Il senso del silenzio

Due opinioni sullo sciopero di domani firmate Ezio Mauro e Fiorenza Sarzanini:

“Domani non usciranno i quotidiani, taceranno i notiziari televisivi e radiofonici per lo sciopero nazionale dei giornalisti contro la “legge bavaglio”. Può sembrare una contraddizione davanti ad una legge che limita la libertà d’informazione, firmata da un Premier che invita i lettori a scioperare contro i quotidiani. In realtà è un gesto di responsabilità dei giornalisti italiani per denunciare il governo e richiamare l’attenzione di tutti i cittadini sulla gravità di una norma che colpisce insieme la tutela della legalità, il contrasto al crimine e la libera e trasparente circolazione delle notizie.

Continua a leggere Il senso del silenzio

Il comunicato dell’Fnsi

“La Federazione Nazionale della Stampa Italiana segue la vicenda organizzativa, contrattuale e sindacale di Sky sport e della sua redazione sin dall’inizio dell’attivita’ redazionale. Le vicende di questi ultimi giorni, evidenziate dallo stato di agitazione proclamato dai Cdr, sono all’attenzione del Sindacato dei Giornalisti, fortemente impegnato a tutelare i diritti dei colleghi al lavoro secondo le regole contrattuali e sul piano di una coordinata, organizzazione redazionale. La Fnsi e’ vicina ai colleghi di tutte le realta’ redazionali di Sky (Sky tg 24, Sky sport e Sky sport 24), esprime preoccupazione per le preannunciate iniziative di riorganizzazione aziendale che hanno indotto i Comitati di Redazione a proclamare lo stato di agitazione, rispetto al quale, alla solidarieta’, associa la concreta azione sindacale. La prossima settimana – conclude – allo scopo di mettere a punto iniziative coordinate, la Fnsi convochera’ il coordinamento dei Cdr e procedera’ ad assumere le ulteriori iniziative a garanzia dei diritti dei lavoratori giornalisti in un quadro di sviluppo editoriale che si basi sul piano delle corrette relazioni sindacali”.

Esclusivo: benzina, l’Italia a secco. La situazione a Roma

Lunghe file questa mattina a Roma davanti ai pochissimi benzinai aperti.

In questo video (girato dalla macchina, quindi la qualità non è eccezionale) documento una lunghissima fila che ha paralizzato il traffico sulla via Ostiense all’altezza della Basilica di San Paolo. Auto e motorini cercavano di entrare in un distributore Agip (probabilmente uno dei pochissimi in zona con un po’ di benzina ancora disponibile).

Subito dopo, s’intravedono anche numerosi cittadini in attesa alla fermata dell’autobus, anche se comunque anche per il poco traffico oggi a Roma si viaggia molto bene con i mezzi pubblici.

Repubblica: raggiunto l'accordo, sciopero sospeso

Accordo raggiunto a Repubblica tra direzione, Cdr, Azienda. Al quinto giorno di sciopero le parti hanno trovato un’intesa che si svilupperà nei prossimi giorni attraverso una trattativa sui temi sollevati dai giornalisti.

Ecco il commento del Comitato di redazione: “Abbiamo segnato una svolta fondamentale nelle relazioni sindacali all’interno di Repubblica. Ed è una svolta che, per le sue caratteristiche, avrà riflessi straordinari anche sulla vertenza per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro”.

“Dopo giorni difficilissimi, la compattezza della redazione che ha sostenuto i sette giorni di sciopero, ha consentito di raggiungere un risultato che non ha precedenti nelle trattative sindacali. Per la prima volta, si apre un tavolo negoziale a tre, in cui il Direttore ha assunto un ruolo di primo piano non come mediatore, ma come giornalista e come protagonista della trattativa. Un negoziato senza alcuna pregiudiziale, senza alcun “veto”, sempre con la presenza attiva del Direttore (garante della trasparenza del metodo di confronto) e che prevede, in ogni sua fase (la prima inizierà giovedì prossimo) anche la parte economica e di benefici per la redazione, in una scaletta di priorità già fissata e calendarizzata. Inoltre, il negoziato – per accordo tra le parti – avrà tempi ravvicinatissimi. La trattativa potrà anche avere momenti futuri di contrasto duro, ma non dovrà mai uscire – secondo il protocollo d’intesa – dal principio generale che è tutto negoziabile e che si baserà sul reciproco rispetto”.

“Ora si apre una nuova fase: quella dei risultati concreti. Ognuno dovrà fare la sua parte secondo la sua responsabilità e il suo ruolo. L’impegno sottoscritto è quello della massima correttezza reciproca”. “L’azienda si è impegnata a confermare la prassi delle sostituzioni per lunga malattia, ritirando la precedente decisione contraria”.

Ecco il testo del Protocollo d’intesa:

Accogliendo l’invito del Direttore di Repubblica, preoccupato per il punto di difficoltà delle relazioni sindacali, il Comitato di Redazione e l’Azienda si impegnano ad entrare in una nuova stagione che ridefinisca positivamente i loro rapporti, a beneficio di tutti.

A tal fine, Azienda e Comitato di Redazione si impegnano ad un mutuo riconoscimento, nell’autonomia reciproca e negli ambiti, nei ruoli e nelle competenze proprie.

In particolare, l’Azienda riconosce formalmente il ruolo ed il peso dei giornalisti di Repubblica nello sviluppo del giornale e nella crescita di autorevolezza del marchio “Repubblica”, e dà atto dell’impegno e dei risultati giornalistici e di qualità raggiunti in questi anni.

Il Comitato di Redazione riconosce che una sana e corretta gestione amministrativa, come quella condotta dall’Azienda, è elemento di forza e di sicurezza oltre che garanzia nell’esercizio quotidiano del lavoro giornalistico e dà atto agli azionisti di aver sempre garantito la libertà del giornale e dei suoi redattori, un’indipendenza che fa parte della storia di Repubblica.

Da qui può nascere un quadro di relazioni nuovo, improntato ad uno spirito di reciproco rispetto che nulla tolga all’autonoma definizione delle diverse posizioni e alla difesa dei legittimi interessi che Azienda e Comitato di Redazione rappresentano.
Questo non eliminerà i contrasti e nemmeno il conflitto. Ma potrà incanalarli dentro uno schema condiviso di relazioni con la possibilità di affrontare preventivamente e nel confronto anche i passaggi più difficili.

Si tratta di una forte novità nel metodo, che potrà produrre risultati di sostanza. Ed infatti Comitato di Redazione e Azienda aprono subito – in questo nuovo quadro di rapporti – un tavolo di confronto negoziale, al quale per la prima volta prenderà parte anche il Direttore.

Nel nuovo schema di relazioni non entrano né le piattaforme, né i rifiuti del recente passato. Ma entrano – in una nuova dinamica di confronto – tutti i problemi che sono stati affrontati, senza alcuna esclusione pregiudiziale; oltre a tutti gli altri temi che fanno capo al Direttore e all’organizzazione del lavoro, con l’esclusione dei contenuti giornalistici, non disponibili né per l’Azienda, né per il Comitato di Redazione.

Si parte con una ricognizione comune – a tre – di tutti i problemi, per arrivare ad una gerarchia di urgenza e di importanza nell’affrontarli. Su questo si avvierà il confronto a tre con l’obiettivo comune di concludere il negoziato in tempi ravvicinati, e con la disponibilità di ognuna delle tre parti a mettere in gioco porzioni della loro potestà in cambio di risultati concreti e di una soluzione generale dei principali nodi del giornale.

Il Direttore si dichiara disponibile a ridiscutere tutta la tematica dell’organizzazione del lavoro. Il Comitato di Redazione si dichiara pronto ad affrontare i temi della mobilità interna, della produttività e della flessibilità del lavoro. L’Azienda si dichiara consapevole che alcuni di questi nodi, una volta risolti, avranno una necessaria ricaduta economica.

Questo nuovo schema di confronto rappresenta una svolta importante per il nostro giornale che non va dispersa, proprio perché può diventare la base per un nuovo sistema di relazioni interne.

Cdr Direzione Azienda

Repubblica, proclamato sciopero di sette giorni

I giornalisti hanno deciso di astenersi dal lavoro dal 16 al 22 aprile. Repubblica.it riprenderà le pubblicazioni il 23, il quotidiano sarà in edicola il 24.

Ecco il comunicato del Comitato di redazione:

Il Comitato di Redazione di Repubblica ha deciso sette giorni di sciopero dei giornalisti a partire da oggi, 16 aprile, fino a domenica 22. Il sito di “Repubblica.it” riprenderà dunque le pubblicazioni lunedì 23, il quotidiano tornerà in edicola da martedì 24.

Il Cdr comunica che alla base della protesta c’è la decisione dell’azienda di non procedere a sostituzioni di giornalisti assenti per malattia lunga, in quanto non previste dal contratto. Il Cdr inoltre contesta la decisione dell’azienda di respingere qualsiasi proposta di confronto sull’organizzazione del lavoro, come pure qualsiasi ipotesi di accordo aziendale. Inoltre, c’è sempre in piedi la vertenza per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei giornalisti, scaduto da oltre due anni.

Il Cdr di Repubblica con questa protesta intende sollecitare il coinvolgimento del mondo della politica, sinora apparso sostanzialmente assente – dice il sindacato – sui temi contrattuali della categoria.