Siamo sicuri che Chrome sia davvero la rivoluzione?

Lo ammetto: vedere ieri in home page su Repubblica.it come prima notizia la news dell’uscita di Chrome, il nuovo browser made in Google, mi ha fatto parecchio riflettere. Così come mi ha fatto riflettere vedere la notizia su tutti i principali giornali e telegiornali italiani (compreso quello in cui lavoro).

Perché tutto questo successo? Perché tutto questo parlare di “rivoluzione”?

Chrome non è altro che un browser come un altro. Con delle funzioni in più, ma anche con tante funzioni in meno. Ovviamente non sto parlando di browser come Internet Explorer, ma di software come Firefox, Safari o Opera. Browser dunque completi, stabili, affidabili, sicuri, che utilizzo giornalmente e che conosco alla perfezione.

Spinto dalla curiosità ho installato sul mio vecchio Pc (e già, perché la versione Mac ancora non è stata diffusa…) il nuovo browser di casa Google e ci ho giochicchiato per circa un’ora, navigando in una cinquantina di siti Web. L’installazione è davvero semplice: senza nemmeno chiederlo (anche qui, perché non chiederlo?) Chrome intuisce qual è il browser predefinito del sistema operativo e importa automaticamente preferiti, password, pagine Web più visitate e così via. Dopodiché è già pronto all’uso.

Utilizzandolo l’ho trovato di certo molto veloce anche su un sistema Windows Xp un po’ obsoleto e lento, ma per il resto – continuo a chiedere – dov’è per il momento la rivoluzione? La barra di navigazione è identica a quella di Firefox, così come la gestione dei siti più visitati. Il rendering delle pagine identico a quello di Safari (perché utilizza Webkit) così come la modalità (soprannominata “porn mode”) di navigazione privata, presente nel browser made in Cupertino già da diversi anni. Ancora: la gestione dei download e il cosiddetto jog dial (cioè la visualizzazione dei nove siti più visitati quando si apre una pagina bianca) sono identici ad Opera.

Possiamo dire, dunque, che Chrome è un ottimo browser che prende spunto da tante funzioni ormai apprezzate di software per la navigazione molto famosi. Di certo in futuro (magari con una versione Mac, chissà) potrà anche diventare il mio navigatore preferito nonché lo standard da utilizzare se si vuole usare al meglio internet (un po’ come Firefox ora)… ma quello che continuo a chiedermi è: perché tutto questo casino per l’uscita di un browser ASSOLUTAMENTE NORMALE?

Repubblica.it, ultimo aggiornamento come il New York Times


Qualche giorno fa Repubblica.it ha cambiato (di poco) la grafica della testata, inserendo subito sotto anche l’utile dato dell’ultimo aggiornamento:

Repubblicaitnuovatestata

Ma non vi sembra un po’ “uguale” al sito del New York Times? Beh, comunque ottima scelta direi, dà a mio avviso il senso dell’aggiornamento continuo e della freschezza delle notizie.

Nytimestestata

Una bella conferenza in SL


Mi ero iscritto a Second Life diverso tempo fa e, nei diversi articoli che ho scritto, non ne avevo mai parlato benissimo. Un mondo ideale che in poco tempo si era trasformato in prostituzione, gioco d’azzardo e delinquenza. Ma in Second Life ci sono anche iniziative molto belle, come quella alla quale ho partecipato ieri.

L’unAcademy ha organizzato un incontro con Massimo Razzi, vicedirettore di Repubblica.it, che ha parlato davanti a una bella platea educata e interessata di convergenza tra il giornalismo e il Web, tra l’altro uno dei miei argomenti preferiti. Interessantissima la possibilità di intervenire “a voce” e non solamente via chat. Una bella iniziativa, dunque, che speriamo ovviamente non rimanga isolata.

Repubblica.it compie oggi dieci anni

L’editoriale del direttore di Repubblica, Ezio Mauro.

Documentare la realtà
Giocare con le curiosità

di EZIO MAURO

Guidata dalla sua spinta naturale per il cambiamento e l’innovazione, Repubblica dieci anni fa ha attraversato per prima tra i giornali italiani la frontiera di Internet. Un obbligo di modernità, una scelta di sperimentazione, alla ricerca del nuovo, là dove si forma nell’ultimo rivoluzionario incontro tra l’informazione e la tecnologia.

E’ nata così, il 14 gennaio del 1997, la versione elettronica di Repubblica: un sito informativo con l’imprinting e l’identità del nostro giornale, che rappresentava una novità assoluta per il panorama italiano e che funzionò da apripista per tutti gli altri quotidiani, pur essendo appena un embrione delle potenzialità immense di internet.

Dieci anni dopo, internet ha cambiato la storia del mondo, perché in rete tutto è contemporaneo, ha cambiato la geografia (tutto è ubiquo), ha cambiato l’economia e i rapporti di potere, e infine il nostro costume privato e collettivo. Dentro questo spazio di tempo e dentro questa dinamica esplosiva, Repubblica.it è diventato non solo il primo giornale d’Italia come numero di lettori, ma soprattutto un vero e proprio giornale, che declina la migliore tradizione della scuola di Repubblica insieme con l’innovazione, la flessibilità e la velocità del web.

Oggi il nostro sito non è più la traduzione elettronica del giornale di carta, ma un grande portale d’informazione in continuo aggiornamento, autonomo e forte nella ricerca delle notizia e nella costruzione dei servizi, trend-setter per tutte le novità, capace di stabilire un rapporto con i lettori che allarga ogni giorno e fa durare nel tempo il mondo di Repubblica.

Un giornale rigoroso e modernissimo, duttile e preciso, capace di documentare la realtà e di giocare con le curiosità che nascono dalla giornata, pronto a unire alle grandi firme del giornalismo scritto i documenti fotografici, i filmati delle vicende più significative, le voci, le musiche, le testimonianze che formano il rullo della nostra vicenda multimediale.

L’ultimo sviluppo è Repubblica Radio Tv, il primo esempio italiano di radio-televisione nata sul web e per il web, che parte dal sito, recupera firme ed esperienze del giornale di carta, le sviluppa nel modulo radiofonico e televisivo, rendendo il sito una vera e propria piattaforma polivalente del nostro sistema informativo.

Dentro, uno sviluppo impetuoso di soluzioni tecnologiche al servizio dell’utente, grazie al supporto di Kataweb, e una coerenza formidabile con il codice giornalistico di Repubblica, testimoniato da tutti i giornalisti di Repubblica. it, dai fondatori fino a Giuseppe Smorto che oggi guida il lavoro della redazione.

Per Repubblica, il sito è un giornale nel giornale, che nasce prima del quotidiano e dura dopo, e ha la dimensione e la potenza universale del web, portando in quel mondo un modo di essere e un criterio di lettura, una dimensione culturale tipiche del nostro giornale. In più, una comunità autonoma e forte, giovane e moderna dentro il nostro universo di lettori, in un legame molto stretto che ci consente di usare in piena libertà e in piena coerenza i diversi linguaggi complementari della rete e del giornale di carta. Come se davanti ad un grande fatto a noi toccasse il compito di interpretarlo al meglio, sapendo però che quel fatto accade ormai dentro Repubblica.it.

(14 gennaio 2007)

Repubblica.it vince il premio WWW del Sole 24 Ore

Assegnati a Milano i prestigiosi riconoscimenti de “Il Sole 24 Ore”
Il giornale online vince tra i “Siti e portali d’informazione”

Repubblica.it e Radio Deejay.it
Due premi “WWW” per i siti Gruppo Espresso

Il sito della radio ottiene il riconoscimento per radio, tv, cinema e film
Google.it giudicato il miglior nella categoria generale

MILANO – Doppio riconoscimento per i siti internet del Gruppo Espresso nel prestigioso Premio WWW assegnato oggi a Milano in base alle classifiche de “Il Sole 24 Ore” stilate con i 184 mila voti di oltre 78 mila navigatori registrati. Repubblica.it ha vinto nella categoria “Siti e portali d’informazione e Community”, Radio Deejay.it è stato giudicato il miglior sito nella categoria speciale radio, tv, cinema e film.

Per Repubblica.it, che a novembre ha raggiunto il record di 7,2 milioni di utenti unici con oltre 34 milioni di sessioni e 300 milioni di pagine scaricate (3 miliardi e mezzo di pagine è la previsione finale per il 2006), è la seconda volta dopo il premio ottenuto nel 2002.

Nella motivazione si sottolinea il valore dei contenuti multimediali insieme alla completezza e la velocità dell’informazione: “Il sito si distingue per la vasta e puntuale informazione ampiamente integrata da una sezione multimediale che offre numerosi contributi video di attualità, sport spettacoli e tecnologia”. Fondamentale “la capacità di cogliere per primi l’importanza dell’approccio televisivo anche su internet unita alla ricchezza e alla qualità dei contenuti multimediali”.

Per Radio Deejay, un prestigioso “esordio” nel premio. Il sito, rinnovato nella grafica e nei contenuti ha totalizzato nel mese di novembre 803 mila visitatori unici (+25,3%). Dal 15 novembre ha inaugurato il negozio virtuale on line Deejay Store per scaricare musica in formato digitale. Sul sito gli utenti possono riascoltare in streaming e scaricare in podcast sul proprio mp3 il meglio dei pogrammi andati in onda.

Ed ecco la motivazione: “Il sito si caratterizza per una grafica giovane e frizzante, per una grande varietà di contenuti e per una forte multimedialità. Le chat, i blog e i forum permettono agli utenti di sentirsi veramente parte del mondo della radio, facendo dell’interattività con gli utenti la carta vincente del sito”.

Il premio WWW è arrivato alla nona edizione. La giuria di esperti, presieduta da Mattia Losi (Chief Contents Officer del Sole 24Ore.com) e composta da Luca De Biase, Enrico Pagliarini, Layla Pavone, Ezio Viola, Michele Ficarra Manganelli ha scelto a partire dalle classifiche dei 14 settori definite dal voto “popolare”.

Nella categoria generale, il sito più votato è risultato Google.it. Tra le categorie di nuova istituzione vi è quella dei “Blog”, che ha visto primeggiare il sito del giornalista Claudio Sabelli Fioretti che ha battuto quello di Beppe Grillo.

Notevole il successo dei siti legati alla grande editoria nazionale. Oltre a Repubblica.it, hanno vinto, nelle rispettive categoria, anche “Quattroruote.it” (nella categoria “Auto&Motori”) e “Glamouronline.it” (nella categoria “Home, Fashion & Lifestyle”).

Tra gli altri vincitori figurano eBay.it, miglior sito di “Commercio elettronico”, e Emergency.it che vince nella categoria “Istituzioni, P.A. & Non Profit”, Yahoo.it nei “Motori di ricerca”, Enel.it per le “Imprese”, Fineco.it per “Finanza, banche e assicurazioni”, Expredia.it nei “Viaggi e tempo libero”.

(5 dicembre 2006)

Record a novembre: oltre un navigatore su tre legge Repubblica.it

A novembre il record: più 41% rispetto al 2005, oltre 7,2 milioni di utenti unici
In crescita gli indicatori di consumo. Bene anche le altre property internet del Gruppo

Internet, un navigatore su tre
sceglie Repubblica.it

Più lettori di Repubblica.it grazie anche a RepubblicaTv e Star Control

ROMA – Crescono del 41% in un anno i lettori di Repubblica.it. A novembre gli utenti unici sono stati 7,2 milioni, contro i 5,1 del 2005. E’ un record assoluto, che porta l’audience online di Repubblica a oltre un terzo degli utilizzatori italiani della rete (19,8 milioni a ottobre 2006 secondo le stime di Nielsen NetRatings).

Un primato nel settore delle news confermato dai risultati delle altre property internet del Gruppo Editoriale L’Espresso: il network totalizza 10,2 milioni di utenti contro gli 8,1 di novembre 2005 (+26%), Kataweb 4,1 (+20,6%), L’espressonline mette a segno un +34% e arriva a quota 512mila, Deejay registra 803mila visitatori unici (+25,3%). Oltre al numero dei lettori totali, sono in crescita anche gli indicatori di consumo di Repubblica.it: le pagine viste a novembre hanno sfiorato i 300 milioni, il numero complessivo di visite ha superato i 34,5 milioni. Nel giorno medio i visitatori unici sono stati oltre 664mila.

Numeri che dimostrano quanto l’utilizzo del sito sia un’abitudine consolidata dei navigatori italiani. Merito anche delle nuove sezioni e servizi che hanno arricchito il prodotto: da RepubblicaTv, che offre in diretta e in podcast collegamenti e dibattiti con i protagonisti della cronaca e della politica, a Star Control, il borsino con le quotazioni della popolarità di oltre 6 mila personaggi: nel primo mese di attività ha raccolto l’attenzione di oltre 615mila utenti unici. Repubblica.it ha anche introdotto recentemente una sezione dedicata all’ambiente.

(5 dicembre 2006)

Anteprima: RepubblicaMultimedia

Nasce domani “RepubblicaMultimedia”, il sito (all’interno di Repubblica.it) che conterrà tutti i prodotti multimediali (foto, audio, video) del Gruppo Editoriale L’Espresso, da RepubblicaRadio a All Music Tv, da Radio Deejay a Repubblica.it a Trovacinema.
Ecco, in anteprima, la prima pagina di Repubblica Multimedia