Su Google Earth anche immagini scattate dai palloni aerostatici

D@di per Downloadblog.it

Chi è appassionato di fotografia conoscerà sicuramente Yann Arthus-Bertrand, famosissimo fotografo francese specializzato, tra le altre cose, in fotografie aeree. Le sue foto sono famose in tutto il mondo e ora arrivano anche in Google Earth.

In particolare, il software di Big G per visualizzare le mappe di tutto il mondo, nella sua nuova versione, porta con sé un nuovo layer con circa 500 immagini scattate prevalentemente da elicotteri e palloni aerostatici, il tutto accompagnato da informazioni e statistiche sull’ambiente e i cambiamenti climatici della Terra.

Yann Arthus-Bertrand, infatti, ha da poco lanciato un’organizzazione non-profit per promuovere la consapevolezza ambientale e lo sviluppo sostenibile.

Nel sito ufficiale del progetto, anche un’intervista (dal titolo “La terra vista dall’alto”) e un gadget per iGoogle, per visualizzare ogni giorno un’immagine diversa nella propria home-page.

Google Maps e il trasporto pubblico

D@di per Downloadblog.it

Nuova (e a mio parere molto utile) funzione in Google Maps. O almeno – per il momento – nella versione americana di Google Maps. Nel cercare le indicazioni stradali per andare da un punto A a un punto B, ora è possibile scegliere se ottenerle per un tragitto in automobile oppure con i mezzi pubblici.

Una novità importante, sia perché spesso i siti delle aziende di trasporto pubblico non sono fatti benissimo (molti non offrono nemmeno questa funzione), sia perché sono in moltissimi coloro che scelgono di utilizzare ogni giorno autobus, metropolitane e tram, sia perché – ancora – usare il trasporto pubblico significa rispettare l’ambiente.

Nella versione americana, dicevamo, dopo aver impostato un percorso basterà fare click sul pulsante “Take public transit” per ottenere le indicazioni dei mezzi pubblici, con gli orari di percorrenza e tanti dati utili.

Bellissima anche la comparazione dei costi (biglietto dell’autobus – ad esempio – contro prezzo della benzina), mentre la comparazione dei tempi di viaggio è stata opportunamente occultata.

Qui un percorso-tipo. A quando una funzione simile anche in Italia?

Mai più culetti al vento: Google StreetView si “anonimizza”

Mai più culetti al vento o coppie fedifraghe riprese alla loro insaputa. Google StreetView, il servizio di Big G attivo negli Stati Uniti e in qualche paese europeo che permette di vedere vie e piazze di molte città con fotografie scattate al livello stradale, cambierà per tutelare la privacy di utenti e cittadini. In particolare, la decisione è stata presa con lo sbarco del servizio nel Vecchio Continente, dove tutte le facce delle persone e le targhe automobilistiche saranno rese irriconoscibili.

L’iniziativa, forse, sarà estesa anche Oltreoceano. Dal lancio del servizio, infatti, sono numerose le cause intentate contro Google StreetView, che, per fare qualche esempio, ha scattato fotografie di coppie che entravano in sexy-shop, di una ragazza (la vedete raffigurata qui sopra) piegata in macchina che espone involontariamente il suo “didietro” o di un marito a passeggio con l’amante, e via dicendo. La decisione, spiegano i vertici dell’azienda, arriva dopo numerose pressioni da parte dei governi nazionali (soprattutto in Canada e in Europa), che hanno praticamente obbligato l’azienda a rispettare le regole della privacy.

La decisione ha suscitato pareri discordi. Da un lato c’è chi crede che se una persona esce di casa ed entra in una dimensione pubblica è lecito che possa venire fotografata; dall’altro, invece, c’è chi ricorda che è vietato fare fotografie a privati cittadini e poi pubblicarle su internet, soprattutto se questi sono raffigurati in situazioni imbarazzanti. Che ne pensate? Siete d’accordo o in disaccordo con la decisione di Google? E come vi comportereste se StreetView vi fotografasse in un momento “particolare”?

Google permetterà agli utenti di correggere le proprie mappe

D@di per Geekissimo.com

Il vostro esercizio commerciale o la vostra attività è su Google Maps ma il luogo non è indicato in modo preciso? Avete verificato che l’indirizzo fornitovi nelle mappe differisce di qualche numero civico da quello esatto? Da ora potrete modificare il database senza ricorrere a fax di protesta. Google, infatti, ha annunciato di voler puntare sull’idea di user-generated content (i contenuti generati dagli utenti, appunto) dando la possibilità ai propri “fedelissimi” di “editare” le mappe del famoso e stra-usato servizio Google Maps.

La nuova funzionalità permetterà a tutti coloro che hanno un account Google (come quello di Gmail, per esempio) di fare cambiamenti ai “markers” che indicano luoghi residenziali o attività commerciali nel servizio di mappe locali di Google. La funzionalità sarà attiva, per una prima fase, negli Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda.

Ovviamente, per evitare gli abusi, la funzione di editing sarà limitata: non potranno, ad esempio, essere spostati i marcatori che indicano aziende o luoghi d’affari già controllati e verificati dal Google Local Business Centre. E se il marcatore cambiato dall’utente si sposterà di più di duecento metri dal luogo originario, i responsabili di Google saranno obbligati a fare dei controlli incrociati (e, nel peggiore dei casi, a mandare fisicamente qualcuno a effettuare verifiche in loco).

Il sistema, inoltre, terrà in memoria anche una history dei cambiamenti effettuati, con una mini-mappa che farà vedere le precedenti location del marcatore. Credo che il gesto di Google di aprire la modifica delle mappe agli utenti sia importante in termini di qualità del servizio. Ovviamente, come in tutte le cose, l’iniziativa va a vantaggio sia del motore di ricerca (che potrà fornire indicazioni più accurate), sia degli utenti (che vedranno corretto il proprio indirizzo o troveranno più facilmente quello giusto).

Gli incendi in California monitorati su Google Maps

D@di per Downloadblog.it

Sicuramente l’avrete sentito nei telegiornali o letto sui principali siti d’informazione: da alcuni giorni la California è assediata dagli incendi, molti dei quali ancora impossibili da domare. Colpiti Los Angeles, San Diego, Malibu, Hollywood con un totale, sino ad ora, di 172mila ettari di terreno completamente bruciati e oltre 1.600 edifici distrutti.

Monitorare un disastro così indefinito e in continua evoluzione è sicuramente un problema, sia per le forze dell’ordine che per giornali e telegiornali, che hanno bisogno di dare ai cittadini notizie aggiornate e in tempo reale sulla situazione.

Per questo motivo in moltissimi stanno utilizzando il servizio di mappe personalizzate di Google Maps per segnalare in tempo reale la situazione degli incendi nella propria zona.

Le mappe, alcune delle quali sono aggiornate ogni cinque minuti, mostrano lo spostamento delle fiamme, le zone disastrate e, eventualmente, gli ordini di evacuazione e i luoghi sicuri nei quali rifugiarsi.

Nuove funzioni per Live Search Maps

Novità in arrivo per Live Search Maps, il servizio di mappe di Microsoft. Innanzitutto segnaliamo una modifica al layout, che lascia più spazio alla mappa, mentre arrivano nuove funzioni che migliorano la navigazione da un punto A a un punto B.

Per quanto riguarda i percorsi stradali c’è la possibilità di comprimere le strade all’inizio e alla fine di un percorso: molto utile se, ad esempio, partiamo dalla nostra città e sappiamo benissimo come prendere l’autostrada.

Altra novità è la funzione “1-click directions”, che offre la possibilità, dato un luogo, di creare con un click quattro percorsi differenti a seconda se si proviene da Nord, Sud, Est o Ovest. Molto utile se ad esempio si organizza un incontro con persone che arrivano da luoghi differenti.

Google StreetView sbarca a Londra

Google Streetview, la funzione di Google Maps che permette di esplorare le città del mondo come se fossimo al livello stradale, si sta piano piano ampliando e sta per sbarcare in Europa. Stando a un post pubblicato su Search Engine Land sembra che una delle famose automobili che scandagliano le strade per scattare fotografie sia stata avvistata a Londra.

L’indiscrezione sembra sia stata confermata anche dallo stesso motore di ricerca, che recentemente ha spiegato che si inizierà a mappare le più importanti aree metropolitane.

Se vivete a Londra e volete essere immortalati, allora non vi resta che scendere in strada e aspettare che l’auto arrivi :).

Google Earth "si mette gli occhiali"

Da DigitalGlobe, la società che fornisce a Google le immagini per le proprie mappe, arriva lanciare un nuovo satellite che fornirà immagini aggiornate e con una definizione maggiore di quella attuale. Nome in codice “WorldView I”, sarà lanciato proprio oggi.

Insieme al satellite già esistente e funzionante, Quickbird, WorldView I sarà in grado di fotografare oltre seicentomila chilometri quadrati di immagini ogni giorno. Per gli appassionati, sarà possibile seguire il lancio in diretta, mentre per la fine del 2008 è prevista la messa in orbita di un terzo apparecchio.

Il "Flight Simulator" di Google

Certo, non sarà dettagliato come Flight Simulator di Microsoft, ma con l’easter-egg di Google Earth qualche ora divertente la si può passare. Avete capito bene: in Google Earth è presente un simulatore di volo. Un po’ nascosto a dir la verità: per attivarlo, infatti, è necessario (oltre all’ultima versione del software) premere i tasti Command+Option+A (sul Mac) o Ctrl+Alt+A (sul Pc). La A dev’essere maiuscola.

Si aprirà una finestra che ci permetterà di scegliere il tipo di aereo (F16 o SR22) e la pista (ci sono 26 aeroporti) o la visuale dalla quale partire. Manovrare l’aeromobile, ve lo dico subito, non è facile, e gli schianti al suolo sono assicurati. Qui è possibile trovare la lista dei comandi. Una volta “presa la mano”, però, il “gioco” risulta davvero divertente. Niente male come simulatore di volo gratuito!

Google, arrivano le mappe celesti

In questi ultimi giorni si fa un gran parlare di Google Earth e Google Maps, come vi abbiamo puntualmente informato. Oggi un’altra novità: Google ha annunciato di aver aggiunto le mappe celesti a Google Earth.

“Sin dall’antichità – si legge sul Lat Long Blog di Google – la gente ha guardato al cielo cercando un ordine al caos di stelle e pianeti. Con Google Earth vi abbiamo dato la possibilità di espolorare il pianeta Terra, ma non sarebbe bello esplorare stelle e galassie”?

La novità, dunque, si chiama Sky, e permette di esplorare galassie lontane centianaia di milioni di anni luce così come costellazioni e pianeti comodamente dalla propria scrivania. Il tutto corredato da fotografie e spiegazioni.

Per iniziare a esplorare il cielo bisogna scaricare l’ultima versione di Google Earth (disponibile sia per Windows che per Mac) e fare click sul nuovo bottone “Sky” presente sulla toolbar. Al momento ci sono 100 milioni di stelle e 200 milioni di galassie “in attesa di essere esplorate”.

Le immagini arrivano da più di un milione di fotografie prese da risorse scientifiche e accademiche, come Sloan Digital Sky Survey, il Palomar Observatory, il California Institute of Technology e il telescopio Hubble della Nasa.

Google Earth senza connessione a internet (+ traffico)

Adorate Google Earth e in più avete un ricevitore Gps che si può collegare al computer? Ora, grazie a un programmino ideato da un ingegnere software egiziano, è possibile scaricare sull’hard-disk la cartografia di Google Earth, in modo da utilizzare il software di casa Google senza dover essere per forza connessi a internet. In questo modo, tanto per fare un esempio, potete costruirvi un navigatore satellitare fatto in casa senza spendere un occhio della testa.

Fino ad ora era possibile, aumentando al massimo la cache e sorvolando a quota bassa l’area interessata dal nostro viaggio, salvare in locale le mappe. Ora, invece, grazie a questo nuovo sistema si può automatizzare la cattura di una determinata zona geografica, che può poi essere salvata e archiviata come se fosse una normale carta geografica tridimensionale. Vi rimando a questo post sul blog AB Techno per le istruzioni dettagliate.

Non è finita. Ci sono anche novità per quanto riguarda il traffico. Google ha infatti annunciato di aver inserito la funzione “traffico” (già presente in Google Maps e attiva ahimé per adesso solo negli Stati Uniti) anche in Google Earth. Per attivarla basta scaricare l’ultima versione del software e attivare il layer “Traffic”. Purtroppo in questo caso la connessione a internet, per ricevere dati in tempo reale, è essenziale.

Google Maps e gli autovelox

Dopo The European Speed Camera Database c’è un nuovo progetto tutto italiano per scoprire dove sono posizionati i famigerati Autovelox. Si chiama Autovelox Italia e fornisce la mappa dei controlli elettronici stradali in Italia grazie a un mashup di Google Maps.

Certo, ormai grazie ai navigatori satellitari e ai tanti siti (come anche Repubblica e Corriere) che offrono la possibilità di consultare settimana per settimana la situazione dei controlli autostradali, ormai non è più una novità. Segnaliamo comunque questo sito perché è made in Italy e permette di ottenere (e dare) informazioni su autovelox mobili, autovelox fissi, sorpassometri e photored.

In ogni caso, ci teniamo a precisare, è sempre meglio (per tutti) non correre e rispettare i limiti di velocità!

Evadi le tasse? Attento a Google Earth

Evadi le tasse sulle proprietà terriere? In Argentina (ma l’idea in effetti potrebbe essere esportata un po’ dappertutto) un funzionario provinciale addetto a “scovare” gli evasori fiscali ha deciso di utilizzare il software di mappe Google Earth per controllare se la grandezza degli appezzamenti di terra dichiarata dai proprietari è effettivamente corretta (oppure, in caso contrario, se hanno provato a evadere, dichiarando meno).

Lo stesso sistema è già in uso a Buenos Aires per controllare villette e palazzi. Non male, no?

Novità per Pagine Gialle Visual

Pagine Gialle Visual, il servizio di mappe di Seat Pagine Gialle che in Italia può benissimo fare concorrenza a prodotti blasonati come Google Earth, ha introdotto gradualmente alcune interessanti novità.

Da notare, innanzitutto, l’inserimento dell’opzione 3D (che sfrutta la tecnologia Shockwave), che permette di visualizzare in maniera tridimensionale i luoghi di nostro interesse; in futuro, inoltre, verranno utilizzate fotografie (come quelle di Google Street View) per le facciate dei palazzi.

Per quanto riguarda le foto, inoltre, Pagine Gialle Visual ha inoltre stretto un accordo con Telespazio per avere in esclusiva le immagini aeree di 103 capoluoghi di provincia.

Tra le altre funzioni che rendono il servizio assolutamente gradevole per gli utenti italiani (oltre al fatto di avere un database di servizi e attività commerciali imbattibile) anche la possibilità di visualizzare il traffico e le webcam in diretta così come le informazioni meteorologiche in tempo reale e quella di associare notizie di cronaca a luoghi geografici.

Unica pecca, qualche problemino per gli utenti Mac: sotto Safari il sito non si carica, e l’installazione del player Shockwave per Firefox non è immediata, soprattutto per i nuovi Mac Intel.

Latitudine e longitudine in Google Maps


Avete mai avuto bisogno, consultando Google Maps, di ottenere, dato un punto, la sua latitudine e longitudine? Di default questo non è possibile. Tuttavia, su TechRecipes è uscito un trucco molto semplice e comodo per ottenere i due dati.

Il funzionamento è semplice. Selezioniamo la funzione “mappa” in modo da poter scendere al maggiore dettaglio possibile, mettiamo al centro della finestra il punto di cui vogliamo ottenere latitudine e longitudine e poi copiamo il seguente codice nella barra degli indirizzi:

javascript:void(prompt(”,gApplication.getMap().getCenter()));

Ecco che, dopo aver premuto Invio, otterremo una semplice finestra con all’interno i dati di cui abbiamo bisogno. Agli esperti, poi, il saperli interpretare :-).