Se il sesso è “green”

Sei un tipo “bio”? Ci tieni all’ambiente? Allora nella tua casa non può mancare il sex-toy progettato per salvaguardare l’ambiente che ci circonda!

 

Con l’avvento di Barack Obama anche il sesso diventa ecologico. Non ci credete? Basta cercare un po’ in rete o rivolgersi ai professionisti del “verde”, ed ecco che spuntano fuori moltissime novità per far sì che anche l’atto più bello del mondo non inquini. E sì, perché stando a quanto riportato in un famoso blog del settore, fare l’amore inquina, e non poco.

Essere “green” ormai è diventato di moda. E meno male, dobbiamo aggiungere! Con l’avvento, nel corso degli anni, di una certa consapevolezza ecologica abbiamo cominciato sempre più a mangiare cibi provenienti da campagne biologiche, cerchiamo ove possibile di utilizzare cosmetici naturali, ci sforziamo di andare a piedi o di prendere l’autobus per andare al lavoro o di prendere il treno al posto dell’aereo per i grandi spostamenti.

Ma allora perché non iniziare a fare del buon sesso in maniera biologica? E sì, perché fare l’amore può inquinare davvero molto, e nessuno ha il coraggio di dirlo probabilmente per pudore o perché difficilmente messaggi del genere riescono a “sfondare” il muro dei grandi media.

Non tutti sanno, ad esempio, che ogni anno in una sola nazione grande come il Regno Unito vengono smaltiti impropriamente (e quindi vanno ad inquinare il terreno e le discariche) oltre cento milioni di preservativi. Ma non è tutto: il 7-8 per cento dei giocattoli erotici in commercio contengono dei plastificanti chiamati ftalati in concentrazioni che vanno dal 24 al 51 per cento. Se a questo aggiungiamo che il 20 per cento degli adulti (ma saranno sicuramente molti di più) ammette di avere utilizzato almeno una volta un vibratore… è presto detto: c’è bisogno di una consapevolezza biologica anche per quanto riguarda il sesso.

L’uso di giocattoli erotici con materiali contenenti sostanze dannose (sia per il nostro apparato riproduttivo, sia per il pianeta) è purtroppo in grande ascesa, “quando invece – spiegano gli esperti – dovrebbe essere indirizzato verso prodotti con materiali a impatto zero come legno, lattice o caucciù”. Ma più che i materiali sono gli accumulatori di energia, cioè le batterie, a inquinare. E così l’oggetto e l’atto erotici che più inquinano sono, niente di meno, che il vibratore e quindi l’autoerotismo.

Il vibratore (e tutti i “prodotti” ad esso collegati) fanno un largo uso di energia, dalle batterie al litio alle batterie alcaline, che una volta esauste vanno a inquinare moltissimo l’ambiente. E allora cosa si è inventata una società irlandese? Semplice: un vibratore-bio che coniughi “l’amore per il pianeta con l’amore per se stesse”. Nome in codice “Earth Angel”, il vibratore ecologico ha infatti l’obiettivo principale di ridurre la quantità di batterie esauste utilizzate per i “sex-toys” in tutto il mondo. Presentato alla Ars Electronica Linz, la principale fiera austriaca di prodotti tecnologici, “Earth Angel” è stata premiata come una delle migliori invenzioni dell’anno, vincendo il premio Eto 2009 per l’innovazione.

Composto solo da materiali riciclabili al cento per cento, il nuovo eco-vibratore può essere ricaricato tramite cavo Usb da 5V per il computer, e richiede – pensate, donne – soltanto quattro minuti di carica per trenta minuti di piacere. Ha una durata di più di dieci anni ed è rigorosamente di colore bianco. Ma la vera novità è la batteria al suo interno, che si ricarica anche gratuitamente e senza spreco di energia grazia una manovella che va girata in senso orario. Così, ad esempio, anche se vi trovate nel deserto del Sahara o su una montagna a tremila metri di altezza, potrete darvi piacere o darlo al vostro partner. E, soprattutto, sarete ancora più soddisfatti perché avrete contribuito alla salvaguardia dell’ambiente!

Porno-iPhone, porno-pizzaioli

L’iPhone è il cellulare preferito dai maniaci sessuali… mentre i bimbi cambiano sesso. Tutto vero!

IPHONE, IL CELLULARE PREFERITO DAI PENI
In Italia tutti conosciamo gli Mms. Si tratta di quei messaggini multimediali che possiamo inviare dal cellulare e al cui interno oltre al testo normale possiamo inserire fotografie, e spezzoni di audio e video. Negli Stati Uniti, invece, fino a poco tempo fa non erano per niente conosciuti. Ad introdurli è stato l’iPhone, il telefonino-palmare della Apple che si utilizza toccando lo schermo, con la sua ultima versione uscita in estate. Perché vi stiamo raccontando tutto questo? Perché durante le primissime ore in cui la società telefonica At&t ha reso disponibile l’invio di Mms, tutti eccitati gli utenti hanno iniziato a inviare messaggini multimediali agli amici, tanto che in un minuto la rete telefonica è stata inondata da più i 3,4 milioni di messaggi multimediali. Non ho utilizzato la parola “eccitati”, qualche riga più in su, a caso. Sì, perché secondo i tecnici di At&t durante i primi minuti oltre il 90 per cento (ripetiamo, il 90%!) dei messaggini avevano in allegato foto erotiche e foto, soprattutto, di peni. Solitamente i gestori telefonici non mettono (o non dovrebbero mettere) il naso all’interno dei sistemi per spiare i mesaggi dei propri utenti; l’At&t, invece, ha giurato di farlo solo per i primi minuti di attività, per vedere cosa succedeva e soprattutto se il servizio funzionasse bene e incontrasse i pareri favorevoli degli utenti. Chissà, mettendo il naso negli archivi dei gestori telefonici nostrani, cosa potremmo trovare!!!

 

MAMMA, IL MIO AMICHETTO ORA È DIVENTATO UN’AMICHETTA!
Dalla Gran Bretagna arriva una notizia molto molto particolare: un bimbo di nove anni, infatti, è probabilmente la più giovane persona nel mondo occidentale ad essersi sottoposta ad un’operazione di cambio di sesso. Il bambino – si legge in alcuni giornali britannici – ha lasciato la scuola da maschietto ed è tornato, qualche giorno dopo, da femminuccia. Con tanto di grembiulino rosa e orsacchiotto di peluche. Inevitabile lo scoppio di una forte polemica. Secondo fonti mediche, infatti, un bambino di quell’età non avendo ancora raggiunto lo sviluppo è troppo piccolo sia per un’operazione del genere, sia soprattutto per la terapia successiva a base di ormoni. Uno degli psicologi che hanno consigliato alla famiglia di effettuare l’operazione ha spiegato che, al giorno d’oggi, non bisogna più essere sorpresi davanti a scelte di questo tipo; anzi, è una gran fortuna che il bambino (anzi, la bambina) sia riuscito/a ad esprimere apertamente il proprio disagio nel vivere da maschietto a soli nove anni. Contrarie, invece, le associazioni omosessuali: secondo una delle più importanti in Gran Bretagna, la Beaumont Society, il piccolo (anzi, la piccola) adesso è molto vulnerabile davanti ai suoi amici e soprattutto davanti ai bulli della scuola: “Cambiamenti del genere – ha spiegato un portavoce – sono già molto traumatici negli adulti, figuriamoci tra i bambini”. Ad analizzare bene la situazione gran parte della colpa ce l’hanno i docenti della scuola, che non hanno svolto con i compagni di classe del bimbo un percorso di avvicinamento all’operazione né – una volta tornato a scuola – di spiegazione dell’accaduto. Si sono semplicemente limitati a lasciar correre la situazione, accettando di buon grado il parere di ben cinque specialisti, secondo cui l’operazione era altamente necessaria. Questi maestri, però, qualche piccolo problema di disorientamento l’hanno creato nei loro alunni, considerato che in molti sono sono corsi dai propri genitori a chiedere perché il loro amichetto era diventato una femminuccia.

 

I PORNO-PIZZAIOLI IRLANDESI
In Irlanda i lavoratori della fabbrica di pizza congelata “Green Isle Foods” di Kildare sono stati in sciopero tutta la settimana. Lo sappiamo, direte voi, e la ragione è sempre la stessa: c’è crisi, l’Irlanda sta affrontando questo periodo di ristagno economico peggio di molti altri paesi, le aziende non investono e i cittadini non spendono. No… niente di tutto questo! I pizzaioli, gli imbustatori, gli addetti al controllo di qualità hanno tutti protestato per sostenere la causa di tre colleghi, licenziati perché durante il lavoro stavano guardando su un monitor di servizio un film a luci rosse. Sì, avete capito bene, questa sì che è solidarietà: tutti a protestare per il diritto dei lavoratori di guardare film porno durante l’orario di ufficio. Ci permettiamo, per una volta, di prendere le difese dell’azienda, perché il licenziamento (e la scoperta del film porno) sono arrivati dopo che gli operai in questione per ben sette volte avevano fallito nel loro lavoro, una volta lasciando un coltellino sopra una pizza (ritrovato poi sulla tavola di un’ignara famiglia di Cork), un’altra volta – solo per fare qualche esempio – condendo la pizza solo per metà. Un accordo sindacale noi de lo Stivale Bucato possiamo proporlo: perché non permettere ai lavoratori di guardare film a luci rosse… durante la pausa pranzo?

 

COME SI ESCE DI PRIGIONE?
Lunghi tunnel scavati nel muro? Niente affatto. Lenzuola annodate tra loro a mo’ di corda? Figuriamoci, solo nei film! Per uscire di prigione c’è un metodo molto più semplice: basta chiedere alle guardie qual è l’uscita. Non ci credete? Il fatto, come sempre incredibile ma vero, è accaduto a New York. Il detenuto in questione – vestito non come tutti gli altri, ma in giacca e cravatta perché doveva presentarsi a un’udienza in tribunale – ha semplicemente assecondato una guardia penitenziaria un po’ distratta che, incontratolo per i corridoi, l’ha confuso per un avvocato. “Signor avvocato, cosa ci fa qui?”, avrebbe chiesto la guardia. “Mi sono perso, dov’è l’uscita?”, ha subito risposto a tono il prigioniero, sfruttando la situazione. Così – in barba alla sicurezza, ai tesserini da visitatore, alle telecamere e chissà a quali altre diavolerie elettroniche – l’uomo è uscito ed è andato a casa della madre; si è cambiato i vestiti, dopodiché è uscito per fare un giro. “Pensavo fosse stato scarcerato – ha subito dichiarato la madre ai poliziotti accorsi in massa – perché è venuto a casa con una bottiglia, abbiamo festeggiato e ha detto che voleva fare un viaggio per togliersi dalla testa il brutto periodo passato in galera”. L’uomo, che si trovava dietro le sbarre per numerosi furti in negozi del centro cittadino, non è stato ancora ritrovato. E potrebbe essere – chissà – persino sotto casa vostra. Quando si dice che per risolvere un problema… basta chiedere!

 

POSTINO RUBA 30MILA DVD
Ci lamentiamo tanto delle Poste Italiane, dei pacchi che non arrivano, delle buste aperte e delle bollette sparite. Ma in realtà dovremmo considerare anche quello che avviene negli altri paesi. Spostiamoci, ad esempio, a Springfield nel Massachusetts, dove a casa di un postino (anzi, di un ex-postino) sono stati trovati ben 30mila Dvd rubati. Il dipendente delle Poste, secondo la ricostruzione degli agenti, ogni volta che trovava una spedizione proveniente da una importante società di vendita online di film, prendeva il suo contenuto e lo rubava, portandolo a casa e, di conseguenza, non consegnando mai la merce ai legittimi destinatari. Ad allertare proprio le Poste di Springfield è stata la stessa società di vendita online, che si è trovata improvvisamente con centinaia di reclami a settimana per spedizioni non arrivate. L’uomo, licenziato, ora dovrà trascorrere 16 mesi in prigione e dovrà risarcire, tra Poste e ditta di vendita online, oltre 38mila euro. Beh, guardiamo il lato positivo, caro postino: in prigione, se riesci ad ottenere un lettore Dvd per la tua cella, potrai finalmente guardarti tutti e 30mila i film che hai rubato!

(Ben) 72 volte in bianco

Scandalo in Germania, dove un uomo ha fallito per ben 72 volte nel fare un (piccolo) favore al suo (presunto) migliore amico: mettere incinta la sua bella moglie

Sembra il titolo di un film americano di bassa lega. In realtà è ciò che, incredibilmente, è avvenuto a Stoccarda, in Germania. Dove un ragazzo ha fallito per ben 72 volte nel mettere incinta la moglie del suo migliore amico. Detta così sembrerebbe una storia assurda. E lo è. Ma andiamo con ordine.

Demetrius Soupolos, 29 anni, era sposato fino a qualche settimana fa con una bellissima ragazza, Traute. Un matrimonio descritto da tutti come “da favola”, “spettacolare”, con gli sposi tanto innamorati, una bella casa e interessanti prospettive per il futuro. Quello che mancava, però, era un bambino. Bambino che in realtà i due coniugi provavano a fare, ma senza successo, già da un paio d’anni. Per questo Demetrius, sempre più incalzato dalla moglie, si è deciso dopo tanto tempo a farsi vedere da un andrologo. E, purtroppo, ha scoperto dopo pochi giorni di essere sterile. Impossibile, dunque, avere un figlio.

Inutile stare qui a soffermarci sulle urla e la disperazione della donna, quando ha saputo che il seme del suo maritino non avrebbe seminato alcun campo, nemmeno il più fertile. E per questo è entrata in un lungo periodo di depressione, che nemmeno la prospettiva di adottare un bambino sfortunato è riuscita a lenire.

Ed è qui che entra in campo Frank Maus, 34 anni, il miglior amico di Demetrius. Sono stati compagni di liceo, compagni di scuola guida, compagni nella squadra di basket. Si dicevano tutto, e si confidavano qualsiasi tipo di segreto. Inoltre erano molto simili di corporatura, capelli e occhi… tanto che in molti avevano pensato che i due fossero fratelli. Ed ecco il colpo di genio! Invece di adottare un bambino, per esaudire il desiderio di maternità della donna, il marito ha avuto una splendida e brillante idea: chiedere al suo migliore amico Frank una cosa semplicissima. Mettere incinta la moglie.

Frank, però, era sposato e aveva due bei bambini. Ma ovviamente il piccolo tradimento sarebbe rimasto nascosto. Inoltre, pur di convincere l’uomo, Demetrius gli ha staccato seduta stante un assegno, come rimborso del disturbo (e che disturbo!) di duemila euro.

Dunque, tre giorni a settimana per sei mesi di fila, i due “amanti”, se così si possono chiamare, hanno iniziato a vedersi e hanno passato ore molto intense. Ma – incredibile – la ragazza non è mai rimasta incinta. Nemmeno dopo 72 “prove”. Il “cornuto” (se così si può chiamare) Demetrius ha iniziato a non vedere più di buon occhio le tante “prove” settimanali dei due, soprattutto durante le fredde giornate d’inverno, quando nella città il termometro scendeva ben sotto gli zero gradi e lui era costretto a frequentare i peggiori bar pur di passare il tempo.

La soluzione che tutti voi starete pensando è presto fatta: i due “amanti” si piacevano talmente tanto che hanno preso precauzioni e hanno continuato a fare sesso per mesi e mesi. Ma in realtà la storia non è proprio questa. Perché Demetrius, inferocito, ha obbligato il suo migliore amico a farsi le analisi. E – incredibile – dopo pochi giorni (e altre prove) si è scoperto che anche Frank era sterile! Ma allora, direte voi, come faceva ad avere due bambini?

L’accordo tra i due, così, è stato reso pubblico, provocando l’ira della moglie di Frank. Che, però, ha dovuto ammettere di aver avuto i due bambini da una relazione extraconiugale. E così Frank e la moglie si sono separati mentre Demetrius e Traute sono tornati insieme e hanno iniziato le pratiche per adottare un bambino. Ma soprattutto i due migliori amici sono diventati ex-migliori amici, e la loro vicenda è approdata in tribunale. Perché Demetrius adesso rivuole indietro i duemila euro. Ma la difesa di Frank è ferrea: “Il mio assistito – ha dichiarato l’avvocato – non ridarà i soldi al suo amico perché non ha garantito che la donna sarebbe rimasta incinta, ma solo che ci avrebbe provato con tutte le sue forze“.

Mi monti che ti monto?

È decisamente la foto della settimana. Ma anche del mese, e probabilmente dell’anno. Si tratta della fotografia scattata qualche giorno fa a una pagina Web di un importante – e serio – sito di annunci. Titolo: “Assembla il mio tavolo di Ikea mentre mi masturbo”. Sì, avete letto bene.

Sapete, Ikea a volte per fare acquisti di mobili e oggetti per la casa è davvero conveniente. Ma la convenienza, in realtà, si paga. Perché dopo aver comprato un mobile poi bisogna montarlo. E a volte ci si impiega ore. Le viti non si trovano, non si hanno gli attrezzi adatti, ed è facile perdere la pazienza e buttare tutto all’aria.

Così la ragazza in questione ha avuto un’idea geniale, e si è rivolta al sito di annunci. Scrivendo, letteralmente: “Ho comprato un tavolo di Ikea ma non riesco ad assemblarlo. Se pensi di essere capace e ti va di venire a casa mia a montarlo, io nel frattempo mi masturberò per te. Con un vibratore. E ti servirò thè freddo a volontà. Ho 37 anni, non sono proprio bella, ma sono molto servizievole”.

Quella topolina di Minnie

Sesso, nubifragi, nanetti scomparsi, molestie sessuali a Minnie. Torna la rubrica del “Follini”

 

MOLESTA MINNIE A DISNEYWORLD, CONDANNATO NONNO
Minnie, la topina carina-carina eterna fidanzata di Topolino, al centro di molestie sessuali. Non si tratta di una versione per adulti del celebre fumetto, né l’ultima storia in edicola questa settimana. Si tratta della realtà. Un nonno sessantenne della Pennsylvania, John Moyer, è stato infatti condannato a due giorni di carcere, 180 giorni di libertà vigilata e cinquanta ore di servizi utili alla comunità per aver palpato il seno e il fondoschiena di Minnie – cioè dell’attrice che impersonificava Minnie – al Walt Disney World. In particolare, alcune fotografie ritrarrebbero l’anziano signore, in vacanza in Florida con la famiglia, in atteggiamenti equivoci nei confronti della ragazza. L’avvocato dell’uomo ha cercato di dimostrare che il signor Moyer stava solo cercando di divertirsi e che non si trattava di avance sessuali, come del resto hanno testimoniato alcune persone presenti al momento dell’accaduto. “Non si può andare in un ristorante e toccare il sedere di una cameriera, così come non si può andare in Florida e palpare uno dei personaggi di un parco a tema per bambini”, ha invece ribattuto la difesa della donna, tale Brittney McGoldrick.

 

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Marinai e sposine tr#ie

Scandalo in Australia per una gara di sesso su una nave militare. E mentre in Gb la polizia si lamenta, in Italia le future spose cornificano i fidanzati con ballerini cubani

 

IN THE NAVY
Dei marinai, solitamente, si dicono due cose. Che molti di loro siano omosessuali, e che un marinaio ha una donna in ogni porto. Con questa storia vera e incredibile proveniente dall’Australia proveremo a sfatare questi due miti. È scandalo nella Terra dei canguri per una gara molto particolare che si è svolta a bordo della portaerei “HMAS Success”. Il primo premio veniva dato al marinaio che riusciva a portarsi a letto il maggior numero di colleghe, anch’esse imbarcate sulla nave. Non è tutto: ogni ragazza, in base alla propria bellezza e al proprio fascino, era stata classificata, e così, ad esempio, andando a letto con la bionda della sala macchine si riuscivano ad ottenere 100 punti, con la signora delle pulizie o la cuoca della mensa invece solo 10. Ovviamente anche il luogo in cui si faceva l’amore poteva rivelarsi chiave di vittoria: il ponte principale, il tavolo da biliardo o il corridoio davanti alla cabina del comandante offrivano molte possibilità di salire in cima alla classifica; farlo in un ripostiglio, in una camerata o in bagno sicuramente ne offriva meno. La gara – che, ammettiamolo, rendeva meno noiose le lunghe gare oceaniche – è stata però scoperta dal capitano durante un viaggio al largo di Singapore. Chi vi aveva preso parte è stato riportato immediatamente a terra, e adesso sta affrontando un lungo processo.

 

CIRCONCISIONE FAI-DA-TE. COL TAGLIAUNGHIE
Quasi tutti gli uomini sanno cos’è una circoncisione; le donne invece ne sono sicuramente meno a conoscenza. Prima di raccontarvi la storia, incredibile, che riguarda quest’argomento spieghiamo velocemente di cosa si tratta. La circoncisione è una pratica chirurgica che consiste nell’asportare parte o la totalità del prepuzio del pene ed in genere anche parte o tutto il frenulo. È in genere usata in medicina per cercare di porre rimedio ad alcune disfunzioni del pene, ma c’è anche chi senza motivo si sottopone – non stiamo parlando di chi è obbligato dalla religione, come ebrei e islamici – a circoncisione volontaria. È quello che è successo a un ragazzo di Stevenage, nella regione dell’Hertfordshire, in Gran Bretagna, che è corso all’ospedale con il pene insanguinato per aver provato ad effettuare da solo l’operazione… con l’aiuto di un tagliaunghie! “Nessun uomo dovrebbe mai provare a fare una cosa del genere – ha commentato il medico di guardia ai media locali, particolarmente interessati alla strana vicenda – perché le conseguenze possono essere molto difficili da curare, e possono andare a intaccare anche le performance sessuali del paziente”. Un esame più approfondito ha poi rivelato che l’uomo aveva nel sangue una massiccia quantità di alcol.

 

113: TRA CRICETI, TAXI E CREDITO TELEFONICO ESAURITO
Quante volte le forze di polizia si lamentano delle chiamate totalmente inutili che ricevono ai numeri di emergenza? Gattini saliti sugli alberi, porte blindate che non si aprono e che poi si aprono all’arrivo degli agenti, finte aggressioni o litigi di coppie annoiate. Sicuramente i telefonisti dei vari 113 e 112 di tutto il mondo potrebbero scrivere enciclopedie sulle chiamate più inutili e bizarre. Alcuni di loro – esauriti – si sono rivolti all’emittente britannica Sky News per denunciare l’abuso dell’utilizzo di questi servizi. La chiamata che è entrata a far parte della storia è sicuramente quella di una signora che, alzata la cornetta, ha iniziato a urlare all’impazzata. All’inizio gli agenti non riuscivano a capire cosa stesse succedendo, ed erano già preparati al peggio, pensando a un duplice omicidio o a un serial killer. E invece si trattava semplicemente del criceto. Morto, direte voi. No, assolutamente: vivo. Ma purtroppo era scappato dalla gabbia, si era lanciato dalla finestra nel giardino ed era sparito nel nulla. La donna chiedeva l’aiuto degli agenti per recuperarlo. Ma non è tutto: sembra che in Gran Bretagna le chiamate al 112 arrivino anche per nidi di api trovati nei sottotetti delle seconde case o addirittura da persone che non hanno finito il credito nei propri cellulari e non sanno come ricaricarli. Ma c’è anche chi ha chiamato il numero di emergenza per farsi passare la centrale operativa dei taxi, il più vicino pony-pizza o, è successo anche questo, il numero dell’estetista (“È un’emergenza: devo andare al mare e ho i peli sulle gambe”)!

 

UNA COSÌ BRAVA RAGAZZA
Prima di sposarsi bisogna essere sicuri al cento per cento della propria moglie. E non ingaggiare un investigatore privato due giorni prima del matrimonio. È un consiglio spassionato che vi diamo, e sarete sicuramente d’accordo con noi leggendo questa storia, incredibile, che viene da Roma. Un uomo ha fatto pedinare da un’agenzia investigativa la futura sposa ed è venuto a sapere di essere stato tradito con uno spogliarellista cubano dalla futura moglie durante la festa di addio al nubilato. Ma si trattava, evidentemente, solo della punta di un iceberg di corna. “Ci vedevamo soltanto nei fine settimana, e così dopo qualche piccola voce che mi era arrivata ho iniziato ad avere dei sospetti, e ho deciso di rivolgermi a un’agenzia privata di investigazioni specializzata in infedeltà coniugali”. Il giorno dopo, proprio all’indomani della richiesta di informazioni e due giorni prima del matrimonio, il responso dell’investigatore privato: “Tradimento consumato con spogliarellista cubano”. Con tanto di ripresa video. Risultato? Nozze disdette e richiesta di danni morali e materiali. Ma consoliamoci: lo sposino tradito avrà con sé un ottimo strumento per trastullarsi durante le sere di tristezza e malinconia: il filmino “porno” della ex-fidanzata!

 

PORTAFOGLI DOPO 63 ANNI
Come dice il nostro premier dobbiamo essere ottimisti, guardare alle buone notizie che arrivano dal mondo e cercare di essere lungimiranti. Per questo vi raccontiamo la storia di un uomo dell’Oregon, negli Stati Uniti, tale Bill Fulton. Bill, residente a Baker, è stato raggiunto da un ragazzo, neo-assunto come bidello nella scuola media del paese, che gli ha riportato il portafogli che aveva perso. Finalmente una buona notizia, direte voi, ce ne fossero di persone così. E no! Perché l’uomo aveva perso il portafogli nel 1946, cioè 63 anni fa. “Non mi ricordo di aver perso il portafogli – ha raccontato il signor Fulton – ma è passato tanto di quel tempo… probabilmente devo averlo smarrito mentre guardavo una partita di basket”. Il portafogli, ritrovato durante una sessione intensa di pulizie (quindi per 63 anni nessuno ha pulito a fondo la palestra della scuola, dobbiamo immaginare) aveva all’interno ancora la patente di guida per motocicletta e la carta d’identità dell’uomo. Quando si dice la lungimiranza!

Incredibile: pubblicità porno su Facebook

Questo ha dell’incredibile, soprattutto per una società – Facebook – che si sta facendo paladina della legalità, della correttezza, del rispetto della privacy e dell’età degli utenti. Da ieri nella colonna a destra, quella in cui compaiono solitamente le pubblicità, appaiono degli annunci erotici.

Qui sotto un ingrandimento:

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Sesso e hacker alle origini di Facebook

 

Facebook – ora sotto accusa per la mancanza di privacy – è nato da tradimenti e particolari hot. A svelarlo è Ben Mezrich con il libro “The Accidental Billionaires”. Il mio servizio per la trasmissione “IO REPORTER” di Sky Tg24 di sabato 11 luglio 2009.

Tra cremati e crematòri

ALEMANNO INVITA GLI ANZIANI ROMANI. A FARSI CREMARE
Incredibile ma vero, questa vicenda sta sconvolgendo gli anziani residenti a Roma e nessuno ne parla. Nelle ore di grande fermento politico della campagna elettorale per le Europee, uno scherzo molto pesante ha colpito migliaia di over-65 residenti nella Capitale, cercando così di intaccare (?) il regolare esito del voto. Un gruppo di persone con tanti soldi da buttare ha infatti deciso di spedire agli anziani romani una lettera, firmata a nome del sindaco Gianni Alemanno e del premier Silvio Berlusconi… nella quale si invitavano gli attempati lettori a farsi cremare, causa “raggiunto limite di età”. Gli anziani, dunque, erano pregati di farsi cremare, ma solo dopo aver esibito la ricevuta di avvenuto pagamento del servizio. Lo scherzo è stato bollato come “di pessimo gusto” dal portavoce di Alemanno Simone Turbolente: “Si tratta di un’azione spregevole che indegna e offende ogni senso civico e che passa qualsiasi misura”. Alemanno ha anche aggiunto di aver presentato una denuncia contro ignoti alle forze dell’ordine.

 

UOMO FERMATO ALL’AEROPORTO, NON AVEVA IMPRONTE DIGITALI
L’intelligenza umana (soprattutto quella di alcuni agenti della polizia di frontiera) non ha limiti. E così un 62enne di Singapore è stato arrestato, la scorsa settimana, con un’accusa particolarmente inusuale: quella di non avere impronte digitali. Il fatto è avvenuto all’aeroporto internazionale della città. In realtà l’uomo, malato di cancro, stava facendo una cura a base di Xeloda, sostanza che porta al deterioramento le cellule della pelle; e una delle conseguenze è proprio quella di far perdere le impronte digitali ai pazienti. Il problema, in realtà, l’hanno segnalato in moltissimi, fermati agli aeroporti di tutto il mondo. Quello che è successo a Singapore, però, è davvero molto grave: l’uomo è stato trattenuto, pensate, anche se non era una minaccia per nessuno. “Nessun criminale – ha commentato l’uomo a un giornale locale – prenderebbe un farmaco così potente e così devastante solo per farsi cancellare le impronte digitali”.

 

TROPPO LUNGO GLI TAGLIANO LE GAMBE
La notizia che segue è davvero macabra e drammatica, e quindi chiediamo ai deboli di cuore di proseguire oltre. A un uomo deceduto, troppo alto per entrare nella bara, sono state tagliate le gambe dai dipendenti delle pompe funebri. È successo ad Allendale, nella Carolina del Sud, dove a quattro anni dal funerale la famiglia di un uomo, alto più di due metri, ha chiesto (e ottenuto) di poter riesumare il cadavere perché avevano uno strano sospetto. Sospetto, il fatto che gli fossero state tagliate le gambe, confermato dall’apertura della bara. La moglie, infatti, al momento del funerale aveva immaginato che la bara fosse troppo piccola, e aveva chiesto ai dipendenti della ditta lumi sul da farsi. I “becchini”, però, non le avevano dato troppa corda, rispondendo elusivamente. Da allora la donna si era battuta per vederci chiaro. “Scoprire che avevo ragione – ha dichiarato alla Cnn – è stato come rivivere di nuovo il momento della sua morte”. Le indagini sono ancora in corso, ma alla ditta di pompe funebri è stata già revocata la licenza.

 

IL FIGLIO È TROPPO TIMIDO? E LUI GLI PAGA LA PROSTITUTA
Cosa non si farebbe per il proprio figlio! Cosa non farebbe un padre per iniziare il sangue del suo sangue a una corretta vita sessuale. O almeno, se non tutti, cosa non farebbe questo padre polacco! Che ha tentato di ingaggiare una prostituta per aiutare il figlio a perdere la verginità… con una donna matura che sapeva quello che faceva. Ma è stato arrestato. La polizia nazionale ha infatto beccato i due, padre e figlio, mentre facevano… come dire… un “puttan-tour”. Il padre si fermava ad ogni “stazione”, e il figlio veniva quasi obbligato a uscire fuori, esaminare la donna e contrattare un prezzo. Dopo un’ora di trattative nella zona a luci rosse, i due sono stati fermati dai poliziotti in borghese. Il padre è stato arrestato per undici mesi con l’accusa di aver obbligato una donna ad avere un rapporto sessuale con il figlio minorenne.

 

28MILA EURO DALLA MACCHINA
Ventitrémila euro buttati – letteralmente – al vento. È accaduto a un ragazzo tedesco di 23 anni, che ha visto una busta con centinaia di banconote volar via dall’auto decappottabile che stava provando, durante un test drive, nel nord della Germania. Il malloppo, in banconote da 500, 200 e 100 euro, è volato via e le banconote hanno fluttuato per diversi minuti sulle teste di numerosi increduli automobilisti del raccordo autostradale di Hannover. Che – inutile dirlo – hanno immediatamente stoppato le proprie automobili, creando una decina di tamponamenti a catena , per raccogliere “qualche soldino” da terra e dal proprio parabrezza. La polizia ha successivamente dichiarato che il ragazzo è riuscito a recuperare circa ventimila euro. Gli altri ottomila, però, sono volati via chissaddove.

Igiene, preti e stanze incasinate

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Un uomo in India non si lava da 35 anni. I sacerdoti di Taranto creano scompiglio in Chiesa. E a Windsor…

INDIANO NON SI LAVA DA 35 ANNI PER AVERE UN FIGLIO MASCHIO
Noi de lo Stivale Bucato vi diamo un consiglio: non seguite quest’uomo indiano. Che per avere un figlio maschio non si lava da trentacinque anni! L’uomo, secondo quanto riportato dai giornali locali di Nuova Delhi, aveva avuto dalla sua consorte ben sette femmine. Ma – giustamente – aveva bisogno di un erede maschio per mandare avanti la propria stirpe. E così ha deciso di non lavarsi. Cosa che sta andando avanti da più di un terzo di secolo. Come farà, direte voi? Semplice: sostituisce il lavaggio con una “speciale preghiera”. Ogni sera, prima di andare a letto, l’uomo accende un fuoco e ci si mette davanti a pregare una divinità di nome Shiva, esponendo tutte le parti del corpo (per avere, appunto, un “lavaggio di fuoco”) quasi fino a ustionarsi, e fumando marijuana. “È come usare l’acqua – ha spiegato l’uomo – perché un bagno di fuoco toglie via germi e infezioni”. 63 anni, l’uomo aveva anche un negozio di generi alimentari. Che ha irrimediabilmente chiuso dopo che i clienti si sono accorti che c’era qualcosa che non andava con le condizioni sanitarie. Ora va in giro, sia d’estate che d’inverno, con due maglioni di lana. E, giura, la smetterà soltanto quando avrà un figlio maschio. Premio che la divinità gli darà per aver fatto l’enorme sforzo di non lavarsi.

 

QUANDO SI DICE, LA CARITÀ CRISTIANA
Fedeli in rivolta, nel tarantino. Messa conclusa prima del previsto e bestemmie ad alta voce nel luogo più cattolico della città. È successo a Maruggio, dove il parroco durante la consueta omelia domenicale ha apostrofato come “miserabili” e “ingrati” i fedeli, per non aver fatto abbastanza donazioni durante l’offertorio. “Avete rovinato la festa dei vostri figli”, ha poi continuato il parroco, prima di recitare la Preghiera dei Fedeli. Oltre alla normale Messa, infatti, quel giorno si celebravano le prime comunioni di alcuni bambini. E il sacerdote, Tommaso Pezzarossa, aveva chiesto almeno venti euro di donazione. Che però non sono arrivati da tutti i genitori, considerato anche il periodo di crisi economica. Alcuni hanno preferito abbandonare la celebrazione, altri hanno dovuto subire ulteriori invettive da parte del parroco, probabilmente perché aveva fatto delle spese per organizzare la cerimonia, e quindi voleva rientrarci. “Siete credenti di un Cristianesimo che puzza, solo di facciata, siete sepolcri imbiancati”, ha infatti aggiunto l’uomo di Chiesa. Non nuovo a queste scenate: alcuni anni fa, infatti, si era scagliato anche contro i bambini, definendoli “puliti fuori e sporchi dentro”. Il prete ha annunciato di non essersi dato per vinto. Chiederà scusa? Direte voi… No: al posto dei tradizionali cestini per le offerte dall’anno prossimo passerà con un apparecchio Pos. In grado di accettare Bancomat e carte di credito.

 

LA STANZA DEL FIGLIO È TROPPO INCASINATA. E IL PAPÀ CHIAMA LA POLIZIA
Quante volte i vostri genitori, cari bambini e ragazzini, vi hanno detto – in preda a una crisi di nervi – di mettere in ordine la stanza, altrimenti avrebbero chiamato la polizia. Un bel giorno questa cosa è successa davvero. Siamo a Bedford, ridente cittadina dell’Ohio, dove un uomo, Andrew Mizsak, ha chiamato la forza pubblica perché il suo figlioletto di “appena” ventotto anni aveva lasciato una gran confusione in camera. Il ragazzo, non appena ha visto i poliziotti che suonavano alla porta, e indovinato il motivo, ha dato un pugno al padre e ha rovesciato in terra, rischiando di colpire gli agenti, tutto il servizio buono di piatti. Forse la reazione del padre, nel chiamare la polizia, sarà pure stata eccessiva. Ma vogliamo parlare del figlio, che pur avendo una carriera politica (nella cittadina locale) già avviata e a tempo indeterminato, vive ancora con i genitori e si fa pregare per mettere a posto la stanza??

 

SESSO SUL PRATO DI WINDSOR
Probabilmente non avevano una casa o una macchina dove farlo, o – ancora – si tratta di esibizionisti professionisti. Fatto sta che un uomo e una donna sono stati arrestati per aver fatto sesso sul prato della residenza reale di Windsor, in Inghilterra. In reatà i due hanno scelto un giorno davvero particolare: la giornata era bellissima, il castello e i giardini erano pieni di turisti… e in più la regina era presente per un periodo di villeggiatura. Per questo le guardie non c’hanno messo molto a individuarli. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, i due erano appena usciti visibilmente ubriachi da un ristorante, quando hanno iniziato a fare sesso, senza alcuna inibizione, in una porzione di prato non lontano dall’entrata principale. Alcuni hanno provato anche a redarguirli, addirittura una coppia di turisti giapponesi ha acceso la telecamera per fare un filmino, ma i due si sono fermati solamente con l’arrivo della polizia. Gli “esibizionisti” sono stati arrestati e sono accusati di oltraggio alla pubblica decenza. Chissà se la Regina stava sbirciando dalla finestra!

Campioni si diventa

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Si è trastullato per quasi dieci ore entrando nel record. E noi abbiamo tifato per lui. Esclusiva intervista al vincitore della maratona internazionale di masturbazione

Ogni anno San Francisco ospita una maratona molto particolare. Non stiamo parlando né di sport né di maratone televisive, ovviamente. Altrimenti la notizia non avrebbe avuto spazio sullo Stivale Bucato. Stiamo parlando, invece, di Masturbate-a-thon, una maratona in cui ci si deve… beh, avete capito.

Ma perché organizzare – e chissà quanto sarà costata! – una maratona di questo genere? “Semplice”, spiegano gli organizzatori. “Innanzitutto – raccontano, un po’ ammiccanti – perché la masturbazione è il tipo di sesso più sicuro“. E fin qui non ci piove. Ma poi continuano: “Toccarsi significa avere molta più consapevolezza della propria sessualità, e inoltre farlo con il proprio partner può essere educativo (?, ndr) e molto sensuale”.

Non si tratta solo di uno show di masturbazione, precisiamo: all’interno dell’evento ci sono anche numerose gare (preferiamo non entrare nel merito) ma anche conferenze sulla sessualità e lezioni di educazione sessuale. Tutto pulito e legale, dunque.

Un po’ di numeri: la competizione è nata nel 1995 e all’ultima “maratona” hanno partecipato oltre mille persone provenienti da ogni angolo del mondo. Per quanto riguarda i record di “durata”, nella categoria donne è stato di sei ore e trenta minuti con quarantanove orgasmi. Record stabilito nel 2004. Ma la vera “notizia” di questa edizione è che è stato battuto il record degli uomini. A vincere, Masanobu Sato, giapponesino che ha “partecipato”, pensate, per nove ore e cinquantotto minuti. Quasi dieci ore consecutive. E non stiamo parlando di millantatori o storie da sala giochi: qui è tutto vero e tutto è stato filmato, parola di notaio. E noi, proprio con Masanobu Sato abbiamo chiacchierato, grazie alla magia di internet.

Signor Sato, congratulazioni per il suo record. Qual è il segreto per durare quasi dieci ore?
Sicuramente la mia abbondante immaginazione è stata la chiave per il trionfo. Inoltre, mi sono allenato molto in Giappone, dove in una competizione simile l’anno scorso ho vinto il primo premio.

Qual è l’allenamento tipo che ha svolto per prepararsi?
Vado a nuotare due volte a settimana e vado in palestra. Questo mi aiuta sicuramente a metter su muscoli e ad avere fiato. E poi ho sfruttato la grande tradizione della cinematografia pornografica giapponese, che mi ha aiutato ad allenarmi.

Abbiamo letto che ha utilizzato anche un particolare attrezzo. Di che si tratta?
Il segreto per vincere è stato sicuramente l’utilizzo di un oggetto che ho trovato in un sexy-shop di periferia a Tokyo, molto molto utile. In pratica si tratta di una specie di tubo all’interno del quale faccio scorrere il “mio attrezzo”: in questo modo sento una sensazione simile a quella che si prova quando si fa l’amore. Solo così sono riuscito a superare fasi anche di grande stanchezza fisica durante la maratona.

Parliamo di questi momenti di stanchezza. Come si fa ad andare avanti? Non le è mai venuta la nausea?
Devo ammettere che per ben due volte stavo per lasciare. Poi ho pensato a tutti i miei supporter, al mio fan club, alla mia famiglia e alla mia ragazza: non potevo deluderli!

Davvero la sua famiglia la supporta in tutto? Cosa pensano del fatto che lei sia campione del mondo di… masturbazione?
Sì certo, sono i miei primi supporter. Credo siano molto contenti dei miei traguardi. Basti pensare che gareggio con la bandiera del mio paese, e loro sono anche molto orgogliosi del fatto che posso portare il Giappone in cima al mondo, anche se in un settore di nicchia. E io sono molto orgoglioso di avere dei genitori così: le famiglie normali in Giappone non si comporterebbero mai così. E probabilmente nemmeno nel resto del mondo.

Come si è sentito, fisicamente, alla fine delle dieci ore?
Ero completamente esausto, il giorno dopo non so come ho fatto ad alzarmi dal letto. Mi sono letteralmente trascinato fino all’aeroporto, e sono stato fortunato a non perdere l’aereo.

Pensa che avrebbe potuto reggere ancora più a lungo?
Certamente questo è il mio limite. Tuttavia, mi sto allenando per superare le dieci ore, e proverò a mettere in pratica il nuovo record la prossima edizione.

Quello che l’Italia non vuole vedere

L’articolo pubblicato oggi da “Repubblica” e firmato da Alexander Stille (giornalista e scrittore statunitense, editorialista del New Yorker e del New York Times) spiega molto bene cosa sta succedendo in Italia alla società, alla classe politica e soprattutto al giornalismo. Un giornalismo ormai piegato e servo del potere, che tende a non raccontare qual è la realtà.

Il silenzio di Berlusconi davanti alle dieci domande di Repubblica – così termina l’articolo, se non avrete tempo di leggerlo tutto lo anticipo qui – è dunque possibile solo perché il Cavaliere non ha risposto a tante altre domande e perché il sistema dei media non le ha neppure mai poste.

 

Perché c’è un’attenzione e una copertura così forte da parte della stampa estera sulla vicenda delle dieci domande di “Repubblica” a cui il presidente Silvio Berlusconi non ha ancora dato risposta? Eppure in molti ambienti italiani, non soltanto quelli del Popolo della Libertà, si dice che si tratta di mero pettegolezzo, di vicende puramente private e quindi senza significato politico. La differenza tra il comportamento della stampa italiana e quella americana nello scandalo Clinton è come la differenza che c´è tra il giorno e la notte.

A mio avviso, il caso Clinton non è stato un momento di gloria per la stampa americana. Ma dietro c’era un principio molto chiaro e molto sano: che il potere dev’essere trasparente, deve rendere conto di se stesso davanti al pubblico, deve rispettare le istituzioni di controllo, come il Congresso e la magistratura. Per di più, c’era il principio fondamentale secondo cui il comportamento di un capo di Stato non è puramente personale: se ha rapporti sentimentali con persone che lavorano dentro il governo, o che aspirano a farlo, diventa un caso squisitamente politico. Ha detto più o meno così, il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco: «La stoffa umana di un leader, il suo stile e i valori di cui riempie concretamente la sua vita non sono indifferenti. Non possono esserlo. Per questo noi continuiamo a coltivare la richiesta di un presidente che con sobrietà sappia essere specchio, il meno deforme, dell’anima del Paese».

C´è poi una questione di fondo che vale a ogni latitudine: un politico dovrebbe dire la verità. Nel caso italiano Berlusconi ha offerto tante verità diverse che non possono essere tutte attendibili, ovviamente, e dunque vere tutte. Quindi viene naturale chiedersi: che cosa si vuole coprire offrendo tante versioni di comodo, pur tra loro contraddittorie? Uno dei ruoli principali della stampa è la funzione di controllo del potere politico. Thomas Jefferson, il terzo presidente degli Usa, pur essendo stato attaccato duramente dai giornali per fatti personali (il suo chiacchierato rapporto con una sua schiava, rivelatosi recentemente vero grazie agli esami del Dna), ha scritto: «Se dovessi scegliere tra un governo senza giornali o giornali senza un governo, non esiterai un attimo a fare la seconda scelta».

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Muratori e sesso in Chiesa

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

La raccolta delle notizie più pazze (ma vere!) della settimana si
occupa di sesso, tradimento, naturismo, scandali in Chiesa e donne molto peccatrici

STATI UNITI, VIETATE LE LEZIONI DI SESSO IN CHIESA
Mai più sermoni sexy. Mai più tette e sederi. In Chiesa. Non siamo in Italia, è ovvio, ma in Florida, a Melbourne. Dove la New Hope Church è stata obbligata ad abolire un ciclo di lezioni (bibliche?) dal titolo “Il miglior sesso per te”. Le lezioni erano partite, in realtà, alla grande: i responsabili della Chiesa avevano inviato più di 25mila volantini ad altrettante abitazioni della zona, con su scritto a caratteri cubitali: “La tua vita sessuale è noiosa?”. E così erano riusciti a convincere molti ad avvicinarsi alla Chiesa, anche se con un argomento inusuale, per un programma di tre settimane. “La Chiesa cristiana – aveva spiegato il pastore Bruce Cadle – è stata troppo immobile su questo argomento, considerato taboo”. Ma forse la più moderna chiesa evangelica di Melbourne si è spinta troppo in là. E così dovrà rinunciare ai corsi. E probabilmente sarà anche costretta a pagare una pesante multa.

 

TRE DONNE SU CINQUE SOGNANO DI TRADIRE IL MARITO INGEGNERE CON UN MURATORE
“Le donne si sposano con ‘Giovanni’, il ricco ingegnere, ma poi sognano ‘Gino’ il muratore”. Parola dell’esperta Annamaria Bernardini De Pace, famosa matrimonialista che si è occupata, durante la sua carriera, soprattutto di tradimento. Se mettere le corna al partner fosse punito per legge, spiega, le prigioni italiane sarebbero piene tanto di uomini quanto di donne: il numero di scappatelle è infatti in costante crescita, specialmente nel gentil sesso, considerato che il 64 per cento ammette che, se ne avesse la possibilità, tradirebbe il compagno (hai capito queste santarelline delle donne!, ndr). La scappatella, infatti funziona proprio come un antidepressivo naturale, che regala l’occasione di uscire dalla monotonia della quotidianità. Anche per questo le donne non subiscono più passivamente l’infedeltà del marito, ma anche loro (come spiega anche lo scrittore Willy Pasini) antepongono l’io al noi e il benessere individuale a quello della coppia”. Tra l’altro, il “passatempo” è una delle principali cause che portano le coppie (due su cinque) a separarsi. Al centro dei desideri proibiti al femminile c’è il vero maschio, l’uomo forte e muscoloso, che si contrappone solitamente all’uomo che le donne tendono a scegliere per tutta la vita, cioè quello tenero e calcolatore. Poveri maschietti!

 

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