Google Maps scende a terra

Google aggiunge una nuova prospettiva alle proprie mappe: è partito da poche ore, infatti, il nuovo servizio “Street View”, che permette di esplorare le città non più dall’alto, ma dalle proprie strade. Con Street View, infatti, è possibile avere una visione a 360 gradi al livello stradale, e sembra quasi che si stia camminando per la città.

Il servizio, al momento, è attivo a San Francisco, New York, Las Vegas, Miami e Denver, ma quanto prima approderà anche in Europa.

Il funzionamento, com’è anche possibile vedere dal video, è molto semplice: basta premere su un fumetto per “atterrare” al livello del terreno e iniziare vere e proprie camminate virtuali, con tanto di zoom e possibilità di girare a destra e a sinistra. Volete iniziare a divertirvi? Partite da San Francisco.

Qui il link per vedere un filmato dimostrativo.

Stradine di campagna

Non si finisce mai di parlare di Google, che ogni giorno sforna decine di nuove funzioni per i propri servizi. La “funzione” di cui parliamo oggi, però, è abbastanza curiosa. Preferisci evitare di guidare su autostrade e strade statali? Guidi uno scooter che non può andare su quelle strade? O semplicemente ti vuoi gustare la campagna? Da oggi su Google Maps è possibile utilizzare una funzione, “Avoid highways”, che permette, appunto, di evitare queste strade.

Il risultato sarà un tragitto molto più lungo e “contorto”, ma se qualcuno ha il tempo per percorrerlo, sicuramente sarà un modo per conoscere meglio campagne e piccoli paesini di cui non si sapeva l’esistenza (un po’ come il reportage di quest’estate su Repubblica, in cui l’inviato Paolo Rumiz ha percorso l’Italia da nord a sud passando esclusivamente per strade secondarie).

Utile per viaggiatori non convenzionali.

Google brevetta le mappe tridimensionali

Google ha brevettato una tecnologia che gli permetterà di creare mappe tridimensionali delle più importanti città del mondo. La tecnologia sarebbe stata sviluppata da un team di studenti dell’università di Stanford ed è stata testata per guidare una macchina robotizzata che ha vinto il Darpa Grand Challenge del 2005.

Con la nuova tecnologia, così, quando andremo a visitare dall’alto una città potremo vedere la sua ricostruzione 3D. Maggiori informazioni saranno rese note alla fine di maggio alla Where 2.0 conference.

Yahoo!, migliora il servizio di mappe

Yahoo!Maps, il servizio di mappe di Yahoo!, si rinnova. Da oggi, infatti, offre la possibilità di calcolare i percorsi stradali, oltre che negli Stati Uniti, anche in 34 nazioni europee, tra cui ovviamente l’Italia.

Non è tutto: tra le novità ci sono anche dei miglioramenti della grafica, che diventa più intuitiva per non perdersi nemmeno nei percorsi più difficili, e l’aggiunta di numerosi luoghi d’interesse.

Affidandosi a un nuovo software, Yahoo! punta a una maggiore precisione delle proprie mappe, sperando così di togliere una fetta di mercato ai sempre più agguerriti rivali, Google in primis, che detiene il 48 per cento del mercato, con 30 milioni di visitatori nel mese di aprile.

Il servizio, al momento, è attivo solamente per il portale americano di Yahoo!

Tutta l'architettura (Usa) su Google Earth

Nuovo layer per Google Earth: si tratta di American Architecture. Il livello introduce, solo per il territorio degli Stati Uniti purtroppo, raffigurazioni e informazioni su 150 tra le strutture più famose d’oltreoceano inclusi numerosi modelli tridimensionali di palazzi, ponti e memoriali. Si tratta – spiegano da Google – di un importante risorsa per studenti, ricercatori ma anche potenziali turisti.

Oltre a American Architecture è stato rilasciato anche un altro layer, Blueprint for America: si tratta di un livello che mette in luce le iniziative più importanti a livello locale dell’American Institute of Architects.

Wikisky, il Google Maps dell'universo

Una dettagliata mappa del cielo, in grado, una volta completata, di far appassionare anche i più scettici all’esplorazione dell’universo. Sono gli scopi di Wikisky.org, una specie di Google Maps dell’universo, che permette di andarsene in giro tranquillamente e con pochi click tra stelle, pianeti e costellazioni. Un sito molto interessante e che può essere sfruttato soprattutto in campo educativo

La copertura del cielo non è completa, anzi è ancora a un quarto, ma verrà presto completata. Il servizio si presenta molto veloce, ed è in grado di visualizzare una certa porzione di cielo a una data ora. Per ogni oggetto celeste sono disponibili anche un mucchio d’informazioni.

Gli utenti miglioreranno le mappe di Google

Gli utenti presto avranno una parte attiva nel miglioramento delle mappe di Google. L’iniziativa, che verrà annunciata molto probabilmente durante la giornata di oggi, darà agli utenti degli strumenti specifici e gratuiti “per condividere con gli altri le proprie conoscenze in merito alla propria zona e al proprio vicinato” in modo da creare mappe sempre più precise e flessibili aggiornate in tempo reale.

Ai creatori verrà data la possibilità di scegliere se le proprie aggiunte saranno pubbliche o private. “È un grande cambiamento – ha spiegato Jessica Lee, product manager di Google Maps – perché noi, senza l’aiuto degli utenti, non arriveremo mai a creare mappe estremamente precise e piene d’informazioni”.

Se l’impresa riuscirà, e se, cioè, i milioni di utenti che ogni giorno consultano il servizio inizieranno a creare mappe personalizzate e accurate, Google Maps diventerà un sito ancora più popolare, andando così a superare gli oltre 3,1 miliardi di dollari di introiti pubblicitari dello scorso anno. La mossa potrebbe portare a un boom di accessi anche per YouTube, in quanto il nuovo sistema permetterà di inserire anche dei videoclip legati ai luoghi visualizzati.

Così Google Earth cancella Katrina. E New Orleans protesta

Le mappe satellitari della città sostituite con quelle del periodo pre-uragano Katrina
I responsabili del motore di ricerca si giustificano così: “Erano foto migliori”

New Orleans torna quella di prima
Google Earth finisce sotto inchiesta

Ogni giorno in migliaia consultavano le immagini dell’area della devastazione
Il Congresso: “Non si può riverniciare la storia, è un’ingiustizia verso le vittime”

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Le immagini di New Orleans sono tornate quelle dello splendore di due anni fa, prima della devastazione di Katrina. Ma solo su Google Earth e Google Maps, i servizi che permettono di guardare la Terra dall’alto: le fotografie satellitari attuali della città sono state sostituite con quelle del pre-uragano. E così uno dei servizi internet più utilizzati è finito sotto inchiesta da parte del Congresso statunitense.

“La pubblicazione di queste immagini obsolete – accusa Brad Miller, presidente della sottocommissione di vigilanza del Comitato parlamentare di Scienza e Tecnologia – è una grande ingiustizia per tutte le vittime dell’uragano Katrina. Non ci si può permettere di riverniciare la storia”. In effetti, facendo un viaggio virtuale nella città, si è assaliti da un clima surreale: barche ormeggiate, quartieri residenziali, centri commerciali, parcheggi. Tutto in ordine, tutto calmo. In realtà, però, la situazione è ben diversa perché la maggior parte dei quartieri di New Orleans è ancora piena di macerie e in stato di semiabbandono.

Per ora Google non ha fornito alcuna risposta ufficiale sui perché del cambiamento. Il portavoce Andrew Kovacs si è solamente limitato a confermare che la società ha ricevuto la lettera di protesta. A parlare è stato solamente John Hanke, direttore della sezione di Google che si occupa delle immagini satellitari, che ha minimizzato la situazione, spiegando che la decisione è legata solamente a motivi tecnici: qualità e risoluzione delle immagini erano di gran lunga migliori in quelle precedenti alla devastazione: ecco spiegato, secondo Hanke, il perché del repentino cambiamento.

Non tutti, però, credono a questa versione dei fatti. La sottocommissione di vigilanza ha chiesto a Google di riferire entro il sei aprile chi del suo staff abbia preso la decisione di cambiare le immagini e di rendere noto se la società sia mai stata contattata dall’amministrazione cittadina, dall’Agenzia federale per la gestione delle emergenze o dall’Ente rilevazioni geologiche.

Le immagini satellitari di New Orleans erano tra le più consultate del servizio, sia dai superstiti e dai familiari delle vittime ma anche da chi, studiosi o semplici curiosi, voleva rendersi conto della distruzione portata dall’uragano Katrina, che alla fine dell’agosto 2005 ha allagato l’ottanta per cento della città.

Google Maps anche in Italia, rivoluzione negli stradari web


Il servizio, molto utilizzato già negli Usa, copre ora tutta l’Europa
È possibile trovare una via, un negozio o calcolare un percorso

Ecco Google Maps anche in Italia
rivoluzione negli stradari online

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Novità per gli utenti italiani di Google. Google Maps (il sistema che ha rivoluzionato il modo in cui gli statunitensi cercano informazioni stradali e commerciali) è stato arricchito di tutta la cartografia stradale dell’Italia. Il servizio non è da confondere con Google Earth, il software che si scarica sul computer e permette di vedere tutto il mondo dall’alto.

Fino a pochi giorni fa se si cercavano informazioni stradali sull’Europa, Google Maps rimandava solo ai confini dei diversi Paesi, ma non esistevano altre informazioni. Attualmente, invece, è possibile visualizzare informazioni dettagliate su tutte le strade del Vecchio Continente.

Il servizio è strutturato tramite mappe dinamiche e interattive di semplice utilizzo. Le cartine sono “trascinabili”: basta tenere premuto con il mouse su un qualsiasi punto per spostare la mappa a proprio piacimento. Attraverso un sistema di bottoni a forma di frecce, inoltre, è molto semplice aumentare o diminuire lo zoom.

In Italia – va ricordato – esistono già da tempo sistemi molto evoluti nel campo della ricerca dei percorsi stradali, come Kataweb Mappe, Tuttocitta.it o ViaMichelin. La vera rivoluzione di Google, però, è che oltre a cercare strade e calcolare percorsi, si collega ai database dei servizi di pagine gialle e localizza e fornisce informazioni (come Cap, numero di telefono e sito web) di enti pubblici, università, cinema, negozi, centri commerciali.

L’altra novità è che, sfruttando il motore di Google Earth, è possibile sovrapporre la mappa stradale a quella satellitare, visualizzando, così, sia i nomi delle strade che la loro vera morfologia.

Come localizzare una strada. Una volta collegati al sito, è possibile cercare una città o addirittura una strada inserendo semplicemente il nome nel campo di ricerca. Ma attenzione, bisogna rispettare una sintassi ben precisa: per cercare, ad esempio, Via del Corso a Roma, si dovra scrivere “via del corso, roma”. E così via con tutti gli altri indirizzi. Se, come spesso può accadere, esistono due vie con nomi simili, il sistema lo segnalerà e permetterà di scegliere l’indirizzo giusto tra la rosa di quelli trovati.

Come calcolare un percorso. Google Maps può aiutare l’utente, come una specie di navigatore satellitare a trovare la strada più veloce per andare da un punto A a un punto B. La ricerca funziona sia all’interno di una stessa città che da una città all’altra. Ad esempio, se vogliamo andare da Corso Monforte a Milano a Boulevard des Italiens a Parigi, basterà cliccare su “ottieni indicazioni” e, nel campo di ricerca, inserire “corso monforte, milano” come indirizzo di partenza, e “boulevard des italiens, paris” come destinazione.

Enti e attività commerciali. L’altra novità, lo dicevamo, di Google Maps è quella di localizzare, sulla mappa, le attività commerciali e i luoghi turistici e istituzionali più importanti. Cliccando su “trova attività commerciali” e scrivendo, ad esempio “roma sapienza” (anche qui, attenzione alla sintassi!), il sistema indicherà sulla mappa l’Università di Roma “La Sapienza”, l’indirizzo degli uffici del rettore ma anche, per fare un esempio, la società “Arrow Express” di Emiliano Sapienza. E così via.

(25 aprile 2006)

(Nella foto: Una schermata di Google Maps)