Diario di viaggio in Ucraina: giorno 3

Lunedì 4 febbraio 2008
Ucraina3

(La squadra di Babel Reporter: da sinistra, il mio fotografo Jan, me stesso, la traduttrice del gruppo francese Natalia, la giornalista francese Prune e il fotografo francese Cyril)

È davvero impressionante vedere una città relativamente povera e con tanti problemi avere un sistema di metropolitane così avanzato. Le gallerie sono costruite a una profondità incredibile, le scale mobili (che corrono velocissime, probabilmente al doppio della velocità di quelle di Roma) sono talmente lunghe che non se ne vede la fine per minuti e minuti. E una volta arrivati in galleria si scopre che la frequenza è di un minuto tra un treno e l’altro.

E, aggiungo, è anche impressionante vedere quanta gente usa la metropolitana al solo costo – pensate – dell’equivalente di 7 centesimi di Euro a corsa. Ma andiamo al racconto vero e proprio della giornata. La mattina è iniziata abbastanza “male”, con un vero rincoglionimento dovuto probabilmente alla stanchezza. Così, dopo un doppio cappuccino (che equivale al nostro normale cappuccino) il fido accompagnatore Oleksiy ci ha presentati al direttore del Centro internazionale di Kiev per gli Studi sulla politica, Volodymyr Nikitin. Argomento dell’intervista, ovviamente, l’“Embassy of God” e i suoi riflessi sulla società ucraina. Un’intervista molto lunga e molto interessante, accompagnata da un ottimo thé.

Successivamente avremmo dovuto fare altre interviste, ma sfortunatamente sono saltate. Nell’Europa dell’Est non è difficile che gli appuntamenti saltino, anzi è quasi normale che vengano rimandati di ora in ora. E questa è stata un po’ una costante nel nostro viaggio.

Così abbiamo passato il resto del pomeriggio all’università di Kiev, dove ho potuto utilizzare internet e dove il nostro accompagnatore ha fissato degli appuntamenti per la giornata di domani. È incredibile quanto sia difficile trovare una connessione internet wi-fi gratuita in centro: molti bar espongono la targhetta “qui wi-fi”, ma spesso e volentieri la connessione non è gratuita, ma costa l’equivalente di 13 centesimi di Euro per ora. Non è molto, e se si acconsente ad acquistare un’ora di navigazione… ci viene risposto che non hanno la relativa tessera con username&password da vendere. E allora a che serve?

La serata è invece trascorsa splendidamente con gli altri due compagni di viaggio (Cyril e Prune, la prima francese doc, il secondo di nazionalità franco-ucraina) insieme alla loro simpatica traduttrice Natalia in un ristorante molto elegante della città. Ci siamo divertiti moltissimo parlando di tutte le differenze che ci sono tra le nostre culture: francese, inglese, italiano, ucraino… davvero troppo interessante: dal matrimonio Sarkozy-Carla Bruni ai bamboccioni, dall’università alle situazione economica, dai modi di dire alle parolacce e alle volgarità.

In più, ho notato a livello internazionale una vera ammirazione per la nostra cultura, il nostro modo di fare, la nostra classe e ovviamente la nostra cucina… gli stranieri, insomma, sono molto interessati al nostro modo di vivere. Peccato poi che quando si passi all’argomento politica (nazionale e internazionale) l’Italia sia sempre il fanalino di coda dell’Europa, completamente fuori dai grandi giochi internazionali. E io lì a spiegare i nostri problemi, la legge elettorale, Prodi e Berlusconi, Mastella e così via.

Il gruppo francese, l’altro gruppo del progetto Cafebabel, si occuperà di immigrazione femminile e letteratura. Sono due ragazzi molto simpatici e entrambi con tanta voglia di fare. Peccato che ci vedremo solamente la sera a cena e qualche volta la mattina a colazione.

Grillo dal premier, prelicenziamento

Il comico genovese col suo blog ha raccolto 1,5 milioni di firme
“Se il governo non ottempererà agli impegni presi, tutti a casa”

Show di Beppe Grillo da Prodi
“Lettera di prelicenziamento”


di DANIELE SEMERARO

ROMA – Beppe Grillo ha portato oggi al presidente del Consiglio Romano Prodi una lettera di prelicenziamento. Per adesso “lasciamolo lavorare – ha spiegato il comico genovese – sennò torna Berlusconi. Però se entro poco tempo” non ottempererà agli impegni presi con i cittadini, “lo licenziamo, insieme a tutti i suoi ministri. Perché loro sono i veri co-co-co., i dipendenti a tempo determinatissimo, e noi siamo i datori di lavoro”. Per l’iniziativa, lanciata attraverso il suo visitatissimo blog, Grillo ha raccolto un milione e mezzo di firme.

“La avvisiamo – si legge nella lettera – quali datori di lavoro, della procedura che adotteremo nel caso i Suoi Ministri non ottemperassero a quanto promesso nei settori di competenza”. “La informiamo – prosegue – che prima di dar corso a eventuali provvedimenti (che potrebbero arrivare al licenziamento) attenderemo le giustificazioni che Ella ci vorrà fornire entro cinque giorni dalla nostra richiesta, dopodiché ci riserveremo di comunicarle le nostre decisioni”.

“Ho chiesto a Prodi – racconta poi Grillo – di spiegare qual è il senso che hanno della modernità, che idea hanno. Se pensano che l’Italia debba diventare una piattaforma logistica dell’Europa. L’ho detto a mio figlio: preferirebbe emigrare”. Prodi ha preso atto delle sue richieste e ha promesso di consegnare la lettera a tutti i ministri.

Il comico, poi, ha aperto una riflessione sull’energia, ricordando che nel ’92 il costo della bolletta prevede che il 7% vada per le fonti rinnovabili. “E oggi – continua – si spendono 30 miliardi di euro per gli inceneritori. Una balla, un incantesimo, sonofinanziati con i soldi che paghiamo sulle rinnovabili. Io sto facendo un giro nelle piazze contro gli inceneritori”.

Grillo, poi, si è lanciato in uno dei suoi lunghi discorsi: contro Paolo Scaroni (“Non vi vergognate di avere gente come lui in posti strategici? Compra centrali nucleari a nome nostro in Slovacchia”); i giornalisti (“Non vi vergognate di stare qui con i vostri microfonini che mettete sotto la bocca di chiunque esce?”); l’alta velocità (“A cosa serve? A spostare una mozzarella a 300 all’ora?”); i parlamentari (“Qui a fianco c’è Montecitorio e ci sono venti parlamentari condannati, che fanno le leggi… manco in Uzbekistan”).

(8 giugno 2006)

(Nella foto: Beppe Grillo dopo la riunione con Prodi)

Prodi dice no al confronto tv. "Berlusconi è avvantaggiato"

Il portavoce del Professore scrive al presidente della Rai Petruccioli
“Permangono le condizioni che più volte sono state da noi respinte”

Confronto tv, Prodi dice no
“Mancano le garanzie”

Bonaiuti, portavoce del presidente del Consiglio, furibondo
“Lunedì il presidente del Consiglio si presenterà in Rai”

di DANIELE SEMERARO

ROMA – “Non ci sono le garanzie per un corretto svolgimento dei confronti tv tra il leader dell’Unione, Romano Prodi e il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi”. Così il portavoce dello stesso Prodi, Silvio Sircana, si rivolge con una lettera al presidente della Rai, Claudio Petruccioli.

“Gentile presidente – si legge – rispondo alla sua cortese lettera con la quale comunica al presidente, Romano Prodi, il calendario dei confronti televisivi e delle conferenze stampa fissato dalla Rai in ottemperanza al regolamento disposto dalla Commissione di Vigilanza in vista delle prossime elezioni politiche. Con rammarico – continua – devo constatare che, nonostante i reiterati tentativi di convincere la nostra controparte politica, permangono le condizioni che più volte sono state da noi respinte. Mi riferisco in particolare alla conferenza stampa di chiusura del leader della coalizione di destra nella veste di presidente del Consiglio: conferenza che, da parte nostra, è stata reiteramente definita inaccettabile in quanto consentirebbe ad una delle due coalizioni di maturare un indebito vantaggio competitivo”.

“In secondo luogo – continua la lettera – non trovo menzione delle garanzie da noi più volte richieste per lo svolgimento dei confronti. Parlo di posizionamento dei candidati nello studio, di posizionamento delle telecamere, di regole di regia (come, ad esempio, il divieto di inquadrare durante l’intervento del candidato ‘A’, il candidato ‘B’ ad evitare commenti di quest’ultimo utilizzando la mimica facciale e il body language), di tempi regolamentati per le domande e per le risposte, la presenza o meno del pubblico oltre, ovviamente, alla scelta del conduttore”.

Nel clima pre-elettorale torna dunque in primo piano la polemica sul confronto tv fra il presidente del Consiglio e il leader dell’Unione. “Uno dei due leader, il presidente Berlusconi, ha già dato il suo sì al confronto televisivo con Prodi” aveva detto il sottosegretario Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi, rispondendo a un cronista che gli aveva chiesto quale risposta darà il premier alla Rai per il duello tv con Romano Prodi. Poi Bonaiuti aveva avvertito il direttore generale della Rai Meocci: in ogni caso, lunedì Berlusconi si presenterà alla sede Rai per quel confronto deciso dalla commissione parlamentare di Vigilanza.

“Dovrebbe saperlo bene il direttore generale Meocci – quasi urla Bonaiuti – al quale ho dato un assenso telefonico sia giovedì sia venerdì scorsi. Il nostro sì è stato dato da me anche al presidente Petruccioli in due distinte telefonate, sabato e domenica sera. Se proprio occorrono due righe al direttore generale della Rai, per ribadire quello che è già stato detto mille volte anche formalmente, manderemo subito un messo al dottor Meocci con missiva scritta. Se invece si cerca di intorbidire le acque, a questo gioco non ci stiamo”.

“Qualcuno dice addirittura – aggiunge Bonaiuti – che nei programmi Rai per lunedì è stata prevista una fiction al posto del confronto Berlusconi-Prodi. Non sappiamo se è vero, ma è certo invece che il presidente del Consiglio si presenterà lunedì sera alla sede della Rai per quel confronto che è stato stabilito dalla commissione di vigilanza, ovvero dal Parlamento sovrano”. “Abbia pazienza – conclude il portavoce di Berlusconi – il direttore generale, perché tra qualche minuto arriveranno le due righe scritte”.

In precedenza Meocci aveva confermato che “la Rai mette a disposizione gli spazi, poi i leader decideranno cosa fare”. “L’ultima lettera in merito – precisa Meocci a margine di una conferenza stampa sulla Giornata della pace – è quella che abbiamo mandato noi. Sono loro che devono dare una risposta, non è tanto un problema di tempi tecnici ma di volontà”.

L’ipotesi avanzata dalla Rai nei giorni scorsi per il primo faccia a faccia tra Prodi e Berlusconi era quella del 13 marzo, quindi i tempi sarebbero ravvicinati, ma per il direttore generale non ci sono scadenze: “Anche se – precisa – sarebbe meglio avere una risposta prima possibile, magari anche domani per prendere una decisione”.

(7 marzo 2006)

(Nella foto: Romano Prodi)

Prodi mortazza

Questa foto è spettacolare!!!

20060217 – BOLOGNA- POL: PRODI, IN TV VOGLIO CONFRONTO CON TUTTI RESPONSABILI DISASTRO. IL LEDAER DELL’UNIONE ROMANO PRODI AFFETTA UNA MORTADELLA OGGI A BOLOGNA, DOVE HA FESTEGGIATO UN ANNO DI ATTIVITA’ DELLA ‘FABBRICA DEL PROGRAMMA’ CON I VOLONTARI IMPEGNATI NELLA CAMPAGNA ELETTORALE. GIORGIO BENVENUTI /ANSA