Un puma da giardino

da REPUBBLICA BARI – pag. XVI

Senza parole

di DANIELE SEMERARO

Si chiamava Kimba ed era trattata dalla sua padrona come un normalissimo animale domestico con cui giocare nei momenti liberi e da portare a spasso la sera dopo cena. Solo che non si trattava di un cane, né di un gatto: era un puma. È accaduto a Manduria. Qui gli agenti del locale commissariato di polizia hanno sequestrato un esemplare di quindici anni in una villa alla periferia della città. L´animale, un puma di montagna, era stato allevato da quand´era cucciolo dalla sua proprietaria, una donna di 44 anni, che lo teneva in una gabbia di dimensioni ridotte all´interno della villa. La scoperta è avvenuta durante un normale giro di ispezione del territorio, quando i poliziotti sono stati richiamati dai ruggiti del felino.

La donna, durante l´interrogatorio, ha anche ammesso di aver portato il puma a guinzaglio e di avergli fatto la toelettatura presso un centro per animali. Il felino, in effetti, si trovava in ottime condizioni di salute ma non era stato denunciato alla Prefettura e non aveva il certificato Cites (il servizio istituito nel 1973 dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione). In ogni caso, però, la detenzione dell´animale è vietata proprio a causa della sua pericolosità. Kimba ora si trova in un luogo sicuro all´interno dello Zoo safari di Fasano. Chissà se si trova bene con i suoi nuovi amichetti oppure se sente già nostalgia di casa e delle coccole della sua padrona.

Internet: lavoro, pace e sessualità le parole più ricercate dai pugliesi

da REPUBBLICA BARI – pag. XI

Viaggio fra i termini più gettonati su Google che vedono primeggiare Bari in Italia
I naviganti della rete regionali scelgono di cliccare sull’Inter e Sabrina Ferilli

di DANIELE SEMERARO

Cercano lavoro, ma anche informazioni sull’universo femminile, sulle tematiche della pace e sulle tradizioni della propria terra. Senza dimenticare calcio e celebrità. È la fotografia dei navigatori internet pugliesi, che è possibile scattare utilizzando un nuovo servizio offerto dal motore di ricerca Google: Trends. Google, il motore di ricerca più utilizzato in Italia e nel mondo, con 380 milioni di utenti al mese e oltre 15 miliardi di pagine web indicizzate, da pochi mesi permette, indicando un termine, di ottenere la città da cui questa parola è stata più richiesta dal 2004 a oggi. Non solo, approfondendo la ricerca è anche possibile ricavare, su scala temporale, i picchi di interesse per il termine.

La parola lavoro, ad esempio, in tutta Italia è cercata maggiormente proprio dagli utenti pugliesi. Sta a significare innanzitutto quanto la mancanza di un’occupazione sia uno dei problemi che più affligge la regione; non solo, evidenzia anche come al giorno d’oggi una delle strade più utilizzate per cercare lavoro sia proprio internet, tra siti che offrono la consultazione gratuita delle banche dati e la possibilità di inviare alle aziende il proprio curriculum in formato elettronico. Sempre collegati al tema dell’occupazione, la Puglia è prima anche per i termini guadagno, scommesse e povertà. I picchi della ricerca per questi argomenti si registrano sempre nei mesi di settembre e ottobre.

Anche i termini tipici che si riferiscono alla Puglia sono cercati prevalentemente dagli abitanti della regione: cozze in primis, ma anche orecchiette (numerose le ricette e i pastifici che offrono la vendita online), ulivi, trulli, masseria, grotte e Mezzogiorno, tutti gettonatissimi nei mesi estivi. Grande attenzione anche per i temi della femminilità, da sposa a donna, da mamma a matrimonio.

Per quanto riguarda la sfera sessuale, da sempre tra gli argomenti più gettonati su internet, a sorpresa gli utenti pugliesi sono quelli che cercano di più la parola sessualità (in rete Google propone siti di educazione sessuale, problemi di coppia, consigli e risposte degli esperti) con un picco molto alto nel primo trimestre 2005. Per il più banale sesso la Puglia è al secondo posto dopo la Campania. Nell’autunno scorso, nel periodo in cui l'”influenza dei polli” terrorizzava il Paese, il termine aviaria è stato ricercato maggiormente proprio dai pugliesi, che volevano maggiori informazioni sui sintomi della malattia e gli eventuali vaccini da acquistare.

Boom di richieste anche per la pace (poesie, articoli di giornale, canzoni, discussioni) e le problematiche legate ai disabili. Per quanto riguarda l’arte, invece, i pugliesi spiccano in Italia per il grande interesse verso la storia, le religioni, la danza, la letteratura, la radio e, a sorpresa, il crimine (con un picco altissimo a marzo 2005). Interesse particolare anche per i temporali, la natura e la macchia mediterranea.

A sorpresa, un termine prettamente milanese ha il primato in Puglia: l’Inter. La squadra nerazzurra è seguita di poco anche da altri due team del nord: la Juventus e il Milan. Tra i personaggi famosi, sempre molto cliccati sul web, la Puglia primeggia per la ricerca di Antonio Cassano, Al Bano, Domenico Modugno, Renzo Arbore, Raffaele Nigro ma anche Sabrina Ferilli. Boom di contatti per Letizia Moratti, Benedetto XVI, Paolo Bonolis e Eros Ramazzotti.

Google Trends permette anche, inserendo più termini insieme, di costruire dei piccoli “duelli”. E così, scrivendo Nichi Vendola e Raffaele Fitto si scopre che il presidente della Regione durante la campagna elettorale ha ricevuto il quadruplo dei contatti dell’avversario. Stessa cosa per le due squadre di serie B: il Lecce supera di gran lunga il Bari. Interessante anche la comparazione tra le cinque province pugliesi (la sesta provincia, Bat, non ha ancora raggiunto un numero di contatti tale da essere indicizzata in Google Trends): ebbene, Bari distacca tutti con il doppio dei risultati degli altri. Segue Lecce e poi, a poca distanza tra loro, Taranto, Foggia e Brindisi.

"Salta il volo per Brindisi e nessuno dice perché"

da REPUBBLICA BARI – pag. I

La protesta del sottosegretario Maritati

di DANIELE SEMERARO

«NOI italiani non meritiamo questa compagnia di bandiera». È fortemente indignato il sottosegretario alla Giustizia Alberto Maritati, leccese d´origine, vittima, insieme ad altri centoventi passeggeri, di una giornata di ordinario disagio a causa della cancellazione di un volo tra Roma e il Mezzogiorno. «Giovedì – racconta – dovevo prendere da Fiumicino l´aereo per Brindisi delle 17.15. Al check-in mi hanno assicurato che il volo era in orario, ma fino alle 19.15 ho aspettato inutilmente di potermi imbarcare. Solo a quel punto ci è stato detto che il volo era stato cancellato. L´assurdo – continua – è che ci hanno dato almeno tre motivazioni diverse: prima il cattivo tempo, poi il ritardo dell´equipaggio, poi, ancora, guasti tecnici. Ho chiesto anche di parlare con il capo scalo, ma non è servito a niente».

Maritati lamenta anche il fatto che non è la prima volta che accade un episodio del genere: «Siamo nell´era dell´informazione, eppure non viene mai data un´informazione chiara e tempestiva, e mentre chi può utilizza mezzi alternativi, tutti gli altri restano in balia di se stessi». Il senatore, che doveva raggiungere Lecce per partecipare all´incontro con il presidente Napolitano, è riuscito ad imbarcarsi su un altro volo che è arrivato a Bari a mezzanotte.

Alitalia respinge le accuse di Maritati: i passeggeri, questa la versione della compagnia, sono stati avvertiti dei problemi tecnici e non è vero che verso il Sud ci sono continui inconvenienti.

E i soliti ignoti rubano alla Bbc la Land Rover

da REPUBBLICA BARI – pag. I

di DANIELE SEMERARO

«Una brutta figura per la mia amata Puglia». È desolata Anna Maggio, assistente di produzione dell´emittente inglese Bbc, in Puglia per filmare una puntata del programma culinario Rick Stein´s Mediterranean Escapes (“le scappatelle mediterranee di Rick Stein”) e vittima, insieme ai suoi colleghi, di un grave furto.
La troupe, dopo aver girato Corsica, Sardegna e Sicilia era approdata in Puglia per la decima puntata del programma. Protagonista della serie il cuoco Rick Stein, famosissimo in Inghilterra e insignito anche del titolo di ufficiale.

«Abbiamo girato luoghi bellissimi in tutta la regione – racconta Anna – e tutti erano meravigliati. Una sera ci trovavamo a Ostuni per filmare una cuoca che preparava il purè di fave con cicoria. Durante la notte, mentre dormivamo, ci è stata rubata una Land Rover che era parte integrante della trasmissione perché proprio al suo interno Stein commenta i luoghi e le culture che attraversa». All´interno dell´auto, oltre 40mila euro tra telecamere, microfoni e monitor. «A noi – continua – è rimasta solo una telecamera e, fortunatamente, le cassette che avevamo registrato. La cosa peggiore è che hanno rubato la jeep, fondamentale per continuare il programma».

«Io – aggiunge Maggio – sono pugliese ma vivo a Londra. Ci tenevo moltissimo alla puntata in Puglia e spero che l´immagine della nostra regione non venga screditata, anche perché della vicenda se ne sono occupati vari giornali britannici». Un danno notevole dunque, non solo per la Bbc, ma anche per la Puglia, considerato che gli inglesi sono tra i maggiori frequentatori delle spiagge e delle campagne della regione.

Treno travolge tir precipitato sui binari

da REPUBBLICA NAZIONALE – pagg. 1 e 25

Bari, il camion caduto dal cavalcavia: morto l’ autista, ottanta feriti
I vigili del fuoco hanno aiutato i passeggeri ad uscire dalle carrozze dopo l’incidente vicino a Bitonto.

di DANIELE SEMERARO

GRUMO APPULA (BARI) – Pochi minuti di differenza e sarebbe stata una strage. Ore 9.17, località Mellitto, 30 chilometri a sud-ovest di Bari. Sulla statale 96 un tir carico di legname guidato da un uomo di nazionalità marocchina di 38 anni, Aziz Mautazzakki, sbanda, sfonda il guard rail di un cavalcavia e precipita per circa dieci metri sui binari della linea Bari-Matera delle Ferrovie appulo lucane. La causa, spiegano alcuni testimoni, sarebbe da imputare all’ ancoraggio difettoso del carico alla motrice. Trascorrono circa due minuti e uno dei passanti, che si apprestava a soccorrere l’autista del tir (che probabilmente, ma questo si saprà dopo, era morto sul colpo) sente in lontananza l’arrivo di un convoglio.

Si tratta del “rapido 18” in servizio da Matera a Bari. È il panico, e inizia a sbracciarsi per segnalare il pericolo. Il conducente del treno, infatti, non può accorgersi di nulla perché prima del luogo dell’incidente c’è una lunga curva e una galleria.

«Stavo per entrare nel tunnel – racconta ancora stordito Vincenzo Gimigliano, 50 anni, da 30 macchinista – quando ho visto un uomo fare alcuni cenni e mi sono messo in allerta. Subito dopo l’uscita dalla galleria, lunga non più di 50 metri, ho visto un enorme camion ribaltato sui binari. Immediatamente ho azionato la “rapida”, il sistema frenante di emergenza, ho preso per un braccio il capotreno che era con me nella cabina di guida e ci siamo buttati all’interno del vagone. Il convoglio ha cominciato a slittare sui binari, e pochi istanti dopo c’è stato l’impatto, fortissimo».

L’incidente è avvenuto alle 9.17, quando il treno, superate le stazioni di Altamura e Pescariello, si trovava a circa 800 metri dallo scalo di Mellitto. Davanti ai soccorritori, che hanno aiutato i circa novanta passeggeri a scendere dal convoglio, un groviglio di lamiere: il primo dei due vagoni di cui era composto il treno era piegato sul lato sinistro della massicciata e sotto la carrozza trainante è rimasta incastrata per ore la motrice del camion. Fra una settimana su quel treno ci sarebbero stati molti più passeggeri visto che è molto frequentato da lavoratori e universitari, e nel periodo invernale arriva a trasportare anche seicento persone.

«Tutto intorno a noi – raccontano alcuni dei circa ottanta feriti – c’erano solo schegge di vetro impazzite, polvere e sangue». I soccorritori sono arrivati in forze da tutta la provincia di Bari con numerosi elicotteri e ambulanze. Tutto intorno, il traffico sulla statale 96 Bari-Altamura è stato bloccato creando non pochi problemi alla circolazione. Medicati nei pronto soccorso della zona, i feriti sono stati quasi tutti dimessi in giornata. A bordo del treno c’era anche una donna incinta al quinto mese: è in buone condizioni e non ha riportato lesioni.

Sull’incidente il pm Isabella Ginefra del tribunale di Bari ha aperto un’indagine, ipotizzando il reato di lesioni colpose plurime. Il magistrato ha disposto anche l’ autopsia sul corpo del camionista.

Strade interrotte e linee deviate

da REPUBBLICA BARI – pag. II

Traffico impazzito. Tratto chiuso delle ferrovie Appulo lucane
I binari bloccati per quindici chilometri fino a lunedì viabilità
L’area è stata riaperta dopo la rimozione dei resti di guard rail

di DANIELE SEMERARO

GRUMO APPULA – Traffico impazzito ieri in tutta l’area delle Murge che va da Modugno a Gravina in Puglia. Per permettere ai numerosi mezzi di soccorso di raggiungere il luogo dell’incidente (oltre a decine di ambulanze e automezzi di vigili del fuoco, carabinieri e polizia c’erano anche autogru e autobotti) la statale 96 dalle 9.30 è stata chiusa al chilometro 95, in località Mellitto.

Il traffico verso Altamura è stato deviato sulla provinciale 89, mentre quello verso Bari è stato indirizzato sulla provinciale 157. L’Anas, coadiuvata dalla polizia municipale di Grumo Appula e di Altamura, ha anche predisposto una segnaletica provvisoria. L’area è stata parzialmente riaperta a senso unico alternato nel tardo pomeriggio, dopo che alcuni addetti alla pulizia della strada hanno cercato di rimuovere i numerosi frammenti di legno e guard rail rimasti sulla carreggiata. Nelle strade limitrofe, lunghe file di automobili e camion.

Tanti i passanti e i curiosi che hanno raggiunto a piedi il luogo del disastro e si sono affacciati dal cavalcavia per cercare di capire meglio cosa fosse successo, attirati anche dal continuo decollo e atterraggio degli elicotteri. I numerosi agenti, però, dopo un paio d’ore hanno avuto ordine di allontanare tutti. Sul posto, infatti, era in corso la ricomposizione e la rimozione della salma dell’autista del tir caduto sui binari ferroviari. L’uomo, un marocchino di 37 anni, lavorava per una società di Altamura che commercializza legnami. Era partito in mattinata proprio da Altamura al volante del suo camion per consegnare un carico con scarti delle lavorazioni di un salottificio.

La linea ferroviaria Matera-Bari delle Ferrovie appulo lucane è stata interrotta tra le stazioni di Altamura, Pescariello e Mellitto per un tratto di circa quindici chilometri. Resterà chiusa almeno fino a lunedì per consentire la difficile rimozione del tir e dei due vagoni del treno. Per collegare le stazioni di Altamura e Mellitto è attivo il servizio sostitutivo su gomma: i passeggeri dei treni provenienti dalle linee Matera-Bari e Potenza-Bari vengono trasbordati in pullman da una stazione e trasferiti nell’altra per poi risalire sul treno e proseguire poi verso le destinazioni. Molti disagi per i viaggiatori, tra cui ci sono molti lavoratori e universitari. Per informazioni, le Ferrovie appulo lucane hanno messo a disposizione il numero 080.5725229.

Pirani cittadino di Barletta

da REPUBBLICA BARI – pag. XI

Stasera il riconoscimento durante la cerimonia per l´8 settembre

di DANIELE SEMERARO

Barletta ricorda l´8 settembre 1943 con una riunione straordinaria del Consiglio comunale. Questa sera alle 20 nella “Sala rossa” del Castello il giornalista di Repubblica Mario Pirani e lo storico Gerhard Schreiber riceveranno la cittadinanza onoraria. «Amici sinceri della città di Barletta nella difesa della verità – si legge nella motivazione – per il meritato riconoscimento del sacrificio dei civili e dell´esemplare comportamento dei soldati del locale presidio, contro l´aggressione nazista del settembre del ´43».

Pirani, una delle maggiori firme del giornalismo italiano, spiegano dal Consiglio comunale, ha intrapreso una sua personale battaglia per far uscire dal silenzio l´eccidio di Cefalonia ed altri episodi, tra cui quello di Barletta, che testimoniavano l´operato delle forze armate italiane. Schreiber, uno dei più importanti storici contemporanei, studioso dei rapporti tra Italia e Germania, ha reperito negli archivi tedeschi ed italiani documenti fondamentali sui crimini commessi in Italia. Attraverso questi documenti è riuscito a ricostruire la storia di eccidi ignobili, dando un contributo determinante alla concessione della medaglia d´oro al valor militare alla città di Barletta. Nel 1943 il locale presidio militare, comandato dal colonnello Francesco Grasso, si oppose con fermezza all´avanzata nazista che causò vittime anche tra la popolazione inerme.

Anche Bari ricorda la Resistenza con una cerimonia: questa mattina alle 9.30 al Porto, presso il Palazzo della Dogana Vecchia, il Comune, l´Associazione nazionale partigiani (Anpi) e l´Istituto pugliese per la storia dell´antifascismo e dell´Italia contemporanea (Ipsait) deporranno una corona di alloro alle lapidi che ricordano l´episodio e i caduti militari e civili. «All´indomani dell´8 settembre – racconta lo storico Vito Antonio Leuzzi, direttore dell´Ipsait – i tedeschi avevano un piano specifico di distruzione del porto di Bari. L´attacco fu però sventato dalla reazione di marinai, genieri ed esponenti delle diverse forze armate aiutati dall´intervento spontaneo della popolazione della città vecchia: dai vicoli, attirati dal frastuono, arrivarono centinaia di ragazzi e donne armate di ferri da calza. Proprio un quindicenne – continua Leuzzi – fece saltare in aria un mezzo blindato, bloccando una colonna tedesca».

Pronti i soldi per finanziare il commercio

da REPUBBLICA BARI – pag. VI

Destinati ai negozi delle periferie

di DANIELE SEMERARO

Nuove opportunità in arrivo per chi vuole aprire o ristrutturare un´attività commerciale. Il ripartimento per lo Sviluppo economico del Comune ha pubblicato ieri un bando «per l´insediamento in ambito urbano di nuovi esercizi commerciali e ristrutturazione di quelli esistenti promossi da microimprese con meno di dieci addetti e con fatturato annuo non superiore a 2 milioni». Le attività finanziabili, si legge nel bando, sono «gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio, pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e rivendite di quotidiani e periodici».

I servizi dovranno essere localizzati nelle aree San Paolo-Stanic e Carbonara-Ceglie-Loseto. «Si tratta – spiega l´assessore al Commercio Sergio Ventrella – di aree-bersaglio individuate dal Comune». Per essere ammissibili, gli interventi dovranno riguardare ristrutturazioni e ampliamento di preesistenti o nuovi esercizi. Tra le spese finanziabili, opere murarie, impianti igienico-sanitari, elettrici, di allarme, di areazione e interventi orientati alla sicurezza dei lavoratori. L´ammontare complessivo delle risorse è pari a 923mila e 54 euro (suddivisi a metà tra II e IV circoscrizione); il contributo del Comune sarà di 25mila euro. «I fondi – aggiunge Ventrella – sono destinati principalmente a bar, pub e ristoranti. Ci aspettiamo in un boom di richieste, sappiamo che ci sono molte zone appetibili, come il nuovo San Paolo».

La posta di Pinuccio

da REPUBBLICA BARI – pag. VIII

di DANIELE SEMERARO

Dopo 38 anni di onorata carriera e migliaia di lettere e cartoline consegnate, a Carlantino, il postino Pinuccio è andato in pensione. Conosciuto e stimato da tutti, Pinuccio (ma il suo nome vero è Antonio Capozio), ha ringraziato sindaco e amministrazione comunale, che a nome della comunità lo avevano pubblicamente elogiato per il lavoro svolto «con precisione e grande cortesia». «Fare il postino nel mio paese – ha spiegato commosso Pinuccio, classe ´49, alle Poste dal 1968 – mi ha dato molte soddisfazioni. Tutti mi hanno sempre trattato bene e con affetto. Mi hanno sempre riconosciuto professionalità perché ho mantenuto in ogni momento la massima discrezione nel compiere il mio dovere». Al posto del neopensionato, ora a consegnare lettere, pacchi e raccomandate ci penserà una trentasettenne laureata in Giurisprudenza, Fernanda Tucci. «Sono stata accolta molto bene – ha detto la nuova postina, residente a Toro, piccolo comune in provincia di Campobasso – mi hanno fatto subito trovare a mio agio». Con la diffusione sempre più veloce di internet e della posta elettronica, e la conseguente diminuzione di utilizzo della snail mail (letteralmente «posta lumaca», come scherzosamente chiamano gli americani la corrispondenza tradizionale), chissà se anche Fernanda, al raggiungimento della pensione, verrà elogiata allo stesso modo.

Grasso: confische per colpire al cuore i clan mafiosi

da REPUBBLICA BARI – pag. VI

Il procuratore a “Sbilanciamoci”. Oggi il ministro Ferrero e Cento parlano di solidarietà

di DANIELE SEMERARO

«Attenzione ai rapporti fra la mala e le imprese: la mafia è un fattore di forte e strumentale mantenimento del sottosviluppo dell´economia». Il duro ammonimento arriva dal procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, intervenuto ieri alla seconda giornata del forum annuale di «Sbilanciamoci!» all´Università di Bari. «La mafia – ha aggiunto Grasso – è una questione economica, sociale e conseguentemente politica. La forza delle moderne organizzazioni mafiose sta nelle ricchezze di cui possono disporre. Per questo – ha concluso – le confische colpiscono al cuore la mafia che approfitta dell´indebolimento delle regole di mercato».

Grasso si è poi soffermato anche sulla necessità di maggiore controllo nei cantieri da parte delle autorità. Nel corso dei lavori è stato affrontato anche il tema della lotta all´esclusione sociale e della lotta per l´affermazione dei diritti sociali fondamentali.

Oggi la terza giornata, alla quale parteciperanno, tra gli altri, il sottosegretario all´Economia, Paolo Cento, e il ministro della Solidarietà sociale, Ferrero. Tema dell´incontro, le esperienze di economia e di sviluppo dal basso (finanza etica, commercio equo e solidale), un nuovo modello economico fondato sulla sostenibilità e la solidarietà.

Assunzioni Aqp, 40 contatti: sito internet in tilt

da REPUBBLICA BARI – pag. VI

A mezzogiorno il picco più alto. Corsa alle selezioni Sono 201 le persone da inserire in organico

di DANIELE SEMERARO

Server in tilt all´Acquedotto Pugliese. Si è aperta ieri mattina la selezione delle 201 persone da inserire in organico e il sito internet www.aqp.it, sul quale era possibile visualizzare informazioni sui profili ricercati e scaricare il modello standard per la compilazione dei curriculum vitae, è stato sommerso di contatti. I tecnici hanno stimato oltre 40mila accessi. Intorno a mezzogiorno si è raggiunto il picco più alto, con diecimila persone collegate. I server, non progettati per sopportare un traffico così alto, sono andati in tilt e solo in tarda serata la sitazione è andata progressivamente migliorando, con l´apertura di un «sito gemello» su un server secondario. Secondo gli esperti, inoltre, per tutta la giornata non c´è stato mai un momento in cui non ci fossero meno di mille persone online, con conseguente rallentamento delle operazioni.

Nel reclutamento è stata data priorità al personale interno per la copertura di ruoli organizzativi, e l´azienda ha puntato molto su chiarezza e trasparenza dei criteri di valutazione e massima pubblicità all´esterno dei profili ricercati e dei requisiti richiesti. Le operazioni di preselezione sono state affidate alla società Manpower. Al termine della preselezione, per i candidati risultati idonei sarà attivata la fase di selezione tecnica, che verrà curata direttamente dalle strutture interne dell´Acquedotto pugliese.

Immigrati imprenditori, è boom

da REPUBBLICA BARI – pag. VIII

In un anno 400 aziende in più: la Puglia seconda in Italia. La provincia col maggior numero di presenze è Lecce, seguita da Bari
I settori più gettonati: tessile, edilizia, commercio e agricoltura. I dati del 2005 segnano un +53,98 per cento rispetto a 12 mesi prima

di DANIELE SEMERARO

La Puglia, dopo la Liguria, è la seconda regione italiana per crescita di imprese gestite da stranieri. Dal 2004 al 2005 si registra un aumento del numero delle imprese gestite da immigrati, da 767 a 1181, con un incremento del 53,98 per cento. Secondo i dati forniti dalla Camera di commercio di Bari e riferiti a tutta la regione, gli immigrati impiegati regolarmente in imprese nella prima metà del 2006 erano 12mila 944: 801 in più rispetto all´anno precedente. Di questi, 9mila 214 sono cittadini comunitari e 3mila 730 extracomunitari. A sorpresa, la nazionalità più rappresentata è quella svizzera con 2mila 874 occupati. Seguono la Germania, il Marocco, il Senegal, la Cina e la Francia. In controtendenza la presenza di francesi, che sono diminuiti rispetto agli anni scorsi. Da segnalare anche un aumento del numero di cittadini provenienti dall´Est europeo, in particolare dalla Romania.

Il maggior numero di stranieri si trova a Lecce: 4mila 790 impiegati, di cui quasi duemila provenienti dalla Svizzera. Seguono le province di Bari (con una folta rappresentanza di venezuelani), Foggia, Taranto (dove è molto forte la componente cinese) e Brindisi (con molti arrivi dal Belgio). Per quanto riguarda invece le attività nelle quali gli stranieri sono occupati, al primo posto in tutta la regione figura il commercio. Seguono il settore manifatturiero e delle riparazioni e quello tessile (abbigliamento, calzature, pelletteria). Più del 70 per cento del totale dei lavoratori stranieri è impiegato nella piccola impresa. Questi dati non tengono conto del lavoro nero e del sommerso: su 150mila accertamenti in tutta Italia, secondo una ricerca Inps, un terzo dei lavoratori in nero è straniero.

«Sta emergendo – spiega Giuseppe Bea della Cna, la Confederazione nazionale dell´artigianato e della piccola e media impresa – un legame molto stretto tra evoluzione del mercato del lavoro italiano e crescita dell´occupazione straniera. Ormai è noto che molti lavori faticosi agli italiani non piacciono, e in qui subentrano gli extracomunitari. E poi riscontriamo anche una novità: la mortalità delle imprese aperte da stranieri è minore di quella degli italiani. Spiegare questa tendenza è semplice: uno straniero arriva a fare impresa dopo aver superato tutta una serie di prove che lo rendono determinato, così anche la gestione delle imprese diventa più oculata».

I numeri non sorprendono l´assessore regionale alla Solidarietà e ai flussi migratori, Elena Gentile: «È la conferma che il nostro tipo d´immigrazione ha grandi qualità dal punto di vista della capacità imprenditoriale. Il dato delle tante imprese con addetti cittadini svizzeri e tedeschi è un caso emblematico: accade spesso che dopo aver trascorso alcune generazioni in paesi stranieri, gli emigranti ritornino nella propria terra per portare il know-how acquisito all´estero. La Regione sta incentivando questo ritorno e a breve inizieremo un tour nei Paesi storici dell´emigrazione pugliese, dalla Svizzera alla Germania, dalla Francia al Regno Unito, dove abbiamo una comunità molto vivace dal punto di vista imprenditoriale, dall´Australia all´America latina».

«Stiamo lavorando – conclude l´assessore Gentile – anche sul problema molto sentito dei prestiti bancari: abbiamo recentemente avviato un tavolo con i maggiori istituti italiani per un´apertura nei confronti delle aziende che hanno come titolari i cittadini stranieri, in un´intesa che ponga la Regione come garante e promotrice di un più semplice accesso al credito».

E l'ultima pioggia d'agosto mette in ginocchio la Puglia

da REPUBBLICA BARI – pag. VI

Raffiche di vento hanno flagellato tutta la regione. Mobilitate le capitanerie

di DANIELE SEMERARO

Piogge e forte vento hanno caratterizzato la penultima giornata di agosto in Puglia, con problemi per la circolazione stradale e la navigazione. Le raffiche di vento, che nelle zone di Acquaviva delle Fonti, Putignano, Sammichele e Gioia del Colle hanno raggiunto velocità di 80 chilometri orari, sono state causate, spiegano gli esperti del servizio meteorologico, «da aria calda di libeccio che sollevandosi in maniera repentina a tratti ha causato vere e proprie trombe d´aria». A Bari i vigili urbani e i vigili del fuoco hanno ricevuto moltissime segnalazioni di pannelli pubblicitari caduti, tende da sole pericolanti e vasi di fiori in bilico sui balconi. In alcuni casi è stato necessario intervenire con le autoscale. All´aeroporto di Palese alcuni viaggiatori hanno segnalato atterraggi più bruschi del solito, ma tutto è avvenuto in sicurezza. Velivoli fermi, invece, all´Aeroclub.

Tanti i tamponamenti sulle strade dovuti al terreno bagnato, nessuno grave, mentre gli operai dell´Anas sono intervenuti per rimuovere numerosi alberi caduti e rami sporgenti in particolare sulla statale 90 nella zona di Foggia, sulla 100 a Sammichele e sulla 96 in località Mellitto. I problemi maggiori però sono stati causati dal mare molto mosso. A Bari due ragazzi, partiti con un gommone dalla spiaggia di Pane e pomodoro, allontanatisi dalla riva sono rimasti bloccati sulla barriera frangiflutti. Sono stati tratti in salvo dai militari della capitaneria di porto dopo un´operazione molto difficile a causa delle forti raffiche di vento. Nonostante la pioggia non è scattato il divieto di balneazione sulla spiaggia barese.

Problemi anche a Brindisi, dove due motovedette hanno riportato a riva le tre persone a bordo di una nave da diporto, la Barbarossa, incagliata sulla costa nella zona di Torre Cavallo. A Torre Suda, vicino a Gallipoli, soccorsi due ragazzi di 14 e 15 anni che a causa dello choc e delle abrasioni dovute agli sfregamenti contro gli scogli sono stati portati in ospedale.

A Monopoli due diciottenni sono stati portati in salvo dai militari della capitaneria; a bordo di due canoe non riuscivano a tornare a riva a causa del forte vento. Sempre a Monopoli sono state salvate altre quattro persone: la loro imbarcazione aveva una vela rotta e il motore in avaria. Bloccati i collegamenti fra Termoli e le isole Tremiti. Fermi anche molti pescherecci.

Adesso rubano anche gli scogli

da REPUBBLICA BARI – pag. X

Ladri al lavoro di notte sulla costa pugliese: le rocce vendute per ornare ville e fontane di lusso
Non solo trulli e ulivi. Losappio: “Siamo all´emergenza”. Ieri sventato il furto di un pinnacolo a Cisternino

di DANIELE SEMERARO

Portare via un pezzo di Puglia e riprodurlo nella propria villa in Veneto o a Beverly Hills? Basta pagare qualche migliaia di euro per avere un trullo, un terreno con ulivi secolari o il giardino di casa arricchito da chianche della Murgia e delimitato da muretti a secco. Il problema, difficile da estirpare, è in aumento, come dimostrano gli ultimi due casi su cui stanno indagando le autorità impegnate nella tutela del territorio: il furto di scogli e quello dei pinnacoli dei trulli.

Ultimo nato tra gli espropri illegali di territorio è proprio quello degli scogli. Un´attività che avviene soprattutto durante il periodo invernale da Torre a Mare e Polignano fino a Brindisi e al Salento. Nottetempo, scogli millenari con un diametro di circa un metro e mezzo per 30 chili di peso vengono sollevati da esperti del luogo con piccole palanche e poi caricati su grossi camion. Andranno ad arricchire piscine e fontane delle ville di lusso.

Ieri, invece, l´ultimo caso di danneggiamento ai danni di un trullo. I carabinieri di Fasano hanno arrestato un uomo che in pieno giorno si era arrampicato su un trullo disabitato a Cisternino per smontarne e rubare il pinnacolo. Questo, poi, sarebbe stato rimontato su un´altra costruzione a pochi chilometri di distanza. «L´uomo – dice il tenente Filippo Vanni, dei carabinieri di Fasano – è stato denunciato per furto pluriaggravato e rischia fino a un anno e mezzo di reclusione, anche se, essendo incensurato, la sua pena sarà sospesa per condizionale».

Il sospetto degli investigatori è che tra i ladri di territorio si nasconda la criminalità organizzata. Ormai, oltre a ulivi, pietre dei trulli e muretti a secco, i predoni sono arrivati a rubare edicole votive, tegole, lastre di pietra dei cimiteri e tutto ciò che trovano, di notte, nelle antiche masserie. «Qui da noi sparisce davvero di tutto – spiega l´assessore regionale all´Ambiente, Michele Losappio – perché dal punto di vista paesaggistico e architettonico siamo ricchissimi. Basti pensare che abbiamo avuto numerose dominazioni: greci, romani, angioini, aragonesi, svevi. Purtroppo le normative a difesa del territorio ci sono: il problema è controllarlo». Per adesso, conclude Losappio, «stiamo combattendo l´espianto di ulivi secolari. Proprio domani arriverà in giunta la prima legge italiana che andrà a tutelare cinque dei 25 milioni di ulivi presenti in tutta la Puglia. Per capire l´emergenza, basti pensare che per ogni scoglio rimosso ci sono cento ulivi rubati»