Due università inglesi e una irlandese pubblicheranno gratuitamente le lezioni su iTunes

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Due università britanniche (lo University College London e l’Open University) e una irlandese (il Trinity College di Dublino) renderanno le loro lezioni scaricabili gratuitamente via podcast da iTunes, permettendo così agli studenti (ma non solo) di seguire gli studi comodamente da casa. Si tratta delle prime tre università europee che hanno deciso di sfruttare la piattaforma di Apple “iTunes U” per la distribuzione del materiale didattico (qui un video dimostrativo).

Prima di loro, molte università americane tra cui Yale, Stanford, il Mit, Harvard e Berkeley. La Ucl, in particolare, renderà inizialmente disponibili i materiali relativi ai corsi di neuroscienza.

Il Trinity College metterà invece online le lezioni del giornalista Seymour Hersh, dello scienziato Robert Winston, della scrittrice Anita Desai e del politico Alex Salmond. La Open University, infine, pubblicherà 300 file audio/video assortiti tra tutti i corsi dell’ateneo.

Non so come la pensiate, ma di certo mettere online le lezioni universitarie aiuterebbe non solo la condivisione della conoscenza (uno studente italiano, ad esempio, potrebbe approfondire una materia seguendo, oltre alle lezioni della propria università, anche quelle che si tengono in Inghilterra) ma anche la vita pratica di tutti i giorni degli studenti, che riuscirebbero a non saltare le lezioni quando sono malati o quando sono fuori città.

Per quanto riguarda, invece, gli atenei italiani, si attende la localizzazione di iTunes U in altre lingue diverse dall’inglese.

Newscast personalizzati dalla Northwestern University

Daniele per Geekissimo.com

Immagina di avere un telegiornale fatto su misura che ti aggiorna solo sugli argomenti di tuo interesse. Ci hanno provato/ci stanno provando in tanti, ma per adesso con scarsi risultati. All’americana Northwestern University i ricercatori dell’Intelligent Information Lab lanceranno, il prossimo 31 ottobre, un nuovo servizio chiamato “News at Seven” che creerà dei telegiornali virtuali con gli argomenti scelti dall’utente.

“Invece di inseguire le notizie, come si fa di solito, cerchiamo di farvi inseguire dalle notizie”, ha dichiarato un laureando. Una volta iscritti (gratuitamente) al servizio, si potranno ricevere video del tutto simili a quello che ho postato qui sopra l’articolo, in cui vedere le notizie di proprio interesse in un telegiornale virtuale condotto da avatar. Ma questa non è l’unica notizia di giornalismo collettivo e partecipativo che arriva in questi giorni.

Sempre dagli Stati Uniti, infatti, arriva la notizia che Current, il network televisivo del premio Nobel Al Gore, sta per varare un nuovo servizio attraverso il quale gli utenti potranno inserire direttamente video e notizie e partecipare alla creazione di un telegiornale collettivo. In questo modo, hanno spiegato i fautori dell’iniziativa, si creerà la prima televisione online completamente integrata che permetterà agli utenti di scegliere democraticamente la gerarchia delle notizie.

Ben vengano, a mio parere, tutte queste forme di giornalismo partecipativo, che permettono agli utenti di essere parte della notizia, non subire tutto ciò che viene proposto e capire un po’ meglio il mondo che ci circonda. Siete d’accordo?

Berkeley, le lezioni vanno su YouTube

Volete frequentare una prestigiosa università americana cercando anche un po’ di risparmiare? Potete seguire le lezioni su YouTube. La University of California Berkeley ha iniziato a mettere online le registrazioni video delle lezioni sul principale sito di video-sharing. Il progetto inizialmente prevede di inserire su internet registrazioni per circa 300 ore.

Gli argomenti delle lezioni spaziano dalla Chimica alla Fisica alla non violenza. Su questa pagina potete trovare tutti i video disponibili. Tra i video disponibili, anche la prima di una serie di lezioni di Sergey Brin (uno dei creatori di Google) che hanno come argomento i motori di ricerca.

Una scelta, quella di inserire in rete e diffondere gratuitamente video accademici, ha trovato in disaccordo alcuni docenti e commentatori americani, che hanno definito stupidi e ignoranti gli studenti statunitensi.

In realtà, invece, inserire le lezioni gratuitamente su YouTube è un’iniziativa davvero lodevole, sotto moltissimi punti di vista. Innanzitutto perché veicola cultura e dà la possibilità anche a chi non può permettersi di frequentare un’università prestigiosa di seguire comunque le lezioni e “farsi un’istruzione”. E poi perché permette agli studenti di riguardarsi le lezioni una volta a casa e quindi studiare meglio, oppure di non perderle se sono malati o non hanno la possibilità di frequentarle tutte. Siete d’accordo?