Condannata a due anni la Pornoprof di Lecce. Il mio servizio per Sky Tg24

 

Due anni di reclusione, con la formula del patteggiamento e sospensione della pena, per l’insegnante di 41 anni di Monteroni, in provincia di Lecce, che nel 2006 venne ripresa con i videofonini dai suoi alunni mentre, in aula, si faceva palpeggiare da alcuni studenti minorenni. Il video compromettente fu poi pubblicato su Youtube. La pena è stata inflitta per il reato di atti sessuali con minori, mentre è caduta l’accusa di corruzione. La docente, che non è stata interdetta dai pubblici uffici, potrà tornare ad insegnare.

Le monoposto costruite dagli studenti: in pista il mondiale degli atenei

Il progetto dell’Università di Lecce dove è stata costruita la monoposto che gareggia nella Formula “Sae”
Una sfida che coinvolge molte facoltà europee alle prese con la realizzazione delle vetture da corsa

Studenti di Ingegneria ai box
“In pista corre l’auto fai-da-te”

di DANIELE SEMERARO

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LECCE – È di colore rosso fiammante e gareggia in importanti competizioni europee. Non è il nuovo modello di Ferrari, ma un’automobile progettata e costruita interamente dagli studenti della facoltà d’Ingegneria dell’università di Lecce. “SRT06” (Salento Racing Team ’06), questo il nome in codice, è l’ultima nata in Italia di una serie di auto da corsa create integralmente dagli studenti delle facoltà d’Ingegneria di tutto il mondo che si sfidano nella Formula Sae. Nel Belpaese, oltre a quello salentino, molti altri atenei già da qualche tempo sono impegnati nel progetto, dal Politecnico di Torino a quello di Milano, dall’università di Modena e Reggio Emilia a quelle di Padova e di Catania, solo per citarne alcuni. Scopo del gioco, la possibilità di arricchire, divertendosi, la propria formazione accademica.

“Non ci sogniamo certamente di gareggiare in Formula Uno”, racconta Paolo Carlucci, ricercatore e capo del team dei costruttori della SRT06. “Si tratta, invece, di una formula pensata appositamente per gli studenti, che permette loro di seguire passo passo la costruzione dell’automobile, dalla progettazione iniziale fino alla messa su pista. All’interno dell’ateneo si costituisce un team di lavoro il cui compito è realizzare la vettura a partire da un progetto ben preciso, mettendo a frutto gli anni di studio. I tempi – prosegue – sono ben scanditi, bisogna saper prendere decisioni e fare gioco di squadra, e lo scopo non è tanto la competizione finale, che sicuramente è affascinante, quanto la possibilità di poter toccare un proprio progetto e di poter iniziare a interagire con le aziende”.

Creare un’automobile da zero, però, non è cosa facile. Così, tra le regole della competizione c’è la possibilità di chiedere la consulenza alle aziende del settore: “Abbiamo contattato una ditta per farci realizzare il telaio, in fibra di carbonio e vetro. Poi un esperto motorista ci ha dato consigli tecnici sulla realizzazione della vettura. Un’altra azienda ha fornito la componentistica, come bulloni e cuscinetti. Queste strutture, inoltre, hanno permesso ad alcuni studenti la possibilità di fare un tirocinio”. Tra progettazione e costruzione non è passato più di un anno (“gli altri team di solito ci mettono il doppio”, ammette soddisfatto Carlucci). Il prezzo della vettura, che si aggira intorno ai 25mila euro, è stato sostenuto dall’Università e per la maggior parte dalla Provincia di Lecce.

La prima corsa a cui l’automobile ha preso parte è stata quella di Balocco, nei pressi di Vercelli, dove si è corsa la seconda gara ufficiale di Formula Ata-Sae ospitata in Italia. “Purtroppo siamo arrivati ultimi – spiegano i ragazzi – ma eravamo gli unici esordienti. Siamo stati felici perché siamo riusciti a superare le verifiche tecniche e di sicurezza della vettura, e anche il veicolo ha dato prestazioni più che soddisfacenti. La cosa bella è stata lo stupore degli addetti ai lavori, che ci hanno visto arrivare con una vettura nuova di zecca approntata in così poco tempo”.

“La Formula Sae, portata in Italia dall’Ata, l’Associazione tecnica dell’automobile – spiegano gli organizzatori – è una manifestazione tecnico-sportiva dedicata agli studenti universitari volta a stimolare e premiare l’entusiasmo, la creatività, le competenze e lo spirito di squadra dei giovani ingegneri”. La competizione è nata negli Stati Uniti nel 1981 e ha subito preso piede in Inghilterra, Austrialia e Brasile, mobilitando centinaia di team che ogni anno affrontano ore e ore di duro lavoro per la preparazione dell’automobile. La gara prevede due classi di partecipazione: la Classe 1 per i team che presentano un’automobile completa e funzionante, e la Classe 2, per chi presenta un progetto di vettura. I partecipanti vengono valutati da 25 esperti mondiali nel campo automobilistico.

Per la cronaca, l’edizione 2006 è stata vinta da due squadre austriache: al primo posto i ragazzi dell’università di Scienze applicate di Graz, il “Joaennum Racing Graz”. Medaglia d’argento per il “TUG Racing Team” dell’università delle Tecnologie di Graz, mentre al terzo posto si è classificato il “Rennteam Uni Stuttgart” dell’università di Stoccarda, Germania. Primi tra gli italiani, al sesto posto i “Madmodenaracers” dell’università di Modena e Reggio Emilia (che ha partecipato con due vetture). Al settimo posto sono arrivati i “Dynami%u03C3 Prc” del Politecnico di Milano e al nono la “Squadra corse” del politecnico di Torino. Ultima, lo dicevamo, “Salento Racing Team”.

A sostenere e rinfrancare i ragazzi ha pensato il preside della facoltà di Ingegneria dell’università di Lecce e docente di Macchine, Domenico Laforgia, che ha anche un passato in Ferrari: “L’esperienza della formula Sae-Ata – racconta – è stata veramente ricca sul piano formativo, centrando l’obiettivo degli studenti di Ingegneria, che è quello di ideare, progettare e realizzare. Il gruppo è stato all’altezza del compito affidatogli e, con grandi sacrifici, gli studenti hanno mantenuto tutti gli impegni, utilizzando strumenti progettuali avanzati e godendo del supporto finanziario e tecnico di alcune aziende locali particolarmente illuminate. Le altre università europee – continua – partivano da vetture già pronte che dovevano essere migliorate e in alcuni casi godevano di un invidiabile supporto industriale. Il nostro team è partito dall’idea, e questa prima competizione è servita a misurarsi con le altre università e avviare la fase di ottimizzazione della vettura, che segue sempre quella organizzativa”.

(2 ottobre 2006)

I poliziotti atleti

da REPUBBLICA BARI – pag. X

Meno male che, per diventare un agente di Polizia, bisogna allenarsi e sostenere alcune prove fisiche, tra cui la corsa, il salto in alto e le flessioni. Prove difficili, a tempo, che richiedono costanza, fatica e tanti giorni di allenamento. Ma che, a volte, pagano. Se non fossero stati allenati, infatti, alcuni agenti delle volanti della questura di Lecce non avrebbero potuto arrestare uno spacciatore. Simone Mazzei, 24 anni, salentino, aveva messo in piedi un’ attività di spaccio di droga nelle vicinanze della sede del Coni di via Gianmatteo. Era conosciuto alle forze dell’ ordine, tanto che era stato sottoposto alla misura dell’ avviso orale del questore lo scorso 21 febbraio. I poliziotti sono riusciti a bloccarlo fingendo di allenarsi sulla pista del Coni: tra un giro di campo, un salto e una serie di piegamenti, infatti, tenevano sotto osservazione il ragazzo. Quando hanno visto che, proveniente da via Mincio, entrava in un cortile che si trova alle spalle delle case popolari e poi scendeva nel seminterrato, lo hanno seguito e lo hanno fermato con le mani nel sacco. Anzi, con i sacchetti nelle mani: era in possesso di quattro grammi di eroina, già suddivisa in dosi, che probabilmente stava andando a consegnare. Nel corso della perquisizione, altre confezioni simili sono state trovate nella tasca dei pantaloni.

Bari-Lecce, raddoppio ultimato: "Ma il governo ci dia più treni"

da REPUBBLICA BARI – pag. IX

Ancora una settimana di lavori tra Polignano e Fasano: da sabato alcune corse soppresse
Loizzo: “Sarebbe assurdo ora avere una linea moderna ma con pochi convogli”

di DANIELE SEMERARO

«La fine dei lavori sulla Bari-Lecce è sicuramente un´ottima notizia per tutti i pendolari, i viaggiatori e i turisti della nostra regione. L´importante, però, è che ora il governo ci dia la possibilità di incrementare anche l´offerta dei treni, altrimenti i nostri sforzi saranno inutili». A lanciare il monito è l´assessore regionale ai Trasporti Mario Loizzo. Dopo anni di attesa, infatti, mancano ormai pochi giorni alla conclusione dei lavori per la realizzazione dell´ultimo tratto del raddoppio della linea ferroviaria tra Bari e Lecce. Un potenziamento che, secondo Trenitalia, darà effetti immediati sulla regolarità del traffico e l´eliminazione delle attese causate dagli incroci dei treni in transito in direzioni opposte su un unico binario.
«Finalmente – aggiunge Loizzo – abbiamo una linea ferroviaria altamente sicura, con il massimo delle tecnologie in termini di sicurezza, elettrificazione e segnalamento. Ora, considerato l´aumento costante della domanda, abbiamo la possibilità di incrementare, soprattutto nelle ore di punta, la quantità dei treni in circolazione». Per toccare con mano i risultati di questo incremento, però, bisognerà attendere in primo luogo l´entrata in vigore, nel dicembre prossimo, del nuovo orario, e poi, soprattutto, l´adeguamento dei finanziamenti elargiti dal governo alla regione. «Questo corrispettivo – spiega Mario Loizzo – è fermo al 2001, perché in questi anni si è sottovalutata la centralità del trasporto pubblico. Non vorrei che ora, dopo aver speso milioni di euro per adeguare le infrastrutture, abbiamo un´ottima capacità ma non abbiamo treni a sufficienza. Il grosso dello sforzo – conclude – deve avvenire a livello nazionale».
Intanto il Gruppo Ferrovie dello Stato ha reso noto che per ultimare i lavori di raddoppio fra Polignano e Fasano, da sabato prossimo a sabato 29 luglio alcuni treni regionali verranno sostituiti con autobus che partiranno e arriveranno nei piazzali antistanti le stazioni. In particolare, il Bari-Ostuni delle 5.48 e l´Ostuni-Bari delle 8.17, i Lecce-Bari delle 6.06 e delle 14.21 e i Bari-Lecce delle 11.44 e delle 23.11. Il Barletta-Lecce delle 13.10 fermerà la corsa a Bari, dove verrà sostituito da autobus; i Bari-Monopoli delle 15.20 e delle 17.25 arriveranno fino a Polignano, da dove si proseguirà con autobus, mentre il Monopoli-Bari delle 19.02 verrà soppresso e sostituito con autobus da Monopoli a Polignano, da dove si prosegue in treno. Domenica 30 luglio saranno cancellati e sostituiti con autobus il Brindisi-Bari delle 4, il Bari-Lecce delle 5.40 e il Lecce-Bari delle 5; l´espresso Bologna-Lecce partirà da Bari alle 6.20 anziché alle 5.28. Altri treni subiranno variazioni di orario e Trenitalia consiglia, prima di iniziare il proprio viaggio, di contattare il call-center al numero 892021 o di collegarsi al sito internet www.trenitalia.com.
Sempre sulla direttrice adriatica, ieri è stato firmato a Foggia un protocollo d´intesa per il potenziamento del nodo ferroviario, considerato strategico sia sul fronte del trasporto passeggeri che merci.