Leggere le notizie su una cartina geografica: il caso del New York Times

→ D@di per Geekissimo.com

Quando si parla di giornalismo Web, il New York Times è spesso considerato come un giornale all’avanguardia, preso a esempio da molti quotidiani anche italiani. Da qualche giorno, in accordo con Google, il Nyt ha lanciato la possibilità di leggere le notizie direttamente su una mappa geografica di Google Earth, in modo da dare la possibilità all’utente di “ricollegare” le notizie al luogo fisico in cui queste sono avvenute.

Per utilizzare il servizio basterà avere con sé l’ultima versione del software e assicurarsi che la cartella dei layer “Geographic Web” si attiva. Per leggere una notizia basterà fare click sui segnalini col logo del New York Times. Il livello, ovviamente, è aggiornato ogni 15 minuti, in modo da dare all’utente sempre le notizie più “fresche”.

E così, ad esempio, oggi è possibile, cliccando su Parigi, vedere le notizie che riguardano le proteste avvenute al passaggio della fiamma olimpica, mentre su Washington ci sono le notizie che riguardano la corsa alla Casa Bianca.

A mio giudizio si tratta di un servizio davvero utile, soprattutto per gli studenti, che in questo modo possono informarsi su ciò che accade nel mondo e ricollegare le notizie e le problematiche a una cartina geografica. Quanti di noi, in effetti, sarebbero in grado di indicare ad occhi chiusi dov’è il Darfur?

Repubblica.it, ultimo aggiornamento come il New York Times


Qualche giorno fa Repubblica.it ha cambiato (di poco) la grafica della testata, inserendo subito sotto anche l’utile dato dell’ultimo aggiornamento:

Repubblicaitnuovatestata

Ma non vi sembra un po’ “uguale” al sito del New York Times? Beh, comunque ottima scelta direi, dà a mio avviso il senso dell’aggiornamento continuo e della freschezza delle notizie.

Nytimestestata

Giornalismo che cambia: il Nyt apre ai commenti

Daniele per Geekissimo.com

Dopo aver aperto il proprio sito e il proprio archivio gratuitamente, il New York Times si rinnova ancora facendo ciò che ancora in pochi hanno osato fare: aprire gli articoli ai commenti dei lettori. Anche qui (come nel caso di Corriere.it, che ha da poco rinnovato il sito) non si possono commentare tutti gli articoli, ma solo alcuni selezionati dalla redazione.

Sbattere i commenti dei lettori in prima pagina è sicuramente un segno evidente della voglia di rinnovarsi, di attirare gente, di far partecipare le persone, di farle pensare. È come se i grandi giornali si stessero piegando un po’ alla logica dei blog e della partecipazione del pubblico. Certo, è ovvio che un giornale così grande non può aprire i commenti per tutti gli argomenti, ma scommettiamo che anche questo ulteriore passo verrà compiuto presto?

Dopo aver aperto il proprio sito e il proprio archivio gratuitamente, il New York Times si rinnova ancora facendo ciò che ancora in pochi hanno osato fare: aprire gli articoli ai commenti dei lettori. Anche qui (come nel caso di Corriere.it, che ha da poco rinnovato il sito) non si possono commentare tutti gli articoli, ma solo alcuni selezionati dalla redazione.

Sbattere i commenti dei lettori in prima pagina è sicuramente un segno evidente della voglia di rinnovarsi, di attirare gente, di far partecipare le persone, di farle pensare. È come se i grandi giornali si stessero piegando un po’ alla logica dei blog e della partecipazione del pubblico. Certo, è ovvio che un giornale così grande non può aprire i commenti per tutti gli argomenti, ma scommettiamo che anche questo ulteriore passo verrà compiuto presto?

Giornalismo che cambia: il sito del New York Times diventa gratuito

“Non so davvero se stamperemo ancora il Times tra cinque anni, e, se vuole proprio saperlo, non me ne importa. Internet è un posto meraviglioso e noi lì siamo leader. Quello che conta davvero è la capacità di produrre informazione di qualità. La vera sfida è l’impegno con cui facciamo il giornalismo”.

Lo aveva annunciato qualche mese fa il presidente ed editore del New York Times Arthur Sulzberger Jr, dichiarando anche che la fusione tra redazione “cartacea” e “web” stava per avere inizio.

Nell’ottica di questo rinnovamento il New York Times ha annunciato che entro breve non farà pagare più l’accesso per leggere “alcuni articoli”, facendo sostanzialmente un passo indietro nei confronti di un piano di marketing iniziato due anni fa. Il motivo della decisione è che aprire l’accesso ad articoli e commenti permetterà una maggiore raccolta pubblicitaria.

Il vecchio programma, chiamato TimesSelect, chiedeva ai lettori di pagare 49.95 dollari all’anno (o 7.95 al mese) per leggere i commenti e le opinioni dei principali commentatori e opinionisti del giornale. Ora, invece, tutto il sito sarà fruibile gratuitamente, compreso l’archivio con gli articoli dal 1987 ad oggi e dal 1851 al 1922.

Il programma fino ad ora ha raccolto più di dieci milioni di dollari all’anno, ma, spiegano dall’ufficio marketing, il futuro ci dice che sempre meno gente vuole pagare per leggere ciò che può trovare gratuitamente altrove, mentre invece la pubblicità in rete è in forte crescita. In questo modo gli introiti, oltre da un maggior numero di pagine viste, potranno arrivare anche da link da altri siti o da motori di ricerca.

Il New York Times era rimasto ormai praticamente l’unico giornale a far pagare ai propri lettori per leggere su internet i commenti e gli articoli principali. Il mondo, invece, va nella direzione opposta, con gli incrementi pubblicitari in continua ascesa. Tanti quotidiani si stanno attrezzando nella stessa direzione. Anche il CdR di Repubblica, solo per citarne uno, poco tempo fa ha dichiarato che redazione del giornale cartaceo e redazione web dovranno per forza unirsi, perché è lì che si andrà a finire entro breve.

Il New York Times lancia un'applicazione per Facebook

Alcuni giorni fa, a proposito del giornalismo che cambia sul Web, avevo preannunciato che il New York Times avrebbe lanciato a breve un’applicazione per Facebook. Quel giorno è arrivato.
http://www.blogger.com/img/gl.link.gif
Il quotidiano più famoso del mondo ha infatti lanciato un’applicazione chiamata “New York Times News Quiz”. Come si intuisce dal nome, presenta tutti i giorni dal lunedì al venerdì cinque quiz a risposta multipla al giorno sui principali temi dell’attualità.

Ai partecipanti viene assegnato un punteggio (”Times IQ”), che non è altro che una rappresentazione numerica di quanto sono informati sugli avvenimenti in corso nel mondo.