Italia: la disperazione di un’intera generazione

Un paio di mesi fa ho fatto una chiacchierata con una collega dell’agenzia di stampa tedesca Dpa, Stefanie Stahlhofen, che stava cercando informazioni sul precariato e il rapporto dei giovani con il lavoro in Italia. Ne è scaturito un bell’articolo, ripreso dal quotidiano “Die Welt” che pubblico di seguito. Qui l’articolo originale “In Italien verzweifelt[…]

Fiat Melfi, parlano gli operai: “Al lavoro a tutti i costi”

Nonostante il telegramma della Fiat che li invitava a restare a casa, i tre licenziati dall’azienda e reintegrati dal giudice del lavoro si presenteranno regolarmente ai cancelli dello stabilimento: “Non siamo parassiti, entreremo ad ogni costo”. Un’intervista ripresa praticamente da tutte le agenzie di stampa, telegiornali e giornali, in cui ho cercato di far emergere[…]

Gli italiani e il Crocifisso

Dopo alcuni giorni fuori città lontano dalle notizie dell’ultim’ora, dalla spicciola polemica politica e dall’aggiornamento continuo delle notizie tipici di una giornata per me normale torno e trovo (ieri mattina, 4 novembre) che l’attenzione mediatica è tutta spostata verso la decisione della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’uomo di Strasburgo, che ha accolto l’istanza[…]

Arrivederci!

260 giorni di lavoro. 82 turni di notte. Oltre 70 servizi. È passato un anno dalla mia assunzione a Sky Tg24. Al momento il mio contratto è finito e sono in pausa, nella speranza di poter ricominciare quanto prima. Un’esperienza, quella a Sky, che mi ha formato umanamente, culturalmente e professionalmente. Ho avuto modo di[…]

Le migliori figure di “cacca” su Twitter

→ Daniele Semeraro per lo Stivalo Bucato Il popolare social network spopola. E decine di persone continuano a perdere il lavoro   Esiste da anni, ma solo negli ultimi mesi Twitter si sta affermando come uno dei più popolari social network, utilizzati ogni giorno da milioni di persone. Come funziona? Niente di più semplice: su Twitter[…]

Sky, proclamato lo stato di agitazione

La “crisi” sembra essere arrivata prepotente anche in Italia, e potrebbe toccare – in maniera molto dura – anche me a partire dall’estate prossima. Al momento inutile esprimere il mio scoraggiamento e la mia tristezza davanti alla possibilità – davvero poco remota – di perdere il lavoro. Un lavoro che faccio con amore giorno dopo[…]