Christmas in New York

Mille luci, mille colori, mille suoni, mille etnie. Ma anche mille problemi e mille sfaccettature. È la New York di fine 2010, che ho avuto modo di visitare in lungo e in largo qualche giorno fa, nel periodo pre-natalizio.

Una New York affascinante, con i suoi palazzi, i grattacieli, le vetrine luccicanti di Manhattan, i ricconi e i loro regali di Natale alla gioielleria Tiffany. E poi la New York dei quartieri periferici, dei ragazzi difficili, della crisi economica che sta così tanto facendo soffrire gli americani (forse perché non l’hanno mai vissuta). La New York iper-controllata dei tanti poliziotti ad ogni angolo della strada (a Manhattan, non in periferia!), delle perquisizioni senza motivo all’interno della metropolitana e dei cartelli di avviso: “Se vedi qualcosa, anche la più insignificante, segnalala”. E poi la New York culinaria, artistica, musicale.

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Borsa, un’altra settimana di passione. Il mio servizio per Sky Tg24

Si è chiusa in positivo, in Europa e in Asia, un’altra settimana di nervosismo sui mercati internazionali, caratterizzata dal disorientamento degli investitori e da un’alternanza di segni positivi e negativi

Un'occhiata agli uffici Google di New York

Oltre a quella che vi abbiamo già proposto nel novembre scorso, InformationWeek ha pubblicato un’altra bellissima galleria di foto scattate all’interno del Googleplex East, il nuovo quartier generale di Google a New York. Vi lavorano, tra palloncini colorati, monopattini, peluche, palloni giganti, poltrone rilassanti, biliardo e biliardino, oltre 500 tra ingegneri, impiegati e addetti alle vendite.

Si tratta di un palazzo enorme con una superficie di oltre 609mila metri quadri. Se vi trovate a New York e volete dare un’occhiata, l’indirizzo è 111 Eighth Ave: il palazzo copre un intero isolato tra l’ottava e la nona strada e tra la quindicesima e la sedicesima: guardare per credere.

Il dramma di David Blaine, ancora poche ore per il record


L’illusionista e specialista in colpi mediatici, David Blaine, da una settimana vive in una bolla piena d’acqua installata a New York al Lincoln Center. Per sopravvivere ha solamente tre tubicini: uno che gli invia ossigeno, uno con un liquido nutriente e un altro per i bisogni fisiologici. L’illusionista, 33 anni, ha descritto le sue ultime ore come “orribili”, spiegando di non aver mai provato in vita sua così tanto dolore: i muscoli hanno iniziato ad altrofizzarsi, e la pelle sta perdendo consistenza. Dopo aver trascorso oltre 170 ore nella sfera, lunedì sera (orario di New York) prima di uscire tenterà un ennesimo record: quello di rimanere in completa apnea per oltre 8 minuti e slegarsi dai 70 chili di catene che lo tengono legato alla base.

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