Gli sms che si cancellano da soli: il messaggio vive solo 40 secondi


Presentato in GB “Stealth Text”: dopo la lettura da parte
del destinatario, i messaggini spariscono per sempre

Gli sms che si cancellano da soli
il messaggio vive solo 40 secondi

di DANIELE SEMERARO

LONDRA – “Questo sms si autodistruggerà entro 40 secondi”. Non è uno scherzo né una rievocazione dei film di Mission Impossibile, ma un nuovo servizio, lanciato in Inghilterra dalla società Staellium, provider che opera nel settore delle telecomunicazioni.

Il servizio, chiamato “Stealth Text” (letteralmente “messaggio furtivo, nascosto”) offre la possibilità di inviare un sms in tutta sicurezza sapendo che si autodistruggerà dal telefono del destinatario nel momento che questo avrà finito di leggerlo. “Ogni volta che premiamo il tasto ‘invia’ sul nostro cellulare – spiegano alla Staellium – perdiamo il controllo dell’informazione che inviamo, e spesso ci chiediamo se e in che modo quest’informazione verrà poi riutilizzata. Secondo le ultime normative europee inoltre tutti i messaggi di testo inviati e ricevuti sulle linee cellulari saranno conservati, per motivi di sicurezza, nei server degli operatori: se i governi pensano che le nostre comunicazioni siano così importanti da doverle controllare – conclude lo slogan del servizio -, probabilmente è ora che noi stessi iniziamo a prenderne il totale controllo”.

Utilizzare il servizio è molto semplice: basta avere un cellulare registrato con un gestore inglese e abbonarsi.
“Stealth Text” funziona attraverso la tecnologia Wap, presente da qualche anno ormai su tutti gli apparecchi e che permette di vedere, dal proprio telefono, semplici pagine di testo. Quando viene inviato il messaggio “autodistruttivo”, il destinatario riceve una richiesta, da parte del mittente, di collegarsi via Wap a un’apposita pagina. Una volta che la pagina si è caricata, il destinatario può leggere il messaggio una sola volta, dopodiché questo si cancella da solo e la pagina diventa inaccessibile. Il costo dell’abbonamento a Stealth Text è di 50 sterline, circa 75 euro, più il costo degli sms inviati.

Chi saranno i principali utilizzatori del servizio? Per adesso nessuno può identificare un target preciso, anche se dalla Staellium ammettono che “Stealth Text” è stato pensato per gli uomini d’affari con l’esigenza di non lasciare traccia della trasmissione di informazioni particolarmente riservate. Servirà, di certo, anche per l’invio di messaggi d’amore clandestini, oppure per celebrità del mondo dello spettacolo che vogliono inviare messaggi senza il rischio che questi vengano riutilizzati inopportunamente dai destinatari.

(13 dicembre 2005)

Telefonini, chat virtuali e Mms per adescare bambine online

Il mio primo articolo su Repubblica.it… ed è già in home page!!

La scoperta della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Trento
Arrestati due recidivi e denunciate altre 7 persone a Napoli e Firenze

Telefonini, chat virtuali e Mms
per adescare bambine online

Oltre trecento ragazzine coinvolte in tutta Italia

TRENTO – Mms contenenti fotografie pornografiche in cambio di ricariche telefoniche. Questa la richiesta che due pedofili inviavano tramite Sms a due ragazzine dodicenni di Trento, che erano solite frequentare chat grazie a telefonini di ultima generazione. “Piazze virtuali” per dialogare e incontrare coetanei, che però si rivelavano delle trappole. La scoperta dopo la denuncia dei genitori delle due ragazzine, che si sono accorti che sui cellulari delle proprie figlie continuavano ad arrivare messaggini “particolari”.

Le indagini della Polizia Postale, svolte in diverse province d’Italia, hanno portato all’arresto di due pedofili: un quarantaduenne di Napoli, che solo sei mesi fa era uscito dal carcere dopo aver scontato otto anni di reclusione per violenza sessuale su minori, e un magazziniere trentaduenne di Firenze, anche lui recidivo. Oltre a loro sono stati denunciate altre sette persone e sono stati sequestrati 70 telefoni cellulari.
Le bambine coinvolte erano oltre trecento, e il metodo che i pedofili avevano ideato era relativamente semplice: prima si inserivano nella chat fingendo di essere coetanei delle bambine, poi si facevano dare il loro numero di telefono in cambio di presunte ricariche telefoniche. Alcuni giorni dopo arrivavano le richieste di foto, che diventavano via via sempre più esplicite.

Secondo l’associazione Meter, fondata da don Fortunato di Noto, la pedofilia in rete è un fenomeno in crescita e quasi incontrollato: “Non vogliamo mettere sotto accusa la famiglia, né tantomeno Internet – ha detto il sacerdote che da anni combatte la pedofilia, presentando una campagna informativa contro la pedofilia rivolta proprio ai minori – ma l’assenza dei genitori affianco ai figli genera vuoti esistenziali. Navigare online è educativo ed è una grande opportunità di libertà, di democrazia e di comunicazione, ma come in ogni cosa l’attenzione è l’elemento di fondamentale importanza”.

(5 ottobre 2005)