Apple presenta il suo nuovo gioiello: ecco iPhone 3G-S

Novità nel settore della telefonia mobile. Apple ha presentato ieri la nuova versione di iPhone, la 3G-S, in Italia dal 19 giugno. Il cellulare tuttofare, che ha venduto oltre 40 milioni di pezzi in tutto il mondo, diventa più performante, potrà registrare foto in alta qualità e video, e, se collegato a un computer, fungerà da modem per connettersi a internet. Oltre cento novità saranno rese disponibili gratuitamente anche agli attuali possessori di iPhone 3G. Tra queste anche quella di rintracciare l’apparecchio in caso di smarrimento o furto.

iPhone 3G: spacchettamento e prima attivazione

Finalmente è ufficiale: l’iPhone è arrivato nelle mie mani. E ovviamente non potevo deludere i miei lettori: per questo motivo ho deciso di girare un video (della lunghezza di 17 minuti) con le immagini dello spacchettamento del “Melafonino”, della sua attivazione e soprattutto con le mie prime emozioni per aver, finalmente, realizzato un piccolo sogno che tenevo nel cassetto da quasi due anni.

Vi invito quindi a guardare la versione integrale; se, invece, volete vedere solamente le parti “clou”, potete andare su YouTube dove ho inserito una versione più breve (10 minuti).

Ma l’iPhone quando arriverà? Vodafone scandalosa

La mia storia d’amore-odio con l’iPhone ormai la conoscono tutti. Dopo aver “sbavato” per un anno e mezzo e aver resistito a non comprare quello americano, dovevo essere tra i primi a mettere le mani sull’iPhone 3G. Avevo deciso di passare da Vodafone (mio attuale operatore) a Tim perché le tariffe mi sembravano più convenienti, e così ho fatto la “nottata”, nella notte tra il 10 e l’11 luglio, davanti al centro Tim di piazza Colonna a Roma. Ma proprio quando stavo per mettere le mani sul fantastico gioiellino nero da 16 Gb la ferale notizia: per il passaggio Vodafone-Tim ci volevano 10 giorni.

Così, triste e sconsolato, me ne sono tornato a casa mentre tutto il mondo iniziava a testare il famoso Melafonino. Passano alcuni giorni e mi chiama la Vodafone, offrendomi una tariffa super (praticamente il doppio di quello che dà la Tim alla metà del prezzo), compresi 1,6 Gb di navigazione al mese. Una tariffa davvero esclusiva che non potevo assolutamente farmi scappare, dettata forse dal mio lavoro e dal fatto che sono cliente Vodafone da sempre.

Ma le brutte notizie purtroppo erano destinate a non finire: la Vodafone, infatti, non vende l’iPhone direttamente nei propri negozi, ma segue un complesso sistema di ordinazione: si ordina il prodotto e si attende un fantomatico sms che conferma l’avvenuta spedizione del telefonino al negozio.

Purtroppo, a due settimane di distanza dall’ordine, ancora non ho l’iPhone 3G. Non solo, ma col fatto che devo passare da un piano ricaricabile a un piano abbonamento, è praticamente un mese che cerco di risparmiare il centesimo sul conto telefonico per cercare di non ricaricare il telefono (cosa davvero ardua, per il lavoro che faccio). La proprietaria del negozio Vodafone del centro commerciale “I Granai” a Roma, gentilissima, mi ha spiegato che la Vodafone invia a ogni negozio diversi iPhone 8Gb e UN SOLO – spesso UN SOLO – iPhone 16Gb ogni 7-10 giorni.

Mi chiedo: di questo passo quando riuscirò a mettere le mani sul gioiellino di casa Apple? Ma è possibile che, oltre a mettere sul mercato delle tariffe scandalose rispetto all’estero, in Italia dobbiamo sopportare anche queste attese spasmodiche? Grazie Vodafone, me ne ricorderò in futuro.

Speciale iPhone 3G Night – Cronaca di una notte in attesa dell’iPhone

Alla fine il gran giorno è arrivato… e a parte qualche sfigato (vedi me) la maggior parte dei “patiti” del mondo Mac/Apple sono riusciti ad accaparrarsi, in queste ore, il tanto atteso iPhone 3G. Noi di Geekissimo.com ieri sera eravamo ovviamente presenti al centro Tim di via del Corso a Roma, dove abbiamo seguito per voi tutte le fasi della serata. Alle 20, orario in cui siamo arrivati, erano solo in tre i ragazzi davanti alla vetrina. Tra questi anche l’ormai famoso Ciro (intervistato e fotografato a volontà), che si è riuscito ad accaparrare il primo iPhone 3G in Italia. La fila ha iniziato ad animarsi attorno alle 22, quando davanti alla vetrina (foderata di nero per non far vedere l’interno del negozio) c’erano già una trentina di persone. Un simpatico ragazzo, Luca, dalle 21 ha iniziato a distribuire “numeretti” fai-da-te (scritti su un foglio di carta) che però sono stati la salvezza della serata, in quanto sono riusciti a creare un vero e proprio servizio d’ordine autogestito.

I gestori del negozio Tim, infatti, avevano assoldato solo una guardia giurata, ma non avevano pensato a un modo per incanalare le folle senza che ci fossero momenti di tensione. Molte le troupe televisive e i giornalisti accorsi per fare riprese, foto e interviste. L’atmosfera è stata davvero molto cordiale e simpatica: tutti ci siamo in continuazione scambiati opinioni, e ovviamente i commenti erano tutti sulle scandalose tariffe italiane, tanto che in molti cercavano di dare il proprio contributo per cercare di risparmiare un po’ (sono in molti, tra l’altro, coloro che hanno deciso di aspettare l’autunno, quando la Tre dovrebbe poter vendere il prodotto a prezzi minori).

Alla mezzanotte in punto il negozio ha aperto i battenti, ma nella prima ora sono stati venduti solo 16 pezzi: per ogni acquisto, infatti, era comunque necessario prendere tutti i dati e i documenti dell’acquirente, e in più i commessi aprivano la confezione (questa cosa in effetti non mi è piaciuta) e attivavano sul momento il telefono, dando anche (ai meno esperti) consigli pratici sulla tastiera e le funzioni principali. La Tim ha pensato di offrire un piccolo buffet ai clienti estenuati dalla lunga fila, e dobbiamo ammettere che i commessi (tutti molto gentili e preparati) hanno fatto del loro meglio, così come il management del negozio, per accogliere el modo migliore i clienti.

Fuori dal negozio alcuni ragazzi hanno protestato contro le tariffe (prendendosi anche una buona parte di attenzione da parte dei media). In attesa di avere i risultati sulle vendite, dobbiamo anche ammettere – però – che la serata è stato un po’ un flop per quanto riguarda la partecipazione: alle 5 di mattina avevano acquistato il telefono circa 150 persone, ma la proprietaria del negozio, il giorno prima, ci aveva spiegato che avevano previsto un’affluenza ben più maggiore, intorno alle 600 persone. Se volete guardate il video che ho preparato questa mattina: di certo non sono un regista, ma probabilmente rende l’idea e servirà anche a voi per vivere, come abbiamo fatto noi ieri, al meglio l’evento.

Speciale iPhone 3G Night – Il mio video

Ecco il video della bella serata di ieri in attesa dell’iPhone 3G. Peccato che io non l’abbia preso l’iPhone… ma questa è un’altra storia, che mi vedrà attendere almeno altri dieci giorni :(. Ho deciso di “regalare” il video a Geekissimo, per il quale sto preparando un pezzo di cronaca sulla nottata di ieri.

Spero vi piaccia!

Che nessuno mi chieda com’è andata l’iPhone-night

..perché è andata malissimo. Dopo tre ore di entusiasmante fila, alle 2 di notte mi sono sentito dire dai simpatici addetti del negozio Tim di via del Corso a Roma che per il passaggio Vodafone-Tim ci vorranno ben DIECI GIORNI.

Dopo due anni di attesa, devo aspettare ben DIECI ULTERIORI E LUNGHISSIMI GIORNI (se tutto va bene) per poter mettere le mani sull’iPhone, così tanto desiderato. Peccato che solo il giorno prima mi avevano detto che la migrazione Vodafone-Tim sarebbe stata immediata.

La delusione è tantissima, ma si va avanti, ovvio. A più tardi con le foto e il video della “nottata”.

ESCLUSIVO: Ecco la prima pubblicità di iPhone 3G in Italia!

Finalmente avvistata la prima pubblicità di iPhone 3G in Italia! Ho scattato questa foto ieri (8 luglio) al centro commerciale “Porta di Roma”, a Roma appunto, sulla vetrina di un centro Tim.

Si tratta della prima volta che compare la pubblicità dell’iPhone, fuori da internet ovviamente. L’attesa per gli appassionati è spasmodica, mancano ormai davvero poche ore. Presto su queste pagine foto, video e recensioni complete del gadget dell’anno!

Grassi e donne contro l’iPhone

“I grassi? Devono dimagrire”. “Le unghie lunghe? Vanno tagliate, sono nocive”. A dare consigli di lifestyle non è una rivista femminile… ma l’iPhone, l’oggetto di culto che sta per invadere i nostri negozi

– “Sei grasso? Sei obeso? Bene, bene. Hai fatto male a comprarmi, hai buttato i tuoi soldi, puoi anche rivendermi o riportarmi dal negoziante: tu non riuscirai mai ad usarmi”.

– “Hai le unghie lunghe? Che fai? Così mi rovini! Tagliati subito le unghie, sembri una scimmia, il mio touch-screen è già rigato dopo un giorno di utilizzo”.

Non stiamo parlando di strani discorsi tra due persone, ma di quello che accadrà con molta probabilità la prossima settimana ai grassi e a molte donne patiti di tecnologia che finalmente potranno mettere le mani su uno degli oggetti più desiderati degli ultimi anni: l’iPhone. Un quarto iPod, un quarto telefonino, un quarto computer palmare e un quarto “apparecchio tuttofare” il gioiellino di casa Apple sta facendo letteralmente impazzire i tanti fan, che addirittura hanno già prenotato centinaia di migliaia di apparecchi dai gestori telefonici del proprio paese (in Italia, per il momento, l’iPhone sarà disponibile con Tim e Vodafone).

Ma ci sono almeno due “categorie” di persone, i grassi e le donne con le unghie lunghe, che non prenoteranno l’iPhone, per via della sua principale caratteristica: lo schermo tattile. Sul “melafonino” (così è stato ribattezzato il gadget) non esistono infatti tasti, ma tutte le funzioni vengono gestite toccando lo schermo. Peccato, però, che per chi ha le dita grasse toccare lo schermo esattamente in corrispondenza della funzione o dell’icona desiderata può diventare un bel problema, considerato che le dita grandi non permettono di premere con precisione sullo schermo, andando a richiamare, invece, diverse funzioni con un unico tocco.

Stesso problema, se non ancora più grande, ce l’hanno le donne che amano portare le unghie lunghe, tanto che la Apple è accusata da più parti di essere un'”azienda misogina”: “Apple dovrebbe sapere – accusa Erica Watson-Currie, una consulente informatica di Newport Beach, in California – che uomini e donne fanno un uso diverso delle proprie unghie”: toccando il telefono con le unghe, infatti, si rischierebbe di rovinarne lo schermo dopo pochi giorni di utilizzo. Tra l’altro, un’associazione femminista ha anche proposto all’azienda di Cupertino di inserire un pennino all’interno della confezione (come i normali palmari), ma l’azienda si è rifiutata, spiegando che l’innovazione dell’iPhone è proprio quella di aver eliminato il pennino introducendo il multi-touch.

Solo lo scorso anno, in occasione del lancio della prima versione del gadget, la Apple era stata pesantemente criticata da un gruppo di non vedenti, perché non sono stati inseriti “feedback tattili”, cioè quei puntini in rilievo (presenti nella maggior parte dei telefoni attuali) che consentono anche a chi non vede di orientarsi sulla tastiera.

Rientrate nelle due “categorie” dei grassi e delle “donne con unghie lunghe”? Non preoccupatevi: palestre ed estetisti, per l’occasione, quest’anno non chiuderanno per le ferie estive, ma hanno già iniziato a creare offerte ad hoc per gli amanti dell’iPhone!

Google tra i finanziatori di un mega-cavo sottomarino tra Usa e Giappone

→ D@di per Geekissimo.com

Alcuni giorni fa è iniziato il progetto definitivo per la costruzione del’Unity Undersea Cable, un cavo sottomarino in fibra ottica ad alta velocità che andrà a collegare, tra qualche anno, Stati Uniti e Giappone e che rappresenta un vero passo in avanti per le telecomunicazioni globali. Un cavo fortemente voluto da Google, che è uno dei partner più importanti, insieme a cinque operatori di telefonia, del progetto.

Il cavo costerà trecento milioni di dollari (circa 190 milioni di euro) e inizialmente conterrà cinque coppie di fibre ottiche (una sarà messa in esercizio, le altre quattro coppie serviranno di backup in caso di malfunzionamento di quella operativa). Ogni cavo potrà sostenere la capienza di circa 960 Gbps (gigabit al secondo) e la capacità totale dell’intero sistema oscillerà tra i 4,8 Tbps e i 7,68 Tbps. In futuro il progetto prevede un’espansione a otto coppie di cavi.

Si tratta, come è facile immaginare, di un progetto importantissimo per le telecomunicazioni globali (e non solo, ovviamente, per le comunicazioni tra Stati Uniti e Giappone) considerato che se si mettono insieme tutti i cavi sottomarini attualmente in esercizio nel mondo, non si superano i 3,3 Tbps di capienza in totale. L’opera entrerà in esercizio nei primi quattro mesi del 2010, se tutto andrà per il verso giusto, e la joint-venture di queste società, spinta soprattutto da Google, potrebbe portare a un’ulteriore espansione negli anni successivi.

Oltre a Google, a finanziare il progetto ci sono l’indiana Bharti Airtel, la malese Global Transit, la giapponese Kddi e le due società di telefonia di Singapore Pacnet e SingTel. La partecipazione di Google è vista da molti come singolare e soprattutto segno dei tempi che stanno cambiando, considerato che fino ad ora solo le grandi compagnie telefoniche si erano interessate alla costruzione di cavi transoceanici sottomarini.

La Commissione Europea (finalmente) dalla parte dei consumatori: in tre anni le aziende telefoniche dovranno abbassare del 70% le tariffe dei cellulari

→ D@di per Geekissimo.com

Chiamare i/con i telefonini costa troppo? La Commissione Europea ha lanciato una nuova “offensiva” contro i rincari delle tariffe dei telefoni cellulari, con l’obiettivo, ha spiegato il commissario europeo alle telecomunicazioni Viviane Reding, di “abbassare i costi delle telefonate di circa il 70 per cento nei prossimi tre anni“. Entro la fine dell’anno, dunque, verrà stilato un nuovo regolamento teso a porre un freno alla cosiddette tariffe di terminazione, quelle cioè che un operatore fa pagare agli altri operatori per far terminare sulla propria rete una chiamata (in pratica, le solite tariffe inutili volte solo a vessare gli utenti).

Il commissario Reding, inoltre, ha anche annunciato l’avvio di una consultazione pubblica che fino al prossimo 3 settembre coinvolgerà tutti gli operatori del settore della telefonia mobile, i regolatori nazionali e le associazioni dei consumatori. Secondo i dati forniti dalla Commissione Europea, per le chiamate verso la rete mobile le tariffe di terminazione variano attraverso i Paesi europei, da 0,02 centesimi di euro a 0,19 centesimi di euro al minuti, con una media di 0,09 centesimi. Per quanto riguarda l’Italia? Tranquilli, stiamo ben sopra la media, con 0,12 centesimi al minuto. Tariffe, ha sottolineato il commissario, “nove volte più elevate di quelle per le chiamate verso rete fissa”.

In Europa, tariffe più alte delle nostre le troviamo solo in Portogallo, Svizzera, Repubblica Ceca, Polonia e Bulgaria. “Le differenze tra i vari Paesi dell’Ue e il notevole gap tra le tariffe di terminazione fissa e mobile – ha spiegato Reding in una conferenza stampa – rappresentano un serio ostacolo alla realizzazione del mercato unico delle telecomunicazioni, il tutto a scapito dei consumatori“. Insomma, gli operatori della telefonia fissa (e i loro clienti…) stanno silenziosamente sovvenzionando gli operatori di telefonia mobile, pagando tariffe di terminazione più elevate per le chiamate fatte della rete fissa a quella mobile.

Sull’argomento si è espresso anche il responsabile dell’Antitrust europeo Neelie Kroes, per cui “tariffe di terminazione realmente orientate sui costi aumenteranno la concorrenza a beneficio dei consumatori, che da ora in poi devono aspettarsi come risultato un calo dei prezzi al dettaglio”. Questa raccomandazione, hanno sottolineato in molti, porterà benefici anche a gran parte dell’industria delle telecomunicazioni, in quanto “eliminerà le deformazioni della concorrenza tra gli operatori fissi e quelli mobili”.

In arrivo la versione 4 di Skype, tutta incentrata sulle videochiamate

→ D@di per Downloadblog.it

Un po’ in sordina visto il grande interesse che ha suscitato il rilascio di Firefox 3, Skype ha annunciato il rilascio della beta pubblica della versione 4 del popolare client di chiamate VoIP. La novità principale della nuova versione è sicuramente il fatto che la parte “video” delle chiamate sarà molto più valorizzata, e diventerà “parte integrante” (molto più di quanto lo sia ora, quindi) del servizio.

La versione 4, assicurano i programmatori, consisterà nel più grande redisegn del software da cinque anni a questa parte, andando così ad evolversi di pari passo come sta evolvendo la comunicazione in rete. La novità maggiore, lo dicevamo, oltre a una nuova interfaccia (si potranno vedere foto molto più grandi di ogni utente, solo per fare un esempio), sarà la presenza, accanto ad ogni contatto, dei bottoni “chiama” e “videochiama”.

Al momento, ha spiegato il presidente di Skype Josh Silverman, il 28 per cento degli utenti utilizza la videochiamata. Con il nuovo software e soprattutto una migliore risoluzione (che porterà la videochiamata a tutto schermo ad avere una fedeltà migliore di quella attuale) Skype punta a diventare (ma forse già lo era…) anche il leader delle videoconferenze a basso costo.

Secondo gli ultimi dati, il servizio ha raggiunto quota 309 milioni di utenti registrati, e nei primi quattro mesi del 2008 ha annunciato un guadagno di 126 milioni di dollari (pari a circa 81 milioni di euro).