Esce la versione portatile di Firefox 3

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A pochissimi giorni dal rilascio di Firefox 3, ecco che viene puntualmente rilasciata da Portable Apps la versione 3 portatile del popolare browser di casa Mozilla.

Come abbiamo spiegato più volte, la potenzialità delle versioni portatili (assolutamente identiche a “quelle che s’installano”) sta, appunto, nel fatto che non c’è bisogno d’installazione. Basta inserire Firefox 3 Portatile in una normalissima unità esterna Usb (il “peso” del software è di soli 8 Megabyte) per navigare col Firefox in computer condivisi, computer aziendali, computer con installazioni di Windows protette o anche semplicemente comptuer di internet café.

Tra l’altro, in Firefox portatile è possibile salvare i propri preferiti e la propria navigazione in tutta sicurezza, perché una volta estratta la pen-drive dal computer in uso, il software non lascia alcuna traccia sull’hard-disk di quel computer.

Ibm rilascia la versione definitiva della sua suite gratuita per ufficio: Lotus Symphony

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Ibm ha rilasciato la versione definitiva, la 1.0, di Lotus Symphony, un competitor gratuito di Microsoft Office basato su OpenOffice.org.

A diffrenza di OpenOffice.org, però, Lotus Symphony non è un software open-source, anche se comunque la Ibm ha deciso di distribuirlo gratuitamente. L’applicazione da ufficio è basata sulla versione 1.1.4 del popolare OpenOffce, e spera di attrarre soprattutto il segmento delle piccole e medie imprese, anche se sappiamo che almeno per il momento in questo settore Microsoft Office continua ad essere imbattibile (pur essendo a pagamento).

Lotus Symphony è una suite composta da tre software: Documents (per scrivere), Presentations (per progettare presentazioni) e Spreadsheets (per creare fogli di calcolo). Tra le migliorie e le potenzialità che gli sviluppatori segnalano, una maggiore performance nel creare documenti, controllo ortografico anche su fogli di calcolo e presentazioni, possibilità di salvare presentazioni in formato Ppt e, in generale, interoperabilità migliorata con i documenti creati da Microsoft Office, OpenOffice.com e SmartSuite. Tra le 28 localizzazioni, è presente anche la lingua italiana.

A parte alcune migliorie, ci sembra però che il software (disponibile gratuitamente per Windows e Linux) non abbia molto di speciale rispetto a OpenOffice.org, che tra l’altro è open-source e riceve mensilmente numerose migliorie. Anzi, si vocifera che mentre la suite sarà distribuita gratuitamente, le aziende che vorranno anche il supporto tecnico dovranno pagare la modica (!) cifra di 25mila dollari (pari a circa 16mila euro) l’anno!

Aggiungere nuovi siti allo speed dial di Opera 9.5

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Ultimamente si parla molto di Firefox 3, ma la settimana scorsa molti di voi erano rimasti entusiasti dall’uscita della nuova versione di Opera, la 9.5.

Tra le novità più apprezzate c’è certamente lo “speed dial” e cioè la possibilità, tramite un’interfaccia grafica molto intuitiva e simile a quella della tastiera di un telefono, di visitare al volo i siti di nostro maggiore interesse. Purtroppo Opera offre la possibilità di memorizzare solo nove tra i siti più visitati. Ma se noi ne vogliamo di più?

Risolvere il problema è in realtà semplicissimo, e richiede una semplice modifica di alcune righe nel file di configurazione. Prima di iniziare, accertiamoci però di avere almeno un sito già impostato nello “speed dial”. Andiamo nella barra degli indirizzi e scriviamo about:opera, quindi premiamo Invio. In quel modo noteremo qual è l’indirizzo che porta al file di configurazione del browser. Quindi chiudiamo del tutto Opera (importante!)

A quel punto raggiungiamo la cartella neklla quale si trovano le impostazioni del browser e apriamo il file Speedidial.ini con un qualsiasi text-editor (tipo Blocco Note). A quel punto, aggiungiamo le righe seguenti dopo le prime righe (qualsiasi parte va bene, basta che sia verso l’inizio del file) e ovviamente modifichiamo il numero di righe e colonne che vogliamo poi ottenere:
[Size]
Rows=5
Columns=5

A quel punto, apriamo Opera. Andiamo nello “speed dial” e vedremo che le nostre righe e colonne sono state aggiunte. Forse 5 x 5 è un po’ troppo (infatti spesso alcune celle rimangono nascoste), ma “smanettando” un po’ coi numeri riuscirete sicuramente ad adattare la scelta alla risoluzione dello schermo che preferite.

Unico problema: il servizio (utilissimo!) Opera Link sincronizza le varie versioni di Opera che abbiamo sui nostri diversi computer; in questo caso, però, continuerà a sincronizzare solamente primi nove siti dello “speed dial”, come da default.

Il trucco ovviamente funziona su tutti i sistemi operativi (Windows, Mac Os X, Linux, solo per citare i più famosi) su cui “gira” Opera.

Avete già installato Firefox 3? Bene: vediamone tutte le novità

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Passato non senza qualche polemica (a causa dei server per molte ore irraggiungibili) il cosiddetto Download Day, probabilmente molti di voi staranno leggendo questo articolo proprio utilizzando Firefox 3, la nuova edizione del browser di casa Mozilla. Ma com’è andata esattamente la giornata di ieri? E quali sono le nuove funzionalità di Firefox di cui non riusciremo a fare a meno?

Andiamo con ordine, e parliamo prima del Download Day. Come molti di voi avranno sperimentato di persona, i server sono stati praticamente irraggiungibili per circa due ore, a partire dalle 18.45 ora italiana; durante tutta la mattinata di ieri “giravano” in rete degli indirizzi Ftp da cui scaricare con qualche ora di anticipo il software, ma il sottoscritto – ad esempio – è riuscito a scaricare la versione per Mac Os X solo durante l’intervallo della partita Francia-Italia, mentre la maggior parte dei “navigatori” – questo dicono le statistiche – hanno scaricato&installato il browser direttamente stamattina.

Al momento in cui scriviamo (sono quasi le 15) Firefox è stato scaricato oltre 6,3 milioni di volte (in Italia siamo a circa 190mila download). Ma quali sono le potenzialità di Firefox 3, che secondo i suoi sviluppatori “è la maggiore relase di sempre” con “oltre 15mila miglioramenti”?

Firefox 3 promette di essere più veloce, più semplice da usare e più sicuro dei suoi rivali. Per quanto riguarda la velocità, dovrebbe essere in grado di scaricare pagine quattro volte più velocemente di Firefox 2 e sette volte più velocemente di Internet Explorer.

Tra le altre potenzialità c’è senza dubbio la barra degli indirizzi, che permette di tornare alle pagine Web visitate anche senza averle salvate nei preferiti: “Il più grande miglioramento nell’esperienza-utente dopo la navigazione a schede”, hanno spiegato gli sviluppatori. E poi ancora moltissime novità di sicurezza, dai box che aiutano l’utente medio a capire se una pagina ha in sé codice maligno alla lista di siti da evitare, aggiornata dai server Mozilla ogni trenta minuti.

Grande attenzione ovviamente anche a virus, malware, phishing e altri tentativi non autorizzati di accesso al proprio computer. Un occhio di riguardo vuole anche l’interfaccia grafica, con un tema di default decisamente più accattivante, icone ridisegnate (il bottone per tornare indietro nella navigazione è molto più grande di quello per andare avanti, ad esempio) e notiamo una rilassante funzione di “scrolling dolce” quando si aprono nuove schede.

Molto interessante anche il fatto che il logo della società con la quale siamo collegati (se disponibile) appare alla sinistra del suo indirizzo Web (utile per determinare l’autenticità di un sito). Migliorati anche la gestione delle sessioni, i bookmarks (sulla barra degli indirizzi è apparsa una pratica “stellina” per mettere un sito al volo nei Preferiti), la gestione dei feed Rss, il password manager e i gestiori di download e di add-on.

Tra le novità che, testandolo su diversi sistemi, apprezziamo di più sono di sicuro la stabilità, l’uso ridotto delle risorse di sistema (vedi: Ram), la barra degli indirizzi che magicamente è diventata più intelligente e anche una cronologia più efficace. Unica nota dolente, purtroppo Firefox 3 non supporterà più Windows 95, 98 e Me e Mac Os X versioni 10.2 o precedenti.

“Non ce l’avremmo potuto fare – stanno ringraziando in queste ore i dirigenti Mozilla – senza gli oltre due milioni di utenti nel mondo che hanno utilizzato i nostri prodotti durante gli ultimi due anni, e soprattutto senza gli oltre duemila utenti che ci hanno dato continui feedback”. Ora bisognerà solo aspettare i giudici del World Guinness Records per vedere se Firefox 3 ce l’ha fatta a entrare nel Guinness dei Primati.

E voi come vi trovate in questo primo giorno di utilizzo? Come avete vissuto le prime ore di download? Avete riscontrato problemi, o la vostra user-experience è migliorata? Fatecelo sapere, se volete, nei commenti.

Il desktop è “troppo piccolo” per i tuoi occhi? Usa OneLoupe

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A volte può capitare, soprattutto con il passare dell’età, di non trovarsi più a proprio agio davanti a un monitor di computer. Le risoluzioni degli schermi aumentano sempre di più, e così i caratteri diventano sempre più piccoli. E leggere, soprattutto dopo tante ore di lavoro, diventa difficile.

Ci viene incontro, su Windows, un’utility chiamata “OneLoupe”. Questa rimane inattiva nel system tray; poi quando c’è bisogno di fare zoom su un’area dello schermo, basta fare click sull’icona del programma per trasformare il mouse in una lente d’ingrandimento.

Ovviamente è possibile anche usare la tastiera per muoversi all’interno dello schermo, usare la rotellina del mouse per fare zoom in o zoom out e fare screenshot (premendo iil tasto B).

L’applicazione, gratuita, è solo per Windows. Ma non dimentichiamo che su Mac Os X, per ingrandire una parte dello schermo, basta premere il tasto Ctrl e utilizzare la rotellina del mouse (l’opzione si può abilitare/disabilitare nelle Preferenze di Sistema > Tastiera e Mouse).

Tante novità per la nuova versione, la 9.5, del browser Opera

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A tre giorni dall’uscita ufficiale della versione definitiva di Firefox 3 e a soli due giorni dall’uscita della sua relase candidate, il browser Opera esce ufficialmente allo scoperto rilasciando la versione definitiva 9.5. Si tratta, come tutti sapete, di un browser alternativo ai classici Internet Explorer, Firefox e Safari che si è distinto nel corso di tantissimi anni per velocità, affidabilità e soprattutto per le decine e decine di funzioni che ha al suo interno.

Tra le features più apprezzate dall’utente, ad esempio, la possibilità di avere un client e-mail/irc/newsgroup/rss integrato e i “mouse gestures”, per passare in maniera immediata alla pagina precedente o successiva della nostra navigazione. Ma anche lo “speed dial”, per avere sempre sotto controllo i propri siti preferiti e la possibilità di una sidebar in cui inserire widget di tutti i tipi.

Non è finita, ovviamente qua. Tra le funzioni che mi sembrano più innovative, anche la possibilità di sincronizzare le proprie impostazioni personali (note, bookmarks, barra personale e speed dial) su diversi client Opera, ad esempio quello dell’ufficio, di casa, del portatile, e così via. Opera 9.5 incorpora anche un client BitTorrent, il voice-controlled browsing (”per una navigazione più avventurosa”) e un sistema molto utile per prendere appunti al lato della pagina.

Insomma: senza dubbio tutte cose che si possono fare, in Firefox ad esempio, installando estensioni, e che però in Opera sono già integrate e poi fanno la differenza nellas celta di un browser.

Tra l’altro ci sono novità anche per quanto riguarda la velocità di caricamento dei siti: “Abbiamo costruito – spiega il team di sviluppo – il browser più veloce del mondo: è veloce nell’apetura, nel caricamento delle pagine e nell’esecuzione delle applicazioni Web”. In particolare, si legge sul sito ufficiale, Opera 9.5 è il doppio più veloce rispetto a Opera 9.2 nel rendering JavaScript e Html, nello startup e nell’eseguire plug-in di terze parti.

Unico problema, da segnalare per correttezza d’informazione. Ho provato Opera 9.5 su Mac Os X Leopard e ho riscontrato, nel primo giorno in cui l’ho utilizzato, due crash: una volta in apertura, un’altra volta mentre navigavo nelle opzioni.

Il download di Opera 9.5 è gratuito ed è disponibile per Windows, Mac Os X, Linux e anche altre piattaforme.

Peers: il plugin di ricerca su Firefox che funziona come Inquisitor

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Se utilizzate il browser Safari su Apple sicuramente avrete tra i vostri plugin il famoso Inquisitor. Si tratta di un’add-on che migliora le funzionalità di ricerca, dando la possibilità di ottenere risultati rilevanti mentre si scrivono le lettere del termine che stiamo ricercando.

Peers è un’estensione per Firefox che si comporta esattamente come Inquisitor, e ci permette di risparmiare un sacco di tempo quando cerchiamo qualcosa, o soprattutto quando cerchiamo qualcosa di cui non siamo proprio sicuri.

Tra l’altro, la funzione dovrebbe essere pienamente integrata nella nuova versione definitiva di Firefox, la 3, che uscirà tra poco. Peers è un’estensione gratuita per il browser di casa Mozilla, compatibile con Windows, Mac Os X e Linux.

Email This!, e la condivisione diventa facile

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Oggi vi parlo di una nuova estensione per Firefox chiamata “Email This!” che in molti casi può risultare utile. Serve, infatti, per inviare velocemente via posta elettronica porzioni di testo copiate da una pagina Web.

In pratica, copiando una parte di testo da un sito e facendo click con il tasto destro (o anche sull’apposito menu che s’installa nella toolbar del browser) potremo inviare velocemente questa parte di testo tramite e-mail (supportate le webmail Gmail, Yahoo! e i tutti i client mail desktop installati sul computer, come Outlook, Mail o Thunderbird). L’add-on dà anche la possibilità di salvare la porzione di testo direttamente in un nuovo documento di Google Apps.

Molto utile anche la possibilità di definire delle scorciatoie da tastiera (come Alt+G, ad esempio, per inviare direttamente una porzione di testo evidenziata a una mail Gmail). Email This! è un’estensione gratuita per Firefox che funziona su tutti i sistemi operativi (tra cui Windows, Mac Os X e Linux) su cui gira il browser di casa Mozilla.

Plainview, un browser per Mac completamente full-screen per le vostre presentazioni

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A volte capita di dover usare il proprio computer personale (ma anche un computer aziendale) per fare presentazioni. Che si tratti di prodotti Web, blog, nuovi siti tutti staranno lì a guardare ogni minimo dettaglio. E nessuno di noi vuole che gli invitati alla presentazione si distraggano buttando l’occhio al desktop, dove abbiamo lasciato inavvertitamente le ultime foto della nostra vacanza, o alla barra dei segnalibri, dove giacciono in bella mostra i nostri siti preferiti. Bisogna che si concentrino esclusivamente sulla pagina Web e sulla nostra presentazione.

Proprio qui ci viene incontro PlainView: si tratta di un browser per Mac fullscreen che non fa altro che presentare, in una pagina bianca e completamente pulita, il sito Web che vogliamo visualizzare. Niente bottoni, niente barre laterali né di stato, niente di niente. Solo la nostra pagina.

PlainView ha addirittura un “presentation mode”, che permette di organizzare una vera e propria presentazione di siti Web e passare poi tra i diversi siti con una freccia senza dover inserire nessun indirizzo. Altra funzione interessante è il “kiosk mode”: il browser può infatti essere utilizzato nei chioschi o nei computer pubblici, nell’eventualità che vogliamo che l’utente veda sempre e solo un determinato sito e non possa andarsene in giro per la rete come vuole lui.

PlainView, sviluppato dalla Barbarian Group, è un browser gratuito per Mac Os X sviluppato in Cocoa che utilizza WebKit. Conoscete altri software simili per Pc o Linux? Non esitate, come sempre, a segnalarceli nei commenti.

È più intelligente chi utilizza Firefox su Mac Os X; è più “stupido” chi usa Internet Explorer su Win98

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L’intento di questo post, ovviamente, non è quello di creare polemica, bensì quello di riportarvi i risultati di un’interessante e curiosa statistica, secondo cui gli utenti più intelligenti sono quelli che utilizzano il browser Firefox sul sistema operativo Mac Os X. La notizia arriva dalla società IqLeague, specializzata in fare rapidi test del quoziente intellettivo (che, come sapete, nei paesi anglofoni vanno molto di moda) online.

Ebbene, gli studiosi hanno svolto una singolare ricerca, collegando i risultati del quoziente intellettivo ai dati provenienti dai log dei loro server. Accorpando i dati del sistema operativo e del browser utilizzato a quelli del quoziente intellettivo, dunque, sono arrivati a questa particolare scoperta: è più intelligente chi utilizza Firefox sul Mac.

In partciolare, in ordine di intelligenza, vengono gli utenti che utilizzano: Firefox su MacPPC, Safari su MacPPC, Firefox su Mac Intel, Mozilla su Unix, Safari su Mac Intel. Per trovare i primi utenti Windows dobbiamo scendere al decimo posto, con Firefox su Windows 98. All’ultimo posto? Internet Explorer su Windows 98.

Qui la classifica completa. A proposito: io sono risultato al terzo posto (Firefox su Mac Os X Leopard / Mac Intel).

Snackr, il newsreader che “scrolla”

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Se siete “patiti” di news, Feed RSS e newsreader, allora questo piccolo interessante progetto fa per voi. Si chiama Snackr RSS Ticker e permette di avere sempre sotto controllo i Feed di cui abbiamo bisogno.

In pratica, l’applicazione permette di far “scrollare” in uno qualsiasi dei quattro bordi dello schermo i titoli dei post che appaiono nei Feed che abbiamo specificato. È possibile importare i Feed dal nostro newsreader di fiducia (Opml) oppure è possibile inserirli manualmente. Tra le altre possibilità, anche quella di lasciare sempre in primo piano l’applicazione e di deciderne la velocità.

Tra l’altro, facendo click su una notizia è possibile aprirne l’anteprima in una comoda finestra interna al programma. L’applicazione, gratuita, gira su Adobe Air ed è disponibile per Mac, Windows e Linux.

Da Microsoft arriva Messenger 7 per Mac (ma che delusione)

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Come hanno preannunciato puntualmente i nostri “cugini” di Melablog.it, è da oggi disponibile la versione 7 di Messenger per Mac. Che – diciamolo subito – si sta già portando dietro diversi commenti negativi tra gli utenti della Mela.

Facciamo un passo indietro: Messenger per Mac non è identico – come molti potrebbero immaginare – al Messenger che si usa su Windows, ma ha diverse funzioni in meno. Oltre a non supportare alcuni tipi di animazioni/buzz/faccine (e vabbè, mica è indispensabile!) non supporta però nemmeno la chat audio/video. Per questo in molti fino ad ora sono passati ad utilizzare software alternativi come aMsn.

Oggi, dicevamo, è stato rilasciato Messenger 7 per Mac, ma ci troviamo ancora una volta davanti a una piccola delusione: la chat audio/video, infatti, continua a non essere disponibile. Anzi, lo è, ma solo all’interno di un network corporate implementato con Communications Server 2007; solo più avanti, spiegano da Redmond, sarà possibile utilizzare la videoconferenza con tutti.

Oltre alla grafica migliorata, tra le nuove caratteristiche (queste sia per account “normali” che aziendali) anche il supporto al protocollo Bonjour per chattare all’interno di reti locali e private, un nuovo strumento per la ricerca dei contatti e la possibilità di cambiare il nick ai propri contatti.

Messenger 7 per Mac, in italiano, è gratuito ed è scaricabile da qui.

Creare una sveglia con iTunes

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Se non volete comprarvi uno stereo o una radiosveglia seria, o se volete sfruttare la vostra libreria musicale di iTunes per svegliarvi la mattina, oggi vi consiglio un paio di software molto interessanti, uno per Mac e l’altro per Windows.

Alarm Clock 2 (per Mac), oltre a scegliere un brano dalla libreria di iTunes come suoneria, permette di settare più di un allarme, di far alzare il volume piano piano (per una sveglia dolce), può risvegliare il computer dallo stato di “sleep” e può essere gestito con l’Apple Remote. Il software è gratuito e si scarica da qui.

Se, invece, siete utenti Windows, c’è un software ancora più configurabile: si chiama iSnooze e permette, oltre a tutte le funzioni del software precedente, di selezionare intere playlist (invece di un brano singolo), e impostare una canzone o una playlist per ogni singola sveglia.

Anche iSnooze è gratuito e si scarica da qui. Buona sveglia!

BananaSplitter: dividere facilmente i file Avi/DivX

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Avete mai avuto necessità di dover dividere al volo un file Avi per poterlo condividere? A me è successo molte volte, e soprattutto se non stiamo al nostro computer di casa l’operazione può rivelarsi abbastanza faticosa.

Ci viene incontro una piccola applicazione gratuita e open-source per Windows, Mac e Linux chiamata BananaSplitter. Il suo compito è semplicemente quello di dividere file DivX o Avi Xvid in spezzoni definiti dall’utente. “Splittare” un video è davvero un gioco da ragazzi; tuttavia, se doveste averne bisogno, ci sono anche delle pratiche istruzioni passo-passo (in inglese).

Il software richiede Java installato.

Come leggere i file .docx di Word 2007(Pc) / 2008(Mac) senza avere Word né internet

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Avete mai avuto bisogno di leggere un documento Word salvato con l’edizione 2007 (per Pc) o 2008 (per Mac), senza avere un computer con Word nuova edizione installato né collegamento a internet?

Come sapete, il nuovo formato .docx è diffcilmente leggibile dalle vecchie versioni del software di casa Microsoft, ma c’è un modo molto semplice per leggerlo (senza editarlo, ovviamente) tramite un browser o qualsiasi editor di testo.

Il trucco è davvero semplice: basta rinominare l’estensione del nostro file da .docx a .zip. Dopodiché apriamo il file .zip che abbiamo appena creato e all’interno della cartella Word cerchiamo il file chiamato document.xml.

Apriamo il documento .xml con qualsiasi browser o editor di testo, e il gioco è fatto. Unico problema: all’interno del file .xml non potrete vedere gli stili, ma vedrete solo il testo. Si tratta, in ogni caso, di un’utile procedura di emergenza se non riusciamo in nessun modo ad aprire il file.