Ibm rilascia la versione definitiva della sua suite gratuita per ufficio: Lotus Symphony

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Ibm ha rilasciato la versione definitiva, la 1.0, di Lotus Symphony, un competitor gratuito di Microsoft Office basato su OpenOffice.org.

A diffrenza di OpenOffice.org, però, Lotus Symphony non è un software open-source, anche se comunque la Ibm ha deciso di distribuirlo gratuitamente. L’applicazione da ufficio è basata sulla versione 1.1.4 del popolare OpenOffce, e spera di attrarre soprattutto il segmento delle piccole e medie imprese, anche se sappiamo che almeno per il momento in questo settore Microsoft Office continua ad essere imbattibile (pur essendo a pagamento).

Lotus Symphony è una suite composta da tre software: Documents (per scrivere), Presentations (per progettare presentazioni) e Spreadsheets (per creare fogli di calcolo). Tra le migliorie e le potenzialità che gli sviluppatori segnalano, una maggiore performance nel creare documenti, controllo ortografico anche su fogli di calcolo e presentazioni, possibilità di salvare presentazioni in formato Ppt e, in generale, interoperabilità migliorata con i documenti creati da Microsoft Office, OpenOffice.com e SmartSuite. Tra le 28 localizzazioni, è presente anche la lingua italiana.

A parte alcune migliorie, ci sembra però che il software (disponibile gratuitamente per Windows e Linux) non abbia molto di speciale rispetto a OpenOffice.org, che tra l’altro è open-source e riceve mensilmente numerose migliorie. Anzi, si vocifera che mentre la suite sarà distribuita gratuitamente, le aziende che vorranno anche il supporto tecnico dovranno pagare la modica (!) cifra di 25mila dollari (pari a circa 16mila euro) l’anno!

Scaricare template gratuiti per Office 2007 e 2008

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Se utilizzate Microsoft Office 2007 per Windows o 2008 per Mac, vi consiglio una sezione del sito Microsoft molto interessante dove scaricare template. In particolare, è possibile scaricare gratuitamente numerose presentazioni, fogli di calcolo, lettere, esempi di carta intestata e biglietti da visita e chi più ne ha più ne metta.

Di certo non si tratta di design assolutamente innovativi o futuristici, ma di sicuro si tratta di una buona risorsa per poter lavorare su qualcosa di “nuovo” rispetto ai template standard.

Office 2007, 122mila errori al test OOXML

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Office 2007, la suite da ufficio di Microsoft che ultimamente sta riscontrando buoni risultati di vendita, deve fare i conti con una brutta notizia: i circa 122mila errori ottenuti in due test OOXML. Secondo Alex Brown, che sta a capo della sezione dell’International Organization for Standardization (Iso) che si occupa di gestire gli standard dei formati Office Open XML, i documenti creati con Office 2007 non soddisfano le specifiche del formato.

In particolare, i documenti Word generati dalle versioni di Office (e salvati, aggiungiamo noi, come .docx) non sono conformi all’ISO/IEC 29500. Secondo l’ideatore dell’XML, Tim Bray, Microsoft “potrebbe non avere alcun interesse a rimanere conforme in modo pieno allo standard OOXML, così come è stato pensato dall’ISO”. Più ottimista Brown, secondo cui Microsoft provvederà presto ad aggiornare la propria suite per renderla pienamente compatibile.

Il problema, secondo molti analisti, è che Microsoft potrebbe disattendere queste speranze, adeguando magari solo in parte i propri sistemi, dando cioè ai propri clienti uno standard OOXML magari poco compatibile con software concorrenti. Tra l’altro, per un completo adeguamento, Microsoft dovrebbe riscrivere numerose righe di codice dell’applicazione.

Per quanto riguarda gli errori, dicevamo, ce ne sono stati circa 122mila, per un totale di 17MB. Poco soddisfatti dall’Iso: “Non è possibile – spiegano – continuare a giocare al gatto e al topo con Microsoft: gli standard sono fatti apposta per evitare situazioni del genere”.

Un freeware per Windows per convertire documenti Pdf in Word

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Esistono un’infinità di software e servizi per convertire documenti Word in Pdf, ma ne esistono pochissimi per fare il contrario.

Free Pdf to Word Converter fa esattamente questo, e devo dire che lo fa egregiamente: basta selezionare il testo, le foto o la grafica che vogliamo convertire e il gioco è fatto.

Ho fatto alcune prove e mi sembrano venute molto bene; fatemi sapere come sono venute le vostre prove.

Vecchi formati non sicuri: Microsoft chiede scusa a Corel

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Ricordate che una settimana fa parlammo del Service Pack 3 di Microsoft Office, con il quale Microsoft aveva deciso di disabilitare l’apertura dei file con formati “vecchiotti”? Se vi ricordate, tra questi formati ce n’erano anche alcuni prodotti da software Corel.

Ebbene, sembra proprio che l’azienda produttrice di Wordperfect e Corel Draw (solo per citare i due software più famosi) non abbia gradito che i suoi formati siano stati bollati come “insicuri”. Tant’è che Microsoft è stata costretta a delle scuse: in un post sul suo blog, David LeBlanc, senior software developer engineer, ha ammesso un errore, da parte di Microsoft, nell’attribuire problemi di sicurezza ad alcuni tipi di file Corel.

“Un formato di file non può essere sicuro o insicuro – ha spiegato – bensì la sicurezza dipende dal codice che lo legge. E infatti il modo in cui Office leggeva questo tipo di file non era più all’altezza di competere con il codice, molto più robusto, che legge i file più nuovi”. C’è però una buona novità.

Microsoft, infatti, ha reso disponibili nelle pagine del supporto tecnico dei file che automaticamente s’installano nel registro e abilitano nuovamente l’utilizzo di tipi di file vecchi.

Attenzione ad installare il Service Pack 3 di Office: disabiliterà vecchi tipi di formati

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Utilizzatori di Microsoft Office 2003, c’è una notizia per voi. Nel Service Pack 3 (uscito il 6 dicembre scorso), Microsoft ha deciso di non supportare più determinati tipi di file “vecchiotti”, come formati vecchi di Word, Excel, Powerpoint, del foglio di calcolo 1-2-3, Quattro e documenti Corel Draw.

Motivo della decisione, i file di vecchio tipo non sono più sicuri. Il che – aggiungo – è verissimo e giustissimo se si tratta di file scaricati o ricevuti da chissà chi. Ma se si tratta di file vecchi che conservavamo nei nostri archivi… non vedo tutta questa mancanza di sicurezza.

Purtroppo non sono stati forniti all’utente né interfacce per convertire i file né schermate che avvertano l’utente che aprendo un determinato tipo di file può andare incontro a dei rischi.

L’unico modo per aprire questi file “vecchi” è di fare delle modifiche al registro di configurazione. Andiamo a vedere nel dettaglio.

Secondo quanto riferisce una pagina appositamente creata nel supporto tecnico Microsoft, sono stati bloccati i file “LotusandQuattroFiles” (.wk1, .wk4, .wj3, wk1 FMT, .wks, .wk3, wk3 FM3, .wj2, .wq1, .fm3, .wj1), “DifandSylkFiles” (.dif, .slk), “FilesBeforePowerPoint97″ (file .ppt, .pot, .pps, and .ppa creati prima del 1997) e tutti i file Word ed Excel creati con le prime versioni dei software.

L’unica cosa da fare, se vogliamo aprire questo tipo di file, è fare alcune modifiche al registro (ovviamente sotto la propria responsabilità) seguendo le le istruzioni del supporto tecnico Microsoft.

Patch per Windows e Word in arrivo

Dovrebbero essere rese disponibili domani alcune importanti patch con cui Microsoft va a correggere degli errori per i prodotti Windows e per il software Word.

In particolare, verranno corretti tre bug presenti all’interno di alcune componenti di Windows, incluso Internet Explorer e il programma di posta elettronica Outlook Express.

Un’altra patch, invece, è riservata agli utenti di versioni “vecchie” di Word (cioè gli utenti di Word 2000 SP 3, Word 2002 SP 3 e Office 2004 per Mac).

Microsoft presenta Office Live Workspace

Microsoft Office si sposta sul Web. O almeno ci prova. L’azienda di Bill Gates, infatti, ha presentato un componente Web per le versioni desktop di Office che permetterà agli utenti di salvare e condividere online i propri documenti.

“Microsoft Office Live Workspace”, così si chiama il servizio, non è ancora aperto a tutti: gli utenti possono richiedere di partecipare alla versione Beta e, stando a quanto spiega Microsoft, riceveranno un invito entro la fine dell’anno.

I documenti potranno anche essere commentati, ma non sarà possibile crearli ex-novo sul Web. In pratica, per crearli bisognerà per forza avere Microsoft Office sul proprio computer. Lo spazio che ogni utente avrà a disposizione è di 25o Mb (che dovrebbe bastare per contenere circa mille tra documenti Word, Excel e Powerpoint).

Il servizio – che però a guardare bene è più uno spazio di storage sul Web che altro, visto che i files si possono aprire e modificare solo con i classici software desktop del pacchetto Office – è compatibile con Office 2003 e 2007.

Attenzione, infine, a non confondere Live Workspace con Office Live, il servizio Microsoft studiato per aiutare le piccole imprese a costruire siti Web e gestire campagne pubblicitarie online. E proprio per non creare confusione dai vertici Microsoft arriva l’annuncio che quest’ultimo servizio è stato ribattezzato “Office Live Small Business”.

Microsoft lancia "Art of Office". Ma solo per Mac

Sembra che Microsoft voglia dare vita nuova a Microsoft Office per Mac (fermo, lo ricordiamo, alla versione 2004). E lo fa attraverso un nuovo sito, Artofoffice.com, dedicato a tutti gli utilizzatori di Office per Mac. Si tratta, in pratica, di una specie di social network (che va tanto di moda) in cui condividere i documenti creati con Office e scambiarli.

E così, ad esempio, si potranno scaricare template già pronti per Powerpoint, grafiche di cartelle di lavoro Excel, layout di pagine di Word e così via. Non sembra sia necessario, in ogni caso, avere Office per Mac per poter utilizzare il sito.

Soveria o soneria?

Per il bicentenario della nascita del comune di Soveria Mannelli, in provincia di Catanzaro, l’amministrazione ha chiesto formalmente alla Microsoft un regalo davvero speciale: quello di inserire la parola “Soveria” all’interno del correttore ortografico di Office, in modo che non corregga più “Soveria” in “soneria”.

“La nostra città – spiega il sindaco Leonardo Sirianni – è stata definita dal Censis la più informatizzata d’Italia, in quanto in ogni famiglia, aula scolastica, azienda e associazione di volontariato c’è un computer collegato ad internet”.

Microsoft Word? Facciamocelo piacere

Rick Broida, collaboratore di Lifehacker, ha scritto oggi un’interessante tutorial che dà delle dritte assolutamente indispensabili a chi è “costretto” a lavorare ore e ore con Microsoft Word e vuole migliorarne l’usabilità, la velocità e le prestazioni. Un tutorial molto lungo che vi invito a leggere per intero. Possiamo certamente, però, elencare in questo post gli accorgimenti principali da lui consigliati.

Primo consiglio: chiudere tutte le toolbar inutili. In questo modo avremo la possibilità di visualizzare un’ampia porzione di testo senza essere costretti a un noioso lavoro di scrolling. Sempre a proposito di toolbar, Broida consiglia di “giocare” un po’ con le freccine che puntano in basso all’estrema destra di ogni barra: queste permettono di aggiungere o rimuovere le funzioni che usiamo di più o di meno. Così potremo snellire le toolbar e avremo modo di affiancarle: avremo una pagina più libera e più pulita.

Un tip estremamente utile (soprattutto per scrittori e giornalisti) è quello che ci dà la possibilità di avere sempre sotto mano il bottone del conteggio parole. Purtroppo Word non ha questa funzione di base, e dovremo arrangiarci “a mano”. Andiamo in Strumenti > Personalizzazione > Personalizzazione barre degli strumenti/menu, poi andiamo nel tab “Comandi”, poi sulla sinistra scegliamo la categoria “Strumenti”, troviamo a destra “Conteggio parole” e trasciniamolo su una toolbar a piacimento. L’unico problema è che non apparirà un’iconcina ma un bottone piuttosto “pesante” da guardare con la scritta “Conteggio parole…”. Meglio di niente, però… no?

Ci sono moltissimi altri trucchi interessanti che vi invito a leggere, come il disattivare tutti i link che vengono creati in automatico (a cosa servono?) o alcune inutili funzioni di autocorrezione. Per la serie: se Word è attualmente il programma più usato in assoluto nelle scuole, all’università, negli uffici, nella pubblica amministrazione… beh, almeno facciamocelo piacere un po’ di più.