Studio Buds, la prova dei nuovi auricolari wireless della Beats

L’azienda fondata da Dr. Dre, ora di proprietà di Apple, presenta un interessantissimo prodotto che offre un’ottima qualità del suono e, allo stesso tempo, una buona funzionalità di cancellazione del rumore

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ANote Music, il sistema che vuole rivoluzionare le royalties musicali

L’idea è semplice: dare ai fan la possibilità di investire sul proprio cantante preferito e agli investitori di farlo nei confronti degli artisti più promettenti. Come? Acquistando in un mercato dominato dalla tecnologia blockchain parte dei diritti dei brani musicali, ricevendo poi i dividendi

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Da Woodstock alla musica “liquida”, JBL compie 75 anni

L’azienda famosa per le sue casse e le sue cuffie raggiunge un importante traguardo. Un momento per fermarsi, guardare al passato e immaginare cosa ci aspetta nel settore audio del futuro. Un anniversario che ci ha dato anche la possibilità di provare uno dei modelli più interessanti sfornati negli ultimi mesi dal brand, la JBL Soundbar 5.0 Multibeam

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AirPods Max, la prova delle cuffie wireless over-ear di Apple

Annunciate a inizio dicembre le abbiamo provate in molteplici situazioni e con le più diverse fonti audio e siamo rimasti particolarmente colpiti dalla qualità del suono e della cancellazione del rumore. Peccato per la custodia…

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Jbl Pulse 4, lo speaker portatile con il suono “che si vede”

Abbiamo provato il nuovo speaker dell’azienda statunitense specializzata in audio ad alta fedeltà e da poco arrivato in Italia. I giochi di luce sono davvero notevoli

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Noel Gallagher + U2 The Joshua Tree 30th Anniversary Tour

L’acustica dell’Olimpico faceva abbastanza schifo, le mie riprese dal casino del pubblico pure. Ma per la musica e i temi (seri) trattati resta una serata indimenticabile

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Domani a Roma Requiem di Mozart per Haiti

Mi fa piacere promuovere, su queste pagine, un concerto di beneficenza che si terrà domani a Roma.

L’Associazione musicale Melos Ensemble con il patrocinio della Croce Rossa Italiana, comitato provinciale di Roma, terrà domani, sabato 13 marzo, alle ore 21.00 all’Auditorium Seraphicum di Roma un concerto di beneficenza in favore della popolazione di Haiti.
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Cina, governo annulla concerti degli Oasis. Il mio servizio per Sky Tg24

 

Gli Oasis si sono detti sconcertati e allibiti per la decisione del governo cinese di annullare due concerti previsti a Pechino, il 3 aprile, e a Shangai, il 5. I permessi, già rilasciati, sono stati revocati dopo che le autorità di Pechino hanno scoperto che uno dei membri della band, Noel Gallagher, aveva partecipato a un concerto negli Stati Uniti nel 1997 a favore della liberazione del Tibet. Gli Oasis hanno scritto in un comunicato di sentirsi molto contrariati e di sperare che le autorità prendano in considerazione la possibilità di tornare sulle proprie decisioni.

Londra, gli U2 come i Beatles 40 anni fa. Il mio servizio per Sky Tg24

 

La rock band irlandese ieri si è esibita a sorpresa sul tetto del palazzo della Bbc. Uno show molto particolare che ha paralizzato Regent street e che ha ricordato un analogo siparietto degli intramontabili ragazzi di Liverpool. Doveva essere un concerto segreto ma il tam-tam di internet ha rovinato, si fa per dire, la sorpresa. Per lanciare il nuovo album “No line on the horizon”, in uscita lunedì prossimo, gli U2 sono saliti sul tetto dello storico quartier generale della Bbc in Regent Street a Londra per un mini-show. Bono Vox e gli altri hanno regalato ai fan e ai passanti in visibilio quattro canzoni. Due estratti dal nuovo album, Get on your boots e Magnificent, e due classici del repertorio: Vertigo e Beautiful day. Il concerto, trasmesso sul Web dalla Bbc, ha raccolto in pochi minuti centinaia di persone.

Miguel Angel Estrella

 

Ieri in Campidoglio ho assistito al concerto organizzato dall’Ambasciata d’Argentina in Italia per i sessant’anni della Dichiarazione dei Diritti Umani. Concerto tenuto dal celeberrimo pianista Miguel Angel Estrella. Devo ammettere che pur interessandomi parecchio di musica classica e pianoforte non l’avevo mai sentito. Sono rimasto sbalordito, anche leggendo la sua biografia: un uomo nato povero, che si è interessato quasi per caso alla musica e che ha sempre spinto – pur nella sua grandezza – per suonare in concerti gratuiti per i più bisognosi e per i popoli più martoriati. Complimenti dunque a Estrella, e anche all’Ambasciata argentina, che ha organizzato il concerto nell’esedra del Marc’Aurelio in Campidoglio, una cornice splendida.

Treni e bordelli europei

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Rimanere incastrati nella toilette di un treno? Si può, se avete perso un cellulare. Per voi le notizie più “Follini”

 

FRANCIA, RIMANE COL BRACCIO INCASTRATO NELLA TOILETTE DEL TGV… PER COLPA DI UN CELLULARE!
Secondo le statistiche più recenti dei più autorevoli istituti mondiali, il telefono cellulare è uno degli oggetti di cui non possiamo più fare a meno. Sempre più tecnologici, i cellulari conservano al proprio interno i nostri contatti, i messaggi delle persone che ci vogliono bene, documenti di lavoro, fotografie, musica, ricordi, segreti… e così via. Dev’essere stato davvero importante, allora, il cellulare di Benoit Gigou, passeggero francese che stava viaggiando sul Tgv, il treno ad alta velocità d’Oltralpe, tra La Rochelle e Parigi. Il ragazzo, 26 anni appena compiuti, era in bagno per fare i propri bisogni, e forse a causa di una curva presa con velocità dal treno ha perso l’equilibrio, facendo cadere il cellulare… nella tazza. Gigou, così, non si è perso d’animo e ha inserito la mano all’interno del water (i più impressionabili non vadano oltre…) per cercare il prezioso oggetto, quando si è accorto di essere rimasto incastrato col braccio. Un passeggero ha raccontato all’agenzia di stampa France-Presse che dall’altoparlante è stato annunciato che qualcuno “aveva il braccio incastrato nella toilette dopo aver cercato di recuperare il suo telefonino caduto nella tazza” e che a causa dell’aspirazione, dunque, il braccio era stato risucchiato nel sistema di scarico. L’incidente ha obbligato il treno ad alta velocità a fermarsi per due ore per permettere ai pompieri di disincastrare la vittima. La cosa più buffa? Che per liberare il ragazzo è stato necessario smontare completamente la toilette: Gigou è uscito infatti dal treno insieme alla tazza (svuotata del suo contenuto…), e la liberazione è avvenuta poi all’esterno, su di una barella. Fortunatamente, non ci sono state conseguenze: il giovane si è solo tagliuzzato al livello del gomito, ma non ha riportato alcuna frattura.

 

BERGAMO, SALE SULLA TOMBA PER PULIRLA MA CI CADE DENTRO E MUORE
La notizia, terribile, è arrivata durante i giorni della commemorazione dei defunti, all’inizio di novembre. Ma lo Stivale Bucato in quei giorni non è uscito, per permettere al nostro staff di ultimare il sito nuovo, e così ve la riportiamo ora. Ci troviamo a Pagazzano, nella Bassa bergamasca, dove una giovane ragazza era andata a pulire la tomba di famiglia in vista del due novembre. Arrampicatasi fino in cima, ha però perso l’equilibrio, cadendo all’interno della tomba e perdendo, sul colpo, la vita. La giovane era salita con una scopa fin sul tetto del monumento funerario per eliminare le foglie che da anni si erano accumulate; forse a causa della pioggia o del fango ha però perso l’equlibirio cadendo, di sotto, per tre metri. L’impatto è stato fatale perché la ragazza ha battuto la testa.

 

SESSO A VOLONTÀ? PROVATE IL BORDELLO DI BERLINO!
“Fatelo finché reggete”. È lo slogan “per stakanovisti del sesso” di un bordello berlinese, che per cercare di stare al passo coi tempi (e soprattutto con la crisi economica) ha lanciato una nuova offerta: rapporti sessuali a volontà (“finché ce n’è”, avrebbe detto Ligabue) al prezzo fisso di 70 euro. Un’idea – ha spiegato il gestore del centro – rubata in pieno a quei ristoranti, diffusi soprattutto nel Nord Europa, in cui con un prezzo fisso si può mangiare fino a scoppiare. Dalle 10 del mattino fino alle 16 del pomeriggio, dunque, i clienti possono avere, chiedendo preventivamente la “flat rate”, quanti rapporti sessuali vogliono – fino anche, si legge nelle “istruzioni per l’uso”, all’esaurimento fisico – con ciascuna delle 15 prostitute (che, aggiungiamo per dovere di cronaca, hanno tra i 20 e i 25 anni). Ma come, direte voi? Io di giorno lavoro! Non c’è alcun problema: la tariffa, infatti, si estende anche alla notte tra le 20 e l’1, ma è molto meno conveniente: sono cinque ore (invece che sei) e costa 100 euro. Nella tariffa, sia in quella giornaliera che in quella notturna, sono incluse bevande alcoliche e anal-coliche. A protestare contro l’offerta (di certo non per motivi morali) è Anja Kofbinger, responsabile dei Verdi per i problemi della donna: “Se un cliente sale in camera cinque volte con una ragazza – ha spiegato ai microfoni delle principali emittenti del Paese – e paga solo 70 euro, a guadagnarci è solo il gestore, e non la ragazza”.

 

UNA RISSA… A SUON DI MUSICA
In Australia, alcuni giorni fa, i fan dei Boyzone e quelli di Rihanna hanno assistito ad una vera e propria rissa… tra gli appartenenti allo staff che segue i due famosi musicisti. È successo a Sydney, dove i due gruppi musicali avevano appena finito di esibirsi, uno dopo l’altro. La colpa? Delle donne, ovviamente. Anzi, per la precisione, di uno sguardo di troppo che, complice l’alcol, un componente della boyband dei Boyzone avrebbe indirizzato verso la fidanzata di uno dei musicisti della cantante black Rihanna. A spiegare la dinamica al termine della maxi-rissa, che ha interessato decine di persone appartenenti ai due diversi staff, proprio Stephen Gately dei Boyzone, colpevole di aver provato a flirtare con la giovane ragazza di uno dei musicisti dell’altra band. “Volevo solo parlarle amichevolmente – si è difeso il ragazzo – ma il fidanzato si è subito infervorato e ci siamo ritrovati ad azzuffarci senza neanche accorgercene”. Proviamo a indovinare quale sarà il pensiero – unanime – dei lettori? Ma se non vi eravate nemmeno accorti di aver scatenato una maxi-rissa… cosa vi eravate iniettati nel sangue?

 

SIGNORA COMMESSA, IL MIO CELLULARE RUBATO NON FUNZIONA
Le storie di ladri fanno spesso impazzire i lettori dello Stivale; per questo ve le proponiamo quasi in ogni numero. La storia di oggi arriva da Reggio Emilia, dove un ladro tunisino di 24 anni è tornato sul luogo del delitto per chiedere… particolari delucidazioni. Il ragazzo, nottetempo, aveva spaccato la vetrina di un negozio di cellulari, rubandone quattro. Tornato a casa, però, la brutta scoperta: uno dei telefoni, infatti, non si accendeva. Dopo aver provato in tutti i modi, ha dunque deciso di tornare al negozio (questa volta di giorno) per chiedere spiegazioni sul malfunzionamento. Così si è presentato dalla commessa. La donna, smontato il telefono, ha subito capito che all’interno mancava la batteria (un problema stupidissimo, dunque) ma si è accorta anche che il codice Imei (il numero di serie univoco presente in ogni cellulare) apparteneva a uno dei telefoni trafugati qualche notte prima. Il ragazzo è scappato ma è stato rintracciato dopo poche ore dei Carabinieri. Certo, pensiamo noi: ma non poteva aprire il vano della batteria, invece di portare il telefono esattamente nello stesso negozio da cui lo aveva rubato?