Gatti, monaci, scheletri e ascensori

Il felino convocato in tribunale, la donna che dorme sull’aereo, il marito che porta la mamma in luna di miele, il monaco con lo scheletro. Notizie incredibili ma vere dal mondo

Continua a leggere Gatti, monaci, scheletri e ascensori

Gli italiani e il Crocifisso

Dopo alcuni giorni fuori città lontano dalle notizie dell’ultim’ora, dalla spicciola polemica politica e dall’aggiornamento continuo delle notizie tipici di una giornata per me normale torno e trovo (ieri mattina, 4 novembre) che l’attenzione mediatica è tutta spostata verso la decisione della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’uomo di Strasburgo, che ha accolto l’istanza di un genitore italiano contro il Crocifisso nelle aule scolastiche. E vedo – come sempre in questi casi – la grande crociata della Chiesa italiana (giustamente, è il suo “lavoro”) ma anche di politici dei più diversi schieramenti contro l’Unione Europea. Tutti – anche quei politici che vanno a donnine o che bestemmiano tutto il giorno e non vanno mai a Messa – a difendere il Crocifisso, uno dei valori fondanti del nostro Paese e della nostra cultura.

D’accordissimo col fatto che il Crocifisso sia un simbolo importante per il nostro Paese. Ma perché tanto scalpore, perché ha così tanta importanza? Non ha molta più importanza il fatto che le generazioni di bambini e ragazzini che il nostro Paese sta tirando su a forza di X Factor e Grande Fratello siano sempre più povere culturalmente? Quanti politici pensano che i ragazzini a scuola guardino in continuazione il Crocifisso? Per molti – a cui non viene spiegato il significato – è solo una decorazione, e poco altro. E allora perché non pensare di eliminare l’ora di religione – che francamente non serve assolutamente a niente – e inserire invece un’ora di studio delle religioni?

Ho frequentato la Lumsa, e ricordo con molto piacere che tra i quattro esami obbligatori di Teologia ce n’era uno (il primo) in cui venivano illustrate tutte le religioni e le varie differenze tra di esse. L’ho trovato un esame molto molto interessante che mi ha dato le basi per iniziare a capire le altre culture e le altre religioni, e quindi a rispettarle. Tra l’altro, guardandola da un altro punto di vista: perché obbligare i bambini “stranieri” (ma spesso del tutto italiani) di altre religioni ad adeguarsi a noi?

Allora, a mio sommesso avviso, l’ora di religione potrebbe essere sostituita con un’ora di studio della società. Studio delle religioni, studio della Costituzione, studio della legalità, studio – insomma – del buonsenso e del modo di comportarsi e di stare al mondo. E poi un ultimo consiglio (non richiesto, è chiaro) alla nostra classe politica, sempre più lontana dai bisogni veri della gente. Parlate di come uscire dalla crisi che ha lasciato sul marciapiede tanti giovani bravi e preparati. Affrontate i problemi della società e delle famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese. Affrontate il problema dei tanti ragazzi che scappano e vanno a lavorare all’estero. Perché questi problemi – Crocifisso o no, e lo dice un cattolico – sono sempre lì.

La confessione corre sul Web

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Prima c’erano i preti online. Ora, invece, le confessioni si fanno da sé. Ecco le più incredibili!

Una volta c’era Don Piccì, il sacerdote virtuale che aiutava le persone in difficoltà a confessarsi, su internet. Come dimostrano anche le nostre inchieste (del 2007 e del 2008) sono moltissime le persone che ogni giorno, avendo timore o vergogna nel recarsi in Chiesa a confessare i propri peccati, utilizzano il mezzo elettronico via Web per raccontare i propri fatti privati e chiedere perdono.

Ma ci sono dei fatti che difficilmente si riuscirebbe a confessare, anche al più aperto dei sacerdoti. Stiamo parlando dei nostri vizi, il torbido che c’è nell’animo umano, il sesso, le perversioni, insomma l’inconfessabile. C’è chi affida questi segreti al proprio o alla propria partner, chi li racconta al proprio amico del cuore, chi scrive il diario segreto e chi, invece, spiattella tutto su internet. Con il massimo anonimato, ovviamente. E chiedendo anche l’assoluzione.

Stiamo parlando di un nuovo sito, chiamato Confessionale.net, all’interno del quale è possibile confessarsi in modo anonimo e, soprattutto, leggere le confessioni altrui. Ciò che ognuno scrive, leggiamo, non viene censurato preventivamente; quindi, com’è facile immaginare, sfogliando le pagine si trova davvero di tutto, dal tradimento al latrocinio, dall’incesto alla cattiveria pura.

Ognuno, dunque, può scrivere la confessione e poi tornare sul sito, magari qualche giorno dopo, per vedere quante penitenze o assoluzioni ha ricevuto; al contrario, il lettore può leggere tutte le confessioni che vuole e, per ognuna, votare per l’assoluzione o la condanna. Addentriamoci, allora, all’interno delle storie più torbide che abbiamo trovato all’interno del database del sito. Iniziando, ovviamente, da quella che ha avuto più penitenze: “Sto bevendo troppo, non mi accorgo più della differenza tra realtà e sogno”, scrive il “più peccatore”, che ha ricevuto ben 82 penitenze. Ma andiamo avanti, perché questa è bellissima: “C’era un periodo in cui non so bene perché, ma mi capitava, quando usavo il bagno in casa di amici, di fare pipì nel lavandino o nella vasca da bagno. Penso comunque che il bagno sia una sorta di luogo segreto, dove più o meno tutto è concesso, basta lasciare pulito”. L’importante è lasciare pulito, aggiungiamo noi. Altra segnalazione molto criticata dal popolo del Web: “Tradisco mio marito con un suo collega d’ufficio e non mi sento nemmeno in colpa. Penso che prima o poi ci scoprirà, però questo non mi spinge a cambiare le cose. Dovrei lasciarlo, so che non è giusto ma non riesco proprio a sentirmi in colpa perché lui per ora non soffre”.

Tra i peccati più assolti, invece, spadroneggia al primo posto una “tiepida” lamentela contro Trenitalia: “Trenitalia fa schifo. La ODIO e odio tutti quei figli di *** che ci stanno dentro e ti fanno sborsare uno sproposito di soldi per dei treni che fanno schifo che puzzano che sono sempre in ritardo che vengono soppressi e che ti lasciano a piedi. E per colpa dei treni soppressi non lo posso vedere nemmeno oggi. Trenitalia devi morire”. Una confessione lucida ed efficace! A sorpresa, invece, al secondo posto tra le assoluzioni altre due storie di sesso: “Vado a letto con la figlia diciannovenne della mia compagna e non mi sento nemmeno in colpa… anzi!” e “Sto diventando la migliore amica della tipa con cui il mio ex mi ha tradito. Tanto ora sono lesbica”. Per la serie: diventa amico del tuo peggior nemico!

Ma continuiamo con la carrellata delle notizie più strane: c’è chi confessa di non lavarsi i denti la sera, prima di andare a letto, e chi invece di aver rubato dal portafogli del commilitone in caserma. Chi dice di non essere razzista ma confessa di provare odio per le persone basse e chi, invece, si lamenta perché, pur avendo fatto sesso con l’assistente del proprio professore, all’esame ha ricevuto solamente ventotto.

C’è spazio anche per le perversioni più estreme: “Io e mio fratello – si legge – siamo molto legati e da qualche mese facciamo petting. I nostri genitori non sanno nulla. Ho il terrore che ci scoprino. Capisco che la cosa possa sembrare abbastanza insana vista dall’esterno ma non riesco a sentirmi malata, nonostante per noi sia come una droga”. E c’è anche chi nutre un particolare amore per gli animali: “Confesso che mi eccito al pensiero della cagnetta di un mio amico” e chi chiede aiuto, sempre sullo stesso argomento, ai più esperti: “Faccio il solletico alle palle del mio cane. È una cosa gay? Il cane è maschio”. Ma forse la confessione più bella è questa: “A volte le chiappe mi si appiccicano un po’ e diventa fastidioso, allora aspetto il momento giusto e furtivamente ci striscio in mezzo la mano come una Mastercard, e la giornata riparte”. Chi di noi non lo fa?

Il sito, non abbiamo dubbi, di certo farà strada. “La comunità – spiega la sua fondatrice, Amanda – è ancora abbastanza piccola e spesso si intuisce che molte persone tornano a confessarsi. Non so bene come, ma si è creata anche una piccola comunità di ragazze lesbiche o bisex che si diverte a lanciarsi frecciatine anonime. A volte ci sono messaggi che denotano solitudine, penso ci sia molta gente che soffre e che passa troppo tempo su internet, e questo mi rattrista”.

“L’idea di Confessionale – continua Amanda – nasce con un tono leggero, anche un po’ ironico, ma non mancano confessioni vere, di dolore e solitudine, cui riservo attenzione e grande rispetto. Io non sono credente, ma riconosco che per molti aspetti la Chiesa catalizzava in passato una serie di funzioni di grande utilità sociale. Oggi manca la figura del prete di paese. Si vive nelle grandi città e si coltivano amicizie temporanee e spesso superficiali. Scrivere i propri pensieri e le proprie emozioni può essere molto utile; certo non è necessario farlo su internet. In linea di massima – conclude – internet ha grandi potenzialità in merito, ma è anche un mezzo di grandi velocità e banalizzazioni”.

La processione del Corpus Domini a Campobasso


Fai click sull’immagine per guardare le mie fotografie, scattate il 14 giugno 2009, su Flickr

Nel giorno del Corpus Domini sfilano per le strade di Campobasso, lungo un percorso rituale che inizia dal centro storico, le 13 Macchine dei Misteri, portate a spalla da circa 200 uomini. Sono macchine viventi costituite da una piattaforma di legno su cui è una ossatura metallica variamente conformata, sui cui terminali prendono posto i personaggi viventi che compongono un «quadro» nel quale le figure sembrano sospese nel vuoto.

Durante il percorso i portatori, con ritmo cadenzato dalla banda musicale, procedono velocemente; la disposizione particolare delle stanghe di sostegno (tre per ogni piattaforma) conferisce alle Macchine un movimento sussultorio di particolare effetto.

Continua a leggere La processione del Corpus Domini a Campobasso

Muratori e sesso in Chiesa

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

La raccolta delle notizie più pazze (ma vere!) della settimana si
occupa di sesso, tradimento, naturismo, scandali in Chiesa e donne molto peccatrici

STATI UNITI, VIETATE LE LEZIONI DI SESSO IN CHIESA
Mai più sermoni sexy. Mai più tette e sederi. In Chiesa. Non siamo in Italia, è ovvio, ma in Florida, a Melbourne. Dove la New Hope Church è stata obbligata ad abolire un ciclo di lezioni (bibliche?) dal titolo “Il miglior sesso per te”. Le lezioni erano partite, in realtà, alla grande: i responsabili della Chiesa avevano inviato più di 25mila volantini ad altrettante abitazioni della zona, con su scritto a caratteri cubitali: “La tua vita sessuale è noiosa?”. E così erano riusciti a convincere molti ad avvicinarsi alla Chiesa, anche se con un argomento inusuale, per un programma di tre settimane. “La Chiesa cristiana – aveva spiegato il pastore Bruce Cadle – è stata troppo immobile su questo argomento, considerato taboo”. Ma forse la più moderna chiesa evangelica di Melbourne si è spinta troppo in là. E così dovrà rinunciare ai corsi. E probabilmente sarà anche costretta a pagare una pesante multa.

 

TRE DONNE SU CINQUE SOGNANO DI TRADIRE IL MARITO INGEGNERE CON UN MURATORE
“Le donne si sposano con ‘Giovanni’, il ricco ingegnere, ma poi sognano ‘Gino’ il muratore”. Parola dell’esperta Annamaria Bernardini De Pace, famosa matrimonialista che si è occupata, durante la sua carriera, soprattutto di tradimento. Se mettere le corna al partner fosse punito per legge, spiega, le prigioni italiane sarebbero piene tanto di uomini quanto di donne: il numero di scappatelle è infatti in costante crescita, specialmente nel gentil sesso, considerato che il 64 per cento ammette che, se ne avesse la possibilità, tradirebbe il compagno (hai capito queste santarelline delle donne!, ndr). La scappatella, infatti funziona proprio come un antidepressivo naturale, che regala l’occasione di uscire dalla monotonia della quotidianità. Anche per questo le donne non subiscono più passivamente l’infedeltà del marito, ma anche loro (come spiega anche lo scrittore Willy Pasini) antepongono l’io al noi e il benessere individuale a quello della coppia”. Tra l’altro, il “passatempo” è una delle principali cause che portano le coppie (due su cinque) a separarsi. Al centro dei desideri proibiti al femminile c’è il vero maschio, l’uomo forte e muscoloso, che si contrappone solitamente all’uomo che le donne tendono a scegliere per tutta la vita, cioè quello tenero e calcolatore. Poveri maschietti!

 

Continua a leggere Muratori e sesso in Chiesa

Cadaveri e patenti di guida

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Ricevere, per sbaglio, un cadavere durante una spedizione? Negli Stati Uniti si può. Così come si possono confondere, per anni, nomi e diciture in lingue diverse…

 

CRISI, È BOOM PER IL SENO NUOVO. MA A RATE
Il seno nuovo? In tempi di crisi economica un intervento di chirurgia estetica si può pagare anche in comode rate fino a cinque anni. Un acconto di trecento euro e poi mini-rate da 60 euro. Una novità? Tutt’altro: lo fanno – senza ammetterlo, ovviamente – decine e decine di donne ogni anno. Bastano un paio di click sui siti internet che offrono consulenze di chirurgia estetica e che offrono anche la possibilità di prenotare il tutto online. Tra gli altri interventi finanziabili ci sono anche la mastoplastica facciale, la liposcultura, la liposuzione, la gluteoplastica, la rinoplastica, la mentoplastica e il lifting. L’importo finanziato – si legge nei diversi siti internet – è in ogni caso “indicativo”, e solo dopo un consulto dal vivo potrà essere formulato il prezzo definitivo. Rifarsi le tette, dunque, non sarà più una cosa “da ricchi”, ma permetterà a tutte le donne, con un cifre mensilmente abbordabili, di “acquistare” qualche taglia in più. Non è tutto, spiegano gli esperti: le rate permettono infatti di accedere ad interventi di qualità e sicurezza senza bisogno di cercare le occasioni per risparmiare che potrebbero nascondere situazioni di rischio. E così, tra qualche mese, non sarà più “strano” sentirsi dire da amiche e conoscenti: “Ehi non toccare, non ho ancora finito di pagarlo!”.

 

IL PEGGIORE GUIDATORE (POLACCO) IN IRLANDA
Conoscete Prawo Jazdy? Probabilmente no, ma la polizia irlandese lo conosce molto, molto bene. È infatti considerato il peggior guidatore d’Irlanda, roba da far accapponare la pelle a qualsiasi agente per la quantità impressionante di multe che ha collezionato. Non solo: il database della polizia stradale con sede a Dublino è andato più volte completamente in tilt perché “Prawo Jazdy” ha fornito – centinaia di volte e in decine di luoghi diversi del paese – i più disparati indirizzi postali, e così è stato, fino ad ora, praticamente impossibile riuscire a recapitare le multe, la cui somma ha superato le centinaia di migliaia di euro. Un vero caso da Sherlock Holmes, direte voi. Tutt’altro. Perché Prawo Jazdy non è una persona fisica. Bensì la traduzione, dal polacco, di “patente di guida”. Avete capito bene: la polizia irlandese ha cercato inutilmente e per mesi un certo “Patente di Guida” che aveva fornito decine e decine di indirizzi diversi… il tutto perché, nell’elevare le multe, i poliziotti avevano confuso la dicitura “Patente di guida” con il nome e cognome dell’automobilista (non sempre lo stesso, quindi!) che si fermavano a multare. Una bella figura, dunque, per la polizia stradale e i locali corpi di polizia municipale. C’è voluta una circolare interna – da pochi giorni emessa – per ricordare agli agenti di fare molta attenzione nel fermare automobilisti polacchi!

Continua a leggere Cadaveri e patenti di guida

Tra miracoli e preservativi

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Nelle basi antartiche si lavora molto, ma in inverno oltre al freddo anche il divertimento non manca. E in questo numero abbiamo anche due storie molto… bibliche

UN CARICO DAVVERO SPECIALE PER LA BASE SCIENTIFICA
Chi l’ha detto che nelle basi scientifiche che si trovano in Antartide non ci si diverte? Uno degli ultimi carichi arrivati alla base scientifica americana McMurdo in Antartide prima che l’inverno bloccasse le comunicazioni con l’esterno per sei mesi… conteneva una fornitura per un anno (e che fornitura!) di preservativi. In totale, si calcola che siano stati consegnati alla base circa 16.500 condom, che verranno poi distribuiti , durante i mesi freddi, gratuitamente nei bagni, sia maschili che femminili. “Nella base tutti ci conosciamo, soprattutto durante l’inverno quando non possiamo uscire mai – spiega il direttore – ecco perché questa distribuzione; non avere preservativi o aver bisogno di comprarli potrebbe diventare molto imbarazzante”. La base durante l’inverno ospita 125 tra operai e scienziati, mentre in estate la popolazione sale fino a superare le mille persone.

ELICOTTERO RIMANE SENZA BENZINA E RIESCE AD ATTERRARE IN UN CAMPO A FORMA DI CROCE
Rimaniamo un po’ in campo biblico, perché questa notizia ha davvero dell’incredibile. Viene dalla Nuova Zelanda, dove sembra che nelle settimane scorse sia accaduto un vero e proprio miracolo. Due piloti neozelandesi stavano pilotando un aereo ultraleggero quando si sono accorti che il carburante stava improvvisamente scarseggiando. Grant Stubbs e Owen Wilson, questo il nome dei due piloti della cittadina di Blenheim, nello stato del South Island, stavano volando sopra la valle di Pelorus Sound, quando improvvisamente la spia del carburante ha iniziato ad accendersi e il motore ha iniziato a fare strani rumori. “Io e il mio collega – ha spiegato Stubbs all’agenzia di stampa Ap – siamo entrambi cristiani praticanti, e così l’unica reazione è stata quella di iniziare a pregare e di chiedere l’aiuto di Dio per farci trovare un modo per atterrare”. C’è da dire, tra l’altro, che l’area è completamente montuosa e che all’orizzonte non apparivano campi nei quali tentare un atterraggio di emergenza. Dopo qualche minuto di preghiera, però, ecco che all’orizzonte appare un campo d’erba a forma di croce con accanto un enorme cartello: “Jesus is Lord – The Bible” (Gesù è il Signore – La Bibbia). “Quando l’abbiamo visto – continua – abbiamo iniziato a piangere e a ridere, e ovviamente siamo riusciti ad atterrare senza problemi”.

UNA VACANZA FORMATIVA? C’È IL PARCO DIVERTIMENTI BIBLICO
Chi di voi ha visto almeno una volta i Simpson, leggendo questa notizia non può non pensare ai vicini di casa della famiglia più strampalata d’America: i Flanders. Timorati di Dio, vivono per la Chiesa, le loro attività (anche ludiche) rientrano sempre nell’ambito della religione e costrigono i bambini a giocare ai giochi di società su Mosè. Bene, i Flanders sarebbero molto felici di sapere che fra qualche anno, in Germania, potranno pranzare all’interno della Torre di Babele, visitare un’Arca di Noè di dimensioni naturali o rivivere le battaglie tra il Bene e il Male. Dove? Al “Genesis Park”, ovviamente: il parco a tema interamente basato sulla Bibbia, che viene costruito in questi gioni in Germania con i soldi di un potente gruppo cristiano evangelico svizzero. Il parco, che sarà aperto nel 2012, raggrupperà oltre quaranta attrazioni sparse su un’area grande quanto settanta campi da calcio, e permetterà di esplorare tutti gli ambiti della storia del Cristianesimo. Centro del parco, dicevamo, un’Arca di Noè in dimensioni naturali, lunga 150 metri e inserita in un grande lago. Tra le altre attrazioni, le montagne russe (che faranno precipitare i propri passeggeri dal Paradiso all’Inferno) e una versione in miniatura degli anfiteatri romani e israeliani dell’era biblica. Il ristorante principale sarà sulla Torre di Babele, ma si può mangiare o bere un the anche in un grande tendone nel deserto (stile Vecchio Testamento) mentre per chi vuole fare acquisti è prevista una ricostruzione di Gerusalemme ai tempi di Gesù, che fungerà da centro commerciale (quest’ultima scelta appare forse un po’ blasfema). “Vorremmo trasmettere la storia e il messaggio della Bibbia – spiegano i finanziatori – attraverso un modo attivo ed eccitante, così che tante persone nella nostra società possano avere l’opportunità di sperimentare da vicino la più fantastica e meravigliosa storia d’amore di tutti i tempi, la storia d’amore tra il nostro Creatore e Gesù Cristo.

UOMO FINGE LA SUA MORTE PER SCAPPARE DAI CREDITORI
Cosa non si fa per scappare dai creditori! Un uomo di Singapore è stato condannato a tre anni di carcere per aver finto di essere morto in una sparatoria avvenuta durante la guerra civile del 1987 in Sri Lanka. Motivo? Oltre che per scappare dai creditori, anche per incassare il denaro dell’assicurazione, l’equivalente di circa 300mila euro. Gandaruban Subramaniam, questo il nome dell’uomo, si trasferì più di vent’anni fa da Singapore verso Londra, per scappare dai suoi creditori e dagli strozzini a causa del fallimento della sua attività di noleggiatore d’auto. Arrivato a Londra, cercò di fare di tutto per nascondersi, lavorando come spazzino. Il “furbetto”, però, ormai sessantenne, con la complicità di alcune persone riesce clontestualmente anche ad ottenere un falso certificato di morte nello Sri Lanka, permettendo così alla sua famiglia di ricevere il compenso dell’assicurazione. Dopo qualche anno, però, stufo di vivere a Londra da spazzino e sicuro che ormai tutti si sarebbero dimenticati della sua storia, torna a Singapore dove riesce addirittura a sposarsi. Ma le carte del matrimonio lo ingannano, e la giustizia ben presto si accorge di lui. Oltre a Subramaniam, sono stati arrestati anche il fratello e la moglie, accusati di complicità.

IL PAPPAGALLO CHE SA COME TORNARE A CASA
Altro che Lassie o Rin Tin Tin… gli animali più intelligenti sono senza dubbio i pappagalli! Perché? Ascoltate questa storia, giudicherete voi stessi. Un pappagallo di nome Yosuke qualche mese fa era volato fuori dalla sua gabbietta e si era perso nei meandri della città di Nagareyama, non lontano da Tokyo. Il pappagallo, grigio di tipo africano, era stato poi trovato da un bambino e portato a una stazione di polizia. All’inizio il pappagallo se ne stava sempre zitto e sconsolato; poi, con l’arrivo di un veterinario del Comune, si è fatto più audace e ha iniziato a dire le quattro parole, le uniche quattro parole, che conosceva. “Sono il signor Yosuke Nakamura”, continuava a dire il pennuto ai veterinari. “Il mio indirizzo è…”. Incredibile, i veterinari non riuscivano a crederci: in effetti la famiglia Nakamura a quell’indirizzo esisteva, eccome! Commossi e raggiunti dai veterinari e dal pappagallo, i signori Nakamura hanno poi spiegato che avevano insegnato al pappagallo a ripetere questa frase proprio in un’eventualità del genere. “Ci abbiamo messo due anni ad insegnargli a dire con chiarezza l’indirizzo di casa, ma almeno è servito a qualcosa!”, hanno dichiarato i felici padroni.

Premiati i migliori siti cattolici tra i 12mila italiani

SARÀ UN CASO CHE L’ARTICOLO, PUBBLICATO SU DOWNLOADBLOG, HA OTTENUTO AUTOMATICAMENTE IL NUMERO DI SERIE 6666??

www.downloadblog.it/post/6666/premiati-i-migliori...

→ D@di per Downloadblog.it

In Italia – lo sapevate? – ci sono 12mila siti d’ispirazione cattolica ed esiste anche un’Associazione di categoria che ha istituito un riconoscimento per premiare i migliori siti Web del mondo cattolico.

A vincere la categoria “diocesi” il sito Vigiova.it, il servizio diocesano per la Pastorale giovanile della Diocesi di Vicenza, “per la naturale freschezza, la navigabilità, la capacità empatica di compenetrare ruoli altamente significativi (animatori giovanili, operatori pastorali, semplici navigatori) nella formazione cristiana dei giovani con percorsi specifici e aree interattive dedicate agli utenti”. Menzione speciale anche ai siti dell’Arcidiocesi di Milano e a quello della Diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola.

Per la categoria “enti, associazioni, aggregazioni” ha vinto il sito dell’associazione Qumran, online dal 1998 “con uno stile – leggiamo nel comunicato – collaborativo basato sulla condivisione”. Tra gli altri siti premiati, il blog di Luca Paolini, insegnante di religione di Livorno “che crede nella possibilità di far interagire le nuove tecnologie con la didattica della religione”. Per quanto riguarda, infine, la categoria “parrocchie” il primo premio è andato al sito del santuario della Madonna del Divino Amore di Roma “per la ricchezza dei contenuti, l’aggiornamento di appuntamenti e news e la presenza di informazioni storiche e artistiche”.

“I siti web non sono strade solitarie – ha spiegato, premiando i siti vincitori, mons. Franco Mazza, presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali – ma rappresentano concrete testimonianze di fede. I siti premiati testimoniamo come il Web sia maturo ad affrontare le nuove sfide della Chiesa”.

Sancta Sedes: il latino risorge… almeno sul sito del Vaticano

→ D@di per Downloadblog.it

Pensavate che il latino fosse una lingua morta e appartenente solo ai tempi del liceo? C’è un sito internet che, invece, ha appena aperto un’intera sezione in latino: il sito del Vaticano.

Da un paio di giorni, infatti, accanto a tedesco, inglese, spagnolo, italiano, francese e portoghese appare anche un link per visitare una versione del sito Vatican.va proprio nella lingua ufficiale della Chiesa.

All’interno della sezione latina è presente solo una parte dei documenti presenti nelle altre sezioni localizzate: in particolare, ci sono documenti della Chiesa (tra tutti, la Bibbia o i resoconti del Concilio Vaticano II), testi di catechismo, il Codice di diritto canonico e molte informazioni pratiche sulla Curia. La sezione, inoltre, include anche molti scritti di papi dal decimo secolo ad oggi.