Follini Mondiale

Un Follini ma Vero molto particolare quello che ospita questo numero de lo Stivale Bucato: è dedicato, infatti, alle curiosità dei Mondiali 2010: dagli stregoni ai wc preriscaldati di Maradona, dalle nazionali più antipatiche all’epidemia da calcio

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Al posto sbagliato nel momento sbagliato?

Google StreetView è davvero un gran bel servizio Web. Lo conosciamo tutti, vero? È quel servizio di Google che permette di vedere, attraverso fotografie, le strade di tutte le principali città di ogni paese. Non intendiamo la cartina, ma proprio la foto della strada. Utilissimo, ad esempio, quando si prepara un tragitto per raggiungere un posto che non si conosce o per esplorare la città dove vogliamo andare in vacanza; un po’ meno utile, invece, se si viene fotografati mentre si commette un atto impuro o, peggio, qualcosa di illegale. E sì, perché StreetView funziona così: una macchina di Google con diverse telecamere installate sul tetto (vedi foto) viaggia per tutte le strade delle città più importanti e registra ciò che vede. Anche chi entra in un sexy-shop o le coppie che fanno l’amore nei parchi pubblici. Basta essere nel posto sbagliato al momento sbagliato e… si viene registrati. E far cancellare un’immagine può diventare un’odissea.

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Anche tu mentre “lo fai”… vai su Facebook?

Incredibile sondaggio: gli europei mentre fanno l’amore fanno anche altro. Ma voi lettori… smentite!

 

Gli europei? Sono molto distratti, soprattutto sotto le lenzuola. E nel pieno della passione si lasciano spesso e volentieri sviare da altro. Libri, fornelli, tv e social network compresi. È quanto rivela una ricerca elaborata da Akuel Skyn su un grande campione di persone “sessualmente attive” in Francia, Ungheria, Italia, Polonia e Gran Bretagna. E i dati vengono confermati – in parte – anche dal sondaggio che lo Stivale Bucato sta conducendo sul proprio sito Web da alcune settimane.

Gli abitanti del Vecchio Continente, dunque, escono dal sondaggio con le ossa rotte. E a dispetto della fama da grandi amatori, gli italiani non se la cavano certo meglio, anzi si piazzano al secondo posto quanto a sbadataggine col proprio partner: il sei per cento dei nostri connazionali ha addirittura dichiarato (ma sarà vero???) che addirittura aggiorna il proprio profilo Facebook mentre fa l’amore. Il 27 per cento dei maschi italici, invece, ha ammesso di lasciarsi distrarre dalla Tv nel momento clou della passione.

TUTTI I SONDAGGI DE LO STIVALE BUCATO

Non è tutto: oltre a chi naviga su internet, c’è anche chi parla al telefono e persino chi legge libri e riviste. Il dato, lo dicevamo, è stato in parte confermato e in parte smentito dal nostro sondaggio. A vincere il nostro sondaggio, infatti, è stata la disperazione. Il 32 per cento dei nostri lettori, si distrarrebbe pure quando fa l’amore… il problema è che non lo fa da quando c’era il vecchio conio (il sesterzio, non la lira).

Al secondo posto (24 per cento dei voti) chi fa il bravo e si concentra attivamente sul proprio partner. A seguire al terzo posto (22 per cento dei voti) chi invece sotto le lenzuola cerca di fare del proprio meglio… ma se c’è la partita tenere accesa la Tv come sottofondo è d’obbligo!

Pochi, invece, coloro che preferiscono dedicarsi alla cultura durante l’atto: solo il 17 per cento dei nostri lettori. Infine, un po’ in controtendenza con la ricerca presentata, chi controlla la propria pagina Facebook mentre “lo fa”: 5 per cento delle preferenze.

Come consegnare un pacco

Vi è mai capitato di essere in casa, di attendere un pacco dalle Poste Italiane e trovare, puntualmente, che il postino è passato, non ha citofonato e per risparmiare tempo vi ha lasciato la notifica di “destinatario non trovato” sul citofono?

È successo a tanti di noi, continua a succedere nelle più diverse zone delle nostre città, e in tanti siamo costretti – pur non meritandolo, perché eravamo in casa ad aspettare – a recarci alle Poste per ritirare il pacco. Non si tratta di un malcostume di alcuni postini. No! Si tratta del nuovo regolamento interno delle Poste Italiane. Che un dipendente “gola profonda” è riuscito a fotocopiare. E noi de lo Stivale Bucato ve lo mostriamo in esclusiva.

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Tra wanted e funerali

Sostenere 950 volte l’esame di guida? Cambiare il proprio identikit? Cosa non succede nel mondo!

 

“CAMBIATE LA MIA FOTO SUL CARTELLO WANTED!”
Quello che è successo qualche giorno fa in Inghilterra segna davvero il nuovo corso dei tempi. La nostra vita è dominata dalla televisione, che a sua volta è dominata da modelli e veline. E allora l’aspetto fisico va a rivestire un ruolo di fondamentale importanza, anche nei casi totalmente inutili. State a sentire cos’è successo nel sud del Galles: un uomo, che cercava di fuggire dalla polizia, ha mandato una lettera anonima a un giornale con una sua foto. Perché? Perché l’identikit elettronico distribuito dagli agenti ai media lo raffigurava “troppo brutto”. L’uomo, 23 anni, accusato di rapina a mano armata in diverse abitazioni di Swansea – chissà – forse aveva intrapreso la carriera del ladro anche per diventare un “cattivo famoso”. Ingiusto, dunque, essere raffigurato brutto e malandato in prima pagina sul giornale più letto del paese. Peccato che forse il vanitoso non ha pensato che, grazie alla foto aggiornata e diffusa su tutti i mezzi di comunicazione, sarà molto più semplice riconoscerlo e acciuffarlo!

 

ANZIANA SOSTIENE 950 VOLTE L’ESAME PER LA PATENTE
Inutile citare il vecchio adagio della donna al volante, vero? Però – care lettrici – questa volta dovete ammetterlo: ci sono alcune donne davvero negate con le auto e con la guida. Dite di no? Leggete per intero questa storia, come sempre vera e inedita. Siamo nella Corea del Sud, dove una donna 68enne ha tentato ben 949 volte di passare l’esame di teoria per prendere la patente. E l’ha superato solo la 950° volta. “L’aspirante – ha spiegato un ufficiale della polizia stradale – ha iniziato a sostenere gli esami nell’aprile del 2005, ma non è mai riuscita ad ottenere il punteggio minimo per superarli”. Ma la cocciutaggine e la voglia di guidare hanno avuto la meglio, e così dopo aver speso ben cinque milioni di won (pari a 2.285 euro, spicciolo in più – spicciolo in meno) di tasse d’esame, la donna finalmente è riuscita a passare il test con il minimo dei voti dopo averci provato per ben 950 volte. Ora la donna ha già iniziato le guide pratiche e le toccherà sostenere – speriamo non 950 volte! – la prova pratica finale. Impossibile per i giornali contattarla. L’unico commento della signora Cha al Korea Times è stato questo: “Ho bisogno della patente per avviare un’azienda agricola”. E chissà che prima dei 90 anni la signora non ci riesca!

 

SE UN UOMO COMPARE AL PROPRIO FUNERALE
Chi di noi non ha mai pensato al momento del proprio funerale? Sarebbe interessante – per molti se non per tutti – sapere cosa si dirà, chi verrà, chi piangerà, e così via. Un 59enne di Santo Antonio da Platina, in Brasile, è riuscito – involontariamente, è chiaro – a scoprirlo, stupendo anche tutti i presenti. Il suo nome è Ademir Jorge Goncalves, e la notizia ha fatto questi giorni il giro del mondo. Ma iniziamo dal principio: Ademir aveva deciso, in una sera di pioggia, di trascorrere alcune ore con degli amici in pub. Dopo essere uscito visibilmente ubriaco dal locale, ha però rifiutato per diverse volte l’aiuto degli amici per tornare a casa, e così è entrato nella sua macchina sportiva e, sotto un temporale, si è diretto verso la propria abitazione. Nel tornare, però, ha deciso di fare visita a una sua vecchia fiamma, ha staccato il cellulare ed è rimasto con lei per due giorni, facendo perdere le proprie tracce. Nel frattempo, la polizia era stata allertata che per la forte pioggia un’auto sportiva con un uomo a bordo aveva sfondato un guardrail ed era precipitata in una scarpata. L’uomo a bordo, morto sul colpo, è stato ritrovato completamente sfigurato. Ma subito tutti i familiari di Ademir – che come invece noi sappiamo, si era rifugiato da una vecchia fiamma – hanno pensato a lui: l’uomo deceduto aveva lo stesso tipo di auto e vestiva in modo simile. Per questo, senza nemmeno fare il riconoscimento del cadavere (incredibile!) è stata decretata la morte dell’uomo. La salma è stata ricomposta alla buona e si sono indetti i funerali. Intanto il nostro beniamino, tornato in città, non riusciva a trovare né i suoi familiari né i suoi amici né i suoi colleghi. Camminando vicino casa ha notato il “suo” manifesto funebre e così si è precipitato al funerale, interrompendo la cerimonia e – ovviamente – creando scompiglio e scene di panico tra molti dei convenuti. La polizia locale ha chiesto più volte scusa alla “vera” famiglia della vittima: “Siamo stati convinti dai parenti e dagli amici del signor Goncalves che si trattava proprio di lui – ha spiegato il portavoce – e per questo abbiamo tralasciato sia il riconoscimento del corpo sia una prova del Dna. Per questo chiediamo scusa alla vera famiglia della vittima”.

 

VA IN GALERA PER UN “POKE” SU FACEBOOK
Si contano sulle dita di una mano i nostri amici che ancora non utilizzano Facebook. Quindi so di parlare a una platea molto informata dell’argomento. Tutti sapete cos’è un “poke”, vero? Letteralmente in inglese significa “stuzzicare”, “dare una spintarella”. Un poke su Facebook è quel comando che si utilizza per salutare un amico, sollecitarlo a scriverti o semplicemente richiamare la sua attenzione. Si tratta, quindi, di un tentativo di contattare un’altra persona. Il che può mettere nei guai chi, come Shannon D. Jackson di Hendersonville nel Tennessee, è obbligato dal giudice a non contattare un’altra persona. Shannon, incredibile ma vero, è stato arrestato e portato nella prigione della contea di Sumner con una multa di 1.500 dollari (pari a circa mille euro) per aver violato la sentenza che lo obbligava a non contattare “in nessun modo” il suo ex-fidanzato, con cui aveva avuto un passato burrascoso. Shannon, in attesa della sentenza definitiva, rischia addirittura 29 giorni di prigione e l’aumento della multa fino a 2.500 dollari. “La signora Jackson – si legge nella sentenza – è accusata di aver utilizzato la funzione ‘poke’ di Facebook per contattare il suo ex-fidanzato violando i termini di una sentenza del tribunale”. Prova del misfatto, una pagina di Facebook stampata e messa agli atti in cui risulta il “poke”.

 

CERCHI DA ANNI UNA PERSONA? PROVA CON GOOGLE
Google, a volte, riesce a fare miracoli. Non solo riesce a darci consigli estremamente utili su argomenti e attività quotidiane (tra i termini più ricercati in novembre, non stiamo scherzando, figura: “Può una cagnetta rimanere incinta di un uomo?”) ma riesce anche a riunire delle famiglie. Com’è successo a Scott, della California del Sud, e April, del Kansas. I due sono rispettivamente padre e figlia, ma non sono mai riusciti ad incontrarsi per volere della madre della ragazza. Il padre, che in un primo momento non aveva riconosciuto la figlia e aveva ripudiato la neo-mamma, dopo qualche anno di “sbandamento” aveva voluto reincontrare la figlia. Ma purtroppo la madre e la figlia sembravano svanite nel nulla. E così ha creato un sito chiamato “Scott Becker looking for April”: “Ho cercato mia figlia per svariati anni – ha spiegato – ma purtroppo non sono mai riuscito a trovarla, nonostante avessi messo sulle sue tracce anche degli investigatori privati”. Per la serie: oltre 40mila dollari spesi, ma nessuna traccia della ragazza. “Così – prosegue – mi è venuta un’idea: creo un sito internet con il nome di mia figlia, in modo che se un giorno mia figlia volesse scrivere su Google il suo nome, tra i primi risultati uscirebbe il sito internet”. E così – dopo dieci anni – è stato: i due prima hanno iniziato a comunicare via e-mail, dopodiché sono passati al telefono e poi, finalmente, hanno deciso di incontrarsi in un bar, tra l’incredulità dei parenti e la commozione generale.

Tra moglie e marito

..non mettere né una lingua, né un centro commerciale. Almeno a sentire cosa succede nel mondo!

 

LA LINGUA IN CAMBIO DEL LATTE
A volte le donne, quando si arrabbiano, sanno essere molto, molto violente. E soprattutto molto più degli uomini. Lo dimostra un brutto episodio avvenuto a West Monroe, vicino Los Angeles, negli Stati Uniti. Dove una donna di 39 anni è stata arrestata per gravi violenze fisiche nei confronti del proprio partner. Durante una furiosa lite, infatti, la donna non si è limitata – come fan tutte – a tirare i piatti del servizio buono, né ad andarsene di casa. Ma ha iniziato a rincorrere il povero marito per tutta la casa con una bottiglia di vetro rotta per metà, e quindi molto pericolosa perché tagliente. Avrà fracassato la testa all’uomo con la bottiglia, direte voi? Niente affatto. Perché dopo essersi calmata ed essere tornata in sé, l’uomo ha cercato di baciarla per fare pace. Ma è stato un grave errore. Perché lei, ancora molto arrabbiata, durante il bacio gli ha letteralmente staccato a morsi un pezzo di lingua, facendolo finire immediatamente all’ospedale. Il pover’uomo è stato giudicato guaribile in trenta giorni; lei invece è accusata di abusi domestici. E pensare che il poveretto (perché solo così l’uomo può essere definito) aveva semplicemente dimenticato, tornato dal centro commerciale, di comprare il latte!

 

UN PRESIDENTE UBRIACONE
I potenti non sono sempre superiori alla legge! A rivelarlo è un episodio, che sicuramente costituirà un precedente, avvenuto in Serbia. Ci troviamo allo stadio di Belgrado, dove qualche giorno fa la Serbia è riuscita a qualificarsi per la fase finale della Coppa del Mondo che si terrà il prossimo anno in Sudafrica. I festeggiamenti, che nel paese sono durati per tutta la notte, hanno però lasciato l’amaro in bocca ai vertici dello stato. Il presidente della Repubblica Boris Tadić, presente allo stadio, al fischio dell’arbitro ha stappato, insieme ad altri ministri e personaggi influenti, una bottiglia di champagne per festeggiare. Ma è stato fermato e multato… perché ha violato le leggi anti-hooligan, secondo cui non è possibile bere alcolici all’interno di strutture sportive. Tadić si trovava nell’area Vip dello stadio “Stella Rossa” di Belgrado ed è stato fermato dagli stessi poliziotti che stavano a fargli da scorta (incredibile ma vero!). Insieme a lui, sono stati fermati, tra gli altri personaggi famosi, anche il presidente della federcalcio serba Karadzic e il ministro dello sport Markovic-Samardzic. Per loro l’accusa di comportamento “indecente” all’interno di una struttura sportiva. Ovviamente, essendo delle personalità così importanti, sono stati subito rilasciati, ma per loro è in arrivo una pesante multa e, addirittura, rischiano anche di non poter più assistere a manifestazioni sportive dal vivo. Tadić si è detto amareggiato ma ha spiegato che andrà incontro come un normale cittadino a tutte le conseguenze della sua azione. Le leggi anti-hooligan erano state inasprite proprio – guarda un po’ – dal governo guidato da Tadić dopo che un tifoso francese era morto, il 17 settembre scorso, in seguito a tafferugli con i tifosi locali.

 

CHE PASTICCIONI, QUESTI UOMINI!
Gli uomini adulti a volte possono trasformarsi in bambini e comportarsi peggio di loro. Quello che stiamo per raccontarvi vi sembrerà alquanto singolare, ma come sempre – come tutte le storie che vi raccontiamo nella rubrica del Follini ma Vero – si tratta di una storia vera. La notizia viene dalla Gran Bretagna, dove un pover’uomo è stato costretto più volte durante l’anno dalla propria moglie ad accompagnarla al centro commerciale. Siccome, però, il marito detestava fare compere, ha pensato bene di trasformare quell’oretta di spese settimanali in qualcosa di… divertente. Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana. Fin quando la direzione del megastore, nonostante la famiglia fosse cliente da tempo e abbia pure la “carta fedeltà”, ha deciso di negare loro l’ingresso, con tanto di foto segnaletica all’ingresso dei locali. Ecco una lista, pubblicata dal più famoso tabloid inglese, delle “marachelle” fatte dal marito:
– 15 giugno: “L’uomo ha preso dal reparto ‘healthcare’ 24 scatole di preservativi e le ha inserite in altrettanti carrelli di ignari clienti, soprattutto anziani, del supermarket”.
– 2 luglio: “L’uomo ha programmato tutte le sveglie e radiosveglie del reparto elettronica affinché si accendessero e suonassero al massimo del volume a intervalli di cinque minuti l’una dall’altra”.
– 14 agosto: “L’uomo ha spostato tutti i cartelli che indicavano ‘vernice fresca’ e ‘pavimento bagnato’ dalle aree in cui erano stati posti in aree in cui non servivano, facendo sporcare le mani e i vestiti di alcuni clienti, provocandone lo scivolamento di altri e soprattutto impendendo ad altri clienti di accedere ad aree in cui invece non c’era alcun pericolo”.
– 4 ottobre: “Ha usato la telecamera di sicurezza e i relativi monitor per specchiarsi e guardare all’interno del proprio naso“.
– 3 dicembre: “Ha girovagato per il negozio cantando ad alta voce la sigla di ‘Mission Impossible’, intimidendo numerosi clienti che hanno lasciato il negozio senza fare acquisti”.
– 18 dicembre: “In un giorno pieno per gli acquisti pre-natalizi è entrato in tutta fretta in un salottino prova, ha sbattuto la porta (davanti a decine di famiglie che facevano acquisti) e ha urlato alla moglie: ‘Ehi, qui manca la carta igienica’“.

 

LADRO RUBA ANCHE MENTRE VIENE ARRESTATO
Ladri si nasce, non si diventa. Almeno stando a quanto ha fatto un 41enne berlinese, che – accusato di taccheggiamento – è riuscito a rubare una seconda volta proprio mentre veniva arrestato! Ma andiamo con ordine: l’uomo – un ladro professionista, evidentemente – è stato catturato dopo essere uscito da un supermercato con le tasche della giacca piene di generi alimentari non pagati alla cassa. È stato, così, costretto a sedere in una camionetta della polizia che ha provveduto a portarlo verso la stazione. Ma l’uomo non poteva fare a meno di andare in bagno, e così – pensando forse che non fosse pericoloso – gli agenti si sono fermati in una stazione di servizio e lo hanno accompagnato alla porta del bagno. Poi si sono presi un caffè in attesa che questi uscisse dal bagno, ma – incredibile! – sono stati avvertiti dal gestore dell’area di servizio che l’uomo, pensando di essere protetto da uno scaffale, stava rubando generi alimentari anche dall’autogrill! Per la serie: se devo andare in prigione, almeno fatemi fare delle scorte prima! Il super-ladro, portato subito in commissariato, ha dovuto rispondere di furto aggravato. Ma non era vietato agli agenti di polizia bere in servizio? O valeva solo per gli alcolici?

 

15 MULTE IN 11 MINUTI
Spostiamoci a Gossau, nella Svizzera orientale, per parlare di un nostro connazionale che è riuscito a collezionare ben 15 multe in 11 minuti. L’italiano 47enne, secondo le autorità elvetiche, ha iniziato la sua serie di infrazioni sfrecciando a 160 km/h davanti a un’auto civetta della polizia. L’auto ha iniziato a rincorrerlo, e lui – non sapendo si trattasse della polizia – ha iniziato a correre ancora di più. Prima ha guidato sfiorando le altre macchine sull’autostrada (e quindi mettendo a repentaglio la vita degli altri automobilisti), poi ha ignorato i poliziotti che, palesatisi, cercavano di fermarlo avvertendolo con abbaglianti e sirene. Poi, uscito dall’autostrada, ha sfrecciato in una zona abitata piena di bambini che uscivano da scuola a oltre 140 km/h non fermandosi né ai semafori rossi né in corrispondenza di attraversamenti pedonali. Dopodiché, dopo ben 15 infrazioni (si sa, gli svizzeri sono molto precisi!) finalmente è stato fermato. All’uomo sono stati ritirati auto e patente, ma è risultato negativo al test su alcol e droghe. Poteva almeno aspettare di tornare in Italia per fare tutte quelle infrazioni? Ora in Svizzera gli toccherà – pensate! – farsi tutti gli anni di galera e pagare la multa fino all’ultimo centesimo… cose che da noi non si usano più!

Se il sesso è “green”

Sei un tipo “bio”? Ci tieni all’ambiente? Allora nella tua casa non può mancare il sex-toy progettato per salvaguardare l’ambiente che ci circonda!

 

Con l’avvento di Barack Obama anche il sesso diventa ecologico. Non ci credete? Basta cercare un po’ in rete o rivolgersi ai professionisti del “verde”, ed ecco che spuntano fuori moltissime novità per far sì che anche l’atto più bello del mondo non inquini. E sì, perché stando a quanto riportato in un famoso blog del settore, fare l’amore inquina, e non poco.

Essere “green” ormai è diventato di moda. E meno male, dobbiamo aggiungere! Con l’avvento, nel corso degli anni, di una certa consapevolezza ecologica abbiamo cominciato sempre più a mangiare cibi provenienti da campagne biologiche, cerchiamo ove possibile di utilizzare cosmetici naturali, ci sforziamo di andare a piedi o di prendere l’autobus per andare al lavoro o di prendere il treno al posto dell’aereo per i grandi spostamenti.

Ma allora perché non iniziare a fare del buon sesso in maniera biologica? E sì, perché fare l’amore può inquinare davvero molto, e nessuno ha il coraggio di dirlo probabilmente per pudore o perché difficilmente messaggi del genere riescono a “sfondare” il muro dei grandi media.

Non tutti sanno, ad esempio, che ogni anno in una sola nazione grande come il Regno Unito vengono smaltiti impropriamente (e quindi vanno ad inquinare il terreno e le discariche) oltre cento milioni di preservativi. Ma non è tutto: il 7-8 per cento dei giocattoli erotici in commercio contengono dei plastificanti chiamati ftalati in concentrazioni che vanno dal 24 al 51 per cento. Se a questo aggiungiamo che il 20 per cento degli adulti (ma saranno sicuramente molti di più) ammette di avere utilizzato almeno una volta un vibratore… è presto detto: c’è bisogno di una consapevolezza biologica anche per quanto riguarda il sesso.

L’uso di giocattoli erotici con materiali contenenti sostanze dannose (sia per il nostro apparato riproduttivo, sia per il pianeta) è purtroppo in grande ascesa, “quando invece – spiegano gli esperti – dovrebbe essere indirizzato verso prodotti con materiali a impatto zero come legno, lattice o caucciù”. Ma più che i materiali sono gli accumulatori di energia, cioè le batterie, a inquinare. E così l’oggetto e l’atto erotici che più inquinano sono, niente di meno, che il vibratore e quindi l’autoerotismo.

Il vibratore (e tutti i “prodotti” ad esso collegati) fanno un largo uso di energia, dalle batterie al litio alle batterie alcaline, che una volta esauste vanno a inquinare moltissimo l’ambiente. E allora cosa si è inventata una società irlandese? Semplice: un vibratore-bio che coniughi “l’amore per il pianeta con l’amore per se stesse”. Nome in codice “Earth Angel”, il vibratore ecologico ha infatti l’obiettivo principale di ridurre la quantità di batterie esauste utilizzate per i “sex-toys” in tutto il mondo. Presentato alla Ars Electronica Linz, la principale fiera austriaca di prodotti tecnologici, “Earth Angel” è stata premiata come una delle migliori invenzioni dell’anno, vincendo il premio Eto 2009 per l’innovazione.

Composto solo da materiali riciclabili al cento per cento, il nuovo eco-vibratore può essere ricaricato tramite cavo Usb da 5V per il computer, e richiede – pensate, donne – soltanto quattro minuti di carica per trenta minuti di piacere. Ha una durata di più di dieci anni ed è rigorosamente di colore bianco. Ma la vera novità è la batteria al suo interno, che si ricarica anche gratuitamente e senza spreco di energia grazia una manovella che va girata in senso orario. Così, ad esempio, anche se vi trovate nel deserto del Sahara o su una montagna a tremila metri di altezza, potrete darvi piacere o darlo al vostro partner. E, soprattutto, sarete ancora più soddisfatti perché avrete contribuito alla salvaguardia dell’ambiente!

Omologhi cinesi

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega per l’editoria, Paolo Bonaiuti, ha incontrato il 24 ottobre a Roma, presso il dipartimento dell’Editoria, il presidente Wang Chen, ministro della stampa del Governo cinese. Cosa si saranno detti? Tutti lo pensano, nessuno ha pubblicato la notizia. E noi dello Stivale lo facciamo a modo nostro.

Porno-iPhone, porno-pizzaioli

L’iPhone è il cellulare preferito dai maniaci sessuali… mentre i bimbi cambiano sesso. Tutto vero!

IPHONE, IL CELLULARE PREFERITO DAI PENI
In Italia tutti conosciamo gli Mms. Si tratta di quei messaggini multimediali che possiamo inviare dal cellulare e al cui interno oltre al testo normale possiamo inserire fotografie, e spezzoni di audio e video. Negli Stati Uniti, invece, fino a poco tempo fa non erano per niente conosciuti. Ad introdurli è stato l’iPhone, il telefonino-palmare della Apple che si utilizza toccando lo schermo, con la sua ultima versione uscita in estate. Perché vi stiamo raccontando tutto questo? Perché durante le primissime ore in cui la società telefonica At&t ha reso disponibile l’invio di Mms, tutti eccitati gli utenti hanno iniziato a inviare messaggini multimediali agli amici, tanto che in un minuto la rete telefonica è stata inondata da più i 3,4 milioni di messaggi multimediali. Non ho utilizzato la parola “eccitati”, qualche riga più in su, a caso. Sì, perché secondo i tecnici di At&t durante i primi minuti oltre il 90 per cento (ripetiamo, il 90%!) dei messaggini avevano in allegato foto erotiche e foto, soprattutto, di peni. Solitamente i gestori telefonici non mettono (o non dovrebbero mettere) il naso all’interno dei sistemi per spiare i mesaggi dei propri utenti; l’At&t, invece, ha giurato di farlo solo per i primi minuti di attività, per vedere cosa succedeva e soprattutto se il servizio funzionasse bene e incontrasse i pareri favorevoli degli utenti. Chissà, mettendo il naso negli archivi dei gestori telefonici nostrani, cosa potremmo trovare!!!

 

MAMMA, IL MIO AMICHETTO ORA È DIVENTATO UN’AMICHETTA!
Dalla Gran Bretagna arriva una notizia molto molto particolare: un bimbo di nove anni, infatti, è probabilmente la più giovane persona nel mondo occidentale ad essersi sottoposta ad un’operazione di cambio di sesso. Il bambino – si legge in alcuni giornali britannici – ha lasciato la scuola da maschietto ed è tornato, qualche giorno dopo, da femminuccia. Con tanto di grembiulino rosa e orsacchiotto di peluche. Inevitabile lo scoppio di una forte polemica. Secondo fonti mediche, infatti, un bambino di quell’età non avendo ancora raggiunto lo sviluppo è troppo piccolo sia per un’operazione del genere, sia soprattutto per la terapia successiva a base di ormoni. Uno degli psicologi che hanno consigliato alla famiglia di effettuare l’operazione ha spiegato che, al giorno d’oggi, non bisogna più essere sorpresi davanti a scelte di questo tipo; anzi, è una gran fortuna che il bambino (anzi, la bambina) sia riuscito/a ad esprimere apertamente il proprio disagio nel vivere da maschietto a soli nove anni. Contrarie, invece, le associazioni omosessuali: secondo una delle più importanti in Gran Bretagna, la Beaumont Society, il piccolo (anzi, la piccola) adesso è molto vulnerabile davanti ai suoi amici e soprattutto davanti ai bulli della scuola: “Cambiamenti del genere – ha spiegato un portavoce – sono già molto traumatici negli adulti, figuriamoci tra i bambini”. Ad analizzare bene la situazione gran parte della colpa ce l’hanno i docenti della scuola, che non hanno svolto con i compagni di classe del bimbo un percorso di avvicinamento all’operazione né – una volta tornato a scuola – di spiegazione dell’accaduto. Si sono semplicemente limitati a lasciar correre la situazione, accettando di buon grado il parere di ben cinque specialisti, secondo cui l’operazione era altamente necessaria. Questi maestri, però, qualche piccolo problema di disorientamento l’hanno creato nei loro alunni, considerato che in molti sono sono corsi dai propri genitori a chiedere perché il loro amichetto era diventato una femminuccia.

 

I PORNO-PIZZAIOLI IRLANDESI
In Irlanda i lavoratori della fabbrica di pizza congelata “Green Isle Foods” di Kildare sono stati in sciopero tutta la settimana. Lo sappiamo, direte voi, e la ragione è sempre la stessa: c’è crisi, l’Irlanda sta affrontando questo periodo di ristagno economico peggio di molti altri paesi, le aziende non investono e i cittadini non spendono. No… niente di tutto questo! I pizzaioli, gli imbustatori, gli addetti al controllo di qualità hanno tutti protestato per sostenere la causa di tre colleghi, licenziati perché durante il lavoro stavano guardando su un monitor di servizio un film a luci rosse. Sì, avete capito bene, questa sì che è solidarietà: tutti a protestare per il diritto dei lavoratori di guardare film porno durante l’orario di ufficio. Ci permettiamo, per una volta, di prendere le difese dell’azienda, perché il licenziamento (e la scoperta del film porno) sono arrivati dopo che gli operai in questione per ben sette volte avevano fallito nel loro lavoro, una volta lasciando un coltellino sopra una pizza (ritrovato poi sulla tavola di un’ignara famiglia di Cork), un’altra volta – solo per fare qualche esempio – condendo la pizza solo per metà. Un accordo sindacale noi de lo Stivale Bucato possiamo proporlo: perché non permettere ai lavoratori di guardare film a luci rosse… durante la pausa pranzo?

 

COME SI ESCE DI PRIGIONE?
Lunghi tunnel scavati nel muro? Niente affatto. Lenzuola annodate tra loro a mo’ di corda? Figuriamoci, solo nei film! Per uscire di prigione c’è un metodo molto più semplice: basta chiedere alle guardie qual è l’uscita. Non ci credete? Il fatto, come sempre incredibile ma vero, è accaduto a New York. Il detenuto in questione – vestito non come tutti gli altri, ma in giacca e cravatta perché doveva presentarsi a un’udienza in tribunale – ha semplicemente assecondato una guardia penitenziaria un po’ distratta che, incontratolo per i corridoi, l’ha confuso per un avvocato. “Signor avvocato, cosa ci fa qui?”, avrebbe chiesto la guardia. “Mi sono perso, dov’è l’uscita?”, ha subito risposto a tono il prigioniero, sfruttando la situazione. Così – in barba alla sicurezza, ai tesserini da visitatore, alle telecamere e chissà a quali altre diavolerie elettroniche – l’uomo è uscito ed è andato a casa della madre; si è cambiato i vestiti, dopodiché è uscito per fare un giro. “Pensavo fosse stato scarcerato – ha subito dichiarato la madre ai poliziotti accorsi in massa – perché è venuto a casa con una bottiglia, abbiamo festeggiato e ha detto che voleva fare un viaggio per togliersi dalla testa il brutto periodo passato in galera”. L’uomo, che si trovava dietro le sbarre per numerosi furti in negozi del centro cittadino, non è stato ancora ritrovato. E potrebbe essere – chissà – persino sotto casa vostra. Quando si dice che per risolvere un problema… basta chiedere!

 

POSTINO RUBA 30MILA DVD
Ci lamentiamo tanto delle Poste Italiane, dei pacchi che non arrivano, delle buste aperte e delle bollette sparite. Ma in realtà dovremmo considerare anche quello che avviene negli altri paesi. Spostiamoci, ad esempio, a Springfield nel Massachusetts, dove a casa di un postino (anzi, di un ex-postino) sono stati trovati ben 30mila Dvd rubati. Il dipendente delle Poste, secondo la ricostruzione degli agenti, ogni volta che trovava una spedizione proveniente da una importante società di vendita online di film, prendeva il suo contenuto e lo rubava, portandolo a casa e, di conseguenza, non consegnando mai la merce ai legittimi destinatari. Ad allertare proprio le Poste di Springfield è stata la stessa società di vendita online, che si è trovata improvvisamente con centinaia di reclami a settimana per spedizioni non arrivate. L’uomo, licenziato, ora dovrà trascorrere 16 mesi in prigione e dovrà risarcire, tra Poste e ditta di vendita online, oltre 38mila euro. Beh, guardiamo il lato positivo, caro postino: in prigione, se riesci ad ottenere un lettore Dvd per la tua cella, potrai finalmente guardarti tutti e 30mila i film che hai rubato!

(Ben) 72 volte in bianco

Scandalo in Germania, dove un uomo ha fallito per ben 72 volte nel fare un (piccolo) favore al suo (presunto) migliore amico: mettere incinta la sua bella moglie

Sembra il titolo di un film americano di bassa lega. In realtà è ciò che, incredibilmente, è avvenuto a Stoccarda, in Germania. Dove un ragazzo ha fallito per ben 72 volte nel mettere incinta la moglie del suo migliore amico. Detta così sembrerebbe una storia assurda. E lo è. Ma andiamo con ordine.

Demetrius Soupolos, 29 anni, era sposato fino a qualche settimana fa con una bellissima ragazza, Traute. Un matrimonio descritto da tutti come “da favola”, “spettacolare”, con gli sposi tanto innamorati, una bella casa e interessanti prospettive per il futuro. Quello che mancava, però, era un bambino. Bambino che in realtà i due coniugi provavano a fare, ma senza successo, già da un paio d’anni. Per questo Demetrius, sempre più incalzato dalla moglie, si è deciso dopo tanto tempo a farsi vedere da un andrologo. E, purtroppo, ha scoperto dopo pochi giorni di essere sterile. Impossibile, dunque, avere un figlio.

Inutile stare qui a soffermarci sulle urla e la disperazione della donna, quando ha saputo che il seme del suo maritino non avrebbe seminato alcun campo, nemmeno il più fertile. E per questo è entrata in un lungo periodo di depressione, che nemmeno la prospettiva di adottare un bambino sfortunato è riuscita a lenire.

Ed è qui che entra in campo Frank Maus, 34 anni, il miglior amico di Demetrius. Sono stati compagni di liceo, compagni di scuola guida, compagni nella squadra di basket. Si dicevano tutto, e si confidavano qualsiasi tipo di segreto. Inoltre erano molto simili di corporatura, capelli e occhi… tanto che in molti avevano pensato che i due fossero fratelli. Ed ecco il colpo di genio! Invece di adottare un bambino, per esaudire il desiderio di maternità della donna, il marito ha avuto una splendida e brillante idea: chiedere al suo migliore amico Frank una cosa semplicissima. Mettere incinta la moglie.

Frank, però, era sposato e aveva due bei bambini. Ma ovviamente il piccolo tradimento sarebbe rimasto nascosto. Inoltre, pur di convincere l’uomo, Demetrius gli ha staccato seduta stante un assegno, come rimborso del disturbo (e che disturbo!) di duemila euro.

Dunque, tre giorni a settimana per sei mesi di fila, i due “amanti”, se così si possono chiamare, hanno iniziato a vedersi e hanno passato ore molto intense. Ma – incredibile – la ragazza non è mai rimasta incinta. Nemmeno dopo 72 “prove”. Il “cornuto” (se così si può chiamare) Demetrius ha iniziato a non vedere più di buon occhio le tante “prove” settimanali dei due, soprattutto durante le fredde giornate d’inverno, quando nella città il termometro scendeva ben sotto gli zero gradi e lui era costretto a frequentare i peggiori bar pur di passare il tempo.

La soluzione che tutti voi starete pensando è presto fatta: i due “amanti” si piacevano talmente tanto che hanno preso precauzioni e hanno continuato a fare sesso per mesi e mesi. Ma in realtà la storia non è proprio questa. Perché Demetrius, inferocito, ha obbligato il suo migliore amico a farsi le analisi. E – incredibile – dopo pochi giorni (e altre prove) si è scoperto che anche Frank era sterile! Ma allora, direte voi, come faceva ad avere due bambini?

L’accordo tra i due, così, è stato reso pubblico, provocando l’ira della moglie di Frank. Che, però, ha dovuto ammettere di aver avuto i due bambini da una relazione extraconiugale. E così Frank e la moglie si sono separati mentre Demetrius e Traute sono tornati insieme e hanno iniziato le pratiche per adottare un bambino. Ma soprattutto i due migliori amici sono diventati ex-migliori amici, e la loro vicenda è approdata in tribunale. Perché Demetrius adesso rivuole indietro i duemila euro. Ma la difesa di Frank è ferrea: “Il mio assistito – ha dichiarato l’avvocato – non ridarà i soldi al suo amico perché non ha garantito che la donna sarebbe rimasta incinta, ma solo che ci avrebbe provato con tutte le sue forze“.