Nei prossimi vent’anni un giovane su quattro lascerà il Sud

Secondo il rapporto Svimez 2011, nel 2050 gli under 30 nel Meridione passerranno dagli attuali 7 milioni a meno di 5. Negli ultimi dieci anni 600mila persone sono immigrate al Nord.

Il mio servizio per Sky Tg24

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Anche tu mentre “lo fai”… vai su Facebook?

Incredibile sondaggio: gli europei mentre fanno l’amore fanno anche altro. Ma voi lettori… smentite!

 

Gli europei? Sono molto distratti, soprattutto sotto le lenzuola. E nel pieno della passione si lasciano spesso e volentieri sviare da altro. Libri, fornelli, tv e social network compresi. È quanto rivela una ricerca elaborata da Akuel Skyn su un grande campione di persone “sessualmente attive” in Francia, Ungheria, Italia, Polonia e Gran Bretagna. E i dati vengono confermati – in parte – anche dal sondaggio che lo Stivale Bucato sta conducendo sul proprio sito Web da alcune settimane.

Gli abitanti del Vecchio Continente, dunque, escono dal sondaggio con le ossa rotte. E a dispetto della fama da grandi amatori, gli italiani non se la cavano certo meglio, anzi si piazzano al secondo posto quanto a sbadataggine col proprio partner: il sei per cento dei nostri connazionali ha addirittura dichiarato (ma sarà vero???) che addirittura aggiorna il proprio profilo Facebook mentre fa l’amore. Il 27 per cento dei maschi italici, invece, ha ammesso di lasciarsi distrarre dalla Tv nel momento clou della passione.

TUTTI I SONDAGGI DE LO STIVALE BUCATO

Non è tutto: oltre a chi naviga su internet, c’è anche chi parla al telefono e persino chi legge libri e riviste. Il dato, lo dicevamo, è stato in parte confermato e in parte smentito dal nostro sondaggio. A vincere il nostro sondaggio, infatti, è stata la disperazione. Il 32 per cento dei nostri lettori, si distrarrebbe pure quando fa l’amore… il problema è che non lo fa da quando c’era il vecchio conio (il sesterzio, non la lira).

Al secondo posto (24 per cento dei voti) chi fa il bravo e si concentra attivamente sul proprio partner. A seguire al terzo posto (22 per cento dei voti) chi invece sotto le lenzuola cerca di fare del proprio meglio… ma se c’è la partita tenere accesa la Tv come sottofondo è d’obbligo!

Pochi, invece, coloro che preferiscono dedicarsi alla cultura durante l’atto: solo il 17 per cento dei nostri lettori. Infine, un po’ in controtendenza con la ricerca presentata, chi controlla la propria pagina Facebook mentre “lo fa”: 5 per cento delle preferenze.

Auto-completami

Avete mai notato che, quando si fa una ricerca su Google, già mentre si digitano le prime lettere il sistema rimanda una serie di consigli e previsioni su quello che potremmo cercare? La funzione, spesso molto utile, si chiama “Autocomplete”. I grandi server di Google, per spiegare in poche parole come funziona, non fanno altro che registrare tutte le ricerche maggiormente effettuate nel mondo per proporle poi all’utente facendogli, in molti casi, risparmiare tempo. Ci sono ricerche molto popolari, come ad esempio “come ci si cancella da Facebook?” oppure “come cancellare un virus” e così via, e già scrivendo solamente “come”, nella barra di ricerca iniziano ad apparire i risultati più pertinenti. Comodo, no?

In pochi sanno, però, che attraverso la funzione “Autocomplete” è possibile fare una vera e propria analisi sociologica del Web, sia italiano che mondiale. Come? Semplicissimo. Facendo delle prove. Inserendo delle parole molto generiche come ad esempio “come”, “come si fa”, “perché” o “quando” escono fuori dei risultati molto, molto interessanti. E, in alcuni casi, “devastanti”.

Proviamo a scrivere “come”, ad esempio. Scopriremo che in 9.490.000 hanno chiesto a Google “come si fa l’amore?”, in 1.540.000 “come si bacia?”, in 3.200.000 “come far soldi?”. Mentre “solo” in 903.000 “come conquistare una ragazza?”. Come se chiedere a Google fosse meglio che chiedere al fratello maggiore o a un amico più grande!

Proviamo, ancora, a scrivere “perché”: in 23.700.000 hanno chiesto “perché a me?”, magari in un momento di sconforto. Mentre in 40.900 “perché Michael Jackson è bianco?”, in 1.820.000 “perché te lo dice mamma?” (italiani tutti mammoni?) e 1.610.000 “perché si tradisce?”. Ma non è finita: scrivendo “quando” notiamo che in 5.740.000 hanno chiesto “quando inizia uomini e donne?” (no comment, ndr), in 531.000 “quando fare il test di gravidanza?” e in 2.030.000 “quando nasce un amore?”. Per la serie: se non lo sai tu, come fa a saperlo un motore di ricerca?

Ma le domande più incredibili si ottengono, di certo, provando con termini un po’ più specifici. Con “è possibile”, infatti, in 31.600 (tutti matematici in futuro!) si chiedono se sia “possibile calcolare l’area di un pene”. Con “perché le donne”, invece, otteniamo: “perché le donne tradiscono?” (255.000), “perché le donne vanno al bagno in due?” (544.000) e “perché le donne sono stronze?” (117.000). Ma soprattutto a battere il record è “perché le donne non la danno?” (2.270.000). Con “perché gli uomini”, invece, troviamo solamente “perché gli uomini preferiscono le stronze?” (17.000) e “perché gli uomini hanno i capezzoli?” (131.000).

Abbiamo provato anche a inserire altri termini, e – senza farla troppo lunga – ne passiamo in rassegna alcuni. “Come si fa a capire” “se una tartaruga è maschio o femmina?”, si chiedono in ben 36.600. Mentre con “posso rimanere incinta” il risultato che fa più riflettere, tra gli altri, è quello delle 850.000 ragazze che hanno scritto “da un cane”.

Passiamo, invece, al capitolo delle parentele. “La mia ragazza”, si lamentano in ben 2.350.000, “non vuole fare l’amore”. Mentre “il mio ragazzo” “ha il pene piccolo” per 87.500 pulzelle e ahinoi “viene subito” per ben 1.910.000 donne! Mogli e mariti, invece, hanno superato questi problemi di giovinezza e parlano più che altro di tradimenti: “mia moglie” “con un altro” per 1.550.000 mariti, mentre “mio marito” “l’altra volta mi ha scoperto” per ben 1.620.000 mogliettine. Un po’ più di perversione, invece, con i termini “mia madre”, che per 108.000 giovincelli “ha sessant’anni e più la guardo e più mi sembra bella” e “scopa con i miei amici” per 145.000 poveri figlioletti. Parliamo delle sorelle: “mia sorella” “si spoglia” per 17.800 porcelloni e “puzza” per ben 107.000 fratelli! Anche le mamme non sono da meno: “mio figlio” “mi eccita” per ben 57.300 mammine, mentre “sarà un mostro” per 679.000 genitori disperati.

Ci saremmo immaginati di trovare decine e decine di segnalazioni sui propri datori di lavoro, e invece “solo” 2.250.000 persone hanno ammesso che il capo “ci prova”. Mentre alla domanda “mi piace” sono le donne a farla da padrone: hanno risposto “grosso” in 1.400.00 e “ingoiare” in 43.900.

Per concludere la nostra ricerca sociologica non potevamo non vedere come se la cavano gli italini con i problemi a letto. E così scopriamo che scrivendo “perché il pene” otteniamo 227.000 risultati con “perché il pene puzza?”, 896.000 con “perché il pene non entra?” e 36.400 con “perché il pene è storto?”. Mentre, incredibilmente, inserendo il termine “la vagina” non otteniamo alcun risultato. Sarà perché gli uomini italiani sono tutti super-esperti?

Per il momento abbiamo concluso la carrellata delle ricerche più incredibili e più diffuse fatte dagli italiani su internet. E voi, cari lettori, avete trovato termini interessanti? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto!

Perché oggi parteciperò alla manifestazione sulla libertà d’informazione

  • Perché nel nostro Paese c’è bisogno non di libertà d’informazione, ma di una maggiore qualità dell’informazione;
  • Perché non è più accettabile che – come minimo – cinque delle sette maggiori reti televisive nazionali siano controllate direttamente o indirettamente dal presidente del Consiglio e dal Governo;
  • Perché il principale telegiornale italiano, pagato da tutti gli italiani, non può continuare a nascondere notizie di fondamentale importanza per l’opinione pubblica;
  • Perché non è possibile che in uno dei Paesi che, nel passato, è stato simbolo di cultura e pensiero illuminato in tutto il mondo, la maggior parte delle persone si faccia un’opinione solo guardando quegli stessi telegiornali pilotati;
  • Perché sui disastri (molti dei quali annunciati) che accadono in Italia il Governo non può farsi bello, sempre grazie all’utilizzo spregiudicato delle televisioni, con la ricostruzione e l’aiuto alla popolazione, quando centinaia di morti possono essere evitate utilizzando le risorse economiche per la prevenzione e la messa in sicurezza delle abitazioni e del nostro territorio, sempre più martoriato dall’abusivismo;
  • Perché il giornalismo dev’essere, come accade in tutti gli altri paesi industrializzati, il cane da guardia del potere: deve poterlo ammonire, massacrare, fare a pezzettini, e non – al contrario, come accade da noi – essere il cane ammaestrato, corrotto, indifeso e assoggettato;
  • Perché certi giornalisti assoggettati e corrotti non meritano di portare con sé il tesserino che in tanti abbiamo sudato e con con il quale ogni giorno teniamo fede alla nostra promessa di raccontare in modo imparziale il mondo che ci circonda;
  • Perché nel nostro Paese X-Factor e Grandi Fratelli vari stanno rendendo imbecille la classe più giovane della popolazione, sempre più disinteressata al bene comune e alla cosa pubblica, e sempre più interessata solamente al proprio orticello;
  • Perché dobbiamo vergognarci, come italiani, a ogni uscita pubblica del nostro presidente del Consiglio;
  • Perché a un governo scandaloso che premia i malfattori e i ladri non c’è da nessuna parte alcuna forza credibile di opposizione, capace di prendere in mano la situazione e riformare la classe politica attuale;
  • Perché sto vivendo in prima persona, insieme a tanti altri ragazzi della mia età, una crisi economica e una carenza di occupazione in un mondo del lavoro in cui la bravura e il merito sembrano non contare affatto;
  • Perché con tutto quello che sta succedendo da qualche anno a questa parte è sempre meno difficile dirsi orgogliosi di essere italiani.