Carnevale, i peggiori vestiti del 2011

Il Carnevale è appena finito ed è tempo di bilanci. Quali sono stati, a livello mondiale, i vestiti in assoluto più brutti, più inguardabili, più imbarazzanti e, soprattutto, più diseducativi? I corrispondenti de lo Stivale Bucato in giro per il globo hanno inviato centinaia di fotografie, e l’attenta redazione a fatica è riuscita a scegliere le peggiori 20.

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Tra moglie e marito

..non mettere né una lingua, né un centro commerciale. Almeno a sentire cosa succede nel mondo!

 

LA LINGUA IN CAMBIO DEL LATTE
A volte le donne, quando si arrabbiano, sanno essere molto, molto violente. E soprattutto molto più degli uomini. Lo dimostra un brutto episodio avvenuto a West Monroe, vicino Los Angeles, negli Stati Uniti. Dove una donna di 39 anni è stata arrestata per gravi violenze fisiche nei confronti del proprio partner. Durante una furiosa lite, infatti, la donna non si è limitata – come fan tutte – a tirare i piatti del servizio buono, né ad andarsene di casa. Ma ha iniziato a rincorrere il povero marito per tutta la casa con una bottiglia di vetro rotta per metà, e quindi molto pericolosa perché tagliente. Avrà fracassato la testa all’uomo con la bottiglia, direte voi? Niente affatto. Perché dopo essersi calmata ed essere tornata in sé, l’uomo ha cercato di baciarla per fare pace. Ma è stato un grave errore. Perché lei, ancora molto arrabbiata, durante il bacio gli ha letteralmente staccato a morsi un pezzo di lingua, facendolo finire immediatamente all’ospedale. Il pover’uomo è stato giudicato guaribile in trenta giorni; lei invece è accusata di abusi domestici. E pensare che il poveretto (perché solo così l’uomo può essere definito) aveva semplicemente dimenticato, tornato dal centro commerciale, di comprare il latte!

 

UN PRESIDENTE UBRIACONE
I potenti non sono sempre superiori alla legge! A rivelarlo è un episodio, che sicuramente costituirà un precedente, avvenuto in Serbia. Ci troviamo allo stadio di Belgrado, dove qualche giorno fa la Serbia è riuscita a qualificarsi per la fase finale della Coppa del Mondo che si terrà il prossimo anno in Sudafrica. I festeggiamenti, che nel paese sono durati per tutta la notte, hanno però lasciato l’amaro in bocca ai vertici dello stato. Il presidente della Repubblica Boris Tadić, presente allo stadio, al fischio dell’arbitro ha stappato, insieme ad altri ministri e personaggi influenti, una bottiglia di champagne per festeggiare. Ma è stato fermato e multato… perché ha violato le leggi anti-hooligan, secondo cui non è possibile bere alcolici all’interno di strutture sportive. Tadić si trovava nell’area Vip dello stadio “Stella Rossa” di Belgrado ed è stato fermato dagli stessi poliziotti che stavano a fargli da scorta (incredibile ma vero!). Insieme a lui, sono stati fermati, tra gli altri personaggi famosi, anche il presidente della federcalcio serba Karadzic e il ministro dello sport Markovic-Samardzic. Per loro l’accusa di comportamento “indecente” all’interno di una struttura sportiva. Ovviamente, essendo delle personalità così importanti, sono stati subito rilasciati, ma per loro è in arrivo una pesante multa e, addirittura, rischiano anche di non poter più assistere a manifestazioni sportive dal vivo. Tadić si è detto amareggiato ma ha spiegato che andrà incontro come un normale cittadino a tutte le conseguenze della sua azione. Le leggi anti-hooligan erano state inasprite proprio – guarda un po’ – dal governo guidato da Tadić dopo che un tifoso francese era morto, il 17 settembre scorso, in seguito a tafferugli con i tifosi locali.

 

CHE PASTICCIONI, QUESTI UOMINI!
Gli uomini adulti a volte possono trasformarsi in bambini e comportarsi peggio di loro. Quello che stiamo per raccontarvi vi sembrerà alquanto singolare, ma come sempre – come tutte le storie che vi raccontiamo nella rubrica del Follini ma Vero – si tratta di una storia vera. La notizia viene dalla Gran Bretagna, dove un pover’uomo è stato costretto più volte durante l’anno dalla propria moglie ad accompagnarla al centro commerciale. Siccome, però, il marito detestava fare compere, ha pensato bene di trasformare quell’oretta di spese settimanali in qualcosa di… divertente. Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana. Fin quando la direzione del megastore, nonostante la famiglia fosse cliente da tempo e abbia pure la “carta fedeltà”, ha deciso di negare loro l’ingresso, con tanto di foto segnaletica all’ingresso dei locali. Ecco una lista, pubblicata dal più famoso tabloid inglese, delle “marachelle” fatte dal marito:
– 15 giugno: “L’uomo ha preso dal reparto ‘healthcare’ 24 scatole di preservativi e le ha inserite in altrettanti carrelli di ignari clienti, soprattutto anziani, del supermarket”.
– 2 luglio: “L’uomo ha programmato tutte le sveglie e radiosveglie del reparto elettronica affinché si accendessero e suonassero al massimo del volume a intervalli di cinque minuti l’una dall’altra”.
– 14 agosto: “L’uomo ha spostato tutti i cartelli che indicavano ‘vernice fresca’ e ‘pavimento bagnato’ dalle aree in cui erano stati posti in aree in cui non servivano, facendo sporcare le mani e i vestiti di alcuni clienti, provocandone lo scivolamento di altri e soprattutto impendendo ad altri clienti di accedere ad aree in cui invece non c’era alcun pericolo”.
– 4 ottobre: “Ha usato la telecamera di sicurezza e i relativi monitor per specchiarsi e guardare all’interno del proprio naso“.
– 3 dicembre: “Ha girovagato per il negozio cantando ad alta voce la sigla di ‘Mission Impossible’, intimidendo numerosi clienti che hanno lasciato il negozio senza fare acquisti”.
– 18 dicembre: “In un giorno pieno per gli acquisti pre-natalizi è entrato in tutta fretta in un salottino prova, ha sbattuto la porta (davanti a decine di famiglie che facevano acquisti) e ha urlato alla moglie: ‘Ehi, qui manca la carta igienica’“.

 

LADRO RUBA ANCHE MENTRE VIENE ARRESTATO
Ladri si nasce, non si diventa. Almeno stando a quanto ha fatto un 41enne berlinese, che – accusato di taccheggiamento – è riuscito a rubare una seconda volta proprio mentre veniva arrestato! Ma andiamo con ordine: l’uomo – un ladro professionista, evidentemente – è stato catturato dopo essere uscito da un supermercato con le tasche della giacca piene di generi alimentari non pagati alla cassa. È stato, così, costretto a sedere in una camionetta della polizia che ha provveduto a portarlo verso la stazione. Ma l’uomo non poteva fare a meno di andare in bagno, e così – pensando forse che non fosse pericoloso – gli agenti si sono fermati in una stazione di servizio e lo hanno accompagnato alla porta del bagno. Poi si sono presi un caffè in attesa che questi uscisse dal bagno, ma – incredibile! – sono stati avvertiti dal gestore dell’area di servizio che l’uomo, pensando di essere protetto da uno scaffale, stava rubando generi alimentari anche dall’autogrill! Per la serie: se devo andare in prigione, almeno fatemi fare delle scorte prima! Il super-ladro, portato subito in commissariato, ha dovuto rispondere di furto aggravato. Ma non era vietato agli agenti di polizia bere in servizio? O valeva solo per gli alcolici?

 

15 MULTE IN 11 MINUTI
Spostiamoci a Gossau, nella Svizzera orientale, per parlare di un nostro connazionale che è riuscito a collezionare ben 15 multe in 11 minuti. L’italiano 47enne, secondo le autorità elvetiche, ha iniziato la sua serie di infrazioni sfrecciando a 160 km/h davanti a un’auto civetta della polizia. L’auto ha iniziato a rincorrerlo, e lui – non sapendo si trattasse della polizia – ha iniziato a correre ancora di più. Prima ha guidato sfiorando le altre macchine sull’autostrada (e quindi mettendo a repentaglio la vita degli altri automobilisti), poi ha ignorato i poliziotti che, palesatisi, cercavano di fermarlo avvertendolo con abbaglianti e sirene. Poi, uscito dall’autostrada, ha sfrecciato in una zona abitata piena di bambini che uscivano da scuola a oltre 140 km/h non fermandosi né ai semafori rossi né in corrispondenza di attraversamenti pedonali. Dopodiché, dopo ben 15 infrazioni (si sa, gli svizzeri sono molto precisi!) finalmente è stato fermato. All’uomo sono stati ritirati auto e patente, ma è risultato negativo al test su alcol e droghe. Poteva almeno aspettare di tornare in Italia per fare tutte quelle infrazioni? Ora in Svizzera gli toccherà – pensate! – farsi tutti gli anni di galera e pagare la multa fino all’ultimo centesimo… cose che da noi non si usano più!

Se il sesso è “green”

Sei un tipo “bio”? Ci tieni all’ambiente? Allora nella tua casa non può mancare il sex-toy progettato per salvaguardare l’ambiente che ci circonda!

 

Con l’avvento di Barack Obama anche il sesso diventa ecologico. Non ci credete? Basta cercare un po’ in rete o rivolgersi ai professionisti del “verde”, ed ecco che spuntano fuori moltissime novità per far sì che anche l’atto più bello del mondo non inquini. E sì, perché stando a quanto riportato in un famoso blog del settore, fare l’amore inquina, e non poco.

Essere “green” ormai è diventato di moda. E meno male, dobbiamo aggiungere! Con l’avvento, nel corso degli anni, di una certa consapevolezza ecologica abbiamo cominciato sempre più a mangiare cibi provenienti da campagne biologiche, cerchiamo ove possibile di utilizzare cosmetici naturali, ci sforziamo di andare a piedi o di prendere l’autobus per andare al lavoro o di prendere il treno al posto dell’aereo per i grandi spostamenti.

Ma allora perché non iniziare a fare del buon sesso in maniera biologica? E sì, perché fare l’amore può inquinare davvero molto, e nessuno ha il coraggio di dirlo probabilmente per pudore o perché difficilmente messaggi del genere riescono a “sfondare” il muro dei grandi media.

Non tutti sanno, ad esempio, che ogni anno in una sola nazione grande come il Regno Unito vengono smaltiti impropriamente (e quindi vanno ad inquinare il terreno e le discariche) oltre cento milioni di preservativi. Ma non è tutto: il 7-8 per cento dei giocattoli erotici in commercio contengono dei plastificanti chiamati ftalati in concentrazioni che vanno dal 24 al 51 per cento. Se a questo aggiungiamo che il 20 per cento degli adulti (ma saranno sicuramente molti di più) ammette di avere utilizzato almeno una volta un vibratore… è presto detto: c’è bisogno di una consapevolezza biologica anche per quanto riguarda il sesso.

L’uso di giocattoli erotici con materiali contenenti sostanze dannose (sia per il nostro apparato riproduttivo, sia per il pianeta) è purtroppo in grande ascesa, “quando invece – spiegano gli esperti – dovrebbe essere indirizzato verso prodotti con materiali a impatto zero come legno, lattice o caucciù”. Ma più che i materiali sono gli accumulatori di energia, cioè le batterie, a inquinare. E così l’oggetto e l’atto erotici che più inquinano sono, niente di meno, che il vibratore e quindi l’autoerotismo.

Il vibratore (e tutti i “prodotti” ad esso collegati) fanno un largo uso di energia, dalle batterie al litio alle batterie alcaline, che una volta esauste vanno a inquinare moltissimo l’ambiente. E allora cosa si è inventata una società irlandese? Semplice: un vibratore-bio che coniughi “l’amore per il pianeta con l’amore per se stesse”. Nome in codice “Earth Angel”, il vibratore ecologico ha infatti l’obiettivo principale di ridurre la quantità di batterie esauste utilizzate per i “sex-toys” in tutto il mondo. Presentato alla Ars Electronica Linz, la principale fiera austriaca di prodotti tecnologici, “Earth Angel” è stata premiata come una delle migliori invenzioni dell’anno, vincendo il premio Eto 2009 per l’innovazione.

Composto solo da materiali riciclabili al cento per cento, il nuovo eco-vibratore può essere ricaricato tramite cavo Usb da 5V per il computer, e richiede – pensate, donne – soltanto quattro minuti di carica per trenta minuti di piacere. Ha una durata di più di dieci anni ed è rigorosamente di colore bianco. Ma la vera novità è la batteria al suo interno, che si ricarica anche gratuitamente e senza spreco di energia grazia una manovella che va girata in senso orario. Così, ad esempio, anche se vi trovate nel deserto del Sahara o su una montagna a tremila metri di altezza, potrete darvi piacere o darlo al vostro partner. E, soprattutto, sarete ancora più soddisfatti perché avrete contribuito alla salvaguardia dell’ambiente!

Crisi e bimbi sbagliati

In prigione per scappare dalla moglie, nudi su un aereo e bordelli nel Follini di questo numero

 

A CASA CON IL BIMBO SBAGLIATO
“Solo chi lavora sbaglia”. È un vecchio adagio che non passa mai di moda. E che i medici di un ospedale americano stanno riferendo a tutti i giornalisti che chiedono informazioni su uno strano caso avvenuto alcuni giorni fa. In Nord Dakota, infatti, una neo-mamma, dimessa subito dopo il parto, si è portata a casa il bimbo sbagliato. Secondo fonti ufficiali, riportate da un giornale locale, è stata anche aperta un’inchiesta su come ciò sia potuto accadere. Secondo il direttore sanitario del Mercy Medical Center di Williston, l’errore è stato scoperto un paio di giorni dopo che la mamma aveva lasciato la struttura ospedaliera, e lo scambio del bimbo “sbagliato” con quello “giusto” è avvenuto nel giro di pochissimo tempo. Giusto il tempo, aggiungiamo noi, di iniziare ad affezionarsi al bambino, farlo conoscere a vicini e parenti e scattargli duecento foto, tutte finite su Facebook e – ovviamente – rimosse in pochissimo tempo. Non si sa come l’errore sia potuto accadere. Ma quello che è ancora più assurdo è che “off the record”, cioè senza che le telecamere stessero inquadrando i sanitari, subito prima della conferenza stampa per spiegare l’accaduto, uno dei medici si è lasciato scappare: “Beh che dire, sarà sicuramente un bimbo fortunato e molto arzillo nella vita: nei primi giorni di vita è già riuscito a succhiare quattro tette!“.

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Esclusiva! Il Tg1 che vuole Berlusconi

Incredibile! L’inviato speciale dello Stivale Bucato all’interno delle teche Rai è riuscito a scovare il numero di prova del nuovo Tg1, che inizierà il primo gennaio 2010. Cameraman Daniele Capezzone, regista Sandro Bondi, in redazione Renato Brunetta, al trucco Silvio Berlusconi. In esclusiva per i nostri lettori siamo riusciti a rubare il Dvd e abbiamo pubblicato il cosiddetto “numero zero” su YouTube. La voce è ormai quella del padrone, la libertà di stampa è sparita, la colpa è sempre dell’opposizione (ma dov’è l’opposizione?), il conflitto d’interessi è sempre più vasto… questo è quello che ci aspetta se non riusciremo a cambiare le cose. Ma in realtà accendendo la tv forse nemmeno dovremo aspettare il 2010, perché un Tg1 così c’è l’abbiamo già! Guardare per credere!

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Quella topolina di Minnie

Sesso, nubifragi, nanetti scomparsi, molestie sessuali a Minnie. Torna la rubrica del “Follini”

 

MOLESTA MINNIE A DISNEYWORLD, CONDANNATO NONNO
Minnie, la topina carina-carina eterna fidanzata di Topolino, al centro di molestie sessuali. Non si tratta di una versione per adulti del celebre fumetto, né l’ultima storia in edicola questa settimana. Si tratta della realtà. Un nonno sessantenne della Pennsylvania, John Moyer, è stato infatti condannato a due giorni di carcere, 180 giorni di libertà vigilata e cinquanta ore di servizi utili alla comunità per aver palpato il seno e il fondoschiena di Minnie – cioè dell’attrice che impersonificava Minnie – al Walt Disney World. In particolare, alcune fotografie ritrarrebbero l’anziano signore, in vacanza in Florida con la famiglia, in atteggiamenti equivoci nei confronti della ragazza. L’avvocato dell’uomo ha cercato di dimostrare che il signor Moyer stava solo cercando di divertirsi e che non si trattava di avance sessuali, come del resto hanno testimoniato alcune persone presenti al momento dell’accaduto. “Non si può andare in un ristorante e toccare il sedere di una cameriera, così come non si può andare in Florida e palpare uno dei personaggi di un parco a tema per bambini”, ha invece ribattuto la difesa della donna, tale Brittney McGoldrick.

 

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Il matrimonio? Una tomba

Il Follini di questa settimana ci porta tante notizie curiose (ma vere!) dall’Oriente. E ci dà tanti consigli sul matrimonio, una vera e propria tomba dell’amore, e sulla pipì

 

SE IL MATRIMONIO È LA TOMBA DELL’AMORE
Iniziamo il nostro Follini spostandoci a Taiwan. Dove una sposa è morta al suo funerale. Per aver bevuto troppo. Sì, lo so: sicuramente starete ridendo come pazzi. Ma non c’è proprio nulla da ridere. Secondo quanto riportato dai media locali, la donna, 35 anni e impiegata in un’agenzia di assicurazioni, sarebbe deceduta non appena tornata in casa dopo il pranzo nuziale – al quale avevano partecipato più di cento persone – per aver bevuto troppo vino e birra. Nessuno in realtà è ancora riuscito a capire il motivo della sua morte. Gli investigatori hanno analizzato le sostanze alcoliche somministrate durante il banchetto, ma tutto è sembrato in regola; anche perché nessuno degli altri commensali si è sentito male. La donna, secondo quanto dichiarato da alcuni invitati, si sarebbe scolata da sola diverse bottiglie di vino, birra, superalcolici e champagne. Solitamente a Taiwan è tradizione che la novella sposa, il giorno del proprio matrimonio, sia autorizzata a bere un pochino di più del solito. Ma evidentemente la nostra “amica” deve aver preso la tradizione un pochino alla lettera. Quando si dice che il matrimonio è la tomba dell’amore!

 

CONTO IN BANCA IN ROSSO? LA SOLUZIONE È SEMPLICE
Quante volte abbiamo sentito, magari scherzando, di persone che hanno cercato di andare in prigione, in modo tale almeno da avere vitto e alloggio garantiti ogni giorno? Sembra incredibile, ma c’è chi ha provato veramente ad andarci, in tempi di crisi succede anche questo. Certo, però, per rimanere almeno qualche giorno in gattabuia non basta rubare una scatola di cotton-fioc. È quello che è successo a un disoccupato di Taiwan, che ha deciso di rubare una scatolina di stecchetti di cotone solamente per essere arrestato. Ci troviamo a Hsinyi, nel nord del Paese, e la notizia è stata riportata dal Liberty Times. “Se qualcuno commette un reato e viene portato in questura – ha commentato la notizia un ufficiale di polizia – è ovvio che all’ora di pranzo gli portiamo qualcosa da mangiare. E così, anche se il reato era talmente frivolo che non richiedeva una detenzione – ha aggiunto – abbiamo compreso il disagio dell’uomo e l’abbiamo tenuto agli arresti un’intera giornata, in modo da fornirgli due pasti”. Consiglio a chi è al verde o ha perso recentemente il lavoro: volete vitto e alloggio garantiti per qualche anno? La prossima volta provate con una rapina a mano armata!

 

PAPPAGALLO PORTATILE: FARE PIPÌ SARÀ PIÙ FACILE
Passiamo ora ai consigli, estivi, per gli acquisti. Fare pipì mentre si è in strada? Per i maschietti è sicuramente più facile che per le femminucce. Ma è indubbio che, quando non si è più bambini o ragazzi, è impensabile nascondersi dietro un albero, soprattutto in città. L’unica soluzione spesso è quella di cercare un bar, chiedere gentilmente la chiave della toilette e ovviamente acquistare qualcosa da bere per giustificarne l’utilizzo. Oppure ci sono i bagni chimici. Ma siete mai entrati in un bagno chimico? Per questo motivo, e soprattutto per venire incontro agli incontinenti, un’azienda di Lucca ha appena messo in commercio Uri-Well, una “personal toilet portatile” che, stando a quanto si legge nel comunicato stampa, “renderà molto più facile fare la pipì a milioni (addirittura!, ndr) di persone al mondo”. Si tratta di un recipiente dotato di un cappuccio abbastanza largo all’interno del quale è possibile inserire in tutta comodità i propri organi genitali (sia maschili che femminili!) e che si potrà usare in tutte le posizioni e situazioni. Pensate che l’aggeggio sia inutile? Tra i beneficiari, i primi saranno i pellegrini della Mecca, che molto presto potrebbero trovarlo all’interno del kit che ricevono durante il loro percorso di purificazione. Il “pappagallo retrattile” è a tenuta perfetta e, sempre secondo i creatori, “sdrammatizza e rende meno stressante il momento della pipì in situazioni come le code in auto, accampamenti, campeggi, trekking”. Ma anche, aggiungiamo noi, quando si è in fila alla posta, oppure quando si è in spiaggia o si è al cinema per evitare di perdersi la scena principale del film! Il prezzo? Tra i sette e gli otto euro. Ma è monouso.

 

ESAMI TRUCCATI, LAVORI FORZATI
Torniamo in Oriente, e più precisamente in Cina. Ogni inizio d’estate, con l’arrivo degli esami di maturità, i media si divertono raccontando di come i ragazzi riescano a copiare con l’aiuto di telefonini, mini-computer, Facebook, siti Web e così via. Versioni di Latino pronte in rete già dopo qualche minuto dall’inizio degli esami, tracce dei temi d’italiano già svolte, così come i compiti di matematica o di lingua straniera. E cosa succede ogni anno? Denunce? Ricorsi? Niente, proprio niente. Eppure basterebbe che il governo attuasse la politica cinese per cercare di dare un po’ più di serietà agli esami. Non ci credete? Leggete cosa è successo a due insegnanti della provincia di Jilin. Durante i test di ammissione all’università (che in Cina sono molto difficili e competitivi, e che danno soprattutto ai ragazzi delle famiglie povere la possibilità di un’ascesa sociale) le due insegnanti in questione si sono date da fare per arrotondare lo stipendio. E così hanno proposto ad alcuni studenti e genitori la possibilità di passare sicuramente l’esame attraverso con l’ausilio di minuscoli auricolari senza filo (tecnologia cinese!). I ragazzi, in pratica, non dovevano fare altro che inserire gli auricolari, sedersi al banco e aspettare che automaticamente una voce (proprio la voce delle due professoresse – una per compito – sedute in un’aula a fianco) suggerisse tutte le risposte esatte. “Quesito 1, risposta A; quesito 2, risposta A; quesito 3, risposta C”, e così via. Ogni apparecchio – e quindi ogni truffa – arrivava a costare ai genitori circa 60mila dollari. Ma l’ascesa sociale era assicurata. Purtroppo la truffa è stata scoperta, i genitori sono stati denunciati, gli studenti sono stati squalificati… e le due professoresse sono state condannate a ben tre anni di carcere e lavori forzati!

Tra cremati e crematòri

ALEMANNO INVITA GLI ANZIANI ROMANI. A FARSI CREMARE
Incredibile ma vero, questa vicenda sta sconvolgendo gli anziani residenti a Roma e nessuno ne parla. Nelle ore di grande fermento politico della campagna elettorale per le Europee, uno scherzo molto pesante ha colpito migliaia di over-65 residenti nella Capitale, cercando così di intaccare (?) il regolare esito del voto. Un gruppo di persone con tanti soldi da buttare ha infatti deciso di spedire agli anziani romani una lettera, firmata a nome del sindaco Gianni Alemanno e del premier Silvio Berlusconi… nella quale si invitavano gli attempati lettori a farsi cremare, causa “raggiunto limite di età”. Gli anziani, dunque, erano pregati di farsi cremare, ma solo dopo aver esibito la ricevuta di avvenuto pagamento del servizio. Lo scherzo è stato bollato come “di pessimo gusto” dal portavoce di Alemanno Simone Turbolente: “Si tratta di un’azione spregevole che indegna e offende ogni senso civico e che passa qualsiasi misura”. Alemanno ha anche aggiunto di aver presentato una denuncia contro ignoti alle forze dell’ordine.

 

UOMO FERMATO ALL’AEROPORTO, NON AVEVA IMPRONTE DIGITALI
L’intelligenza umana (soprattutto quella di alcuni agenti della polizia di frontiera) non ha limiti. E così un 62enne di Singapore è stato arrestato, la scorsa settimana, con un’accusa particolarmente inusuale: quella di non avere impronte digitali. Il fatto è avvenuto all’aeroporto internazionale della città. In realtà l’uomo, malato di cancro, stava facendo una cura a base di Xeloda, sostanza che porta al deterioramento le cellule della pelle; e una delle conseguenze è proprio quella di far perdere le impronte digitali ai pazienti. Il problema, in realtà, l’hanno segnalato in moltissimi, fermati agli aeroporti di tutto il mondo. Quello che è successo a Singapore, però, è davvero molto grave: l’uomo è stato trattenuto, pensate, anche se non era una minaccia per nessuno. “Nessun criminale – ha commentato l’uomo a un giornale locale – prenderebbe un farmaco così potente e così devastante solo per farsi cancellare le impronte digitali”.

 

TROPPO LUNGO GLI TAGLIANO LE GAMBE
La notizia che segue è davvero macabra e drammatica, e quindi chiediamo ai deboli di cuore di proseguire oltre. A un uomo deceduto, troppo alto per entrare nella bara, sono state tagliate le gambe dai dipendenti delle pompe funebri. È successo ad Allendale, nella Carolina del Sud, dove a quattro anni dal funerale la famiglia di un uomo, alto più di due metri, ha chiesto (e ottenuto) di poter riesumare il cadavere perché avevano uno strano sospetto. Sospetto, il fatto che gli fossero state tagliate le gambe, confermato dall’apertura della bara. La moglie, infatti, al momento del funerale aveva immaginato che la bara fosse troppo piccola, e aveva chiesto ai dipendenti della ditta lumi sul da farsi. I “becchini”, però, non le avevano dato troppa corda, rispondendo elusivamente. Da allora la donna si era battuta per vederci chiaro. “Scoprire che avevo ragione – ha dichiarato alla Cnn – è stato come rivivere di nuovo il momento della sua morte”. Le indagini sono ancora in corso, ma alla ditta di pompe funebri è stata già revocata la licenza.

 

IL FIGLIO È TROPPO TIMIDO? E LUI GLI PAGA LA PROSTITUTA
Cosa non si farebbe per il proprio figlio! Cosa non farebbe un padre per iniziare il sangue del suo sangue a una corretta vita sessuale. O almeno, se non tutti, cosa non farebbe questo padre polacco! Che ha tentato di ingaggiare una prostituta per aiutare il figlio a perdere la verginità… con una donna matura che sapeva quello che faceva. Ma è stato arrestato. La polizia nazionale ha infatto beccato i due, padre e figlio, mentre facevano… come dire… un “puttan-tour”. Il padre si fermava ad ogni “stazione”, e il figlio veniva quasi obbligato a uscire fuori, esaminare la donna e contrattare un prezzo. Dopo un’ora di trattative nella zona a luci rosse, i due sono stati fermati dai poliziotti in borghese. Il padre è stato arrestato per undici mesi con l’accusa di aver obbligato una donna ad avere un rapporto sessuale con il figlio minorenne.

 

28MILA EURO DALLA MACCHINA
Ventitrémila euro buttati – letteralmente – al vento. È accaduto a un ragazzo tedesco di 23 anni, che ha visto una busta con centinaia di banconote volar via dall’auto decappottabile che stava provando, durante un test drive, nel nord della Germania. Il malloppo, in banconote da 500, 200 e 100 euro, è volato via e le banconote hanno fluttuato per diversi minuti sulle teste di numerosi increduli automobilisti del raccordo autostradale di Hannover. Che – inutile dirlo – hanno immediatamente stoppato le proprie automobili, creando una decina di tamponamenti a catena , per raccogliere “qualche soldino” da terra e dal proprio parabrezza. La polizia ha successivamente dichiarato che il ragazzo è riuscito a recuperare circa ventimila euro. Gli altri ottomila, però, sono volati via chissaddove.

Fototessere pazze

I vostri amici non vogliono farvi vedere la fototessera perché dicono che è brutta? Probabilmente non hanno ancora visto la nostra carrellata di incredibili istantanee

Immaginate di dover andare a fare una fototessera per un documento ufficiale, come una patente, una carta d’identità o il tesserino di riconoscimento per università o lavoro. E immaginate che la foto venga molto molto male, ma quelli erano gli ultimi cinque euro che avevamo in tasca. O immaginate che il soggetto non sappia quali sono le regole elementari per presentare una fototessera in un ufficio pubblico. O che, ancora peggio, il dipendente dell’ufficio pubblico non sappia che alcuni tipi di fototessera non possono essere accettate.

Mettete insieme tutte queste probabilità, e lo Stivale Bucato vi presenta una galleria fotografica con i documenti (e le relative fototessere) più pazzi che ci siano.

 



Come, non conoscete questa foto? È probabilmente il passaporto americano più conosciuto al mondo. Camicia hawaiana, corona di fiori, barba a mo’ di chele e un’espressione che non ha prezzo.


Vi presento Batman Bin Suparman. La carta d’identità di questo ragazzo di Singapore non ha nessun errore. L’errore è stato quello dei genitori, che hanno chiamato il figlio usando il nome di due supereroi.


Andiamo in Olanda, dove un uomo è riuscito ad avere una carta di identità travestito da Joker di Batman.


Siamo in Italia, e qualcuno al comune di Chiesina Uzzanese, in provincia di Pistoia, probabilmente perderà il posto di lavoro. Possibile accettare una fototessera in cui il soggetto parla al megafono???


E che dire di Jose Pacheco, del Mississippi, che ha presentato come foto nella carta d’identità… quella con la sua fidanzata?


Vi presento Jason Bloom, il tassista più allegro di sempre.


È sicuramente una delle fototessere più brutte d’Italia. Anzi no: il soggetto della foto è il più brutto d’Italia.


Quando si parla di questioni religiose è meglio restarne fuori… già una volta la redazione de lo Stivale Bucato ha rischiato di essere bombardata.


Forse sarebbe meglio farsi la barba prima di fare una fototessera. E magari sarebbe meglio ancora non fumare erba.


Ma non erano i bovini ad avere problemi di lingua blu?


Vengo in pace fratello. Anche all’università.


Non credo che in questa scuola ci siano problemi di emergenza sanitaria.


La Hampton Roads Academy è un cesso.


O mio Dio che paura il liceo. Già prima di entrarvi.

Scuola e prostitute nel nuovo numero dello Stivale Bucato

È online da oggi il nuovo numero dello Stivale Bucato, il quindicinale satirico online preferito dagli italiani.

Scrittori e disegnatori dello Stivale questa volta si sono occupati dei problemi della scuola italiana e (soprattutto) di quelli del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, la cui politica di tagli mal si abbina alla scommessa del nuovo governo di rilanciare l’istruzione per i più giovani. Non solo scuola, ovviamente, ma parliamo anche – con un nuovo scandaloso video – del provvedimento anti-prostituzione della santa-ministra-Carfagna passando per il sempre più intricato caso-Alitalia.

E poi, come sempre, le poesie dei nostri premi Nobrut, le notizie “Follini” più pazze del mondo, la pluripremiata rubrica dei cantanti inutili e un’intervista a un esperto per capire perché si muore sempre di più di giochi erotici. Tutto questo – ma se ci conoscete bene sapete che c’è molto altro – sul nuovo numero dello Stivale Bucato da oggi disponibile gratuitamente sui vostri computer.

Perché… SMAIL IS NAU! Ti aspettiamo: www.stivalebucato.it

Quando l’amore fa CRACK

Uomini italiani! Siete appena tornati dalle vacanze e avete dovuto correre da uno specialista per una frattura al pene? Non vergognatevi, siete in ottima compagnia! Per voi i consigli dello Stivale Bucato…

Quello che leggerete di seguito sembrerebbe, a prima vista, un articolo-bufala. Purtroppo, invece, non lo è. Anzi, i dati medici al suo interno contenuti vanno presi con molta molta serietà. La notizia, innanzitutto: di ritorno dalle ferie estive moltissimi uomini italiani si rivolgono a ospedali, punti di primo soccorso e medici specialistici a causa di un problema singolare ma assai comune: la frattura del pene. Si tratta, spiega un andrologo allo Stivale Bucato, della “lacerazione, più o meno grave, dell’involucro rigido chiamato tubica albuginea, dove si gonfiano i corpi cavernosi”.

E a cosa sarebbe dovuto questo boom di fratture? I medici non hanno dubbi: al troppo amore durante le vacanze estive. Tra i casi più incredibili (eppure anche più comuni) che si trovano sui referti medici di ospedali e pronto soccorso figurano le fratture del pene per “rotolamento nel letto sopra la propria erezione” oppure per “caduta da biciclette o mountain-bike” o ancora in seguito alla “caduta della tavoletta del Wc sul pene eretto” fino al caso – limite – della “caduta accidentale notturna dopo essere inciampato sul cane che dorme a fianco del letto”. Non si tratta di storie fantastiche, ma l’argomento è stato trattato ampiamente durante l’ultima settimana, tanto da essere stato ripreso anche da molte agenzie di stampa.

“Le lesioni del pene – spiega ancora l’andrologo – possono avvenire in qualsiasi momento e in qualsiasi circostanza perché, non dimentichiamolo, l’organo genitale maschile, anche se ‘rigido’, è molto fragile. E gli uomini non dovrebbero dimenticarlo”. Se a questo, raccontano gli esperti, aggiungiamo che circa il sette per cento dei maschi italiani soffre di “curvatura del pene”, ecco che allora si spiegano i numerosi ricoveri di queste ultime settimane al pronto soccorso.

Ma la maggior parte delle fratture, continuano gli esperti, è dovuta a traumi derivanti da rapporti sessuali vigorosi nei quali l’uomo “perde il controllo della situazione”. In Italia sarebbero circa cento casi ogni anno: “Una precisa casistica nazionale – continua l’andrologo – non esiste, perché non vi è un monitoraggio condiviso di tutte le strutture sanitarie. Certo è che i casi di frattura del pene nei maschi italiani sono una realtà. Nella stragrande maggioranza dei casi questi sono il risultato di rapporti sessuali vigorosi con bruschi ‘disassamenti’ del pene durante il rapporto, più frequente in uomini non sposati. Ma, in generale, ogni trauma subìto dal pene in erezione è a rischio per determinare una lacerazione dell’albuginea: il pene in erezione – conclude l’esperto – è come un palloncino gonfio che, se pestato, esplode”.

Vogliamo, ovviamente, cercare di rassicurare tutti gli uomini affetti da questo brutto problema che ci stanno leggendo. Per questo ci siamo documentati per illuminarvi sul comportamento dei medici nel momento in cui sottoponiamo loro un problema simile. “Il primo procedimento è solo di osservazione – spiega all’Agi il dottor vincenzo Mirone, presidente della Società Italiana di Andrologia (Sia) – e si deve osservare se il trauma guarisce per cicatrizzazione, perché in questo caso può esserci un processo di fibrosi che può causare l’incurvamento del pene. Se l’organo si curva piú di 30 gradi – sottolinea il medico – può essere grave soprattutto per i rapporti sessuali, che sarebbero di conseguenza compromessi”. Tranquilli, tuttavia: prima di ricorrere alla chirurgia i medici prescrivono delle terapie per il processo fibrotico, come la ionoforesi, la laser-terapia e le onde d’urto. Solo se queste terapie non dovessero funzionare si utilizza allora la chirurgia corporoplastica, “per ridurre – spiega Mirone – le curvature dell’organo”.

Un suggerimento per i primi momenti dopo il trauma? “Il consiglio per chi dovesse avere un incidente di questo tipo in casa – conclude il presidente della Sia – è quello di mettere subito del ghiaccio sulla parte e contattare immediatamente un urologo o un andrologo. La tempestività in questi casi è fondamentale”.

Quando si dice “che culo”

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

La vera fortuna? Essere fulminati, non farsi niente e poi vincere la lotteria! La vera intelligenza? Andare alla polizia e chiedere: “Mi togliete le manette?”. Girate il mondo con le notizie più “Follini”

QUANDO SI DICE CHE CULO
Chiedo subito perdono, perché nel titolo c’è una parolaccia. Una volgarità, certo, che poteva essere evitata scrivendo “fortuna”, ad esempio, invece che “culo”. Ma culo – converrete con me – in questo caso è proprio la parola esatta. Mi riferisco alla storia di BreAnna Hensel, una sedicenne del Michigan scampata per miracolo a un fulmine e che, il giorno dopo, ha anche vinto la lotteria. Un pomeriggio della scorsa settimana la ragazza era a casa in attesa che il brutto nubifragio che si stava abbattendo sulla sua città finisse. A un certo punto, dalla cucina, un forte rumore. Probabilmente – ha pensato la ragazza – la vecchia finestra di legno doveva essersi aperta a causa del vento. Così, per controllare, va in cucina, ma viene colpita all’istante da un fumine. “Mi sono sentita di colpo addormentata – ha spiegato BreAnna al giornale locale – poi sono caduta per terra e non ricordo più nulla”. La madre, sconvolta dall’accaduto, porta la figlia in ospedale, ma i medici la rassicurano subito: “È stata molto fortunata e non ha subito alcun tipo di danno”. Ma la vera fortuna doveva ancora arrivare. Sì, perché sentendosi così fortunate, mamma e figlia passando da un tabbaccaio hanno acquistato un biglietto del gratta e vinci… che ha fatto vincere loro all’istante una grossa cifra di denaro! Quando si dice “che culo”!

VOTANO PER IL SINDACO MORTO PIUTTOSTO CHE PER I NUOVI CANDIDATI
Che la nuova classe politica non sia più come quella di una volta è chiaro ed è uguale in tutti i paesi. Corruzione e abuso di potere sono ormai all’ordine del giorno sia a destra che a sinistra, e ormai i cittadini non riescono più a fidarsi di nessuno. Di una persona si fidavano i cittadini di un paesino in Romania a qualche chilometro da Bucarest: l’ex-sindaco Neculai Ivascu. Ivascu, infatti, aveva guidato la cittadina per oltre vent’anni, facendola fiorire dal punto di vista del turismo, della sicurezza e dei servizi. Purtroppo, però, a pochi giorni dalle nuove elezioni (che lo avrebbero sicuramente riconfermato sindaco) l’uomo ha avuto un problema al fegato ed è morto. Subito sostituito da un altro uomo del partito, le elezioni si sono svolte regolarmente. Solo che, al posto di una croce per l’esponente del partito dell’ex-sindaco o per quello dell’opposizione, gli scrutatori del servizio elettorale si sono trovati davanti a una marea di schede sulle quali i cittadini avevano apposto, a matita, il nome dell’ex-sindaco. Per la serie, meglio un sindaco morto che i nuovi candidati!

UOMO MULTATO PER GUIDA IN STATO D’EBREZZA. MA SI MUOVE IN CARROZZELLA
In Australia c’è una grande severità per quanto riguarda la guida in stato d’ebrezza, tanto che le strade sono piene di cartelli con su scritto “Don’t drink and drive” (non guidare dopo aver bevuto) e le multe sono salatissime. Ma che addirittura si multino non solo le auto… non era mai successo. È accaduto, invece, a Caims, una cittadina nella parte settentrionale dello stato del Queensland, dove un ragazzo disabile, che si muoveva per le strade del paese con una carrozzella elettrica, è stato fermato e multato dalla polizia con l’accusa di avere nel sangue una quantità di alcol di sei volte superiore alla norma. Incredibile, tra l’altro, pensare che la carrozzella non stava viaggiando molto veloce, ma a circa 15 chilometri all’ora. Immediata la reazione di sdegno da parte della gente, ma la polizia è rimasta fermamente sulle proprie posizioni: “Il ragazzo sbandava da una parte all’altra del marciapiede, e, cadendo in strada, avrebbe potuto fare male a se stesso e mettere in serio pericolo la marcia degli altri automobilisti”.

“AGENTI, CORTESEMENTE MI TOGLIERESTE LE MANETTE?”
Avere due idee “geniali” in uno stesso giorno non è da tutti. Negli Stati Uniti un uomo ha rapinato un supermercato, ma è stato fermato da un agente di un istituto di vigilanza privato ed è stato ammanettato. Fin qui tutto normale. il problema è che questo agente forse non era molto pratico di situazioni del genere, e così, mentre chiamava la polizia, ha ammanettato (male) il ladruncolo a un palo del parcheggio del supermercato. Il ragazzo, però, in pochi secondi è riuscito a staccarsi dal palo e ha iniziato a correre facendo sparire in breve tempo le sue tracce. Le manette, però, gli erano rimaste attaccate alle mani, e di certo non gli rendevano facile la fuga. Così, il ragazzo ha deciso di rivolgersi alla più vicina stazione di polizia per chiedere agli agenti di turno un piccolo favore: togliergli le manette. “Il ragazzo – ha spiegato un agente – ci ha raccontato che le manette gli erano state messe da un amico per gioco, e che sempre per gioco questo amico aveva gettato le chiavi in un tombino”. Peccato che la segnalazione del fuggitivo era arrivata per radio già da qualche ora: gli agenti non hanno potuto fare altro che arrestarlo, non dopo essersi fatti una sana e lunga risata. Quando si dice l’intelligenza.

I nomi più pazzi del mondo

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Altro che Chanel o Christian. Se i nomi dei figli di Totti vi sembrano strani, non avete ancora sentito alcuni tra i nomi più pazzi del mondo. Scopriteli con lo Stivale Bucato

Poveri bambini! Ormai col fatto che i genitori vogliono essere sempre più originali, ci si trova con dei nomi che all’anagrafe forse non dovrebbero nemmeno essere accettati (e infatti, come leggerete, alcuni comuni hanno denunciato – giustamente – gli scellerati mamma&papà). Altro che Shantal, Chanel o Christian. Stiamo parlando di nomi allucinanti, presi da marche di abbigliamento, casinò o catene di fast-food e messi a caso ai poveri pargoletti che poi, di conseguenza, sono costretti a fare i conti con il proprio nome per tutta la vita.

Dopo un’attenta ricerca, oggi vi presentiamo alcuni bambini con dei nomi davvero strampalati. Iniziamo da quello che sembra davvero uno scherzo, ma che purtroppo uno scherzo non è proprio: Brfxxccxxmnpcccclllmmnprxvclmnckssqlbb11116. Ma si pronuncia Albin. Avete capito bene. Nel 1991 due genitori, Elisabeth Hallin e Lasse Diding volevano protestare contro la legge svedese sull’anagrafe, che permette allo stato di disapprovare i nomi “che per qualche ovvia ragione non sono adatti”. I genitori hanno poi spiegato che il nome, di 43 caratteri, rappresentava “lo sviluppo espressionistico e pregnante” di ciò che vedevano in una creazione artistica. I due sono stati multati di cinquemila corone (circa 600 euro). Io gli avrei tolto la custodia del bambino, altro che multa!

C’è da dire che scottati dalla sanzione, i due “poveri” genitori hanno provato a rimediare, chiamando il bambino semplicemente A. Ma purtroppo – che sfortuna, eh? – anche i nomi con una lettera sola in Svezia sono proibiti. Alla fine, per non incappare in altre multe, il piccolo è stato chiamato Albin Hallin… anche se sul passaporto i genitori sono riusciti a far scrivere “Icke namngivet gossebarn”, ossia “piccolo bimbo senza nome”.

Andiamo avanti con i nomi più strani del mondo e arriviamo a GoldenPalaceDotCom, che in inglese significa “Golden Palace punto com”. Si tratta, infatti, di un indirizzo internet. Nel 2005 il casinò online GoldenPalace.com aveva indetto un concorso: i genitori che decidono di chiamare il proprio figlio come il nome del nostro casinò saranno omaggiati di 15mila dollari più tutti i ricavi che sarebbero arrivati dai media e della pubblicità. Molti hanno gridato allo scandalo, ma effettivamente il bambino, di sana costituzione, è stato battezzato come GoldenPalaceDotCom il 19 maggio del 2005.

Urhines Kendall Icy Eight Special K è un altro bellissimo nome, dato a una bambina. Ma guardate il lato romantico della cosa: se si legge Urhines all’americana non viene fuori “urina”, bensì “Your Highness”, sua altezza. Quindi un bellissimo nome! La bambina è nata il 15 febbraio del 2003 e il suo nome viene niente di meno non da una marca di cereali, ma da una chetamina (= una droga) illecita utilizzata probabilmente la notte in cui la bimba è stata concepita. Mah!

Non è ancora finita, ovviamente. Ora vi presento KentuckyFriedCruelty.com, figlio di un’attivista della Peta, l’ong che si occupa della difesa degli animali. Il bambino è stato chiamato in questo modo per protestare contro l’abuso di animali nella catena di fast food Kentucky Fried Chicken. Il bambino, comunque, non sarà chiamato per sempre in questo modo: la sua mamma, infatti, gli ha promesso che cambierà il suo nome non appena la catena di fast food deciderà di comportarsi un po’ meglio nei confronti degli animali.

Chiudiamo, infine, con qualche altra curiosità. C’è il figlio del grande giocatore di poker che è stato chiamato Joker, come il jolly (mentre suo fratello è chiamato Jack, che in inglese significa anche “fante”, proprio come quelli presenti nei mazzi di carte francesi), Ma c’è anche chi si chiama (di nome) Bing Bong, Led Zeppelin, Mick Jagger, Hitler (!) o Nirvana. Ma il migliore è sicuramente Jejomar: una simpatica combinazione tra i nomi di Gesù, Giuseppe e Maria. Che il Cielo assista questi poveri bambini!

Lo Stivale Bucato logora chi non lo legge

È uscito il nuovo esilarante numero de lo Stivale Bucato!

Potrai ascoltare in esclusiva la fantaintervista a Mr. Durosperm: l’ultimo spermatozoo maschile sopravvissuto alla nuova scoperta degli scienzati inglesi. Rifletterai e sorriderai con le vignette di Alessia Scopece e di Jeep; canterai al ritmo di Barbie Gov (motivetto dedicato al nostro “Governo di plastica”) e ascolterai decantare la poesia Usa: corsa alla Barack Bianca, ispirata alla competizione elettorale negli Stati Uniti.

Visita il quindicinale satirico più divertente e innovativo che ci sia. Corri su www.stivalebucato.it. Mai come ora… SMAIL IS NAU!

I contenuti del numero 3, anno II:

– DUROSPERM: l’Highlander degli spermatozoi
Alcuni scienziati inglesi dell’università di Newcastle hanno scoperto un modo per trasformare le cellule staminali del midollo osseo femminile in sperma. Per tutti i maschietti – tagliati fuori dall’intero processo di creazione della vita – lo scenario ha davvero assunto tinte fosche… la fine è vicina. Solo uno spermatozoo, un vero Highlander, è sopravvissuto all’Apocalisse: Mr. Durosperm…

– Barbie Gov
Dopo il crollo del Governo Prodi è già tempo di campagna elettorale. Gli inquilini di Palazzo Chigi cambiano alla velocità delle Barbie… per la serie: Governo di plastica!

– La “caduta” di Prodi
Ma alla fine: qualcuno ha capito veramente perché è caduto il governo Prodi? Tante sono le possibili spiegazioni, la più plausibile la descrive il vignettista Jeep

– Cartoline da Napoli
Napoli, città famosa nel mondo per lo splendido panorama, sarà fonte di ispirazione per una nuova canzone: “Guarda la monnezza quanto è bella… spira tanto sentimento…”

– USA: corsa alla Barack Bianca
Negli Usa si sta avvicinando la data delle elezioni. Ormai quello tra Hillary Clinton e Barack Obama è diventato uno scontro senza esclusione di colpi. Ma che fine ha fatto George W. Bush?

– La posta del dottor Cuore
Ogni giornale che si rispetti ha uno psicologo un po’ sibillino e un po’ paraculo… pronto a dispensare perle di saggezza ai lettori. Ma siamo sicuri che legga le domande?

– San Valentino: supposte d’amore
Riflessione su San Valentino, grande festa consumistica che, per i single, diventa un vero e proprio supplizio. Ma come nasce il mito del 14 febbraio? Incredibili rivelazioni..

– Gianfranco e la Fiamma
Siamo ormai in campagna elettorale e non mancano i colpi di scena. Come quello di Fini, che nonostante le polemiche si ri-alleerà con Berlusconi

– La Slavatina e il pizzaiolo
Le nuove e incredibili vicende della svampita segretaria Chiara Slavatina, questa volta alle prese con un fidanzato tutto nuovo

– Arcuri, mantide tra le lenzuola
Nessuno l’avrebbe mai detto. A letto la bellissima Arcuri diventa una mantide: animale che, durante l’accoppiamento, divora il maschio partendo dalla testa

– Morto il Governo Prodi
Il Governo Prodi non c’è più. Non sono riusciti a “tenerlo in vita” nemmeno i voti dei degli illustri senatori dai capelli bianchi che lo hanno sempre sostenuto

– Soldi: una questione di famiglia
L’agenzia di stampa ANSIEconomic ha partecipato alla conferenza di Marcello Messori, che ha fatto incredibili dichiarazioni sulla gestione dei soldi

– San Valentino, meglio spendere
La festa degli innamorati è da tempo degradata a giornata di spese futili… Per l’esperta de lo Stivale Bucato, invece, è la data migliore per spendere

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