l’installazione, riavviamo l’iPod tenendo premuti i tasti “play” e “menu” per più di cinque secondi. Appena apparirà il logo della Apple, spingiamo per più di cinque secondi sul tasto “rewind” (le freccette verso sinistra, quelle per riavvolgere, in pratica). Apparirà la nuova sezione Wikipedia dell’iPod. A questo punto, se tutto è andato per il meglio potremo iniziare a scaricare la base di dati, che sono circa 1,7 Gb. Una volta scaricata e dopo aver bevuto un buon thè, apriamo l’iPod in modalità disco e incolliamo il tutto in “data\encyclopodia\library\” e, di nuovo, riavviamo. Tutto qua.

Purtroppo sembra che il software non funzioni sugli iPod di quinta generazione e sui Nano di seconda generazione. Qualche tip utile: la prima cosa da fare una volta installato tutto è andare nelle impostazioni e cambiare il contrasto dello schermo e la sensibilità della rotellina centrale; il tasto “menu” accende e spegne la retroilluminazione, che rimane solitamente sempre attiva; per ritornare all’iPod normale basterà fare uin semplice reboot dell’apparecchio.

I piani di Microsoft per diventare il “re del media-entertainment”

I piani di Microsoft per il futuro portano tutti verso il potenziamento dei propri sistemi di distribuzione dell’intrattenimento digitale. Parola di J Allard, già famoso per aver guidato il settore Xbox e ora a capo della struttura che sta dietro al Zune music player, intervistato dal New York Times.

Microsoft, ha confermato J Allard, sta facendo molti sforzi per la costruzione di un servizio online che diventerà il punto di riferimento per comunicazione e intrattenimento. Il servizio Xbox Live, in particolare, sarà presto molto potenziato grazie all’aggiunta di video e prodotti per la telefonia mobile. Attualmente tramite Xbox Live Microsoft distribuisce ogni giorno una gran quantità di giochi, film e video.

L’aggiunta della parola “telefonia mobile”, però, fa pensare che la prossima grande novità in arrivo da Redmond sia il lancio di un nuovo telefonino made in Microsoft, un po’ come l’iPhone lanciato da Apple. Una considerazione: tutto ormai nel mondo dell’intrattenimento digitale si sta muovendo verso sistemi aperti che tramite internet diffondono musica, video, foto, giochi e servizi, quindi è ovvio che Microsoft si stia spostando in questa direzione.

Sui giochi sicuramente il sistema di vendita online di Microsoft funziona molto bene, ma sulla musica e la telefonia si trova sempre a rincorrere l’iTunes Music Store e l’iPod di Apple, e anche la storia di un nuovo cellulare sarà vista da molti come una vera e propria “copiatura” dell’iPhone. Cosa ne pensate? Cosa potrebbe fare Microsoft per rendersi davvero innovativa?

Il re della rivoluzione musicale online? Jobs

Il re indiscusso della rivoluzione musicale online? Senza dubbio Steve Jobs, Ceo di Apple. A decretarlo, la rivista americana Blender, che lo ha messo in cima alla lista delle 25 persone più influenti nel settore. Una lista creata con l’intenzione di mostrare chi dirige e influenza il fenomeno della musica in rete.

Steve Jobs, con l’iPod, l’iTunes Music Store e ora l’iPhone ha creato una vera rivoluzione nel settore. In particolare, l’iTunes Music Store, con i suoi prezzi relativamente bassi, ha costituito un grosso passo in avanti nell’acquisto online di brani mp3 in modo legale.

In seconda posizione si trovano poi Tom Anderson e Chris DeWolfe, fondatori del social network MySpace, mentre gli ideatori di YouTube Chad Hurley e Steve Chen si piazzano al terzo posto “per aver fatto diventare il loro sito – questa la motivazione – quello che prima era Mtv”.

Copiare in rete? L'iPod è la nuova frontiera

Si moltiplicano anche quest’anno i siti dedicati alle previsioni per la maturità
Su internet tanti trucchi per copiare. E in tanti offrono servizi fasulli

Copiare? E’ l’iPod la nuova frontiera
ma attenzione alle bufale online

di DANIELE SEMERARO

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ROMA – Venti giugno. Sul calendario di 497mila studenti italiani è questa la data, segnata in rosso, dell’inizio dell’Esame di Stato 2007. Poi, ancora, il 21 giugno per la prova scritta e il 25 giugno per la cosiddetta “terza prova”. Un esame che si annuncia un po’ più serio (e quindi un po’ più difficile) e per il quale, come sempre, blog, siti e forum si mobilitano. Come ormai accade regolarmente da alcuni anni, infatti, è iniziata la caccia a consigli e indiscrezioni su quelli che potrebbero essere gli argomenti degli scritti. Consigli che però, dobbiamo ricordarlo, non sempre si rivelano fondati.

Richieste di aiuto. Tra i siti più visitati al momento ci sono i forum e i blog che aiutano i maturandi a districarsi tra i temi, le interrogazioni orali e le tesine. Iniziamo dai temi: “Quest’anno si è parlato molto di bullismo, ma è un argomento abbastanza scontato”, si legge in un sito. “Ultimamente vanno per la maggiore cambiamenti climatici e mafia”, si legge in un blog, che consiglia anche di studiarsi bene Garibaldi, Svevo e Carducci. Molto “cliccati” anche Quasimodo, Ungaretti e Pirandello. E c’è, poi, chi si affida al calendario: nel 2007 cade il bicentenario della nascita di Garibaldi, il sessantesimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione repubblicana e il cinquantesimo della firma dei Trattati di Roma. Ancora, il quindicesimo anniversario delle stragi di Capaci e via d’Amelio e il centenario della morte di Carducci.

Per quanto riguarda, invece, la seconda prova, previsioni e indiscrezioni sono ancora poche. E così un sito ha addirittura aperto un sondaggio sulle previsioni dell’autore della seconda prova di Latino. Secondo gli oltre trecentocinquanta votanti sarebbe in testa Seneca, seguito a poca distanza da Tacito e Cicerone. Molto utilizzato anche Google Ricerca Libri, la grande biblioteca virtuale e gratuita di Google che raccoglie centinaia di testi in libera consultazione. Utile soprattutto per coloro che studiano lingue o che hanno bisogno di testi che non si trovano nelle biblioteche scolastiche o cittadine.

Il “CercaProf”. Grande per i “CercaProf”, spuntati su alcuni siti, con i quali i maturandi possono effettuare ricerche su migliaia di nominativi presenti nei database per conoscere vizi e virtù dei professori esterni che li esamineranno. Conoscere in anticipo le preferenze di questi professori, soprattutto agli orali potrebbe fare la differenza. Il sistema è molto semplice: gli studenti presentano i propri professori descrivendone i gradi di severità e informalità, condendo il tutto con delle “dritte” sugli argomenti da loro preferiti.

Metodi sempre nuovi per copiare. Chi proprio non ce la fa a studiare centinaia di pagine, soprattutto col caldo in agguato, può sempre affidarsi ai trucchi “ad alta tecnologia”. Dai cellulari più moderni che ormai sono capaci anche di leggere documenti Word o Pdf ai palmari sempre più piccoli. Ma se cellulari e palmari sono vietati e andrebbero consegnati all’inizio delle prove, ci si può sempre affidare all’iPod. Il lettore multimediale di Apple, infatti, ha una funzione chiamata “Note” attraverso la quale si possono riversare dal computer (e poi rivedere sullo schermo) tesine e appunti. Oppure, ancora (e questo è valido praticamente per tutti i lettori di mp3), perché non farsi da soli un audiolibro? Il concetto è molto semplice: con un microfono si registrano gli appunti, poi si salvano in mp3 e si trasferiscono nel lettore. Il giorno degli scritti basterà, senza farsi vedere e con un auricolare nascosto tra la maglietta e i capelli (possibilmente lunghi), premere “play” e far partire la riproduzione dell’argomento desiderato. Oppure, ancora, con un cellulare e un auricolare senza fili Bluetooth ci si può far chiamare da un amico fuori dalla scuola (escludendo suoneria e vibrazione) con il quale comunicare cercando di non essere visti. Già, perché utilizzare questi trucchetti, lo ricordiamo, è vietato e rischia di compromettere l’intero esame.

Se, invece, si vogliono utilizzare metodi meno moderni (ma sempre validi) basta fare qualche ricerca su internet per trovare centinaia di “dritte”: da come camuffare il banco ai vestiti più idonei a nascondere i “foglietti”, dal “metodo della sedia” a quello del cellulare con la fotocamera.

Massima attenzione, però. Non tutti i siti sono affidabili: molte persone, infatti, registrano un sito o un blog, vi inseriscono la pubblicità, condiscono il tutto con qualche tema più o meno “papabile” (copiato, magari, da quelli degli anni precedenti) e utilizzano i giorni prima della maturità per attirare traffico (e quindi fare soldi) senza nessuna base scientifica. Così come bisogna prestare attenzione a tutti i siti che vi propongono di installare un programmino sul computer per collegarsi direttamente alla loro banca dati. Non è vero: nella quasi totalità dei casi si tratta di dialer, cioè piccoli software che chiamano numeri a tariffazione speciale o fanno fare alla linea letteralmente il giro del mondo, con conseguente salasso all’arrivo della bolletta.
(12 giugno 2007)

Geekissimo mette in palio un iPod Shuffle

Oggi voglio segnalare un’interessante iniziativa che il collega Shor di Blogo ha presentato sul suo blog, Geekissimo. Shor, per premiare la fedeltà dei suoi lettori, ha deciso di mettere in palio un coloratissimo iPod Shuffle.

Ecco il regolamento del concorso:

– Il premio in palio è un iPod Shuffle da 1gb dell’Apple, colore a scelta, con incisione laser “www.geekissimo.com”, comprensivo della spedizione.
– Potranno partecipare tutti i lettori di Geekissimo che parleranno di questo contest nel proprio blog o nel proprio sito, se decidete di partecipare segnalatelo nei commenti qui sotto entro e non oltre le ore 24.00 di domenica 3 giugno 2007.
– Il vincitore sarà estratto a sorte tra tutti i partecipanti, ad ognuno verrà assegnato un numero da 1 a 90, e sarà l’estrazione del lotto sulla ruota di Roma (la prima successiva alla fine del contest), a designare il vincitore.
– Il contest ha una durata di 14 giorni e finirà domenica 3 giugno 2007 alle ore 24.00.

Ovviamente ho deciso di partecipare anch’io, proprio con questo post, nella speranza di poter così regalare, in caso di vincita, l’iPod Shuffle a una persona che se lo merita davvero. In ogni caso in bocca al lupo a tutti i partecipanti e soprattutto complimenti a Geekissimo per la splendida iniziativa. Ad maiora!

Video sull'iPod in un click

Oggi segnalo un software molto utile per i possessori di iPod Video: iPodifier. Il programma, gratuito e per Windows, monitorizza una cartella (definita dall’utente) e ogni volta che vi vengono incollati dei video, li converte in un formato compatibile con il lettore mp3 di Apple e li aggiunge a iTunes.

Non solo: una volta collegato l’iPod al computer copia sul dispositivo portatile tutti i nuovi video. Molto molto utile!

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Quant'è random il random?

Quanto sono casuali i brani che ascoltiamo su iTunes se selezioniamo il modo d’ascolto “random”? Molti di noi se lo saranno spesso chiesti (non solo nei riguardi di iTunes, ma in generale di tutti i player e lettori cd e mp3). Io me lo sono chiesto spesso, ad esempio, quelle poche volte che ho usato la funzione Music Quiz sull’iPod (molti brani si presentavano con un’alta frequenza, altri mai). Ebbene, i colleghi australiani di Cnet hanno deciso di compiere alcune prove, e i risultati sembrano molto interessanti. Qui trovate l’articolo completo (4 pagine).

L’inchiesta è partita dopo che molti lettori avevano segnalato che iPod e iTunes, nella modalità shuffle, preferiscono far ascoltare i Bee Gees o Pavarotti piuttosto che altri artisti.

Per valutare come si comporta iTunes con la funzione random, gli amici di Cnet hanno utilizzato un Mac Mini con un’installazione “pulita” di Mac Os X (in modo tale che nessun brano fosse mai stato aggiunto al computer) e hanno acquistato un’iTunes Music Store card dalla Apple del valore di 170 dollari australiani. Poi, sempre dal Music Store, hanno scelto quattro artisti che rappresentassero Emi, Sony, Universal e Warner Music e per ognuno di essi hanno acquistato cinque brani. A questi sono stati aggiunti altri 20 brani dalla top-50 del mese di febbraio. Poi – ancora – hanno aggiunto mp3 rippati da cd (che, quindi, non avevano nei tag informazioni aggiuntive che potevano essere state aggiunte dal Music Store).

Così, dopo aver fatto partire la modalità random e aver generato 40 playlist, hanno scoperto, ad esempio, che tra l’artista più e quello meno rappresentato c’era una bella discrepanza e che, soprattutto, alcune case discografiche erano rappresentate più di altre. Ancora, i brani della top-50 venivano messi in rotazione molto più spesso degli altri, così come i brani acquistati su iTunes venivano fatti ascoltare molto più degli altri rippati da cd. Per non parlare di 4 brani rippati, che nelle 40 playlist generate non hanno mai visto la luce, mentre addirittura un brano scaricato dal Music Store è stato scelto 59 volte.

Qui tutti i risultati. Un’inchiesta che sicuramente farà parlare di sé. Io personalmente non mi sento di dire con certezza se veramente i brani del random siano in qualche modo “pilotati” oppure se, invece, è tutta colpa del caso. Voi che ne pensate?

Svolta della Apple: dal 2007 l'iPod-cellulare per telefonare e scaricare musica

L’annuncio oggi a Tokyo. Il telefonino arriverà prima in Giappone
La casa di Cupertino con la Softbank, un partner della Vodafone

Nel 2007 il primo cellulare Apple
per telefonare e scaricare musica

di DANIELE SEMERARO

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TOKYO – Dopo tante voci, le prime autorevoli conferme. Dal prossimo anno la Apple si lancerà con un prodotto tutto suo sul mercato dei telefoni cellulari. E non si tratterà di una sfida da poco. L’annuncio è stato dato oggi a Tokyo da fonti specializzate, secondo cui per produrre questi telefonini la casa di Cupertino ha deciso di collaborare con la giapponese Softbank, partner nell’arcipelago del marchio Vodafone.

La decisione è stata presa dopo che Softbank si è vista sopravanzare dalle sue principali concorrenti nipponiche, la Kdd e la Ntt DoCoMo nella fornitura di file-sharing su telefonini. La concorrenza fra le tre aziende si è ultimamente inasprita in vista dell’introduzione in Giappone a novembre del “servizio di portabilità”, che consentirà agli utenti di cambiare operatore mantenendo sempre il medesimo numero.

Secondo le indiscrezioni che negli ultimi mesi si sono susseguite in rete, tra blog e siti specializzati, l'”iPhone”, così è stato soprannominato, dovrebbe essere un cellulare di terza generazione in grado di connettersi all’iTunes Music Store per scaricare musica e film. Oltre che a fare il suo lavoro di telefonino. Sempre secondo le indiscrezioni sarà marchiato Apple/Softbank. In rete, inoltre, numerosi appassionati si sono divertiti a immaginare come sarà il nuovo oggetto “cult” del futuro, creando foto e video che rappresentano il nuovo cellulare.

Nel 2005 la Motorola ha lanciato un telefono che può scaricare i brani dal negozio di musica digitale della Apple iTunes, il “Rokr”, che però ha ricevuto non poche critiche a causa del suo design – decisamente lontano daagli standard dell’azienda si Steve Jobs – e anche per il limitato numero di brani muscali che può contenere. Adesso si prefigura una svolta di 360 gradi, per altro anticipata da molti analisti finanziari come naturale sviluppo della strategia Apple.

(13 maggio 2006)

(Nella foto: Gli appassionati si sono scatenati a immaginare come sarà l’oggetto “cult”)