Stasera parte “Rock in Rebibbia”

Stasera parte su Mtv una nuova produzione Wilder (alla cui pre-produzione ho lavorato nel giugno dello scorso anno): ROCK IN REBIBBIA. Vi consiglio di vederla, è fatta davvero molto bene.


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Di seguito, l’articolo uscito sulla Reuters.

Da domani su Mtv “Rock in Rebibbia”, ma non è il solito reality

ROMA (Reuters) – Diversi in età, provenienza e storia di vita, ma uniti nella musica e nella voglia di imparare: questi gli ingredienti del nuovo programma di Mtv “Rock in Rebibbia”, una serie in nove puntate in cui un gruppo di giovani detenuti del carcere romano di Rebibbia si cimenta nell’esecuzione di brani che hanno segnato la storia del rock.

“Rock In Rebibbia… è il racconto dei tre mesi nei quali il neogruppo rock di musicisti detenuti a Rebibbia con entusiasmo, paura ed emozione, ha seguito le ‘lezioni’ quotidiane dei maestri di musica, ‘allenandosi’, musicalmente e psicologicamente, anche agli incontri con gli artisti italiani”, si legge in un comunicato della popolare emittente dedicata al mondo della musica.

La band è costituita da otto ragazzi tra i 18 e i 42 anni che, dopo aver superato i provini di Mtv, ha potuto confrontarsi con il mondo del rock con l’aiuto di due musicisti che hanno fatto loro da “guida” — Antonio Gramentieri e Denis Valentini — e di nove ospiti d’eccezione, tra cui Alex Britti, Piero Pelù, Max Gazzé, Roy Paci e Negramaro.

Sembrerebbe a prima vista un reality show fra tanti, ma sia gli organizzatori, Mtv e Wilder, che gli stessi funzionari dell’amministrazione penitenziaria che hanno accolto il progetto, hanno più volte sottolineato di aver pensato l’iniziativa come a “un progetto culturale che poi ha una forma televisiva”, che attraverso il piccolo schermo vorrebbe dare una “immagine ragionevole” di ciò che è il vissuto all’interno dell’istituto di pena.

“Abbiamo cercato di raccontare le storie di ognuno senza il codice del reality”, ha precisato un responsabile di Mtv.

“Rock In Rebibbia è il racconto di un’avventura umana e artistica di gruppo, di un particolare spirito di squadra, in cui i singoli devono mettere la propria personalità, la propria storia e il proprio eventuale talento al servizio di una strategia comune”, si legge ancora nel comunicato dell’emittente.

“Io sono sempre stato contrario alla strumentalizzazione della vita delle persone in carcere”, ha detto il vicedirettore del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Emilio Di Somma, aggiungendo che questa attività potrebbe invece avere un ruolo formativo spendibile in un futuro reinserimento in società dei detenuti, anche a livello professionale.

A prova del successo dell’iniziativa “Rock In Rebibbia”, ci sono poi le testimonianze di coloro che vi partecipano, primi fra tutti i componenti della band, alcuni dei quali hanno evidenziato che “un regalo così non me lo aveva mai fatto nessuno”.

“L’esperienza che ho vissuto qui dentro mi ha portato un pezzetto di libertà”, ha detto Matteo, 27 anni, batterista del gruppo, che ha aggiunto di desiderare che “le persone capiscano che noi non siamo solo i reati che abbiamo commesso, ma siamo persone che soffrono, che vivono, che stanno bene tra loro”.

Il programma andrà in onda tutti i giovedì alle 21 a partire da domani ed è stato realizzato da Mtv in collaborazione con l’agenzia Wilder.

Internet e politica sempre più a braccetto

MySpace ed Mtv hanno annunciato ieri che ospiteranno, sui propri siti, una serie di dibattiti con i candidati alla presidenza degli Stati Uniti. Il primo, che si terrà il 27 settembre prossimo presso l’Università del New Hampshire e vedrà protagonista il democratico John Edwards, sarà moderato da un giornalista di Mtv News e uno del Washington Post.

La novità, appunto, è che i dibattiiti andranno in onda contemporaneamente anche su MySpace e Mtv.com con gli utenti che, nel frattempo, saranno in grado di scrivere commenti, rispondere a sondaggi e di inviare le proprie domande in tempo reale. La parte forse più interessante dei dibattiti è quella del sondaggio, che permetterà attraverso un widget, di inviare in tempo reale la propria approvazione o disapprovazione alle risposte del candidato.

Poco tempo fa la Cnn aveva lanciato una partnership con YouTube, mentre dall’altra parte del mondo, in Australia, Google ha lanciato un sito in cui inserirà video, opinioni, dibattiti, biografie dei candidati per le elezioni presidenziali di fine anno.

L’utilizzo di internet, così, sembra essere diventato uno dei mezzi principali per fare politica, anche in Italia. Walter Veltroni ha aperto il suo Twitter, ormai ogni politico ha un blog, questi giorni sempre un blog (quello di Grillo) sta mettendo in difficoltà maggioranza e opposizione. Quello che ci chiediamo è quanto possa giovare una comunicazione politica fatta in questo modo.

Voi cosa ne pensate? Credete che dibattiti come quelli che andranno in onda su Mtv/MySpace porteranno anche l’elettorato giovanile ad essere un po’ più attento e reponsabile nelle proprie scelte, oppure, invece, credete che internet sia solo uno dei tanti mezzi con cui i candidati si confrontano, ma che poi vengono accantonati una volta vinte le elezioni?

Mtv si prepara al lancio di venti siti web

Stando ad alcune indiscrezioni pubblicate da Reuters sembra che Mtv Networks si prepari a lanciare una ventina di nuovi siti web basati sui propri programmi. I nuovi siti, che debutteranno entro Natale, “fanno parte – scrive l’agenzia di stampa – di una strategia di espansione del settore dei media digitali di Mtv Networks”. Un settore, questo, da cui la società si aspetta ricavi per oltre 500 milioni di dollari.

Alla fine dell’anno, così, i siti appartenenti ad Mtv Networks potrebbero arrivare a oltre trecento, stabilendo un vero e proprio record.

Mtv e RealNetworks insieme contro Apple

Novità in campo musicale: Mtv, a quanto riporta un articolo del Wall Street Journal, si starebbe alleando con RealNetworks per cercare di contrastare il successo (fino ad ora incontrastato) dell’iTunes Music Store di Apple. L’alleanza, secondo indiscrezioni, segnerebbe la fine della partnership tra Mtv e Microsoft, che aveva portato alla costruzione di Urge. Servizio che però non ha ottenuto il successo sperato, forse anche perché Bill Gates ha cercato di puntare tutto su Zune.

Vedremo dunque a cosa porterà questa partnership. Per adesso c’è solo da segnalare che continua inarrestabile il successo di iTunes, che ha venduto più di tre miliardi di brani musicali.

Microsoft e Mtv sfidano la Apple: apre "Urge", il negozio online di musica digitale

Il “negozio online” di musica digitale integrato in Windows Vista
Per ora saranno disponibili due milioni di titoli, alcuni in esclusiva

Mtv e Microsoft sfidano Apple
nasce “Urge”, l’iTunes-killer

E parte la scommessa delle aziende del settore: battere l’iPod

di DANIELE SEMERARO


ROMA – iTunes, il più famoso negozio online di musica digitale e prodotti multimediali targato Apple avrà molto presto un temibile avversario. Tra pochi giorni, infatti, nascerà – grazie a uno storico accordo tra Microsoft e Mtv – quello che è stato definito l’iTunes-killer: il suo nome è Urge.

Nato dalla partnership tra due colossi, quello del software (Microsoft) e quello dell’intrattenimento (Mtv), Urge si avvale anche della collaborazione di Cmt (Country Music Television) e WH1, uno dei siti musicali più visitati della rete. Il lancio del nuovo sistema avverrà quasi in contemporanea con quello del nuovo Media Player della Microsoft, giunto all’undicesima versione (in prova è già scaricabile gratuitamente da internet). Il funzionamento sarà del tutto simile a quello del rivale iTunes: l’utente, direttamente dal Media Player o in alternativa dai siti Microsoft e Mtv, potrà navigare all’interno di una grande libreria musicale, dove potrà ottenere informazioni su brani, album, artisti, classifiche. Una volta scelto cosa comprare, basterà trascinare col mouse il prodotto nel carrello e completare la transazione: in pochi secondi il brano musicale sarà trasferito sul computer.

Al momento del lancio saranno disponibili circa due milioni di brani. Tra questi ci saranno anche alcuni titoli in esclusiva, come ad esempio le performance canore andate in onda all’interno dei programmi televisivi di Mtv. Sarà possibile, inoltre, collegarsi a 130 differenti stazioni radio online.

Anche i prezzi dovrebbero essere allineati a quelli dei principali rivali: 99 centesimi di dollaro per scaricare una canzone. Saranno inoltre disponibili (cosa che su iTunes non esiste) anche due tipi di abbonamento al servizio: 10 dollari al mese per scaricare in maniera illimitata i brani e ascoltarli sul proprio computer, 15 dollari al mese per poterli anche trasferire su un dispositivo portatili (ma l’iPod, il riproduttore di musica digitale più diffuso al mondo, non è – ovviamente – compatibile).

Secondo le indiscrezioni che trapelano da numerosi siti web del settore gli introiti maggiori arriveranno proprio dalla vendita dei riproduttori musicali compatibili: decine di lettori di ogni tipo targati Urge con ogni probabilità invaderanno il mercato entro il periodo natalizio. Per adesso sono già disponibili alcuni apparecchi progettati da importanti aziende del settore (Samsung, Creative, iRiver).

“La chiave del successo della Apple – spiegano gli analisti – è che ha creato un intero ecosistema” che va dalla procedura di scaricamento dei brani all’hardware appositamente creato per ascoltarlo. “Ciò che Microsoft sta tentando di fare è creare una cosa del tutto simile”.

Dopo il lancio dei servizi di “download legale” targati Napster e RealNetworks, che per adesso non sono riusciti a mettere in difficoltà la Apple di iTunes, quella di Urge sembra la vera grande sfida dell’anno. Il nuovo sistema, infatti, essendo integrato (così come iTunes è integrato in tutti i computer targati Mac) nel prossimo Windows Vista e nella nuova versione di Windows Media Player (disponibile anche per Xp), offrirà a tutti gli utenti Microsoft un’estrema facilità di collegarsi, scaricare musica ed effettuare pagamenti.

Fino ad ora nessun concorrente è riuscito a spostare Apple dal trono di principale distributore di musica digitale: l’iPod, infatti, dal 26% del 2003 è diventato oggi il leader assoluto, con una diffusione sul mercato dell’80%.

(15 maggio 2006)

(Nella foto: Urge sarà integrato in Windows Vista e in Windows Media Player 11)