Audioguide gratuite dei Monti Sibillini da scaricare per lettori mp3, cellulari e navigatori Gps

→ D@di per Downloadblog.it

Visto che l’estate è ormai pienamente arrivata da diversi giorni su tutto lo Stivale, vorrei parlarvi di un’interessante iniziativa intrapresa da qualche giorno nelle Marche chiamata “Audioguide e videoguide gratis per visitare i Monti Sibillini”. Si tratta di un’iniziativa promossa dai comuni di Comunanza, Montalto Marche, Montefalcone Appennino, Santa Vittoria in Matenano e Smerillo (in collaborazione con l’Associazione Culturale Freeaudioguide) che prevede la distribuzione gratuita di audioguide della zona da scaricare gratuitamente dal sito ufficiale.

Le guide, disponibili senza alcuna iscrizione, sono compatibili con cellulari, lettori mp3, lettori cd e palmari. Inoltre, sono disponibili anche file per navigatori satellitari Garmin, grazie ai quali una volta arrivati a un punto d’interesse partirà automaticamente la descrizione dello stesso.

Le audioguide coprono tutta una serie di informazioni pratico-turistiche, dalla descrizione delle città della zona (compreso il loro background storico) alle indicazioni su come arrivare fino ai consigli per le visite a monumenti, chiese e musei. Si tratta, tra l’altro, di un modo pratico ed economico (pratico perché basta un lettore mp3, economico perché si evita di acquistare costosi libri) per informarsi al meglio se si decide di passare qualche giorno di vacanza in quelle belle zone.

Il progetto gode del patrocinio della Regione Marche e della Provincia di Ascoli Piceno ed è stato realizzato in rete tra i comuni grazie alla legge Regionale 75/97.

Secondo una ricerca i cosiddetti “giovani” sarebbero “molto felici” di pagare per scaricare musica legalmente

→ D@di per Geekissimo.com

Premesso che io odio la parola “giovani”, oggi parliamo di una statistica inglese che farà molto parlare di sé e di conseguenza discutere: da un sondaggio fatto tra ragazzi e ragazze che hanno tra i 14 e i 24 anni è emerso che la fascia più giovane non disdegna pagare per ottenere file musicali… l’importante però è che col pagamento se ne ricevano anche tutti i diritti illimitati di utilizzo. Il sondaggio è stato commissionato dalla British Music Rights, l’equivalente dell’italiana Siae.

Tra i risultati colpisce il fatto che l’80 per cento degli utenti di programmi peer-to-peer (come il pluripremiato eMule, solo per fare un esempio) si è detto disponibile a pagare affinché il file-sharing sia legalizzato. Il problema è che tutto questo esiste già, almeno per quanto riguarda la musica. Basti guardare iTunes o altri “negozi online” di mp3, che non costano poi molto (un euro per un brano, dieci euro per un album circa); il problema però, come al solito, sono i Drm, e cioè le limitazioni a copiare il brano scaricato sui computer o i lettori musicali degli amici. Insomma: ragazzi e ragazze vogliono possedere e controllare la propria musica.

Secondo i responsabili di British Music Rights “l’industria musicale dovrebbe essere molto sollevata da questo sondaggio. Innanzitutto, è chiaro che i giovani sono molto molto interessati alla musica e alle sue evoluzioni, ma la cosa ancora più importante – continuano – è che al contrario di quanto si potrebbe credere, sono preparati anche a pagare, ma solo ad alcune condizioni”.

Dunque il fatto che i ragazzi siano disposti a pagare per la propria musica è un fatto sicuramente positivo, che potrebbe portare alla lunga a ridurre (non ad annullare, ma almeno a ridurre) il fenomeno della pirateria. A patto ovviamente di ottenere tutti i diritti di possesso e copia. E voi, cosa ne pensate? Se siete utilizzatori di programmi di file-sharing, sareste disposti ad abbandonare tutto per privilegiare i download legali a pagamento?

Inserire un Mp3 in un’immagine su Flickr

→ D@di per Downloadblog.it

Inserire (nascondendolo) un file musicale Mp3 in un’immagine Jpeg caricata su Flickr? Si può fare tramite un simpatico trucchetto.

Prendiamo un’immagine Jpeg e un file Mp3 e mettiamoli nella stessa cartella. Apriamo, in Windows, il prompt dei comandi (tramite Avvio > Esegui > cmd) e digitiamo:
copy /b foto.jpg + canzone.mp3 nuovafoto.jpg (ovviamente dobbiamo sostituire a canzone.mp3 e a foto.jpg i nomi veri della canzone e della foto che vogliamo utilizzare). Questa stringa combinerà insieme il file fotografico e il file musicale.

Poi possiamo “uploadare” la nostra foto su Flickr. Per farla scaricare agli amici, basta che questi scarichino la versione originale della nostra foto e cambino l’estensione in .mp3. Per ascoltarla, basterà utilizzare WinAmp (file encodati in questo modo non sono leggibili da Windows Media Player e similari). Qui una prova.

Ovviamente abbiamo fatto un esempio con immagini che hanno al loro interno un file audio, ma possiamo inserire anche, seguendo la stessa procedura, file Pdf, Word, Excel e così via.

Vi abbiamo dato le informazioni per utilizzare il “trucchetto” su Windows, ma probabilmente qualche “smanettone”, nei commenti, ci aiuterà spiegandoci come fare lo stesso su terminali Unix (Mac Os X, Linux). Ovviamente non abusate della funzione: Flickr è un sito dove condividere esclusivamente immagini.

Napster lancia il più grande mp3 music store senza Drm

→ D@di per Downloadblog.it

Napster ha lanciato oggi il più grande negozio online di Mp3 del mondo senza Drm. Il negozio raccoglie oltre sei milioni di brani di tutte le principali etichette, anche quelle indipendenti. La differenza con iTunes Music Store (attualmente, tra l’altro, leader del settore) è che i brani sono venduti senza limitazioni: è così possibile, una volta acquistati, ascoltarli e copiarli su qualsiasi tipo di supporto infinite volte, anche masterizzandoli su Cd.

I brani costeranno circa 99 centesimi di dollaro. Cambia, dunque, la strategia di Napster, che fino ad ora offriva, in cambio del pagamento di un quota mensile, una formula “tutto incluso” per poter ascoltare tutti i brani presenti sul server, anche se comunque, ha assicurato il numero uno di Napster Chris Gorog, il servizio di pagamento mensile non sarà accantonato.

Il 95 per cento del catalogo è stato “encodato” a 256 Kbps (un’alta qualità di ascolto per un Mp3, dunque), e ogni brano porta con sé anche un’illustrazione (la copertina dell’album, per intenderci) ad alta risoluzione (1.000 X 1.000 pixel).

Per adesso Napster sarà disponibile solo per i residenti negli Stati Uniti, ma entro breve potrebbe sbarcare anche in Europa.

L’arrivo del negozio musicale online di Napster, dunque, è un’ulteriore conferma che l’industria musicale sta puntando sempre più digitale e che i brani online possono essere molto, molto redditizi.

La battaglia di Emi contro i servizi di “online storage”

→ D@di per Downloadblog.it

Gli utenti di MP3Tunes.com, popolare sito di music backup e online storage, si sono visti recapitare in questi giorni, da parte dell’amministratore delegato Michael Robertson, un’e-mail con la quale si chiede di diffondere il più possibile la notizia che il sito è stato citato in giudizio dalla casa discografica Emi.

Motivo: la major non vuole che gli utenti conservino la musica online, accusando MP3Tunes di violare le regole sul copyright. Tra l’altro MP3Tunes è davvero un sito in cui conservare i propri files Mp3, e non è un servizio di file-sharing. “I file – spiega Robertson – non sono di proprietà di MP3Tunes, così come il contenuto delle cassette di sicurezza non è di proprietà della banca.

Il sito si limita a offrire dello spazio che poi gli utenti gestiscono come vogliono”, sottolineando tra l’altro che la società è molto attenta anche a garantire i massimi livelli di sicurezza.

Probabilmente, a mio avviso, Robertson ha ragione e la Emi, come tante case discografiche ultimamente, sta facendo di tutto – anche mosse apparentemente incomprensibili – per fermare la piaga della pirateria musicale. Unico dubbio: avrà fatto bene il Ceo di MP3Tunes a mandare questa lettera a tutti i propri utenti?

Muxtape: registrare una compilation e mandarla ai propri amici

→ D@di per Downloadblog.it

Ricordate quando, per fare un regalo o solo un semplice favore, prendevamo un’audiocassetta vergine e ci registravamo sopra delle belle compilation? Ormai le cassette sono sempre più obsolete, e si usano cd, “pennette Usb” o lettori Mp3.

Se, però, volete semplicemente inviare a un vostro amico una playlist personalizzata da ascoltare online, allora non perdete Muxtape: si tratta di un servizio Web gratuito che permette di uploadare dei file Mp3 e di creare una playlist in streaming da far sentire ad altre persone.

Utilizzare Muxtape è molto semplice: basta creare un account gratuito e mandare online i brani Mp3 (”di cui abbiamo l’autorizzazione alla diffusione”, si raccomandano i creatori del servizio, anche se poi non c’ è alcun controllo in merito). Una volta ricevuto il link, non potremo far altro che ascoltare la cassetta: non viene, infatti, data la possibilità di scaricare le canzoni.

Ogni playlist può avere un massimo di dodici brani. Qui un esempio di cassetta con il meglio della bossa nova brasiliana.

eBay cambia la politica sui download digitali

→ D@di per Geekissimo.com

Cambia la politica di eBay nei confronti della vendita di beni digitali. Per beni digitali s’intendono tutti quei beni che possono essere scambiati da computer a computer e che non possiamo effettivamente toccare con mano (ad esempio, una licenza di uso di un software o un file musicale mp3, tanto per intenderci). Invece di scambiarsi questi beni tramite normali aste, da ora in poi bisognerà utilizzare la formula “30-day classified ads” (annunci pubblicitari di trenta giorni) dal costo di 9,95 dollari.

La novità, annunciata nel blog di eBay, è stata decisa per evitare che venditori aumentino artificialmente il proprio feedback vendendo migliaia di identici file musicali per magari pochi centesimi. In questo caso, invece, nella categoria degli annunci non è prevista alcuna sorta di feedback. In effetti, i download digitali non hanno costi di consegna, e una volta prodotti si possono rivendere infinite volte, dando quindi la possibilità al venditore di “fregare” il sistema dei feedback in un modo praticamente legale.

Attualmente, dunque, sarà possibile continuare a vendere beni digitali solamente se inseriti all’interno di un cd o di una pennetta Usb. Se, invece, si darà la possibilità all’acquirente di scaricare il bene che gli vogliamo vendere, allora si sarà fuori dalle nuove regole di eBay. Al momento ci sono ancora numerose aste di questo tipo in corso, e probabilmente ci vorrà qualche giorno affinché la nuova regola abbia effetto.

Probabilmente la sezione degli annunci economici non è la migliore per vendere i beni digitali, e magari eBay avrebbe dovuto pensare a una sezione apposita. Penso, inoltre, (ma – lo dico subito – non ho in mente alcuna soluzione) che non è nemmeno giusto che persone “per bene” che vogliano vendere beni digitali una sola volta non debbano ottenere alcun feedback per i loro sforzi. Che ne dite? A voi è mai capitato di comprare o vendere beni del genere? E come vi siete trovati?

Mp3, ovvero la morte dell’alta fedeltà

→ D@di per Geekissimo.com

Alzi la mano chi non ha un lettore Mp3 o chi non ascolta mai musica in questo formato sul computer. Sono rimasti davvero in pochi (ovviamente nella fascia di età under-50) coloro che non utilizzano i “nuovi” formati audio. L’iPod (e così l’iPhone) è diventato un vero e proprio status-symbol; la posta elettronica, le chat, i social-network e i vari programmi di file-sharing hanno fatto il resto. Fatto sta che attualmente la musica Mp3 è in assoluto quella più ascoltata.

Ma avevate mai pensato a come funziona, “da dentro”, un Mp3? Cioè: com’è possibile comprimere in 3 o 4 Megabyte un brano musicale di quattro minuti? Tagliando numerose frequenze. Ed è proprio qui che i puristi della musica si stanno battendo: con il taglio di numerose frequenze (in teoria quasi impercettibili all’orecchio umano inesperto) la musica sta diventando tutta “piatta”, tutta uguale, e la cosiddettà “alta fedeltà”, hi-fi appunto, sta andando a farsi friggere.

La compressione Mp3, dicevamo, funziona eliminando frequenze molto alte e molto basse in modo che, però, la qualità rimanga il più possibile vicina all’originale per l’orecchio umano. Eliminando queste frequenze, però, vengono (e di molto) attutiti numerosi dettagli, come ad esempio il suono di alcuni tipi di percussioni, quello delle corde della chitarra che vengono pizzicate, e così via. Ma non è tutto. Siccome ultimamente la musica viene ascoltata sempre più tramite cuffiette o speaker del computer di dubbia qualità, è diventata prassi comune che i tecnici del suono che finalizzano i Cd musicali appiattiscano il suono e alzino il volume, così da tenere alta l’attenzione dell’ascoltatore che, magari, nel frattempo sta anche navigando su internet e chattando con i propri amici.

E così, alla compressione, ci si aggiunge anche questo ulteriore fattore. È come se, in definitiva, più andiamo avanti con la tecnologia e peggio ascoltiamo la musica. E non sono solamente i più esperti o pignoli a dirlo: lo scorso anno Bob Dylan aveva detto alla rivista Rolling Stone che negli album moderni “è tutto suono ma niente è definito, le voci, la musica… appere tutto statico”. Mi rivolgo agli “esperti” del settore: siete d’accordo con queste dichiarazioni? E, invece, voi normali ascoltatori di brani Mp3: vi siete mai accorti che, rispetto a un Cd, la qualità dell’audio è più bassa? Io, sinceramente, un sacco di volte.

Pediafon, un servizio per ascoltare le pagine di Wikipedia

→ D@di per Downloadblog.it

Proprio una settimana fa vi avevo parlato di SpokenText, un utilissimo software in grado di trasformare qualsiasi testo (file di Word, file Html, e-mail, presentazioni Powerpoint, e così via) in file audio. Utilissimo sia per scaricarsi i testi su un lettore Mp3, sia per i portatori di handicap.

Ora vi segnalo un altro servizio, molto simile, chiamato Pediaphon e offerto dalla tedesca FernUniversität di Hagen. Disponibile (come al solito) solo in inglese, francese e tedesco, il servizio fa una cosa sola: converte pagine di Wikipedia in formato audio.

Il servizio offre la possibilità di generare un Mp3 o un Podcast da un articolo e salvarlo sul proprio hard-disk o sul proprio lettore Mp3, oppure quella di ascoltare la lettura di un termine direttamente all’interno del browser.

Utile anche se si vuole ripassare un argomento sull’autobus prima di andare a scuola/all’università, o durante i compiti in classe/gli esami…

Deutsche Grammophon lancia un negozio online di Mp3

Sull’onda del successo dei concorrenti, la tedesca Deutsche Grammophon (di proprietà della Universal Music), conoscuta internazionalmente come la casa discografica migliore per quanto riguarda i dischi di musica classica, ha lanciato “DG Web Shop”, un negozio online di Mp3.

Il negozio inizialmente offrirà circa 24mila tra album e cofanetti in formato Mp3, senza Drm, in qualità 128, 192 o 320 Kbps. La vera novità è che seicento tra i 24mila album non sono più disponibili in formato Cd.

Il prezzo è più o meno in linea con gli altri servizi simili: un album costerà circa 11-12 Euro, mentre per ogni brano bisognerà sborsare circa 1,30 Euro. Da notare che il prezzo in Euro e Dollari sarà uguale, quindi forse chi paga con la divisa statunitense su grossi acquisti potrà risparmiare qualcosa.

Lo store, oltre agli Mp3, offre anche libretti di accompagnamento dei dischi, video promozionali e informazioni sulle date dei concerti.

Lo spam che arriva… dagli Mp3

Daniele per Geekissimo.com

Ultimamente ci stiamo occupando spesso di spam, i tanto “odiati” messaggi di posta indesiderata che molto spesso invadono le nostre caselle di porta elettronica portando con sé, nei casi migliori, tanto fastidio, e nei casi peggiori anche una bella quantità di virus e spyware. E se i software per combattere lo spam stanno diventando sempre più sofisticati, anche coloro che stanno dietro a questi messaggi si adeguano, creando nuove forme di pubblicità occulta.

È il caso di questi ultimi giorni, in cui numerosissime persone stanno ricevendo messaggi di spam… audio. Si tratta di file Mp3 che vengono inviati come allegati alle mail di posta indesiderata. Aprendoli, si ascoltano (magari dalla voce suadente di una signorina) le stesse informazioni che si potrebbero leggere nei messaggi dello stesso tipo: guadagno facile, viagra, sesso, e così via.

I file vengono inviati con nomi fasulli (come ad esempio “bartsimpson.mp3″ oppure “justintimberlake.mp3″) che inducono all’apertura i meno esperti. Spesso questo nuovo tipo di posta indesiderata viene utilizzata per creare scompiglio in società quotate in borsa, che nella maggior parte dei casi non hanno autorizzato la “campagna pubblicitaria”. Alcune società, interpellate, hanno spiegato di aver tracciato le e-mail, e che la maggior parte di queste proviene dalla Russia.

Almeno al momento sembra difficile per i software antispam bloccare anche questo tipo di messaggi: sia il corpo del testo che i brani audio sono stati studiati apposta per non farsi riconoscere e risultano, sia all’occhio umano che a quello elettronico, delle vere e-mail con tanto di allegato Mp3. Io (e di spam purtroppo ne ricevo tantissimo) non ho ancora ricevuto un “mp3 spammatore”. E voi? In caso positivo fateci sapere, sarei molto curioso di ascoltarne uno.

Radiohead: "Fate voi il prezzo del nostro nuovo album"

In tempi in cui i canali di vendita di musica tradizionale sono sempre più in crisi, le major stanno facendo di tutto per accaparrarsi maggiori fette di pubblico e, quindi, evitare che esso si rivolga alla pirateria. E così ci si imbatte in notizie molto particolari, come questa. I Radiohead, famoso gruppo musicale inglese, hanno deciso di far scaricare ai propri fan le tracce del nuovo album facendo scegliere loro quanto pagare.

Il nuovo album, “In Rainbows”, sarà disponibile sul loro sito ufficiale a partire dal 10 ottobre. Una volta aggiunte al carrello le tracce preferite, l’utente potrà – non è uno scherzo – scegliere quanto pagare. 0,99 centesimi di Dollaro, come per iTunes? 0,89 come il nuovo Amazon Mp3 Music Store? Di meno… oppure, perché no, di più?

Per cercare di vendere qualcosa in più, sempre tramite il sito (ma questa volta pagando 40 Sterline) si potrà invece ricevere a casa una copia dell’album in cd e vinile e un altro cd contenente brani e foto extra. In pratica – cerchiamo d’interpretare le scelte di marketing a monte di questa iniziativa – il brano in sé può essere pagato anche pochissimo… ma poi se piace il fan ritorna e acquista cd e cofanetto da collezione.

Incredibile come la musica digitale, dunque, stia cambiando il modo di rapportarsi all’acquisto dei brani. Se davvero le major capiranno che la musica può essere venduta legalmente a prezzo basso, a guadagnarci saranno tutti: i consumatori, che avranno un prodotto originale e non contraffatto, e gli artisti. Che ne pensate? Voi quanto paghereste per un mp3 dei Radiohead? Vi comportereste correttamente?

Parte la Beta per l'Amazon "DRM-free" Music Store

Amazon ha lanciato la versione Beta del suo nuovo (tanto atteso) negozio di musica online, ribattezzato “Amazon Mp3″ e potenziale importantissimo concorrente per iTunes. Novità principale di Amazon Mp3 è che la musica digitale mp3 verrà distribuita senza vincoli Drm.

Gli utenti, così, potranno acquistare musica senza i problemi derivanti dai diritti di copia che portano in sé i brani acquistati sul negozio Apple.

Altra novità è che anche il prezzo sarà più conveniente: dagli 89 ai 99 centesimi di Dollaro (oltre la metà dei brani costerà 89 centesimi). Gli album, invece, costeranno dai 5.99 ai 9.99 Dollari.

Al momento nel catalogo sono presenti più di 180mila artisti da più di 20mila etichette “major” o indipendenti. Sarà in grado Amazon di fronteggiare lo strapotere di Apple? Date queste premesse probabilmente sì.

Microsoft, attacco all'iPod: trattative con le major

La casa di Bill Gates starebbe progettando un proprio mp3 player
Allo studio anche accordi commerciali con aziende discografiche

Microsoft all’attacco dell’iPod
tratta con le major della musica

Poche settimane fa il lancio di Urge, il negozio di mp3 su internet

di DANIELE SEMERARO

ROMA – La sfida di Microsoft al mondo della musica digitale è partita e sembra andare a gonfie vele. Dopo il lancio del negozio virtuale Urge, nato da un accordo con Mtv e che, con i suoi prezzi competitivi, andrà a fare concorrenza all’internet-shop di Apple, si svela il vero obiettivo della multinazionale di Redmond: attaccare direttamente lo strapotere – fino ad ora incontrastato – di iPod e iTunes.

Secondo le indiscrezioni che circolano tra gli analisti e i blog del settore, infatti, Microsoft sta testando (e presentando ad alcune società) il suo nuovo lettore multimediale, capace, sembra, di riprodurre file mp3 e contenuti video con una qualità migliore di quella dell’iPod. Insieme al lettore, poi, sarebbe pronto anche il software di gestione. L’azienda statunitense, inoltre, starebbe personalmente stipulando accordi commerciali con alcune case discografiche per distribuire, in proprio, la musica digitale: chiara, dunque, la volontà di contrastare la Apple con prodotti del tutto simili a quelli targati “mela morsicata”.

Quando arriveranno le prime conferme sarà chiara l’evoluzione della strategia di Microsoft nel campo della diffusione della musica digitale. E l’obiettivo finale. Se fino a poco tempo fa, infatti, la multinazionale di Bill Gates cercava accordi commerciali con altre società che si occupano sia della progettazione dei lettori sia della diffusione della musica, ora sembra che, come Apple, voglia produrre e distribuire tutto in proprio e col proprio marchio.

L’operazione verrà affidata con ogni probabilità a Robbie Bach, astro nascente di Microsoft che ha diretto lo sviluppo della piattaforma di videogiochi Xbox. Bach è stato promosso a capo della divisione intrattenimento nel mese scorso, dopo la riorganizzazione del gruppo.

Non è ancora chiaro, comunque, quando le novità verranno messe sul mercato. È facile immaginare che il nuovo sistema operativo Windows Vista, la cui uscita è prevista per i primi mesi del 2007, molto probabilmente integrerà una versione di Windows Media Player in grado di gestire i nuovi contenuti. A quel punto si giocherà a carte scoperte.

(16 giugno 2006)