Flatulenze e gatti guardoni

In Malawi sarà vietato emettere flatulenze, il nonnetto-nazi che blocca un intero paese, il gatto che inibisce il sesso, l’arzillo indiano con 94 figli. Le notizie più incredibili ma vere

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Anche tu mentre “lo fai”… vai su Facebook?

Incredibile sondaggio: gli europei mentre fanno l’amore fanno anche altro. Ma voi lettori… smentite!

 

Gli europei? Sono molto distratti, soprattutto sotto le lenzuola. E nel pieno della passione si lasciano spesso e volentieri sviare da altro. Libri, fornelli, tv e social network compresi. È quanto rivela una ricerca elaborata da Akuel Skyn su un grande campione di persone “sessualmente attive” in Francia, Ungheria, Italia, Polonia e Gran Bretagna. E i dati vengono confermati – in parte – anche dal sondaggio che lo Stivale Bucato sta conducendo sul proprio sito Web da alcune settimane.

Gli abitanti del Vecchio Continente, dunque, escono dal sondaggio con le ossa rotte. E a dispetto della fama da grandi amatori, gli italiani non se la cavano certo meglio, anzi si piazzano al secondo posto quanto a sbadataggine col proprio partner: il sei per cento dei nostri connazionali ha addirittura dichiarato (ma sarà vero???) che addirittura aggiorna il proprio profilo Facebook mentre fa l’amore. Il 27 per cento dei maschi italici, invece, ha ammesso di lasciarsi distrarre dalla Tv nel momento clou della passione.

TUTTI I SONDAGGI DE LO STIVALE BUCATO

Non è tutto: oltre a chi naviga su internet, c’è anche chi parla al telefono e persino chi legge libri e riviste. Il dato, lo dicevamo, è stato in parte confermato e in parte smentito dal nostro sondaggio. A vincere il nostro sondaggio, infatti, è stata la disperazione. Il 32 per cento dei nostri lettori, si distrarrebbe pure quando fa l’amore… il problema è che non lo fa da quando c’era il vecchio conio (il sesterzio, non la lira).

Al secondo posto (24 per cento dei voti) chi fa il bravo e si concentra attivamente sul proprio partner. A seguire al terzo posto (22 per cento dei voti) chi invece sotto le lenzuola cerca di fare del proprio meglio… ma se c’è la partita tenere accesa la Tv come sottofondo è d’obbligo!

Pochi, invece, coloro che preferiscono dedicarsi alla cultura durante l’atto: solo il 17 per cento dei nostri lettori. Infine, un po’ in controtendenza con la ricerca presentata, chi controlla la propria pagina Facebook mentre “lo fa”: 5 per cento delle preferenze.

Campioni si diventa

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Si è trastullato per quasi dieci ore entrando nel record. E noi abbiamo tifato per lui. Esclusiva intervista al vincitore della maratona internazionale di masturbazione

Ogni anno San Francisco ospita una maratona molto particolare. Non stiamo parlando né di sport né di maratone televisive, ovviamente. Altrimenti la notizia non avrebbe avuto spazio sullo Stivale Bucato. Stiamo parlando, invece, di Masturbate-a-thon, una maratona in cui ci si deve… beh, avete capito.

Ma perché organizzare – e chissà quanto sarà costata! – una maratona di questo genere? “Semplice”, spiegano gli organizzatori. “Innanzitutto – raccontano, un po’ ammiccanti – perché la masturbazione è il tipo di sesso più sicuro“. E fin qui non ci piove. Ma poi continuano: “Toccarsi significa avere molta più consapevolezza della propria sessualità, e inoltre farlo con il proprio partner può essere educativo (?, ndr) e molto sensuale”.

Non si tratta solo di uno show di masturbazione, precisiamo: all’interno dell’evento ci sono anche numerose gare (preferiamo non entrare nel merito) ma anche conferenze sulla sessualità e lezioni di educazione sessuale. Tutto pulito e legale, dunque.

Un po’ di numeri: la competizione è nata nel 1995 e all’ultima “maratona” hanno partecipato oltre mille persone provenienti da ogni angolo del mondo. Per quanto riguarda i record di “durata”, nella categoria donne è stato di sei ore e trenta minuti con quarantanove orgasmi. Record stabilito nel 2004. Ma la vera “notizia” di questa edizione è che è stato battuto il record degli uomini. A vincere, Masanobu Sato, giapponesino che ha “partecipato”, pensate, per nove ore e cinquantotto minuti. Quasi dieci ore consecutive. E non stiamo parlando di millantatori o storie da sala giochi: qui è tutto vero e tutto è stato filmato, parola di notaio. E noi, proprio con Masanobu Sato abbiamo chiacchierato, grazie alla magia di internet.

Signor Sato, congratulazioni per il suo record. Qual è il segreto per durare quasi dieci ore?
Sicuramente la mia abbondante immaginazione è stata la chiave per il trionfo. Inoltre, mi sono allenato molto in Giappone, dove in una competizione simile l’anno scorso ho vinto il primo premio.

Qual è l’allenamento tipo che ha svolto per prepararsi?
Vado a nuotare due volte a settimana e vado in palestra. Questo mi aiuta sicuramente a metter su muscoli e ad avere fiato. E poi ho sfruttato la grande tradizione della cinematografia pornografica giapponese, che mi ha aiutato ad allenarmi.

Abbiamo letto che ha utilizzato anche un particolare attrezzo. Di che si tratta?
Il segreto per vincere è stato sicuramente l’utilizzo di un oggetto che ho trovato in un sexy-shop di periferia a Tokyo, molto molto utile. In pratica si tratta di una specie di tubo all’interno del quale faccio scorrere il “mio attrezzo”: in questo modo sento una sensazione simile a quella che si prova quando si fa l’amore. Solo così sono riuscito a superare fasi anche di grande stanchezza fisica durante la maratona.

Parliamo di questi momenti di stanchezza. Come si fa ad andare avanti? Non le è mai venuta la nausea?
Devo ammettere che per ben due volte stavo per lasciare. Poi ho pensato a tutti i miei supporter, al mio fan club, alla mia famiglia e alla mia ragazza: non potevo deluderli!

Davvero la sua famiglia la supporta in tutto? Cosa pensano del fatto che lei sia campione del mondo di… masturbazione?
Sì certo, sono i miei primi supporter. Credo siano molto contenti dei miei traguardi. Basti pensare che gareggio con la bandiera del mio paese, e loro sono anche molto orgogliosi del fatto che posso portare il Giappone in cima al mondo, anche se in un settore di nicchia. E io sono molto orgoglioso di avere dei genitori così: le famiglie normali in Giappone non si comporterebbero mai così. E probabilmente nemmeno nel resto del mondo.

Come si è sentito, fisicamente, alla fine delle dieci ore?
Ero completamente esausto, il giorno dopo non so come ho fatto ad alzarmi dal letto. Mi sono letteralmente trascinato fino all’aeroporto, e sono stato fortunato a non perdere l’aereo.

Pensa che avrebbe potuto reggere ancora più a lungo?
Certamente questo è il mio limite. Tuttavia, mi sto allenando per superare le dieci ore, e proverò a mettere in pratica il nuovo record la prossima edizione.

Muratori e sesso in Chiesa

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

La raccolta delle notizie più pazze (ma vere!) della settimana si
occupa di sesso, tradimento, naturismo, scandali in Chiesa e donne molto peccatrici

STATI UNITI, VIETATE LE LEZIONI DI SESSO IN CHIESA
Mai più sermoni sexy. Mai più tette e sederi. In Chiesa. Non siamo in Italia, è ovvio, ma in Florida, a Melbourne. Dove la New Hope Church è stata obbligata ad abolire un ciclo di lezioni (bibliche?) dal titolo “Il miglior sesso per te”. Le lezioni erano partite, in realtà, alla grande: i responsabili della Chiesa avevano inviato più di 25mila volantini ad altrettante abitazioni della zona, con su scritto a caratteri cubitali: “La tua vita sessuale è noiosa?”. E così erano riusciti a convincere molti ad avvicinarsi alla Chiesa, anche se con un argomento inusuale, per un programma di tre settimane. “La Chiesa cristiana – aveva spiegato il pastore Bruce Cadle – è stata troppo immobile su questo argomento, considerato taboo”. Ma forse la più moderna chiesa evangelica di Melbourne si è spinta troppo in là. E così dovrà rinunciare ai corsi. E probabilmente sarà anche costretta a pagare una pesante multa.

 

TRE DONNE SU CINQUE SOGNANO DI TRADIRE IL MARITO INGEGNERE CON UN MURATORE
“Le donne si sposano con ‘Giovanni’, il ricco ingegnere, ma poi sognano ‘Gino’ il muratore”. Parola dell’esperta Annamaria Bernardini De Pace, famosa matrimonialista che si è occupata, durante la sua carriera, soprattutto di tradimento. Se mettere le corna al partner fosse punito per legge, spiega, le prigioni italiane sarebbero piene tanto di uomini quanto di donne: il numero di scappatelle è infatti in costante crescita, specialmente nel gentil sesso, considerato che il 64 per cento ammette che, se ne avesse la possibilità, tradirebbe il compagno (hai capito queste santarelline delle donne!, ndr). La scappatella, infatti funziona proprio come un antidepressivo naturale, che regala l’occasione di uscire dalla monotonia della quotidianità. Anche per questo le donne non subiscono più passivamente l’infedeltà del marito, ma anche loro (come spiega anche lo scrittore Willy Pasini) antepongono l’io al noi e il benessere individuale a quello della coppia”. Tra l’altro, il “passatempo” è una delle principali cause che portano le coppie (due su cinque) a separarsi. Al centro dei desideri proibiti al femminile c’è il vero maschio, l’uomo forte e muscoloso, che si contrappone solitamente all’uomo che le donne tendono a scegliere per tutta la vita, cioè quello tenero e calcolatore. Poveri maschietti!

 

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Nonnetti e note spesa

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Nonnetti spacciatori? Strane note spesa? Sesso al Carrefour? Le “Follini” tornano più forti che mai

LA NOTA SPESE UN PO’ PORNO
La notizia arriva fresca fresca da Londra e dobbiamo ammettere che già altri giornali ne hanno parlato, perché ha fatto davvero scandalo. Ma lo Stivale Bucato, soprattutto nel numero del suo compleanno, poteva uniformarsi alla stampa schierata e omologata italiana? Certo che no: per questo, in esclusiva, vi fornisce dei particolari davvero davvero incredibili! La notizia che forse già saprete è che la responsabile del ministero dell’Interno britannico, Jacqui Smith, è nei guai per due film a luci rosse visionati dal marito in pay-per-view e che sono stati inseriti nella nota spese della ministra. Il tutto a spese del contribuente britannico. A quanto sembra, i due film acquistati dal marito sarebbero – ecco l’esclusiva – “I vizietti anali delle collegiali” e il classico “Biancaneve sotto i nani”. Tra l’altro, in tutto il Regno sono in molti a pensare che con una moglie così (la Smith, in effetti, non sarebbe proprio simile a una top-model) non c’è niente di male a guardare un film porno! I due film, dicevamo, sono stati acquistati e guardati nella casa di famiglia a Redditch, nell’Inghilterra centrale, l’1 e il 6 marzo 2009, giorni in cui la ministra era a Londra per sbrigare gli affari di governo. Ma – incredibile – del pasticcio è responsabile, più che il marito, la stessa Jacqui, che per sua ammissione ha detto di aver erroneamente inserito nella sua nota spese di aprile le 67 sterline (circa 72 euro) dell’abbonamento alla televisione. “Mi scuso per la svista, restituirò tutto”, ha semplicemente detto il ministro, di cui molti ormai chiedono le dimissioni: tutte le spese della pubblica amministrazione, infatti, in Inghilterra sono diffuse “in chiaro” su internet. Chissà cosa succederebbe se si analizzassero le note spese dei ministri nostrani!!!!

 

SCANDALO AL CARREFOUR DI PONTECAGNANO PER DUE AMANTI FOCOSI
La notizia, tutta italiana, proviene da Pontecagnano, in provincia di Salerno, ma, forse perché molto imbarazzante, i nostri giornali e telegiornali l’hanno abbastanza snobbata. Ma è davvero degna di nota. Teatro della vicenda, l’ipermercato Carrefour nel centro commerciale Maximall. Protagonista una donna, che si trovava a fare spese col marito. Nella stessa zona, però, era presente anche l’amante della donna, che aveva con lei un appuntamento alla toilette per… dieci minuti di sano divertimento! E così, fatte le compere, la donna con uno stratagemma ha fatto allontanare il marito e si è diretta in bagno. Ad attenderla, così come previsto, l’amante, che ha rispettato le attese. Ma quella che doveva essere una sveltina si è trasformata in una mezza tragedia. Forse a causa della posizione particolare dovuta alle ristrettezze del bagno, o forse per una particolare erezione dell’uomo, i due si sono letteralmente… incastrati. E non sono riusciti più a staccarsi. Preoccupato dalla lunga attesa, così, il marito della donna è tornato all’interno del supermercato e ha notato una piccola folla che si era radunata all’entrata dei bagni. Entrato dentro, si è trovato davanti all’incredibile scena ed è anche stato colto da malore. A “liberare” i due malcapitati è arrivata in aiuto anche un’ambulanza. Della notizia si continua a parlare da giorni in città. Ed è incredibile anche il fatto che in molti hanno vinto un terno al Lotto giocando proprio i numeri legati alla vicenda!

 

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Le più strane leggi sul sesso /volume2

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Se avete gradito le leggi sul sesso in Usa, non potete perdere la carrellata delle assurde norme che provengono da tutto il mondo. Ci rimane solo il sesso virtuale!

Il sesso, si sa, è una strana materia da trattare. Se si lascia agli uomini completa libertà succedono fatti inenarrabili. Ma se si prova a regolare con la legge quest’importante sfera della vita umana allora si viene accusati di essere bigotti e di cadere nell’esagerazione. Perché diciamo questo? Provate a leggere, insieme a noi, le leggi più strane che riguardano la vita sessuale delle persone… provenienti da ogni parte del mondo. Si tratta di leggi che, per la maggior parte, non vengono rispettate, ma che sono ancora in vigore dall’antichità e che non sono ancora state abrogate ufficialmente. Se quelle degli Stati Uniti vi hanno fatto ridere e sbalordire, queste vi faranno passare la voglia. Di fare l’amore, direte voi? No: di rispettare la legge.

1) Partiamo da Alessandria d’Egitto, dove a nessun uomo che abbia l’alito di cipolla, aglio o sardine è permesso fare l’amore con la propria donna. E l’uomo è obbligato, su richiesta della donna, a lavarsi i denti.

2) Ad Arles, in Francia, l’uomo non può fare più di tre ruttini durante il rapporto sessuale.

3) Nella Nuova Caledonia non è possibile fare sesso all’aperto o nel giardino di casa se si è completamente nudi (ma una sentenza della locale corte di Cassazione ha scagionato una coppia che lo faceva solamente con i calzini).

4) A Vlist, in Olanda, non è possibile fare all’amore in macchina durante la pausa pranzo dall’ufficio, a meno che la macchina non abbia le tendine parasole.

5) A Parachilna, in Australia, è proibito masturbarsi in pubblico guardando due persone che fanno l’amore.

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“Tesoro stasera non mi va, devo stare su internet”

Vi è mai capitato di rispondere così al vostro lui o alla vostra lei, che magari cercavano di “stuzzicarvi” per passare una serata “di fuoco”? Forse a noi italiani – focosi per natura – succederà raramente, ma negli Stati Uniti il fenomeno sta diventadno un vero e proprio problema: gli americani di tutte le età preferiscono la rete agli amici e ad altri istinti primari della nostra esistenza. Lo rivela una ricerca della Jwt, la quarta più importante agenzia di pubblicità, che ha intervistato 1.011 americani adulti.

Gli americani hanno dovuto rispondere a diverse domande. Quanto tempo puoi resistere senza internet? Il 15 per cento ha risposto “un paio di giorni o anche meno”, il 21 per cento “un paio di giorni”, mentre un altro 19 per cento “qualche giorno”. La ricerca rivela che le senza internet molti diventano ansiosi, si sentono isolati e tristi. Un bel problema dunque.

Si sentono, continua la ricerca, disconnessi dal mondo. Pensare (e questo è un altro dato allarmante) che quasi il 30 per cento degli intervistati ha ammesso di socializzare più in rete che di persona, mentre il 20 per cento ha ammesso di fare meno sesso da quando si è affezionato moltissimo alla rete.

Troppe teen-ager in dolce attesa? Colpa di internet

Sempre più ragazze molto giovani in dolce attesa? “È colpa di internet”. Almeno secondo il governo cinese. Non a caso, secondo una ricerca, la metà delle teen-ager residenti a Shangai e rimaste incinte avrebbero conosciuto il proprio partner grazie a internet.

L’indagine, molto curiosa ma che fa riflettere, è stata commissionata da un’associazione che sostiene le ragazze in dolce attesa. Singolare che questo fenomeno si verifichi più che mai in un paese, la Cina, dove il controllo delle nascite e quello di internet sono molto stretti.

“Molti neo-papà non sono contenti di sapere che la propria partner aspetta un bambino – ha dichiarato Zhang Zhengrong, uno dei responsabili dell’associazione – e addirittura molto spesso ammettono di non sapere nemmeno nome della ragazza”. Zhang, in particolare, critica molto l’attuale situazione, in cui per colpa della rete i giovani vengono sempre più a contatto con siti per adulti e si appella a genitori, educatori e istituzioni affinché prestino più attenzione all’educazioone sessuale.

Secondo l’inchiesta, infatti, solo il 7,9 per cento degli intervistati ha ricevuto un’educazione sessuale da parte dei genitori mentre quasi l’ottanta per cento ha dichiarato che tutto quello che sa sul sesso lo deve a internet. È finita, dunque, l’era in cui si sbirciavano di nascosto, nel bagno della scuola, le riviste per adulti dei fratelli maggiori?

Novità per gli studenti trans: in ateneo con il doppio libretto

L’ateneo di Torino, tra i primi in Europa, vara un pacchetto di iniziative a favore delle pari opportunità. E parte una campagna di sensibilizzazione

Università, libretto doppio per i trans
conterrà i dati anagrafici e quelli fisici

di DANIELE SEMERARO


TORINO – Gli studenti transessuali iscritti all’Università di Torino dal prossimo anno accademico avranno la possibilità di avere due libretti. Uno conterrà i dati anagrafici “originari”, l’altro quelli sull’aspetto fisico. È quanto prevede un pacchetto di iniziative a favore delle pari opportunità presentato oggi.

Dal prossimo anno, infatti, verrà avviata una campagna di sensibilizzazione presso le segreterie di facoltà e i docenti. L’ateneo torinese, per ora, è l’unico in Italia (e uno dei pochi in Europa) ad attivare questo servizio. L’iniziativa prevede anche un convegno sull’omosessualità il 19 giugno, al quale parteciperà tra gli altri Vladimir Luxuria.

Il doppio libretto è rivolto a coloro che sono in attesa dell’accoglimento della domanda di cambiamento di sesso da parte del Tribunale e della conseguente rettifica da parte dell’anagrafe. La norma, approvata con Decreto rettorale, è stata aggiunta al Regolamento studentesco dell’ateneo, all’articolo 14.7. La persona interessata dovrà consegnare in segreteria un’autocertificazione che indica il nome scelto, ma non ancora ufficializzato, che non potrà pertanto essere utilizzato al di fuori dell’ambito universitario.

Si tratta di “un modo – spiegano il prorettore Sergio Roda e la presidente del Comitato Pari Opportunità Sabrina Gambino – per permettere a tutti di affrontare la vita universitaria con la maggiore serenità possibile. Se all’inizio c’è stato qualche problema, soprattutto per quanto riguarda il personale di segreteria – continuano – oggi le cose sono migliorate, anche se continuiamo a perfezionare l’attività di sensibilizzazione”. Al momento, fanno sapere dall’Università, sono quattro gli studenti in attesa dell’accoglimento della domanda del cambio di sesso da parte del Tribunale.

(6 giugno 2006)