Flatulenze natalizie e centimetri

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

I francesi hanno bisogno di condom più grandi, centimetro alla mano. E le mucche causano il global warming. Il nuovo appuntamento con le notizie più “Follini” dal mondo

 

LE FLATULENZE DELLE MUCCHE? RESPONSABILI DEL RISCALDAMENTO GLOBALE
Fabbriche inquinanti? Paesi che non rispettano gli accordi di Kyoto? Gas di scarico delle automobili? Nessuna di queste è la causa principale del riscaldamento globale, che tanto ci sta facendo penare – con i cambiamenti climatici che ne conseguono – in questo periodo. La vera causa di tutti i nostri problemi sono le mucche. E in particolare… le loro flatulenze. Tanto che le “puzzette” delle bovine americane potrebbero presto essere tassate come un qualunque gas di scarico inquinante. A proporlo è niente di meno che un disegno di legge dell’Epa, l’agenzia governativa americana che si occupa di protezione ambientale. Gli esperti, in particolare, vorrebbero mettere a carico degli agricoltori statunitensi i gas emessi dai loro animali. Secondo ricerche più recenti, infatti, la digestione dei bovini produce un’altissima quantità di metano nell’atmosfera… per questo la tassa sulle emissioni di monossido di carbonio applicata comunemente alle ciminiere potrebbe da un momento all’altro essere applicata anche al loro didietro. Secondo il progetto di legge (che deve comunque passare ancora al vaglio del Parlamento di Washington) ad essere tassate saranno solamente le aziende agricole con meno di 25 mucche da latte o 50 bovini o – ancora – 200 maiali. Queste dovrebbero sborsare 175 dollari all’anno (l’equivalente di ben 138 euro!) per ogni mucca. Sul piede di guerra, ovviamente, l’intero settore agricolo e caseario.

RAGAZZINO PRENDE LA MACCHINA DEL PROF. E PROVOCA UN GRAN BELL’INCIDENTE
Chi la fa l’aspetti. Un ragazzino tedesco di otto anni che voleva scusarsi con la madre per aver preso un brutto voto a scuola ed essere stato mandato, per punizione, fuori dalla classe per un’ora, ha pensato bene di prendere la macchina della maestra e di recarsi a casa. Causando, ovviamente, un brutto incidente. Il bambino di terza elementare, dopo aver preso un pessimo voto, era stato mandato fuori dalla classe a riflettere sull’accaduto. Il rimorso era troppo, la paura per una punizione era sempre più pressante. E così, “prese in prestito” le chiavi dell’automobile del docente (lasciate – dobbiamo dirlo – incautamente incustodite) è scappato fuori dalla scuola e ha messo in moto la macchina. “Il ragazzino è riuscito a mettere la prima e ha guidato per oltre cento metri – ha spiegato il portavoce della polizia municipale della cittadina di Zwickau, nell’est del Paese – prima di schiantarsi contro una Volvo parcheggiata proprio fuori dalla scuola”. Causando, aggiungiamo noi, oltre ottomila euro di danni. Il “chi la fa l’aspetti” con cui abbiamo aperto il pezzo era evidentemente rivolto alla maestra.

FRANCESI: VOGLIAMO CONDOM PIÙ GRANDI
Vogliamo condom più grandi. A protestare contro le principali marche farmaceutiche che producono preservativi sono i francesi… proprio loro! Secondo uno studio di una grande casa farmaceutica tedesca, infatti, i francesi avrebbero bisogno di preservativi più lunghi, più larghi e più comodi… mentre per i greci andrebbero bene anche condom di misura più piccola. Lo studio, svolto dall’“Institute of Condom Consultancy” di Singen (ma davvero esiste un istituto di consulenza sui preservativi???), ha coinvolto per otto mesi oltre 10.500 uomini provenienti da 25 paesi. I quali – udite udite! – hanno dovuto prendere diverse misure al loro “gingillo” inserendole in un database anonimo (all’interno del quale bisognava solamente specificare la nazionalità di appartenenza). Vogliamo andare subito ai risultati? Allora: i francesi hanno dichiarato (ci dobbiamo credere???) di avere una media di 15,48 centimetri mentre i greci sarebbero indietro di circa 3 centimetri (poveri!). La ricerca, in realtà, era stata commissionata per educare i più giovani sull’importanza della contraccezione, e solo in un secondo tempo ha portato a questi risultati. Lo stesso istituto, per risolvere la situazione dei condom che non si adattano perfettamente alle misure di tutti i paesi europei, ha anche proposto un contraccettivo spray, che si spruzza proprio lì e permette di creare in pochi secondi un preservativo esattamente su misura. Potenza della scienza! E dei sondaggi.

LA POLIZIA DI UN’INTERA CITTADINA AMERICANA SI MOBILITA PER UNA RAPINA IN BANCA… AD OPERA DI UN CARTONATO
Immaginate Montgomery Township, una ridente cittadina americana nelle campagne del New Jersey. Immaginate la polizia di questa intera cittadina mobilitata (come solo gli americani sanno fare) per cercare di sventare una rapina ai danni di una banca. Una rapina che dopo diverse ore di assedio si è conclusa nel migliore dei modi: con la scoperta, da parte degli esperti antiterrorismo, che ad attentare al denaro della banca era… una cartonato. Sì, avete capito bene, cari lettori de lo Stivale Bucato: uno di quei cartonati a misura d’uomo che pubblicizzano proprio le offerte di mutui delle banche. A chiamare la polizia, e ad avvertirla che nella Pnc Bank era in corso una rapina, un’anziana signora (che tra l’altro – giuriamo che è vero – aveva problemi di vista). Per cercare di convincere il cartonato ad abbandonare il suo intento (ma nessuno si era accorto che si trattava di una persona completamente immobile?) l’area era stata completamente sgomberata e sono stati utilizzati megafoni e forti fari per cercare di entrare in contatto con il fantomatico ladro. Passate diverse ore, un team di esperti dello Swat ha deciso di fare irruzione… scoprendo l’amara verità. Il capo della polizia è stato, giustamente, allontanato dal servizio.

A NATALE SIAMO TUTTI PIU’ BUONI. E LUI UCCIDE IL PADRE CON L’ALBERO DI NATALE
Se è vero che Natale siamo tutti più buoni… allora che almeno gli omicidi si commettano come si deve. È quello che deve aver pensato un ragazzo di Parrish, in Florida, arrestato con l’accusa di aver assalito a morte il padre usando come arma un albero di Natale. Secondo quanto riportato dallo sceriffo della contea di Manatee, l’uomo, 37 anni, è stato arrestato la scorsa settimana dopo aver tirato un albero alto circa un metro al papà. La morte dell’anziano padre, hanno spiegato i soccorritori, non è stata però causata dall’albero, bensì dalla base di accaio – del peso di oltre dieci chili – che teneva fermo l’arbusto. L’uomo, ora in carcere, continua però a negare l’accaduto.

Siracusa, anziano muore durante tentativo di rapina. Il mio servizio per Sky Tg24

 

Ha aperto la porta di casa a un uomo che sosteneva di dover fare una telefonata per via di un guasto all’auto ed è morto pochi istanti dopo, accoltellato, in un tragico tentativo di rapina. L’omicidio è avvenuto a Cassìbile, frazione a pochi chilometri da Siracusa, in un’abitazione isolata. Il padrone di casa Giuseppe Amenta, bracciante agricolo in pensione di 75 anni, ha provato a ribellarsi al malvivente che, subito dopo essere entrato in casa, gli aveva chiesto di consegnargli il denaro. L’anziano non aveva fatto i conti, però, con il coltello da macellaio che il ladro aveva portato con sé.

Nonne-pusher

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Le nonne, dei tipi un po’ particolari di nonne, sono le protagoniste del Follini ma Vero di questo numero. Ma si parla anche di ladri strampalati, sessualità e eBay…

NONNE-PUSHER
La notizia con cui apriamo la rubrica del “Follini ma Vero” di questa settimana fa senza dubbio riflettere sulla crisi economica che stiamo attraversando. Ci troviamo a Roma, nel popolare quartiere di Tor Bella Monaca, già passato agli onori della cronaca per tanti brutti accadimenti. Qui, in uno degli appartamenti popolari all’interno di lunghi e bui palazzoni, vivono due nonne romane rispettivamente di 70 e 68 anni. Non sapevano come andare avanti con la magra pensione e così si sono rivolte alla mensa Caritas, direte voi… No, hanno fatto di meglio: hanno messo a disposizione della criminalità la loro vecchiaia e si sono trasformate in nonne-spacciatrici di droga. I carabinieri le hanno arrestate la scorsa settimana in due distinte operazioni con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La donna di settant’anni, dobbiamo dire la verità, non è nuova alla giustizia, anzi: con questo ha collezionato ben nove arresti, tutti per spaccio. Si dice che fosse la nonna protettrice di tanti piccoli spacciatori del litorale. Tra gli effetti personali della donna sono stati ritrovati bilancini, dosi di cocaina e parecchio denaro contante, probabilmente provento dell’attività di spaccio. L’altra donna a finire in manette, lo dicevamo, è una sessantottenne madre di tre figli e nonna di sette nipoti, che per “arrotondare” confezionava dosi di cocaina in piccolissime bustine di cellophane termo-saldate, come fossero delle piccole porzioni di melanzane alla parmigiana. Nel suo appartamento i militari hanno sequastrato speciali frullatori e mezzo chilo di cocaina. Il tutto, in cucina.

SE L’ORGASMO FA BENE AL CUORE E PREVIENE IL TUMORE
Ogni tanto è bene che lo Stivale Bucato si occupi anche di scienza. E così ecco che vi riportiamo uno studio statunitense appena pubblicato (dato l’argomento, da noi non se n’è quasi per niente parlato) secondo cui l’orgasmo, oltre a regalare sensazioni uniche, fa bene alla salute. L’apice del piacere, infatti, sembrerebbe liberare il cosiddetto “ormone Dhea” e l’ossitocina, che fanno bene al cuore oltre a contribuire alla prevenzione di alcuni tipi di tumore. Il tutto senza distinzione di sesso. Lo studio, pubbicato dal “Los Angeles Times” parte dall’assunto che gli uomini di mezza età che hanno dichiarato di avere almeno quattro orgasmi a settimana hanno anche un terzo in meno di probabilità di sviluppare un tumore alla prostata. La novità è che un effetto simile avviene anche per le donne, che con orgasmi frequenti sono più protette dal rischio di sviluppare un cancro al seno. Diverse ricerche di laboratorio avrebbero infatti dimostrato che le donne riescono a sopportare maggiormente il dolore quando viene contemporaneamente stimolata la loro… vagina: questa stimolazione, dunque, raddoppierebbe la soglia del dolore. Infine, l’orgasmo aiuterebbe anche coloro che soffrono di emicrania e addirittura permetterebbe di vivere più a lungo. E allora cosa aspettate? Subito a prendere una bella dose di… medicinale!

COMPRA MACCHINA FOTOGRAFICA E TROVA IMMAGINI AL QAEDA
Spesso si dice che ci compra oggetti usati su eBay, il più grande sito mondiale di compravendita e aste online, debba mettere in conto la possibilità di ricevere fregature, oggetti non corrispondenti all’originale o… di non ricevere proprio l’oggetto. In Inghilterra è successo, qualche tempo fa, qualcosa di diverso e che nemmeno il management di eBay aveva mai messo in conto. Un ragazzo ha trovato un’offerta particolarmente vantaggiosa per la macchina fotografica professionale che aveva sempre sognato: solo 17 sterline, pari a circa 20 euro. Così – calcolato che 20 euro potevano anche essere spesi in un acquisto “rischioso” – ha completato la procedura e si è aggiudicato l’oggetto. Dopo qualche giorno, effettivamente, la macchina fotografica è arrivata a destinazione… ma la memoria – come vedete dalla foto – non era stata cancellata: in particolare, all’interno sono state trovate informazioni relative a un sistema informatico molto complesso, fotografie di missili, lanciarazzi, fotografie di sospettati membri di Al Qaeda e delle loro impronte digitali, e così via. Insomma una vera miniera d’oro per i terroristi. Subito – ovviamente – il giovane si è rivolto alle autorità, che con grande stupore hanno contattato il venditore e hanno scoperto… che era un agente dei servizi segreti. L’uomo, ovviamente, è stato sospeso dall’incarico. E al ragazzo? È stata regalata, come ringraziamento, una bella macchinetta fotografica. Nuova di zecca, stavolta.

RUBANO LA JEEP DEL COLLEGA DI LAVORO E VI APPONGONO LA PROPRIA TARGA
Le storie di ladri strampalati fanno sempre ridere. Quella che vi raccontiamo oggi proviene da Reggio Emilia, dove un uomo ha rubato – nottetempo – la jeep del collega parcheggiata nel cortile dell’azienda. Fin qui niente di strano, direte voi. Invece c’è davvero qualcosa di strano: per passare inosservati, prima di sfondare il vetro del Suv e rubarlo, i due hanno tolto la targa della propria auto e l’hanno sostituita con quella della jeep; non solo, hanno anche preso delle bombolette spray e hanno ridipinto il fuoristrada di nero, proprio come la loro auto alla quale avevano tolto la targa. Dopo aver fatto questa goffa – e forse inutile – operazione, sono scappati sfrecciando nel centro di Bibbiano, nel reggiano appunto, dove ovviamente non sono passati inosservati né ai passanti né soprattutto ai carabinieri. I militari in un primo momento si sono limitati ad accertare la regolarità delle vetture. Il giorno dopo, però, associando la denuncia del legittimo proprietario al ricordo dei due fermati nel centro di Bibbiano, hanno ricostruito l’accaduto. I due sono stati denunciati per concorso in furto aggravato, e la jeep è stata restituita. Nera invece che rossa, però.

Treni e bordelli europei

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Rimanere incastrati nella toilette di un treno? Si può, se avete perso un cellulare. Per voi le notizie più “Follini”

 

FRANCIA, RIMANE COL BRACCIO INCASTRATO NELLA TOILETTE DEL TGV… PER COLPA DI UN CELLULARE!
Secondo le statistiche più recenti dei più autorevoli istituti mondiali, il telefono cellulare è uno degli oggetti di cui non possiamo più fare a meno. Sempre più tecnologici, i cellulari conservano al proprio interno i nostri contatti, i messaggi delle persone che ci vogliono bene, documenti di lavoro, fotografie, musica, ricordi, segreti… e così via. Dev’essere stato davvero importante, allora, il cellulare di Benoit Gigou, passeggero francese che stava viaggiando sul Tgv, il treno ad alta velocità d’Oltralpe, tra La Rochelle e Parigi. Il ragazzo, 26 anni appena compiuti, era in bagno per fare i propri bisogni, e forse a causa di una curva presa con velocità dal treno ha perso l’equilibrio, facendo cadere il cellulare… nella tazza. Gigou, così, non si è perso d’animo e ha inserito la mano all’interno del water (i più impressionabili non vadano oltre…) per cercare il prezioso oggetto, quando si è accorto di essere rimasto incastrato col braccio. Un passeggero ha raccontato all’agenzia di stampa France-Presse che dall’altoparlante è stato annunciato che qualcuno “aveva il braccio incastrato nella toilette dopo aver cercato di recuperare il suo telefonino caduto nella tazza” e che a causa dell’aspirazione, dunque, il braccio era stato risucchiato nel sistema di scarico. L’incidente ha obbligato il treno ad alta velocità a fermarsi per due ore per permettere ai pompieri di disincastrare la vittima. La cosa più buffa? Che per liberare il ragazzo è stato necessario smontare completamente la toilette: Gigou è uscito infatti dal treno insieme alla tazza (svuotata del suo contenuto…), e la liberazione è avvenuta poi all’esterno, su di una barella. Fortunatamente, non ci sono state conseguenze: il giovane si è solo tagliuzzato al livello del gomito, ma non ha riportato alcuna frattura.

 

BERGAMO, SALE SULLA TOMBA PER PULIRLA MA CI CADE DENTRO E MUORE
La notizia, terribile, è arrivata durante i giorni della commemorazione dei defunti, all’inizio di novembre. Ma lo Stivale Bucato in quei giorni non è uscito, per permettere al nostro staff di ultimare il sito nuovo, e così ve la riportiamo ora. Ci troviamo a Pagazzano, nella Bassa bergamasca, dove una giovane ragazza era andata a pulire la tomba di famiglia in vista del due novembre. Arrampicatasi fino in cima, ha però perso l’equilibrio, cadendo all’interno della tomba e perdendo, sul colpo, la vita. La giovane era salita con una scopa fin sul tetto del monumento funerario per eliminare le foglie che da anni si erano accumulate; forse a causa della pioggia o del fango ha però perso l’equlibirio cadendo, di sotto, per tre metri. L’impatto è stato fatale perché la ragazza ha battuto la testa.

 

SESSO A VOLONTÀ? PROVATE IL BORDELLO DI BERLINO!
“Fatelo finché reggete”. È lo slogan “per stakanovisti del sesso” di un bordello berlinese, che per cercare di stare al passo coi tempi (e soprattutto con la crisi economica) ha lanciato una nuova offerta: rapporti sessuali a volontà (“finché ce n’è”, avrebbe detto Ligabue) al prezzo fisso di 70 euro. Un’idea – ha spiegato il gestore del centro – rubata in pieno a quei ristoranti, diffusi soprattutto nel Nord Europa, in cui con un prezzo fisso si può mangiare fino a scoppiare. Dalle 10 del mattino fino alle 16 del pomeriggio, dunque, i clienti possono avere, chiedendo preventivamente la “flat rate”, quanti rapporti sessuali vogliono – fino anche, si legge nelle “istruzioni per l’uso”, all’esaurimento fisico – con ciascuna delle 15 prostitute (che, aggiungiamo per dovere di cronaca, hanno tra i 20 e i 25 anni). Ma come, direte voi? Io di giorno lavoro! Non c’è alcun problema: la tariffa, infatti, si estende anche alla notte tra le 20 e l’1, ma è molto meno conveniente: sono cinque ore (invece che sei) e costa 100 euro. Nella tariffa, sia in quella giornaliera che in quella notturna, sono incluse bevande alcoliche e anal-coliche. A protestare contro l’offerta (di certo non per motivi morali) è Anja Kofbinger, responsabile dei Verdi per i problemi della donna: “Se un cliente sale in camera cinque volte con una ragazza – ha spiegato ai microfoni delle principali emittenti del Paese – e paga solo 70 euro, a guadagnarci è solo il gestore, e non la ragazza”.

 

UNA RISSA… A SUON DI MUSICA
In Australia, alcuni giorni fa, i fan dei Boyzone e quelli di Rihanna hanno assistito ad una vera e propria rissa… tra gli appartenenti allo staff che segue i due famosi musicisti. È successo a Sydney, dove i due gruppi musicali avevano appena finito di esibirsi, uno dopo l’altro. La colpa? Delle donne, ovviamente. Anzi, per la precisione, di uno sguardo di troppo che, complice l’alcol, un componente della boyband dei Boyzone avrebbe indirizzato verso la fidanzata di uno dei musicisti della cantante black Rihanna. A spiegare la dinamica al termine della maxi-rissa, che ha interessato decine di persone appartenenti ai due diversi staff, proprio Stephen Gately dei Boyzone, colpevole di aver provato a flirtare con la giovane ragazza di uno dei musicisti dell’altra band. “Volevo solo parlarle amichevolmente – si è difeso il ragazzo – ma il fidanzato si è subito infervorato e ci siamo ritrovati ad azzuffarci senza neanche accorgercene”. Proviamo a indovinare quale sarà il pensiero – unanime – dei lettori? Ma se non vi eravate nemmeno accorti di aver scatenato una maxi-rissa… cosa vi eravate iniettati nel sangue?

 

SIGNORA COMMESSA, IL MIO CELLULARE RUBATO NON FUNZIONA
Le storie di ladri fanno spesso impazzire i lettori dello Stivale; per questo ve le proponiamo quasi in ogni numero. La storia di oggi arriva da Reggio Emilia, dove un ladro tunisino di 24 anni è tornato sul luogo del delitto per chiedere… particolari delucidazioni. Il ragazzo, nottetempo, aveva spaccato la vetrina di un negozio di cellulari, rubandone quattro. Tornato a casa, però, la brutta scoperta: uno dei telefoni, infatti, non si accendeva. Dopo aver provato in tutti i modi, ha dunque deciso di tornare al negozio (questa volta di giorno) per chiedere spiegazioni sul malfunzionamento. Così si è presentato dalla commessa. La donna, smontato il telefono, ha subito capito che all’interno mancava la batteria (un problema stupidissimo, dunque) ma si è accorta anche che il codice Imei (il numero di serie univoco presente in ogni cellulare) apparteneva a uno dei telefoni trafugati qualche notte prima. Il ragazzo è scappato ma è stato rintracciato dopo poche ore dei Carabinieri. Certo, pensiamo noi: ma non poteva aprire il vano della batteria, invece di portare il telefono esattamente nello stesso negozio da cui lo aveva rubato?

Anziani troppo arzilli

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Il Follini ma Vero che vi proponiamo in questo numero si occupa principalmente di vicende strane, e spesso molto singolari, accadute ad anziani ed anziane

IL SEGRETO DELLA LONGEVITÀ? RIMANERE VERGINI. FINO A 105 ANNI
Come si fa ad arrivare a 105 anni? Semplice: rimanendo vergini. È lo strano “segreto della longevità” che un’anziana signora britannica ha rivelato al “Daily Mail”, popolare tabloid londinese. Clara Meadmore, questo il suo nome, ha raccontato di essere stata “troppo impegnata” nella sua vita da non riuscire a trovare il tempo per “intrecciare relazioni intime con gli uomini”: “Non ho mai avuto un fidanzato, né alcun rapporto”, ha confessato, ricordando come negli anni Trenta fosse inconcepibile, per una donna, avere relazioni al di fuori del matrimonio. Certo, l’amore non è stato completamente assente dalla sua vita: Miss Meadmore, infatti, ha confessato di aver avuto “amicizie platoniche” con alcuni uomini, “senza mai sentire la necessità di andare oltre”. Clara, segretaria in pensione, ha però aggiunto – off the record, cioè fuori dall’intervista – che sì… non le dispiacerebbe, anche a questa età, provare almeno per una volta la “strana ebrezza dell’amore fisico”. Qualche candidato? Forse il protagonista della nostra prossima storia, che viene da Avellino.

UOMO DI 53 ANNI ABUSA DELLA SUOCERA 82ENNE
La notizia ha dell’incredibile ma, come tutte quelle che vi raccontiamo all’interno della nostra rubrica del “Follini ma Vero”, è – appunto – accaduta realmente. Un pregiudicato di 53 anni di Sacco, in provincia di Salerno, è stato arrestato dai Carabinieri in flagranza di reato con l’accusa di violenza sessuale consumata ai danni della suocera ottantaduenne. I militari della stazione di Polla, nel Salernitano, accorsi subito dopo la chiamata di pronto intervento hanno raccontato di aver trovato la moglie quarantaseienne di D’Andrea all’interno della sua abitazione in stato di forte agitazione: la madre ottantaduenne, infatti, si era chiusa a chiave nella propria stanza da letto e non voleva saperne di uscire. Solo dopo l’intervento delle forze dell’ordine e una lunga “opera di convincimento” si è decisa ad aprire. Dolorante e ferita, l’anziana donna ha raccontato di essere stata malmenata, denudata e violentata dal genero. I Carabinieri, così, hanno arrestato immediatamente l’uomo, che si trovava ancora all’interno dell’abitazione, e stava dormendo beato (forse soddisfatto della notte di passione). L’anziana è stata subito soccorsa e trasportata all’ospedale di Polla, dove i medici le hanno riscontrato un trauma cranico-toracico ed è stata giudicata guaribile in dieci giorni.

OTTANTACINQUENNE RAPINA CASERMA DEI CARABINIERI E NE FERISCE DUE
Per gli anziani, si sa, le forze armate e soprattutto l’Arma dei Carabienieri possono essere un importante ricordo d’infanzia. Tempi in cui lavorare nelle forze dell’ordine era considerato un lavoro di prim’ordine, ben pagato e degno di uomini valorosi (beh, lo stesso vale anche per oggi – togliamo solo il “ben pagato”). Ebbene: un ottantacinquenne di Trevico, in provincia di Avellino, non ha scelto un ufficio postale o lo sportello di una banca per compiere una rapina… ma proprio la caserma dei Carabinieri della propria città. Oltre a tentare di rapinare i pochi soldi presenti in cassaforte, l’uomo ha avuto anche una colluttazione con i due militari accorsi per bloccarlo, e che sono rimasti feriti con un coltello da cucina. L’attempato rapinatore, hanno raccontato i testimoni, ha bussato alla porta della caserma dicendo al piantone di dover sporgere denuncia. Appena entrato, però, ha estratto un grosso coltello da cucina, che nascondeva nella giacca e ha minacciato i due carabinieri presenti, pretendendo del denaro. Ne è nata, così, una colluttazione, e solo dopo alcuni minuti i due militari sono riusciti a immobilizzare l’uomo. L’ultraottantenne è stato denunciato per tentata rapina, resistenza e violenza a pubblico ufficiale ed è stato affidato a un familiare e a una struttura sanitaria per il trattamento obbligatorio.

UN TRADIMENTO FINITO (PARECCHIO) MALE
In quest’ultima notizia non parliamo di anziani, ma di un tradimento finito in tragedia. Un uomo, infatti, è morto a casa dell’amante “tradito” dal cuore… ma la tragedia doveva ancora avvenire: quando è arrivata la vera moglie, fra le due donne è scoppiata una violenta rissa. Un parapiglia, come hanno raccontato i giornali locali, davanti alla salma dell’uomo “conteso”, che gli infermieri dell’ambulanza accorsa hanno fatto fatica a sedare. Il tutto è accaduto a Santa Lucia di Piave, in provincia di Treviso. Lì l’uomo, 53 anni, sposato e padre di un figlio, era andato a trovare l’amante per una serata intima. Durante l’amore, però, si è sentito male a causa di un attacco di cuore ed è morto sul colpo. Sconvolta e angosciata, così, la donna ha chiamato l’ambulanza e i soccorsi sono arrivati in pochi minuti; i tentativi di rianimarlo, però, sono stati inutili. A quel punto i sanitari hanno chiesto le generalità dell’uomo (per esplicare tutte le formalità di rito), ma purtroppo si è reso necessario chiamare la “vera” moglie. Alla tragedia, così, si è aggiunto anche il dramma della gelosia, con una litigata furibonda, vetri rotti, parolacce, insulti, sputi e armadi semidistrutti, tra le due donne, rimaste vedove – entrambe – dell’uomo che amavano.

Sesso e peti di fine estate

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Questa volta, tra le altre, le storie di un cinese che voleva fare l’amore con una panchina e quella di un ragazzo che, in una “gara di peti”, rischiava di incendiare casa con le proprie flatulenze…

L’AMORE IN PANCHINA
No, questa settimana non vogliamo affrontare il tema dei calciatori che amano stare in panchina. Semmai vogliamo raccontarvi la storia, surreale, di un uomo cinese che è rimasto incastrato con il pene in una panchina. Polizia e personale medico sono stati chiamati nel parco Lan Tian di Hong Kong per liberare un uomo, così si legge su tutti i giornali, “che era rimasto incastrato col pene in una panchina mentre provava a masturbarsi”. Le Xing, 41 anni, decritto dalla polizia come “solitario e disturbato”, si era recato di notte al parco. Preso da un’insana passione – spiegano dal commissariato locale – “ha infilato il membro in un buco della panchina. Ma una volta in preda all’eccitazione è rimasto incastrato”. Quando i soccorritori sono giunti sul posto hanno perfino cercato di prelevargli del sangue per ridurre i bollenti spiriti, ma inutilmente. Fino a quando non hanno preso la decisione: portare in ospedale (ma perché non da un fabbro, dico io?) l’uomo e la panchina, “stretti in un tragicomico abbraccio”. La “strana coppia” è stata separata solo dopo ben quattro ore. Non è la prima volta che uomini cinesi (anche attempati) vengono colti da strani raptus di follia: pochi mesi fa un ragazzo è stato sorpreso mentre tentava un disperato approccio con una bicicletta, mentre alcuni anni fa un altro è stato ricoverato dopo aver provato a fare l’amore con il tubo di scappamento di un’automobile.

LADRO RUBA ORECCHINO FALSO E TRE POST IT
La nostra rubrica del “Follini ma vero” ospita spesso e volentieri storie di ladri inesperti e malcapitati. Sono le storie che spesso più ci fanno ridere, ma anche riflettere: molti, infatti, si improvvisano criminali perché disoccupati o perché il lavoro permette non loro di andare avanti mese dopo mese. È il caso di un uomo americano che nel Nebraska, alcuni giorni fa, ha malmenato un ragazzo ventunenne fuori da un motel sull’autostrada principale del paese, rubandogli un pacchetto di sigarette, un orecchino con un diamante finto incastonato e ben tre post-it, i famosi fogliettini gialli che si usano a casa e in ufficio. Secondo la testimonianza fornita dagli inquirenti, l’uomo si sarebbe avvicinato al ragazzo urlandogli “Tu hai ciò che mi serve” e spintonandolo più volte. Chissà, forse era un collezionista di post-it.

L’ISPETTORE DEL PORNO
Cosa non si fa per poter vedere gratuitamente un filmino erotico. Certo, ormai chi vuole guardare un programma vietato ai minori può rivolgersi a internet (che permette di mantenere l’assoluto anonimato). Ma non tutti hanno la competenza per scaricare un film e non tutti, soprattutto, hanno una carta di credito. Meglio, allora, la cara e vecchia videoteca. Ma anche lì ci sono tanti problemi: spesso conosciamo il commesso, che è un ragazzo del quartiere… e così anche questo metodo risulta poco fattibile. Allora non ci resta che comportarci come uno strano soggetto che a Longmont, in Colorado, si è presentato in alcune videoteche tirando fuori un buffo distintivo e qualificandosi come “ispettore del porno”. “Sono dell’unità che verifica l’età degli attori – ha detto agli increduli commessi – e per favore vi chiedo di darmi in prestito alcuni dvd perché devo verificare se, all’interno, hanno recitato uomini o donne minorenni. Ovviamente nessun cassiere c’è cascato; anzi, il responsabile di un negozio ha dato alla polizia (quella vera) la registrazione video dell’episodio. Le indagini sono in corso.

GARA DI PETI FINITA IN OSPEDALE
Mai scherzare con il fuoco. Quante volte ve l’avranno detto i vostri genitori? E apparentemente non bisognerebbe scherzare nemmeno con le proprie flatulenze. Molti di voi sapranno che il “gas intestinale” è altamente infiammabile, e spesso e volentieri in rete si trovano persone che, mettendo un accendino sotto il proprio sedere, provano a “lasciarsi andare” e si divertono a vedere la fiammata che viene prodotta (e che, solitamente dura pochi secondi). Nel video che vi mostriamo, ad esempio, un ragazzo riesce facilmente ad accendere una candela (un vero prodigio!). Non sempre, però, le cose vanno per il verso giusto: a Tipton, in Inghilterra, un ragazzo di 12 anni è stato infatti ricoverato in ospedale con ustioni sul 18 per cento della superficie posteriore di gambe e pollice. Il tutto perché, in una gara di peti col cugino, aveva provato a incendiare le proprie flatulenze. Purtroppo, però, non aveva fatto i conti con una tanica di benzina (che forse perdeva liquido) che si trovava a poca distanza: la stessa tanica che il padre utilizzava per riempire la falciatrice del prato e che, ovviamente, ha preso immediatamente fuoco subito dopo il simpatico giochino. Intervenuti prontamente, i vigili del fuoco hanno subto spento il piccolo incendio e accompagnato il ragazzo in ospedale. La prima cosa che ha detto quando è uscito? “Caro cugino, ho vinto di gran lunga io!”.

ECCESSO DI VELOCITÀ PER IL TRENINO DEI BAMBINI
Dopo cotanta violenza e sofferenza concludiamo la rubrica del “Follini ma vero” di questa settimana con una simpatica notizia estiva che arriva da Sestri Levante in provincia di Genova. Qui un trenino per bambini è stato multato per eccesso di velocità. Ovviamente per errore della Polizia stradale. Un autovelox piazzato sull’A14 all’altezza di Ortona, infatti, ha rilevato un automezzo con la stessa targa del trenino che procedeva a oltre 169 chilometri orari. Pronta la multa e anche la decurtazione dei cinque punti per il proprietario del mezzo. Il trenino, però, non supera i 25 chilometri orari, non può percorrere l’autostrada e ovviamente non è mai stato in servizio a Ortona. Le forze dell’ordine indagano su un presunto caso di clonazione di targa.

Quando si dice “che culo”

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

La vera fortuna? Essere fulminati, non farsi niente e poi vincere la lotteria! La vera intelligenza? Andare alla polizia e chiedere: “Mi togliete le manette?”. Girate il mondo con le notizie più “Follini”

QUANDO SI DICE CHE CULO
Chiedo subito perdono, perché nel titolo c’è una parolaccia. Una volgarità, certo, che poteva essere evitata scrivendo “fortuna”, ad esempio, invece che “culo”. Ma culo – converrete con me – in questo caso è proprio la parola esatta. Mi riferisco alla storia di BreAnna Hensel, una sedicenne del Michigan scampata per miracolo a un fulmine e che, il giorno dopo, ha anche vinto la lotteria. Un pomeriggio della scorsa settimana la ragazza era a casa in attesa che il brutto nubifragio che si stava abbattendo sulla sua città finisse. A un certo punto, dalla cucina, un forte rumore. Probabilmente – ha pensato la ragazza – la vecchia finestra di legno doveva essersi aperta a causa del vento. Così, per controllare, va in cucina, ma viene colpita all’istante da un fumine. “Mi sono sentita di colpo addormentata – ha spiegato BreAnna al giornale locale – poi sono caduta per terra e non ricordo più nulla”. La madre, sconvolta dall’accaduto, porta la figlia in ospedale, ma i medici la rassicurano subito: “È stata molto fortunata e non ha subito alcun tipo di danno”. Ma la vera fortuna doveva ancora arrivare. Sì, perché sentendosi così fortunate, mamma e figlia passando da un tabbaccaio hanno acquistato un biglietto del gratta e vinci… che ha fatto vincere loro all’istante una grossa cifra di denaro! Quando si dice “che culo”!

VOTANO PER IL SINDACO MORTO PIUTTOSTO CHE PER I NUOVI CANDIDATI
Che la nuova classe politica non sia più come quella di una volta è chiaro ed è uguale in tutti i paesi. Corruzione e abuso di potere sono ormai all’ordine del giorno sia a destra che a sinistra, e ormai i cittadini non riescono più a fidarsi di nessuno. Di una persona si fidavano i cittadini di un paesino in Romania a qualche chilometro da Bucarest: l’ex-sindaco Neculai Ivascu. Ivascu, infatti, aveva guidato la cittadina per oltre vent’anni, facendola fiorire dal punto di vista del turismo, della sicurezza e dei servizi. Purtroppo, però, a pochi giorni dalle nuove elezioni (che lo avrebbero sicuramente riconfermato sindaco) l’uomo ha avuto un problema al fegato ed è morto. Subito sostituito da un altro uomo del partito, le elezioni si sono svolte regolarmente. Solo che, al posto di una croce per l’esponente del partito dell’ex-sindaco o per quello dell’opposizione, gli scrutatori del servizio elettorale si sono trovati davanti a una marea di schede sulle quali i cittadini avevano apposto, a matita, il nome dell’ex-sindaco. Per la serie, meglio un sindaco morto che i nuovi candidati!

UOMO MULTATO PER GUIDA IN STATO D’EBREZZA. MA SI MUOVE IN CARROZZELLA
In Australia c’è una grande severità per quanto riguarda la guida in stato d’ebrezza, tanto che le strade sono piene di cartelli con su scritto “Don’t drink and drive” (non guidare dopo aver bevuto) e le multe sono salatissime. Ma che addirittura si multino non solo le auto… non era mai successo. È accaduto, invece, a Caims, una cittadina nella parte settentrionale dello stato del Queensland, dove un ragazzo disabile, che si muoveva per le strade del paese con una carrozzella elettrica, è stato fermato e multato dalla polizia con l’accusa di avere nel sangue una quantità di alcol di sei volte superiore alla norma. Incredibile, tra l’altro, pensare che la carrozzella non stava viaggiando molto veloce, ma a circa 15 chilometri all’ora. Immediata la reazione di sdegno da parte della gente, ma la polizia è rimasta fermamente sulle proprie posizioni: “Il ragazzo sbandava da una parte all’altra del marciapiede, e, cadendo in strada, avrebbe potuto fare male a se stesso e mettere in serio pericolo la marcia degli altri automobilisti”.

“AGENTI, CORTESEMENTE MI TOGLIERESTE LE MANETTE?”
Avere due idee “geniali” in uno stesso giorno non è da tutti. Negli Stati Uniti un uomo ha rapinato un supermercato, ma è stato fermato da un agente di un istituto di vigilanza privato ed è stato ammanettato. Fin qui tutto normale. il problema è che questo agente forse non era molto pratico di situazioni del genere, e così, mentre chiamava la polizia, ha ammanettato (male) il ladruncolo a un palo del parcheggio del supermercato. Il ragazzo, però, in pochi secondi è riuscito a staccarsi dal palo e ha iniziato a correre facendo sparire in breve tempo le sue tracce. Le manette, però, gli erano rimaste attaccate alle mani, e di certo non gli rendevano facile la fuga. Così, il ragazzo ha deciso di rivolgersi alla più vicina stazione di polizia per chiedere agli agenti di turno un piccolo favore: togliergli le manette. “Il ragazzo – ha spiegato un agente – ci ha raccontato che le manette gli erano state messe da un amico per gioco, e che sempre per gioco questo amico aveva gettato le chiavi in un tombino”. Peccato che la segnalazione del fuggitivo era arrivata per radio già da qualche ora: gli agenti non hanno potuto fare altro che arrestarlo, non dopo essersi fatti una sana e lunga risata. Quando si dice l’intelligenza.

Sapete qual è l’oggetto in assoluto più smarrito in aeroporto? Il laptop. Attenti che le vacanze si avvicinano!

→ D@di per Downloadblog.it

Provate a pensare a quale potrebbe essere l’oggetto più smarrito all’interno degli aeroporti. Si potrebbe pensare a zainetti, carte d’imbarco, valigie, portadocumenti, cellulari, macchine fotografiche digitali. E invece no: l’oggetto in assoluto più smarrito è il computer portatile. È quanto emerge da un’indagine svolta nei principali aeroporti statunitensi, secondo cui ogni anno vengono smarriti circa 637mila laptop.

Tra l’altro, il fatto ancora più incredibile è che i computer vengono dimenticati, per la maggiore, al controllo di sicurezza per entrare nelle aree d’imbarco degli aeroporti. In media, vengono smarriti circa 10.278 apparecchi a settimana, e il 65 per cento di questi non vengono nemmeno cercati dai propri “padroni”.

Sembra, infatti, che in pochi pensano che il computer portatile possa essere ritrovato, tanto che il 77 per cento degli intervistati (incredibile!) nemmeno si prende la briga, una volta arrivato a destinazione, di telefonare all’aeroporto di partenza. Probabilmente il poco attaccamento è dovuto al fatto che la maggior parte dei laptop smarriti sono computer aziendali, ma di certo i direttori d’azienda e gli addetti alla sicurezza non saranno contenti, considerato che molti di questi contengono al proprio interno informazioni confidenziali.

Non si tratta, purtroppo, sempre di dimenticanze: secondo l’U.S. Federal Trade Commission gli aeroporti, così come gli alberghi e le macchine parcheggiate, sono i luoghi più frequenti dove i laptop vengono rubati. Basti pensare alla confusione che si crea ai checkpoint, che fa sì che proprio un luogo pieno di agenti di polizia diventi terreno fertile per i ladri professionisti. Un consiglio agli smemorati viaggiatori? Si potrebbe sempre utilizzare il “rimedio della nonna”, e cioè attaccare al computer portachiavi con il campanellino che suoni ogni volta che questo viene mosso.

Prostitute col cronometro

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

La prostituzione cambia. Così come cambiano anche i truffatori, sempre più attratti dalla sfera ecclestiastica. E come la mettiamo con chi suda troppo?

PROSTITUTA COL CRONOMETRO, CLIENTE LA PICCHIA
Certi momenti per un uomo sono molto delicati, e se si tratta di andare con una prostituta sicuramente il momento è ancora più delicato e probabilmente molto imbarazzante. Sarà per questo motivo che un cliente insoddisfatto si è molto arrabbiato con la squillo che aveva caricato in auto: lei, forse in attesa di altri clienti, era stata “troppo rapida”, concedendogli solamente sei minuti netti di “amore”. È accaduto a Firenze, dove un ragazzo aveva pattuito una prestazione con una prostituta straniera, ma pochissimo tempo dopo che i due si sono appartati la ragazza ha detto all’uomo che il suo tempo era scaduto. A quel punto il ragazzo, molto insoddisfatto (da tutti i punti di vista), si è ripreso il denaro e ha picchiato la donna. L’episodio è stato denunciato alla polizia.

LADRO RUBA IN CHIESA E RIMANE PARALIZZATO
Chi non crede in Dio, questa volta dovrà (almeno in parte) ricredersi, perché la storia che vi stiamo per raccontare – rigorosamente vera, come tutte le altre del resto – ha dell’incredibile. A Leopoli, ridente città dell’Ucraina al confine con la Polonia, un ladro, entrato in una chiesa per rubare alcune delle icone sacre tanto care alla religione ortodossa, è rimasto paralizzato. Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Itar-Tass, l’uomo avrebbe iniziato a perdere sensibilità alle mani e alle gambe subito dopo aver provato a staccare dal muro la prima delle immagini sacre che voleva trafugare. L’uomo, un trentanovenne disoccupato, si è accasciato al suolo ed è stato trovato il giorno dopo dal prete e da alcuni fedeli, che hanno chiamato la polizia e un’ambulanza.

CACCIATO DALLA PALESTRA PERCHÉ SUDA TROPPO
Cosa si fa di solito in palestra? Si cerca di dimagrire e di dare un tono ai propri muscoli. E come si fa a dimagrire? Generalmente correndo o facendo cyclette, e ovviamente sudando. In Inghilterra devono pensarla diversamente da ogni altra parte del mondo, perché un ragazzo è stato cacciato dalla palestra che frequentava già da alcuni anni perché sudava troppo. Andy Heatman, oltre alla delusione di non poter andare più nella sua palestra preferita, ha anche dovuto subire l’umiliazione di leggere oltre quindici reclami scritti, inviati alla direzione della palestra, in cui si metteva in dubbio la sua igiene personale. L’uomo ha dichiarato di sentirsi arrabbiato ma anche molto imbarazzato: “Vado in palestra per due ore, quattro o cinque volte a settimana. Uso la cyclette, il tapis-roulant per correre e il vogatore, ed è ovvio che debba sudare. Ma fino ad ora nessuno si era mai lamentato per l’odore del mio corpo: mi faccio la doccia regolarmente ed uso deodorante e profumo”. L’uomo si è iscritto in un’altra palestra dove – lo hanno rassicurato – può sudare quanto gli pare.

VENDE FILM PORNO A UN RELIGIOSO E POI LO RICATTA
Diametralmente opposta alla precedente, anche questa notizia riguarda il campo ecclesiastico. Un religioso piacentino a seguito di una debolezza è finito nella trappola di un trentenne ricattatore marocchino. L’uomo di chiesa aveva comprato un video porno da un extracomunitario che però, a sua insaputa, lo ha seguito ed è riuscito a riprendelo mentre visionava il filmato compromettente. Qualche giorno dopo il religioso si è ritrovato davanti il venditore che, senza farsi troppi scrupoli, gli ha chiesto denaro in cambio del proprio silenzio e della promessa di non divulgare mai quel video; sembra che in qualche settimana l’extracomunitario abbia estorto alla sua vittima circa seimila euro. Il religioso, che all’inizio non aveva avvertito per ovvi motivi le forze dell’ordine, si è deciso a chiamare i Carabinieri quando ha visto il suo conto in banca prosciugato. Il marocchino ora si trova rinchiuso in carcere con l’accusa di estorsione in flagranza di reato.