Garfagnana, Alpi Apuane, Lucca

Finalmente trovo il tempo di pubblicare le foto del mio ultimo viaggio tra le località più remote degli Appennini. Destinazione la Garfagnana, tra le province di Lucca e Pistoia, le Alpi Apuane e l’Appennino tosco-emiliano. Una tre giorni tra oasi naturali, ponti sospesi, paesi fantasma e suggestivi borghi medievali.

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Stop I-60, ieri la grande manifestazione

Alcune fotografie scattate ieri in via di Grotta Perfetta alla manifestazione per protestare contro lo scempio dell’I-60, il nuovo mega-quartiere senza regole in progettazione nella zona Eur-Ardeatino a Roma. Per tutte le informazioni http://www.stop-i60.org.

La manifestazione in via di Grotta Perfetta


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Stop I-60, domani grande manifestazione nazionale

Domani, venerdì 5 giugno, grande manifestazione al parco del Forte Ardeatino, in via di Grotta Perfetta, per manifestare contro I-60, il nuovo quartiere per migliaia di persone che dovrebbe nascere tra via di Grotta Perfetta e via Ballarin, nella zona Eur-Ardeatina a Roma. Un quartiere che avrebbe effetti disastrosi sulla qualità della vita dell’area, con milioni di metri cubi di nuove case e migliaia di automobili in più

Accorrete numerosi! Per tutte le informazioni: http://www.stop-i60.org/

Trenta nuovi palazzi? No grazie! Stop all’I-60!

Si chiama I-60, e prevede la costruzione di trenta palazzi in via di Grottaperfetta tra i quartieri Montagnola e Roma70. Un’area che era tutelata archeologicamente e che ora stranamente non lo è più. Un’importante area verde della zona. Che verrà riempita di auto e cemento.

Combattiamo l’ennesima speculazione edilizia dei soliti palazzinari!!

Civita di Bagnoregio, il paese che muore

 

Ho visitato Civita di Bagnoregio, gioiello immerso nelle colline della Tuscia in provincia di Viterbo. Un paese molto particolare che tra qualche anno (decine, centinaia o migliaia, chi lo sa…!) potrebbe non esserci più. Di origine etrusca, è infatti costruito su una collina di tufo e rischia, con l’erosione di vento e pioggia, di scomparire. Vi si accede dal centro abitato di Bagnoregio attraverso un lungo ponte di pietra. E nonostante in paese non abiti praticamente più nessuno, non è insolito, nei giorni di festa, trovare decine di turisti e curiosi.

Una breve descrizione del paese:

Il colle tufaceo su cui sorge Civita è minato alla base dalla continua erosione di due torrentelli che scorrono nelle valli sottostanti e dall’azione delle piogge e del vento: si sta dunque sgretolando, lentamente ma inesorabilmente. Il borgo, dove resistono a vivere poche famiglie, sta franando, evaporando – si sta smarrendo: domani non sarà che un miraggio, come i sogni più belli, come Venezia (anch’essa condannata dalle acque), come tutto ciò che rivela la fragilità, l’impotenza umana. La più bella definizione di Civita è del suo figlio Bonaventura Tecchi: “la città che muore”. Il destino quasi segnato del luogo, il paesaggio irreale dei calanchi argillosi che assediano il borgo, i loro colori tetri che contrastano con quelli dorati del tufo, fanno di Civita un luogo unico, solare e crepuscolare insieme, vivo o spettrale, a seconda dell’umore di chi la guarda dal precipizio del Belvedere, conclusione “aerea” – quasi – del centro storico di Bagnoregio che inizia dalla splendida porta Albana.

Calamità naturali, il 2008 è stato uno degli anni più funesti. Il mio servizio per Sky Tg24


 

Il gruppo tedesco Munich Re, secondo colosso della riassicurazione mondiale, mette insieme il terremoto del Sichuan e i cicloni tropicali che si sono abbattuti in Asia. Se nel complesso durante l’anno il numero di calamità è diminuito da 960 a 750 ripetto al 2007, le singole catastrofi hanno provocato di gran lunga più danni e vittime. Basti pensare che che il livello di danni del 2008 è di poco inferiore ai 232 miliardi registrati nell’anno record 2005.

Il maltempo flagella l’Italia. Il mio servizio per Sky Tg24

 

La situazione è particolarmente difficile in Piemonte, Lombardia e Liguria: 1000 i chilometri di rete autostradale imbiancata nel Nordovest. Durante la giornata di oggi neve, pioggia e vento si sposteranno verso le regioni orientali.

Clima, scontro Italia-Unione Europea. Ma in cosa consiste il pacchetto? Il mio servizio per Sky Tg24

In corso a Bruxelles il vertice dei ministri dell’Ambiente Ue per discutere dei costi del pacchetto “20-20-20”. Ma in cosa consiste il pacchetto del “20-20-20”? Questa notte ho preparato una scheda che sta andando in onda oggi su Sky Tg24. La trovate dopo un minuto rispetto all’inizio di questo video.

Mini-vacanzina in Abruzzo

Mini-Abruzzo

L’estate 2008 offre tanto lavoro e poco altro. In questo poco altro sono riuscito a farci entrare una mini-vacanzina di un giorno e mezzo tra i monti dell’Abruzzo, in cui ho visitato Scanno con il suo splendido lago, Villetta Barrea e Barrea con il loro lago ancora più bello, le gole del Sagittario ad Anversa degli Abruzzi, Alfedena, Roccaraso, Sulmona e almeno un paio di altopiani molto belli di cui non ricordo il nome. Premi sulla foto qui in alto per vedere qualche scatto.

E chissà che i primi di settembre non riesca a fare una scappata di qualche giorno in un paese anglofono…

È morto uno degli spettacolari cani malesi in grado di riconoscere, con il naso, i cd contraffatti!

→ D@di per Geekissimo.com

Questa notizia ha davvero dell’incredibile, e che ci crediate o no viene da una fonte molto autorevole: l’agenzia di stampa France-Presse. In Malesia ci sono dei cani in grado, con il solo odorato, di riconoscere i cd e i dvd pirata, proprio come quelli che si trovano lungo i marciapiedi di molte città italiane. La notizia non purtroppo delle migliori, perché uno di questi cani è stato trovato morto.

Manny, questo il suo nome (a sinistra nella foto), era un labrador arrivato a Kuala Lumpur, capitale della Malesia, a febbraio, e al momento sono in corso le procedure di autopsia. Tra l’altro il cane non aveva ancora iniziato il suo lavoro contro la pirateria in Malesia, e così è difficile pensare che qualcuno lo volesse morto, anzi. Manny e un altro cane chiamato Paddy erano gli ultimi arrivati dopo lunghi mesi di training, e stavano per iniziare il loro prezioso lavoro.

L’unità cinofila malese, dicevamo, è molto conosciuta e soprattutto molto temuta ultimamente dall’industria della contraffazione: basti pensare che lo scorso anno tutti i giornali riportarono la notizia della scoperta da parte della polizia, proprio grazie a questi intelligentissimi animali, di un enorme deposito di cd pirata; in totale, i cani della squadra sono riusciti a smascherare oltre 1,5 milioni di cd.

Non sappiamo ovviamente quali sono i segreti del mestiere, ma un po’ come per i cani anti-droga, questi iniziano ad abbaiare, indicando il pacco sospetto, quando sentono col naso del policarbonato o altre sostanze chimiche presenti nel confezionare i dischi pirata.

Il clima in testa alle paure degli italiani. Preoccupa più di terrorismo e droga

Presentato il rapporto di Legambiente sulla percezione dei problemi climatici
Tutti pronti a risparmiare, ma solo se non s’intaccano le comodità quotidiane

Il clima in testa alle paure degli italiani
Preoccupa più di terrorismo e droga

di DANIELE SEMERARO

ROMA – I problemi ambientali? Preoccupano più di terrorismo e droga. Finalmente, soprattutto nell’ultimo anno, si registra una forte attenzione dell’opinione pubblica nei confronti dei cambiamenti climatici causati dal surriscaldamento del Pianeta e della situazione, grave, in cui esso si trova. Una situazione che, se non si mettono in atto politiche atte a contrastare l’inquinamento e l’emissione di sostanze nocive nell’ambiente, potrebbe in un futuro non troppo lontano diventare irreparabile. Il clima sta cambiando, la natura a volte si comporta in modo inaspettato e così, anche grazie all’interesse dei media, la percezione che i cittadini hanno del problema è diventata molto alta.

Dopo la disoccupazione, al secondo posto tra le paure degli italiani (prima ancora di terrorismo e droga) compare l’inquinamento, seguito a non molta distanza dall’effetto serra. Problemi temuti da quasi il sessanta per cento della popolazione (che, però, come vedremo, spesso si tira indietro quando il risparmio energetico intacca le comodità personali).

A rivelarlo è la ricerca “Effetto ambiente: come cambia il nostro stile di vita?” condotta da Lorien Consulting in collaborazione con la rivista “Nuova ecologia”, il quotidiano di Legambiente, e presentata questa mattina a Roma all’interno del forum “Qualenergia?”, una giornata di dibattito per dare una risposta agli interrogativi legati ai problemi energetici. Un rapporto che punta l’attenzione sulla percezione che i cittadini hanno riguardo agli equilibri climatico-ambientali, l’utilizzo di risorse naturali critiche (come ad esempio l’acqua) e l’impegno di privati e istituzioni per preservare macroequilibri ad oggi in serio rischio.

“È coscienza diffusa – spiegano i ricercatori – che la risoluzione delle problematiche ambientali chiami in causa un insieme di attori, come privati cittadini, istituzioni, agenzie di formazione, che sono corresponsabili nel cercare di evitare ulteriori amplificazioni del problema. Questo si accompagna, tuttavia, a un giudizio di bocciatura trasversale per l’operato insufficiente di tali soggetti”. La valutazione, in particolare, è critica soprattutto “verso l’inattività di enti locali e governo centrale, sia globalmente che nel dettaglio dei singoli interventi”.

Il dato principale della ricerca è che tre cittadini su quattro ritengono “fondamentale” il rispetto delle norme ai fini della tutela climatico-ambientale. Tra questi, la metà crede che il livello di rispetto sia rimasto inalterato rispetto al passato; l’altro cinquanta per cento, invece, è diviso in parti uguali tra chi denuncia un minor rispetto della normativa e chi, invece, considera tale livello aumentato. La metà degli italiani ritiene di possedere un livello di conoscenza elevato della problematica ambientale (solo un venti per cento ammette una conoscenza limitata del problema) e sono quasi tutti d’accordo che la responsabilità della situazione attuale è da attribuire a fattori umani, tra cui principalmente traffico, impianti industriali, riscaldamento domestico.

Secondo lo studio, gli italiani sarebbero “molto disposti” a mettere in pratica alcune regole elementari per il risparmio energetico, a cominciare dalla raccolta differenziata dei rifiuti, da un comportamento responsabile nei consumi domestici e dall’installazione di lampadine a basso consumo. Alta, inoltre, la disponibilità all’adozione di pratiche quotidiane volte a ridurre gli sprechi d’acqua (la cui scarsità è un problema percepito dalla quasi totalità del Belpaese).

La propensione a risparmiare, però, inizia a calare quando si deve mettere mano al portamonete o si devono limitare le proprie comodità giornaliere: scende, ad esempio, se si inizia a parlare di spostamenti con i mezzi pubblici, di utilizzo di capi d’abbigliamento realizzati con fibre naturali e di abbassare la temperatura del riscaldamento nelle abitazioni. Crollo di consensi, poi, nei confronti della limitazione dell’uso dell’auto privata, la tassazione dei parcheggi auto in proporzione alle emissioni inquinanti e, soprattutto, verso il pagamento di un ticket per circolare nei centri cittadini.

In un momento di crisi della politica, anche la soddisfazione nei confronti dell’operato dei governi in tema di ecologia non è molto alta, e si attesta intorno al cinquanta per cento (rappresentando, in piccolo, la spaccatura politica italiana). Pareri positivi si riscontrano soprattutto per l’uso di fonti rinnovabili e verso gli incentivi e le detrazioni per l’acquisto di elettrodomestici più efficienti, auto Euro 4 o Euro 5 e carburanti “verdi”. Più scetticismo, lo dicevamo, per un’elevata tassazione dei veicoli che inquinano di più (come i Suv) e dei voli aerei.

I suoni di Google Earth

Un’azienda californiana vorrebbe inserire, tra i layer di Google Earth, anche la possibilità di ascoltare i suoni che provengono dai diversi luoghi del mondo. L’azienda, Wild Sanctuary, ha nei propri database migliaia di ore di suoni registrati dalle più disparate città del globo raccolti in oltre quarant’anni. “Con un’immagine puoi dire mille parole – ha spiegato il fautore dell’iniziativa, Bernie Krause – ma con un suono puoi immaginare mille immagini”.

I suoni spaziano dai rumori del mondo animale (oltre 15mila diversi) fino a quelli di deserti, montagne, città e ambiente marino. Sul sito di Wild Sanctuary potrete ascoltare alcuni tra le migliaia di clip audio.