In arrivo la versione 4 di Skype, tutta incentrata sulle videochiamate

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Un po’ in sordina visto il grande interesse che ha suscitato il rilascio di Firefox 3, Skype ha annunciato il rilascio della beta pubblica della versione 4 del popolare client di chiamate VoIP. La novità principale della nuova versione è sicuramente il fatto che la parte “video” delle chiamate sarà molto più valorizzata, e diventerà “parte integrante” (molto più di quanto lo sia ora, quindi) del servizio.

La versione 4, assicurano i programmatori, consisterà nel più grande redisegn del software da cinque anni a questa parte, andando così ad evolversi di pari passo come sta evolvendo la comunicazione in rete. La novità maggiore, lo dicevamo, oltre a una nuova interfaccia (si potranno vedere foto molto più grandi di ogni utente, solo per fare un esempio), sarà la presenza, accanto ad ogni contatto, dei bottoni “chiama” e “videochiama”.

Al momento, ha spiegato il presidente di Skype Josh Silverman, il 28 per cento degli utenti utilizza la videochiamata. Con il nuovo software e soprattutto una migliore risoluzione (che porterà la videochiamata a tutto schermo ad avere una fedeltà migliore di quella attuale) Skype punta a diventare (ma forse già lo era…) anche il leader delle videoconferenze a basso costo.

Secondo gli ultimi dati, il servizio ha raggiunto quota 309 milioni di utenti registrati, e nei primi quattro mesi del 2008 ha annunciato un guadagno di 126 milioni di dollari (pari a circa 81 milioni di euro).

I “patiti” dell’informatica, i cosiddetti “early-adopters”, spendono molto più tempo con Microsoft che non con Google, Facebook, Skype…

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Quando i patiti dell’informatica si siedono al computer quali software utilizzano? E di quali appicazioni Web o siti si servono? Stando a una nuova ricerca, tutte applicazioni Microsoft: Outlook, Office e Msn. Lo studio è stato effettuato utilizzando il servizio RescueTime, l’applicazione di produttività che monitora l’ammontare di tempo che un utente spende per ogni applicazione disponibile sul proprio computer.

Il sondaggio è stato effettuato su 30mila utenti (molti dei quali cosiddetti “early-adopters”, cioè i patiti di internet, computer&tecnologia che prima degli altri amano provare nuovi prodotti e servizi) e tiene in considerazione poco più di 475mila ore di lavoro. E così si scopre che Gmail, Facebook e Skype, applicazioni considerate “utilizzatissime” nel mondo di internet, vengono sì utilizzate, ma comunque meno le applicazioni Microsoft. Ma che cosa vuol dire questo?

Secondo gli analisti, tra i patiti di computer, le applicazioni desktop ancora sono fondamentali, anche se le applicazioni Web iniziano a prendere piede in termini di utilizzo giornaliero. Se andiamo ad analizzare la classifica, le tre applicazioni più usate su larga scala sono Outlook, Word e Gmail. A seguire: Excel, Msn Messenger, Facebook, Mail (Apple), Visual Studio, Thunderbird, Google.com, iTunes, YouTube, Google Reader, Photoshop, PowerPoint, Skype, Adium (incredibile!), Blocco note di Windows, Wikipedia e, primo dei giochi, World of Warcraft.

Aggregando i dati delle singole società, a sopresa scopriamo che Microsoft è ancora prima con il 41 per cento del tempo, mentre Google (tra siti e applicazioni Web) prende circa il 17 per cento del tempo. Per quanto riguarda i siti, Facebook come vediamo Facebook guida la classifica superando di circa tre volte la versione inglese di Wikipedia. Sorpresa delle sorprese? Beh forse ce l’aspettavamo: YouPorn ottiene un buon piazzamento, con lo 0,15 per cento del tempo dei navigatori!

Skype vola con le nuove tariffe

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Skype è in crisi rispetto alle aspettative e eBay è indecisa se venderla o no al miglior offerente? Intanto oggi, per tentare un rilancio in grande stile, sono state presentate nuove offerte e nuove tariffe che sicuramente fanno gola a quanti utilizzano il più famoso servizio di telefonia Web per parlare frequentemente con persone lontane.

Si tratta della prima volta che Skype introduce dei piani che prevedono chiamate illimitate. Quello più gettonato è sicuramente il piano che permetterà, con poco più di tre euro al mese (3,39 euro), di chiamare senza limiti e senza scatto alla risposta i numeri fissi di un determinato paese del mondo. Nel piano, chiamato “Senza Limiti Uno”, incluso anche un numero SkypeIn e la segreteria telefonica.

Molto simile anche “Senza Limiti Europa”, che offre le stesse caratteristiche del precedente ma, con 4,54 euro al mese, sarà possibile chiamare non uno, ma 20 paesi europei.

La terza tariffa, chiamata “Senza Limiti Mondo” costa 10,29 euro al mese e permette di chiamare gratis in 34 paesi del mondo (in Singapore, Hong Kong, Canada, Cina e Stati Uniti inclusi nella promozione anche i cellulari). In quest’ultima opzione tariffaria presenti anche due numeri SkypeIn.

Le offerte, soprattutto per chi chiama frequentemente un paese europeo, sono davvero molto competitive. Che ne pensate? Se siete interessati affrettatevi ad abbonarvi: se lo fate entro il primo giugno ci sono degli sconti.

eBay potrebbe vendere Skype?

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eBay starebbe iniziando a considerare la vendita della sua sussidiaria Skype. L’annuncio non è ovviamente ufficiale, ma le voci si stanno rincorrendo in questi giorni grazie anche a uno scoop del Financial Times.

La vendita potrebbe arrivare già alla fine dell’anno se la società continuerà a fallire nel cercare di utilizzare il servizio di telefonia via internet per supportare il suo core business, quello dell’e-commerce. eBay aveva acquistato Skype per 3,1 miliardi di dollari, ma secondo alcuni analisti il valore del servizio di telefonia sarebbe attualmente di “soli” 1,4 miliardi.

L’acquisto era stato fatto perché si pensava Skype potesse aiutare venditori e compratori di eBay a comunicare più facilmente e a introdurre nuovi modelli di business come ad esempio il “click-to-call”. Le aspettative, però, al momento sono state disattese, anche se Skype è comunque il sistema di telefonia sul Web più utilizzato al mondo.

Durante il secondo semestre di quest’anno eBay testerà le sinergie di Skype: se saranno forti, il servizio verrà mantenuto, altrimenti verrà venduto. Il servizio di telefonia ha raggiunto oltre 309 milioni di utenti, con un incremento di 33 milioni nei primi tre mesi del 2008.

La maggior parte degli utenti utilizza le chiamate gratuite, anche se i servizi extra a pagamento hanno fruttato oltre 126 milioni di dollari solo nei primi tre mesi dell’anno (+61 per cento in più rispetto al 2007).

Skype, dunque, si è rivelato come un business a sé difficilmente integrabile in quello dell’e-commerce. Vedremo, dunque, come andrà a finire: del resto, mancano solo otto mesi. Qualcuno è interessato all’acquisto?

Registrare le telefonate di Skype è reato?

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Ultimamente si parla spesso di software (noi stessi ne abbiamo recensito alcuni, come l’ottimo Call Graph solo per fare un esempio) o plugin in grado di registrare sotto forma di Mp3 le telefonate effettuate con Skype. Software gratuiti e semplici da scaricare e anche molto utili, visto che ci permettono magari di salvare frasi importanti che contengono informazioni, indirizzi, numeri di telefono che ci siamo dimenticati di appuntare.

Ma adesso che le telefonate via Skype stanno diventando pressoché la normalità, come la mettiamo con la legge e la normativa sulla privacy? Già, perché registrare le conversazioni telefoniche è un reato. Secondo il Codice penale (art. 617 bis) e il Codice di Procedura penale (art. 266) “chiunque installa apparati, strumenti […] al fine di intercettare […] comunicazioni telefoniche […] è punito con la reclusione da uno a quattro anni”.

Secondo queste normative e anche la normativa sulla privacy, uno dei due interlocutori può certamente registrare la conversazione a patto che informi l’altro e che abbia il suo consenso verbale. Ma che succede se, per fare un esempio, installo un plugin nel software Skype della mia fidanzata (magari mascherandolo in modo che agisca totalmente in background) per registrare le sue conversazioni?

Ovviamente è un argomento ancora nuovo che i legislatori ancora non hanno avuto modo di affrontare. Forse l’unica soluzione sarebbe avere la possibilità, magari tramite un’iconcina, di vedere se il nostro interlocutore sta registrando o no la nostra telefonata. Che ne pensate? Vi siete mai trovati in situazioni del genere?

Un ottimo software per registrare le telefonate con Skype

Un modo rapido e veloce per registrare le proprie conversazioni con Skype? Di software in giro ce ne sono molti, ma se ne volete uno gratuito, semplice e molto funzionale provate Call Graph (per Windows, versione beta) che si integra perfettamente con il software, rimanendo in stand-by e attivandosi solamente all’arrivo o all’inizio di una chiamata.

Il software registra le telefonate in formato Mp3, permettendoci poi di dare un nome, di aggiungere dettagli e “tags” alle telefonate e organizzandole in una semplice interfaccia.

Per quanto riguarda il funzionamento, si può scegliere se far partire sempre il programma in automatico, oppure se registrare solamente porzioni di singole telefonate. Qui in alto trovate un video dimostrativo.

Creare link per Msn, Yahoo, Aim, GTalk e Skype

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Avete un’attività e volete che il modo per contattarvi sia il più semplice possibile, e soprattutto immediato e gratuito? Ci viene in aiuto un interessante post di Makeuseof.com, che spiega come creare dei link diretti di chat per Windows Live Messenger, Yahoo! Messenger, Aim, Google Talk e Skype.

I benefici sono molti: pensate a un cliente che vuole avere informazioni su un prodotto che vendiamo: fa click sul link, per esempio, di Skype e inizia subito una chat istantanea con noi. Entriamo nel dettaglio.

Windows Live Messenger. Ecco il tag; al posto di “USERNAME” mettiamo il nostro indirizzo Msn (comprensivo di @hotmail.com):
Contattami via Msn

Yahoo! Messenger:
Contattami via Yahoo! Messenger

Aim:
Contattami via Aim

Google Talk (l’USERNAME sarà il proprio indirizzo e-mail (comprensivo di @gmail.com):
Contattami via Gmail

Skype:
Contattami via Skype

Problemi di sicurezza per Skype su Windows

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Ancora problemi di sicurezza per Skype. Ma questa volta la colpa non è tutta del grande servizio di telefonia di proprietà di eBay, ma sarebbe da addebitare anche a Microsoft, e in particolare al browser Internet Explorer.

Secondo Aviv Raff, ricercatore specializzato in sicurezza informatica, un errore di comunicazione tra Skype ed Explorer rischia infatti di mettere in ginocchio numerosi computer in tutto il mondo. Il problema sarebbe da attribuire al modo in cui Skype utilizza Ie per leggere il linguaggio Html: Internet Explorer, in quel caso, viene utilizzato con le impostazioni di sicurezza del tipo “Local zone”, che sono le meno strette.

In questo modo, chi vuole far partire un attacco ci riesce in poco tempo, senza farsene accorgere dall’utente e magari installando in background dialer o spyware: se le maglie della sicurezza sono molto “larghe”, infatti, è possibile leggere e scrivere file anche sui dischi rigidi degli utenti.

Questo tipo di attacco coinvolge le versioni di Skype fino alla 3.6.0.244 (l’ultimissima, rilasciata il 12 dicembre scorso).

Ramex.A, il virus che viene da Skype

Riprendiamo Blogvoip.it per un’altra notizia, non propri felice, che arriva dall’universo Skype. Il nuovo pericolo si chiama w32/Ramex.A e, come potete immaginare, è un virus che colpisce i sistemi Windows e si diffonde attraverso i contatti della propria rubrica Skype.

Vi rimando al post su Blogvoip.it per informazioni e suggerimenti su come debellarlo, e sul blog “Heartbeat” di Skype per tutte le informazioni aggiornate in tempo reale.

Skype: cosa è successo il 16 agosto

Come preannunciato, puntuale sul blog Heartbeat di Skype arrivano le risposte ufficiali della società che gestisce il più famoso servizio di VoIP al mondo su quello che è successo il 16 agosto scorso.

La rete peer-to-peer di Skype, spiegano, è diventata instabile ed è poi crollata. Il tilt è dovuto principalmente a un riavvio di massa dei client degli utenti di tutto il mondo, dopo l’installazione di un aggiornamento di routine. Il numero straordinario di restart ha influito sulle risorse di rete di Skype, causando un enorme bombardamento di richieste di log-in che, combinate con i problemi della rete peer-to-peer, ha causato una reazione a catena.

Normalmente, leggiamo ancora, la rete peer-to-peer è progettata per auto ripararsi; purtroppo, questo evento ha dimostrato un bug di cui non ci eravamo mai accorti all’interno del software, che non ha permesso alla funzione auto-riparatrice di entrare in funzione immediatamente.

Skype, infine, ha smentito al cento per cento le voci secondo cui il crollo era stato stato causato da alcuna attività maligna, affermando con forza che la sicurezza dei dati personali degli utenti non è mai stata a rischio.

Piccola polemica, infine, sul blog in italiano di Skype, che ha messo in luce come “i media italiani (tg compresi) come al solito non si sono sforzati più di tanto, a differenza di altri paesi europei e d’oltreoceano… pazienza, siamo abituati ad una informazione ’singhiozzante’ tutta italiana”. A cosa o a chi in particolare si riferiranno?

Skype è tornato (quasi) alla normalità

Fa’ un respiro profondo, Skype è tornato alla normalità. Lunedì vi daremo delle spiegazioni dettagliate su ciò che è successo. Fino ad allora vogliamo scusarci e ringraziarvi. Potete immaginare come siano stati difficili e frustranti gli ultimi due giorni. Grazie per tutti i buoni pensieri, la pazienza, la fiducia e il supporto.

Recita più o meno così l’annuncio che campeggia sulla home page di Skype da qualche ora. Skype è andato in tilt giovedì lasciando senza voce, è proprio il caso di dirlo, milioni di utenti nel mondo. Utenti che, complici le vacanze estive, stavano usando moltissimo il software per collegarsi con i propri amici in ogni parte del mondo.

Cosa o chi ha bloccato Skype è ancora difficile a dirsi. C’è chi ha pensato a un sovraffollamento della rete (con oltre sei milioni di utenti connessi contemporaneamente), chi un intervento straordinario di manutenzione, chi un attacco hacker. Chi, ancora, ha pensato a un baco nel software. La verità arriverà lunedì.

Intanto Skype ha ripreso a funzionare quasi del tutto regolarmente. Saranno necessarie alcune ore per far tornare alla normalità anche i servizi di “presence” (cioè quelli che ci indicano se una persona è o no online) e la chat.

Skype vìola la licenza Gpl

Skype vìola la GNU General Public License (GPL), la licenza per il software libero. Parola della tribunale regionale di Monaco, Germania. Una decisione che, sicuramente, influenzerà le aziende che vogliono utilizzare licenze Gpl in futuro.

Skype, in particolare, non è colpevole per quel che riguarda il software che distribuisce gratuitamente, quando per la messa in commercio di un telefono VoIP, il “SMCWSKP100″ (vedi foto), nel cui firmware è presente il kernel Linux. La società di telefonia via internet, infatti, non ha rispettato le regole di commercio di prodotti sotto licenza Gpl (pur tentando in qualche modo di rispettare le regole) e così sarà probabilmente condannata a pagare una multa e, in futuro, ad attenersi scrupolosamente alle leggi.

La licenza Gpl dà la possibilità alle aziende di distribuire il codice sorgente dei propri prodotti su internet (separatamente, quindi, dai prodotti) ma solo a certe condizioni, tra cui il fatto che il compratore dovrebbe ricevere il testo della licenza insieme al prodotto).

Pericolo worm per Skype, Msn, Icq

I “malfattori della rete” sono riusciti a creare il primo worm capace di infiltrarsi all’interno del software di Skype e attaccare numerose reti di instant messaging, come Msn e Icq. Almeno sui Pc.

Il worm, che ancora non ha un nome, si comporta come un messaggio di chat che indica un link da visitare. Il sito che si andrà a visitare, però, conterrà un file Pif che andrà immediatamente a infettare il sistema con il worm Stration.

Non è tutto, perché il malware si diffonde anche su Msn e Icq, alla stessa maniera. Il worm cerca nel registro la presenza di software come Aim, Trillian, Yahoo!Messenger, Miranda, Icq e prova ad attaccarli (ancora non si sa con quali conseguenze), anche se il target principale, spiegano gli esperti, è Skype.

Evitare di cadere nella trappola è molto semplice, così come nelle numerose e-mail di phishing (vedi Poste italiane) che arrivano ogni giorno, basta usare il cervello prima di cliccare su tutto ciò che ci capita davanti.

Inviare soldi via Paypal con Skype

Il servizio di telefonia online Skype permetterà presto ai propri utenti di scambiarsi denaro in modo istantaneo utilizzando un conto online Paypal. Lo ha annunciato Niklas Zennstrom, co-fondatore di Skype, durante una conferenza. Tutto ciò di cui si avrà bisogno sarà, ovviamente, un account Skype e uno Paypal.

Il sistema verrà presentato entro un mese; per ora, però, non si sa se verrà esteso immediatamente a tutti gli utenti oppure se verrà introdotto gradualmente. “Tutti coloro che utilizzano Skype hanno amici vicini o dall’altra parte del mondo”, ha affermato Zennstrom, spiegando che il sistema sarà utile, ad esempio, per dividersi il conto di un ristorante o per inviare denaro ai propri figli che sono all’università in un altro paese.

I 25 trucchi di Skype che non conoscevate

Un ottimo post di Voip-news, che vi invitiamo a leggere per intero, ha messo in evidenza numerose funzioni di Skype non molto conosciute al grande pubblico. Mentre da Slashdot rimbalza una notizia più che curiosa: in fase di login, Skype leggerebbe informazioni dal bios del nostro computer. Ma andiamo con ordine.

Sapevate che Skype può tradurre le lingue, mettere in conferenza 15 persone e insegnare matematica? Un preciso tutorial insegna come attivare ognuna di queste funzioni, dal blocco e trasferimento di chiamata alla possibilità, tramite l’accoppiamento con una webcam, di costruirsi un sistema di videosorveglianza fai-da-te, dalla possibilità di costruirsi un piccolo centralino per l’assistenza clienti, a quella – ancora – di utilizzare un “love detector” che analizza la voce del proprio interlocutore alla ricerca di emozioni “particolari”. Ma non è tutto.

Stando, infatti, a quello che si legge su Pagetable, rimbalzato agli onori della cronaca perché pubblicato anche su Slashdot, Skype, in fase di login, leggerebbe i codici contenuti nel Bios della propria macchina. Il Bios, di solito, include tra le altre cose il numero seriale della scheda madre. “Non ho idea – scrive Myria, responsabile della scoperta – del perché, ma scommetto che qualsiasi cosa ci facciano non è una cosa positiva”.