Internet mobile, social network, cellulari, palmari. Ecco cosa ci attende nel 2008

→ D@di per Geekissimo.com

Come sarà il neonato 2008, dal punto di vista di internet e della tecnologia? Beh, ovviamente non abbiamo una palla di cristallo, né vogliamo inventare nulla. Però qualche considerazione la possiamo certo fare. L’anno che si è appena concluso ha dato solo un assaggio della potenza di internet in mobilità e di tutti i servizi ad esso collegati. Per questo, sicuramente, il 2008 sarà l’anno dell’integrazione internet-cellulari-computer, con prodotti sempre più innovativi e “futuristici”.

Internet, insomma, diverrà “mobile” per tutti. Le tariffe degli operatori telefonici (speriamo) dovrebbero iniziare a calare, la penetrazione di cellulari e palmari dovrebbe essere sempre maggiore (finalmente arriverà anche in Italia l’iPhone) e l’utilizzo delle connessioni Wi-Fi diventerà una normalità, oltre che nelle case, anche nelle strade, nelle piazze e nei luoghi pubblici. L’iPhone che arriverà nel nostro Paese ci riserverà sicuramente tante nuove sorprese (versione 3G, nuovo firmware, forse localizzatore Gps, migliore fotocamera e spazio di archiviazione maggiore), ma anche il mondo dei cellulari e dei palmari si muoverà nella direzione di apparecchi sempre più integrati e dallo schermo tattile che sfrutteranno le tecnologie connesse alla rete, come il VoIP.

E poi – ancora – ci sarà Android, il sistema operativo per cellulari by Google, che arriverà nell’ultima parte del nuovo anno, e che rappresenterà una vera novità nei confronti degli avversari Windows Mobile e Symbian. Insieme a cellulari e sistemi operativi, ovviamente, vedranno la luce anche i browser “mobili”, con Opera e Firefox in prima fila. Nel 2007 c’è stato anche un vero e proprio boom per social network, web-apps e startup che sono spuntati, come i funghi, a migliaia: il 2008 molto probabilmente vedrà lo spostamento (o l’adeguamento) di molti di questi servizi anche al mondo mobile.

Per quanto riguarda il software, poi, c’è grande attesa per il Service Pack 1 di Windows Vista (che dovrebbe – sperano in molti – migliorarne le sorti), per il Service Pack 3 di Xp, e ovviamente ci saranno anche diverse novità dalle nuove versioni delle distribuzioni Linux. Questo, insomma, era solo un piccolo assaggio di tutto ciò che ci aspetta nel nuovo anno. Un anno, ci scommettiamo, che sarà pieno di novità tecnologiche come piacciono a noi, e soprattutto a voi, cari lettori di Geekissimo. E noi, insieme a voi, come sempre, continueremo a raccontarvele, giorno dopo giorno, con la stessa passione che ci accomuna.

Patiti di Gimp? Allora questi 40 plugin gratuiti fanno per voi

D@di per Downloadblog.it

Spesso ci piace parlare di Gimp, il programma di grafica gratuito che si pone come una vera alternativa a Photoshop, disponibile per Windows, Mac o Linux.

Forse non molti lo sanno, ma una delle caratteristiche principali di Gimp è proprio la grande apertura nei confronti di add-on e plugin.

Quello che vi propongo oggi è un grande archivio di plugin (circa 40) dedicati ai più svariati utilizzi del software, dal fotografo professionista al web-designer. La lista, dal sito techZilo, comprende anche plugin incredibili come quelli per disegnare la neve, per simulare gocce d’acqua, per creare nuvole, per formare bolle, per antichizzare una fotografia e così via.

Se siete utilizzatori di Gimp, quest’archivio lo dovete assolutamente salvare tra i preferiti!

Il mondo finisce il 19 gennaio 2038. Almeno nel mondo Unix

19 gennaio 2038. Segnatevi questa data sul calendario, perché si annuncia un altro “bel” millennium bug. I sistemi Unix, infatti, non possono calcolare le date successive al 2038.

Questo perché tengono traccia del tempo utilizzando un intero di quattro byte che rappresenta il numero dei secondi dal primo gennaio 1970. In pratica, un intero di 4 byte ha un valore massimo di 2.146.483.547: proprio questo tempo (conosciuto come “tempo massimo”) corrisponde al 19 gennaio 2048, ore 3.14.07.

I sistemi Unix, infatti, non erano stati toccati dal millennium bug, ma ora ne vanno incontro ad un altro. Il problema è che molte macchine che hanno come sistema operativo Unix/Linux sono quelle che controllano le principali arterie del mondo tecnologico, dall’aeronautica a internet.

Quello che accadrà sarà un semplice “reset” del tempo a 0, quindi al primo minuto del 1970. Ma probabilmente non dovremo preoccuparci troppo: nel 2038, infatti, non useremo più questa tecnologia.

L’unica cosa di cui però dobbiamo occuparci è che molti sistemi, come quelli che fanno calcoli finanziari per il futuro, ad oggi stanno già avendo dei problemi nel fare dei calcoli alla lunga distanza. Come andrà a finire?

Collabora al restyling grafico di Gimp

Siete tra quelli che, passati a Gimp (il software di grafica gratuito, open-source e alternativo a Photoshop), avete notato uno “scadimento” nell’interfaccia rispetto alla concorrenza? Il Gimp UI Redesign Team ha creato un blog per raccogliere le idee degli utenti sul futuro nuovo design del programma.

Ognuno è libero di lasciare commenti e fornire idee attraverso il testo e, ovviamente, è incoraggiato l’invio di prove grafiche. Attraverso un’interfaccia migliore, spiega il gruppo di lavoro, convinceremo ancora più persone a passare a Gimp.

Fino ad ora sono arrivate già centinaia di idee.

"Hai installato Linux? La garanzia decade"

La denuncia arriva a Slashdot.org da un utente inglese e fa davvero riflettere. “Oggi – si legge nella lettera – sono tornato a Pc World, il negozio dove cinque mesi fa avevo acquistato il laptop, perché avevo un problema con il display. In particolare, la copertura di plastica stava iniziando a rompersi”. Un normalissimo problema che si sarebbe risolto in pochi giorni, considerato che il computer era ancora in garanzia.

La riparazione, invece, è stata rifiutata dai tecnici del grande magazzino perché l’utente aveva disinstallato Windows Vista (sistema operativo con il quale il computer era stato venduto) installando la distribuzione Gentoo di Linux. La disinstallazione di Windows, secondo i tecnici, aveva portato al decadimento della garanzia.

Versione confermata anche dal direttore del negozio, che spiega: “Per ordini superiori non possiamo riparare i computer dei quali il sistema operativo originale è stato modificato”. Si apre qui in realtà un bel problema, in cui potrebbero incappare molti di noi che abbiamo preferito installare un sistema operativo diverso. È possibile che la garanzia decada se si toglie Windows?

Agli occhi di molti, questa sembra essere una scusa bella e buona: cambiare sistema operativo, infatti, significa agire nella maggior parte dei casi solo a livello software. Posso capire se il ragazzo avesse perso dati importanti in seguito a una formattazione o a uno sbagliato partizionamento dell’hard-disk: in quel modo sì che i tecnici avrebbero dovuto rifiutare la riparazione/sostituzione.

Il problema serio è che la maggior parte dei computer attualmente continuano ad essere venduti con un sistema operativo preinstallato. Il mondo, invece, sta andando in un’altra direzione: sempre più persone preferiscono infatti sistemi “alternativi” gratuiti e facili da usare (uno su tutti, Ubuntu) a fronte di software professionali (grafica, audio o video-editing) costosissimi.

Un wallpaper di Flickr per il tuo desktop

Oggi vi segnalo un programmino molto interessante (solo per Mac) che si chiama DeskLickr e che fa un semplice lavoro: prende da Flickr nuove immagini in un tempo stabilito dall’utente e le imposta come sfondo della scrivania.

È possibile ovviamente personalizzare l’applicazione, impostando le parole chiave delle foto, gli utenti, i tag, i gruppi.

Avete un altro sistema operativo? Niente paura: potete scaricare Flickr Wallpaper Rotator (per Windows) o Webilder (per Linux).

Ah, dimenticavo: provate a settare il programma in modo che vada a “pescare” le immagini dal gruppo “Wallpapers” di Flickr: al momento ci sono quasi 20mila foto, una più bella dell’altra!

Il Parlamento italiano passa a Linux (e al wi-fi)

Dopo quello francese, anche il Parlamento italiano ha deciso di aprirsi all’open-source. L’Aula di Montecitorio ha approvato un ordine del giorno presentato dai deputati Pietro Folena e Franco Grillini per far sì che nei computer del Parlamento (per adesso, a dire il vero, solo in quelli della Camera) vengano installate distribuzioni di Linux al posto del “classico” Windows con pacchetto Office. La migrazione interesserà circa 3500 computer pubblici tra desktop e server; ogni deputato, inoltre, potrà scegliere di cambiare anche il sistema operativo del proprio computer portatile.

Tra gli aspetti che hanno portato i deputati ad approvare la proposta, innanzitutto il risparmio economico (calcolato in circa 3 milioni di euro l’anno), ma poi anche l’indipendenza e la libertà tecnologica, abbandonando così software considerato da molti “monopolistico” (che male si sposa, in effetti, con la democrazia del Parlamento).

Ovviamente c’è anche una ragione “tecnica”: Linux è considerato molto più sicuro di Windows, soprattutto in un ambiente di lavoro in cui circolano moltissimi documenti riservati.

A quanto riferiscono i colleghi di The Inquirer, la distribuzione scelta sarà SuSE Linux.

Non è tutto: nella stessa riunione è stato dato il via libera al collegamento wi-fi a internet da alcune zone di Montecitorio: il Transatlantico, la buvette, l’emeroteca, il giardino d’onore e i salottini laterali al cortile.

Brevetti, Linus risponde a Bill

Ricordate l’articolo apparso su Fortune in cui Microsoft accusava i creatori e gli utenti del software libero di plagio? La stesso, per intenderci, in cui leggeva anche che il software libero funziona molto bene perché utilizza brevetti made in Redmond? Linus Torvalds, padre di Linux, si è preso la briga di rispondere attraverso una lettera inviata a InformationWeek.

“È molto probabile – si legge nella lettera – che Microsoft vìoli molti più brevetti di quanto farebbe Linux. La teoria che sta alla base dei sistemi operativi – continua – è stata sviluppata intorno alla fine degli anni Sessanta. Non è difficile, così, ipotizzare che Ibm probabilmente detiene migliaia di brevetti ‘fondamentali’ che nel tempo sono decaduti”.

Torvalds ha anche spiegato che Microsoft, invece di minacciare, dovrebbe comunicare esplicitamente quali sarebbero i brevetti violati, in modo che, eventualmente, gli sviluppatori potrebbero risolvere la situazione creando nuove righe alternative di codice: “Per questo – conclude Linus – il gioco del ‘noi abbiamo la lista e non ve la diamo’ non significa un bel niente”.

"Il software libero vìola 235 brevetti". Parola di Bill

“I prodotti di software libero violerebbero oltre 235 brevetti registrati da Microsoft, ed è ora che gli utenti di questi software, Linux in primis, inizino a pagare le royalties a coloro che li hanno registrati”. Lo hanno affermato due dirigenti Microsoft (Brad Smith, nella foto, e Horacio Gutierrez) in un’intervista alla rivista Fortune.

Non si tratta, secondo l’accusa, di una “copia” accidentale dei brevetti, bensì di una sistematica violazione delle leggi. Di certo non staranno a guardare i giganti, attaccati in prima persona, che credono nel software libero, da Ibm a Sony, da Philips a Novell, da Red Hat a Nec.

L’accusa spiegherebbe anche il perché i software liberi funzionino così bene: perché sono stati copiati i brevetti made in Redmond! La parola ora sta ai giudici: se i tribunali stabilissero che veramente sono stati copiati dei brevetti si tratterebbe di un duro colpo al grande movimento che sta dietro al software libero, costretto a risarcire centinaia di migliaia di dollari. Cosa ne pensate?

Una "bibbia" gratuita per imparare Ubuntu

Novecentotrentuno pagine (in inglese) per imparare ad usare al meglio quella che sembra essere la distribuzione Linux del momento: Ubuntu. È il libro, disponibile in Pdf, “Ubuntu Linux Bible”, distribuito da eBookSpyder.

Il manuale, scritto da William von Hagen, copre tutte le fasi di installazione e di configurazione del sistema. Non solo, tratta anche numerosi argomenti sull’uso di tutti i giorni del sistema operativo, dalla grafica a ai programmi per scrivere e fare fogli di calcolo, dai giochi all’elaborazione delle immagini alla creazione di gruppi di lavoro. Una guida utilissima, dunque, soprattutto per l'”utente medio” che vuole accostarsi senza troppi problemi/intoppi al mondo Linux.

Il libro è distribuito gratuitamente, ma chi ne volesse una versione “tangibile” può acquistarlo da Amazon per circa 26 dollari (più le spese di spedizione). Ah, per aprire il Pdf c’è bisogno di una password. È “ebookspyder.net”

Semplice e comprensibile: arriva il pc per gli over 55

Il sistema operativo “Eldy” è stato creato da un’azienda italiana
Permette un facile utilizzo di web, e-mail, chat, musica e film

Ecco il pc per gli over 55
Semplicità firmata Linux

di DANIELE SEMERARO

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ROMA – “Tutti insieme appassionatamente”. Con questo slogan, Eldy, un’associazione no-profit che ha come scopo la promozione dell’alfabetizzazione informatica e dell’accesso alle nuove tecnologie, sta per lanciare sul mercato una distribuzione del sistema operativo Linux studiata appositamente anche per coloro che non hanno mai avuto a che fare con un computer.

In particolare, il progetto “Eldy” è destinato agli over 55 che trovatono difficoltà nel comprendere il linguaggio informatico, dai “blog” alle “chat”, dalle “e-mail” alle “url”. “Siamo convinti – spiegano gli ideatori del progetto – che creare un sistema informatico che abbia un’usabilità adatta a chi si avvicina per la prima volta al computer dopo i 55 anni, se accompagnato dallo sviluppo di contenuti adeguati che stimolino la curiosità degli utenti, contribuirà a ridurre il digital divide”.

Il sistema operativo potrà essere installato (naturalmente con procedura semplificata) sui normali computer oppure su un hardware studiato ad hoc. Senza essere degli esperti gli utenti potranno navigare in internet, “chattare”, effettuare videochiamate, utilizzare i servizi di e-mail, guardare film e gestire contenuti multimediali, dalle foto alla musica, agli e-books. Non solo, avranno anche un accesso diretto alle notizie dell’ultim’ora, alle previsioni del tempo e a un programma di videoscrittura facilitato. La semplicità di utilizzo sarà caratterizzata anche da una veste grafica e un linguaggio (un esempio per tutti: “imbuca la lettera” invece di “invia l’e-mail”) pensati per essere comprensibili.

La distribuzione Linux – basata su “Slax” e scaricabile per adesso soltanto da un’area dedicata agli sviluppatori – verrà messa in circolazione gratuitamente a partire dai prossimi giorni. E per il futuro gli sviluppatori pensano di poter integrare all’interno del sistema operativo anche programmi che aiutano la gestione della spesa sanitaria, delle autocertificazioni, dei servizi di “poste online”, “chiesa online” e commercio elettronico.

(4 giugno 2006)

(Nella foto: La schermata principale di “Eldy”)