Le 10 password più utilizzate su internet

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Indovinare la password dell’account di posta del/della ragazzo/a che vi piace? Non è poi così difficile, almeno stando a una ricerca, secondo cui le password più utilizzate dagli utenti internet sono queste:

– password
– 123456
– qwerty
– abc123
– letmein (magari questa non in Italia…)
– monkey (..e nemmeno questa)
– myspace1
– password1
– blink182
– (il tuo nome)

Sarà che probabilmente siamo troppo pigri per scegliere una password un tantino più difficile, oppure siamo troppo smemorati per sceglierne una complicata… ma di certo – continuiamo a ripeterlo – è davvero importante scegliere una parola chiave in cui non compaia il nostro nome né un termine molto semplice da indovinare (ad esempio l’azienda per la quale lavoriamo).

Inoltre, è opportuno usare diverse parole chiave per ogni servizio che utilizziamo. Per la serie: se qualcuno scopre la nostra password di Facebook, che non acceda con quella anche alla nostra posta o al conto in banca!

E se vogliamo essere sicuri di non sbagliare… basta seguire i tre consigli della nonna. Le password sono come le mutande: non devi lasciarle in bella vista, devi cambiarle frequentemente, non devi prestarle a nessuno.

Creare password facili da ricordare con Password Bird

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Se, come tanta gente che conosco, non ricordate mai le password che usate per i diversi servizi oppure vorreste creare una password sicura ma anche facile da ricordare, oggi vi segnalo una simpatica applicazione Web chiamata Password Bird.

L’applicazione, gratuita, non fa altro che chiedere all’utente una data, un nome e una parola. Dopodiché, all’istante, creerà una password utilizzando porzioni di questi tre dati inseriti, che risulterà sicura e – in teoria – difficile da dimenticare.

Abbiamo provato inserendo “Daniele” (il mio nome), “Blogo” come parola e la data di oggi, 5 aprile 2008. Volete sapere cos’è venuto?

È venuto “danogo08″ :). Fate anche voi qualche prova, e fateci sapere se effettivamente trovate che le password generate con questo sistema siano facili da ricordare!

Una password “graffitara”

Una delle sfide più importanti che vengono affrontate in questi anni in rete e nei dispositivi elettronici è quella della sicurezza e in particolare del rendere le password sempre più difficili da “crackare”. Generalmente gli esseri umani hanno una capacità limitata di ricordare “strane” o insignificanti sequenze di numeri e lettere, e così si trovano spesso a scegliere parole chiave facili da ricordare.

Parole che però, spesso, possono rivelarsi davvero semplici da indovinare da parte, ad esempio, di software che provano a inserire tutte le parole di un dizionario, oppure da maleintenzionati che provano a indovinare le password inserendo date di nascita, luoghi di nascita, nome del partner e così via. Ultimamente, proprio in questo campo, una nuova tecnologia chiamata “Draw a Secret” (DAS) inizia a far parlare di sé. Vediamo perché.

Numerosi studi rivelano che l’uomo ha generalmente una grande capacità di riconoscere, ricordare e riprodurre immagini anche semplici. E così, hanno pensato gli sviluppatori di Das, perché non sostituire le password con delle immagini o dei disegni? In pratica, all’utente viene chiesto, in fase di registrazione a un servizio, di fare per diverse volte un breve disegno (composto da semplici linee, punti, scritte, ecc) con una penna grafica o su uno schermo touch-screen. Quando vorrà entrare in un sistema protetto da questo tipo di password non dovrà fare altro che ripetere il disegno. Siccome, però, spesso quando si fa un disegno questo non è mai uguale al precedente, ecco il trucco.

Il sistema può fornire all’utente una “base” (come un’immagine di sfondo) su cui questo, proprio come dei graffiti, compone il suo disegno. L’immagine aiuterà l’utente a ricordare meglio il proprio disegno personalizzato. Nelle prime prove che si stanno svolgendo proprio in questi giorni sembra che il 95 per cento dei tester siano riusciti a superare i controlli. Più che per la posta elettronica, pensiamo a quanto potrebbe essere importante questo sistema in ambito bancario, installato magari ai Bancomat, o per proteggere dati sensibili.