Skype vìola la licenza Gpl

Skype vìola la GNU General Public License (GPL), la licenza per il software libero. Parola della tribunale regionale di Monaco, Germania. Una decisione che, sicuramente, influenzerà le aziende che vogliono utilizzare licenze Gpl in futuro.

Skype, in particolare, non è colpevole per quel che riguarda il software che distribuisce gratuitamente, quando per la messa in commercio di un telefono VoIP, il “SMCWSKP100″ (vedi foto), nel cui firmware è presente il kernel Linux. La società di telefonia via internet, infatti, non ha rispettato le regole di commercio di prodotti sotto licenza Gpl (pur tentando in qualche modo di rispettare le regole) e così sarà probabilmente condannata a pagare una multa e, in futuro, ad attenersi scrupolosamente alle leggi.

La licenza Gpl dà la possibilità alle aziende di distribuire il codice sorgente dei propri prodotti su internet (separatamente, quindi, dai prodotti) ma solo a certe condizioni, tra cui il fatto che il compratore dovrebbe ricevere il testo della licenza insieme al prodotto).

La situazione della banda larga in Italia

La situazione della diffusione della banda larga in Italia non è delle migliori, anche se ultime statistiche europee diffuse parlano di netti miglioramenti. Vorrei segnalare un’iniziativa molto carina chiamata “Io voglio l’Adsl”.

Si tratta di un progetto molto interessante nato dall’idea di un ragazzo che vive in una piccola frazione della provincia di Potenza. Il sito sfrutta le mappe di Google e, tramite alcuni “segnalini”, chiunque può segnare i posti dove ancora l’Adsl non è arrivata. Una volta arrivata la linea, poi, basterà cambiare il segnalino da rosso a verde.

Ogni segnalazione è corredata anche di una breve spiegazione (come ad esempio “l’Adsl arriva fino a 500 metri dal mio indirizzo” o “qui c’è ancora un vecchio Mux che non permette neanche la Isdn”). Complimenti per l’idea!

Ma parliamo ora dei dati provenienti da Bruxelles. I dati sono incoraggianti, anche se c’è molto da fare, soprattutto (come abbiamo visto) nei paesini più lontani dai capoluoghi. Secondo l’ultimo rapporto della Commissione europea, le connessioni Adsl in Italia a gennaio 2007 sono 8.498.910, con una crescita in un anno del 23 per cento (a gennaio 2005 le linee attive erano 6.896.696). Con questi dati l’Italia si posiziona come il quarto paese europeo per numero di linee, preceduto da Francia, Regno Unito e Germania.

Geekissimo e Ollo regalano un Nokia N95


Dopo il grande successo del contest che ha regalato a un fortunato lettore l’iPod Shuffle, Geekissimo punta ancora più in alto. Questa volta, il fortunato lettore si aggiudicherà uno splendido Nokia N95, grazie anche alla partership con Ollo Store. Di seguito il regolamento:

1. Il regalo è un Nokia N95, comprensivo della spedizione.
2. Potranno partecipare tutti i lettori di Geekissimo che parleranno di questo contest nel proprio blog o nel proprio sito. L’articolo dovrà contenere la prima immagine con scritto “Geekissimo e Ollo store ti regalano un Nokia N95″ e un link a questo post, se decidete di partecipare segnalatelo nei commenti qui sotto entro e non oltre le ore 24.00 di domenica 1 Luglio 2007.
3. Il vincitore sarà estratto a sorte in diretta tramite webcam collegata con il sito Ustream.tv.
4. Il contest ha una durata di 14 giorni e finirà domenica 1 Luglio 2007. alle ore 24.00.

Buona fortuna a tutti! Io ovviamente partecipo con questo post.

Chiama, e il cellulare proietta l'ologramma di chi ti risponde

Lo smartphone “materializza”, con l’ausilio di un raggio laser, immagini e video
Gli inventori, tre studenti 24enni, sono i vincitori del Nokia University Program

Cellulari, lo spazio è l’ultima frontiera
ora il display proietta un ologramma

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Un telefonino di ultima generazione in grado di proiettare immagini, video e presentazioni multimediali in tre dimensioni nello spazio. È il “cellulare ad ologrammi” inventato da tre ragazzi dell’università “Gabriele D’Annunzio” di Pescara, che si sono aggiudicati il primo premio del Nokia University Program, il concorso organizzato dalla Nokia Italia e rivolto agli studenti degli atenei italiani.

I tre hanno progettato un telefono della categoria smartphone che utilizza la tecnologia ad ologrammi per la proiezione nello spazio delle immagini senza supporto, pareti o pannelli, in grado di far convergere all’interno di un unico apparecchio le funzionalità di più strumenti, dal telefono mobile al palmare, dal videoproiettore al computer portatile. Non è tutto: ad esso può anche essere associata una funzionalità touchscreen (del tutto simile a quella degli schermi sensibili al tatto) che permette l’interattività con gli oggetti proiettati, in modo da simulare virtualmente l’utilizzo di un dispositivo di input, come può essere un mouse o una tastiera.

Vincitori del primo premio tre ventiquattrenni: Giuseppina Bisceglia di Manfredonia, Roberto Marchesani di San Giovanni Rotondo, laureati in Economia informatica, e Daniela Di Placido di Sulmona, laureata in Economia aziendale. “Il lavoro consisteva nella realizzazione di un piano di innovazione sul tema della convergenza digitale – spiega Giuseppina – che è un’occasione di un nuovo business per un colosso di telefonia. Si trattava in pratica dell’ideazione di un nuovo telefono con le relative strategie di marketing per il lancio, la distribuzione, il prezzo, la pubblicità”.

Il “Nokia Hips” (Hologram Integrated Phone System), questo il nome dato all’apparecchio dal team di lavoro, è costituito da uno smartphone e da un Helio Display o proiettore di ologrammi. “Non si tratta di un semplice telefono – continua Giuseppina – ma di un avanzato smartphone che unisce, grazie agli ologrammi, una maggiore dimensione del display al classico design di un cellulare. Lo schermo creato attraverso gli ologrammi può raggiungere le dimensioni di 20 pollici. Un’interessante integrazione di serie del telefono – aggiunge – è il raggio laser che proietta una tastiera su una superficie perpendicolare alla posizione del telefono, ad esempio una scrivania” in modo da facilitare la scrittura di email o sms. Grazie al “Nokia Hips” sarà così possibile fare una videochiamata vedendo materializzato nello spazio l’interlocutore della chiamata, si potranno realizzare videoconferenze interattive senza doversi spostare per incontrare le persone desiderate. Non solo: si potranno proiettare nell’aria sms, mms, foto, e-mail e qualsiasi forma di reportistica aziendale come diagrammi e grafici.

Realizzare un progetto così innovativo ha richiesto molto studio e una grande capacità organizzativa: “Abbiamo pensato – racconta Giuseppina – che trattandosi di un piano d’innovazione, avremmo avuto bisogno di un’idea innovativa. Siamo partiti da un lungo brainstorming in cui ognuno ha messo sul tavolo le proprie idee. Poi abbiamo cominciato ad orientarci, anche attraverso internet, verso la proiezione olografica, prima monocromatica, poi in 2 e 3 dimensioni. Così abbiamo fatto un progetto del telefono, che per adesso, trattandosi di un laboratorio creativo, esiste solo sulla carta, e ad esso abbiamo abbinato pubblicità e comunicazione”. I ragazzi hanno anche condotto studi di fattibilità tecnica ed economica, e il risultato è che fra qualche anno il telefono ad ologrammi potrà diventare realtà.

Tra le finaliste, anche la facoltà d’Ingegneria dell’università di Bologna e il Politecnico di Milano. Questa edizione del Nokia University Program è partita a febbraio 2006, con oltre mille studenti coinvolti delle facoltà di Economia e Ingegneria di sei atenei italiani: Pescara, Bologna, Milano, Roma, Catania e Pisa.

“Si è deciso di focalizzare questa terza edizione – spiegano gli organizzatori – non su un singolo prodotto, ma su un tema di più ampio respiro e di stretta attualità quale la convergenza digitale e le opportunità di business che questa implica per un’azienda come Nokia. Così è stato proposto agli studenti di pensare non solo alla creazione di un prodotto o un servizio ma, in un’ottica di strategia, allo sviluppo di una nuova area di mercato”. I vincitori, oltre a un viaggio in Finlandia dove visiteranno la sede centrale della Nokia, avranno la possibilità di partecipare a un corso di formazione presso la Nokia Academy.

Il progetto Nokia University Program, avviato nel 2003, raccontano i responsabili, mira ad avvicinare il mondo dell’impresa alla realtà universitaria. “Si tratta di un premio di marketing rivolto agli studenti universitari e incentrato sulla soluzione di un caso aziendale legato al lancio di un nuovo prodotto tecnologico”. Per la prima edizione, nel 1993, il caso ha riguardato il lancio della consolle di giochi N-Gage e ha coinvolto gli studenti iscritti ai corsi di laurea delle facoltà di Economia dell’università di Tor Vergata e La Sapienza di Roma.

L’edizione 2004-2005, invece, con l’obiettivo di estendere l’opportunità di partecipare a più studenti e atenei, è stato incentrata su un piano di marketing per la nuova versione del Communicator Nokia 9500. 800 gli studenti coinvolti, 50 i progetti presentati.

(1 novembre 2006)

"Aiutami a vendere". Gioco con la Hilton sbarca sui cellulari

Dopo i dischi, i profumi, gli orologi e i locali arriva anche il videogame
Rompicapi e 64 livelli per un gioco disponibile solo sui cellulari

Alla ricerca delle pietre preziose
Paris Hilton sbarca sul telefonino

di DANIELE SEMERARO

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AVEVA promesso, entro l’inizio dell’estate, di presentare il primo titolo di una serie di videogiochi dedicati alla sua intensa vita. L’attesa, ora, è terminata. Paris Hilton, l’ereditiera di una delle catene di hotel più importanti del pianeta sta per lanciare il suo videogame per cellulare. Si tratta, dopo la linea di profumi, quella di orologi, i libri di memorie, la catena di locali alla moda e il singolo musicale “Stars are blind”, che sta spopolando in tutte le radio, dell’ennesimo prodotto firmato Paris Hilton. E pensare che la bella ereditiera, figlia di Rick e Kathy Hilton, è diventata famosa grazie a un video pornografico amatoriale.

Ma torniamo al gioco. Chi si aspettava un simulatore di parrucchiere o di shopping rimarrà deluso. “Paris Hilton Diamond Quest” è infatti un puzzle game, in cui bisogna risolvere dei rompicapo. Un titolo non troppo impegnativo e particolarmente adatto ad essere giocato sul telefonino (mentre si aspetta l’autobus, in coda alla cassa di un supermercato o in un momento di noia sulla spiaggia, tanto per fare qualche esempio).

Obiettivo del gioco, spiegano gli sviluppatori, sarà aiutare la ricca ereditiera a lanciare una nuova linea di gioielli. Compito del giocatore è quello di supportare la bionda Paris nella ricerca dei gioielli di tendenza, spostandosi con il suo aereo personale tra le più famose capitali del mondo (New York, Parigi, Londra, Cancun) alla ricerca di originali e rare pietre preziose. Il gioco si estende su 64 livelli, e per avanzare sarà necessario superare una serie di prove di abilità e rompicapi di diversa entità, con obiettivi sempre più impegnativi.

La modalità di gioco varierà di volta in volta tra i diversi livelli, ma la regola da seguire è sempre la stessa: allineare, su una tavola, diamanti, zaffiri, rubini e altre pietre preziose. Dopo aver spostato le gemme nella corretta posizione, gli enigmi sveleranno una serie di nomi e di immagini che serviranno al giocatore per completare l’obiettivo e completare, così, la collezione di gioielli. Ogni gemma rimossa dalla griglia, inoltre, potrebbe nascondere un bonus in grado di avanzare più velocemente di livello. Completate le missioni, infine, la Hilton concederà al giocatore simpatici premi.

Imparare ad utilizzare il videogame è davvero molto semplice. La grafica è molto dettagliata e il gioco è corredato anche da una simpatica colonna sonora. Il gioco, inoltre, interagisce anche con il telefono, e lo fa vibrare nei momenti più intensi, come ad esempio quando sta per scadere il tempo.

“Paris Hilton Diamond Quest”, dal costo di circa 5 euro, è prodotto dalla Gameloft, una delle software house più attive del momento. È disponibile sui portali Wap degli operatori di telefonia ed è compatibile con tutti i modelli di cellulare che offrono la possibilità di installare giochi e programmi in Java.

(20 luglio 2006)

(Nella foto: Paris Hilton)

Svolta della Apple: dal 2007 l'iPod-cellulare per telefonare e scaricare musica

L’annuncio oggi a Tokyo. Il telefonino arriverà prima in Giappone
La casa di Cupertino con la Softbank, un partner della Vodafone

Nel 2007 il primo cellulare Apple
per telefonare e scaricare musica

di DANIELE SEMERARO

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TOKYO – Dopo tante voci, le prime autorevoli conferme. Dal prossimo anno la Apple si lancerà con un prodotto tutto suo sul mercato dei telefoni cellulari. E non si tratterà di una sfida da poco. L’annuncio è stato dato oggi a Tokyo da fonti specializzate, secondo cui per produrre questi telefonini la casa di Cupertino ha deciso di collaborare con la giapponese Softbank, partner nell’arcipelago del marchio Vodafone.

La decisione è stata presa dopo che Softbank si è vista sopravanzare dalle sue principali concorrenti nipponiche, la Kdd e la Ntt DoCoMo nella fornitura di file-sharing su telefonini. La concorrenza fra le tre aziende si è ultimamente inasprita in vista dell’introduzione in Giappone a novembre del “servizio di portabilità”, che consentirà agli utenti di cambiare operatore mantenendo sempre il medesimo numero.

Secondo le indiscrezioni che negli ultimi mesi si sono susseguite in rete, tra blog e siti specializzati, l'”iPhone”, così è stato soprannominato, dovrebbe essere un cellulare di terza generazione in grado di connettersi all’iTunes Music Store per scaricare musica e film. Oltre che a fare il suo lavoro di telefonino. Sempre secondo le indiscrezioni sarà marchiato Apple/Softbank. In rete, inoltre, numerosi appassionati si sono divertiti a immaginare come sarà il nuovo oggetto “cult” del futuro, creando foto e video che rappresentano il nuovo cellulare.

Nel 2005 la Motorola ha lanciato un telefono che può scaricare i brani dal negozio di musica digitale della Apple iTunes, il “Rokr”, che però ha ricevuto non poche critiche a causa del suo design – decisamente lontano daagli standard dell’azienda si Steve Jobs – e anche per il limitato numero di brani muscali che può contenere. Adesso si prefigura una svolta di 360 gradi, per altro anticipata da molti analisti finanziari come naturale sviluppo della strategia Apple.

(13 maggio 2006)

(Nella foto: Gli appassionati si sono scatenati a immaginare come sarà l’oggetto “cult”)

Banda larga sui cellulari: Roma la prima città coperta

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L’Hsdpa permette velocità molto superiori a quelle dell’Umts
I clienti “Tre” della Capitale saranno i primi in Europa a poterne usufruire

Arriva la banda larga sui cellulari
è Roma la prima città coperta

Anche Tim e Vodafone stanno sperimentando il “Super Umts”
Partiranno a giugno con la nuova rete e i nuovi telefonini

di DANIELE SEMERARO

ROMA – La super-linea Adsl per telefonia mobile parte, prima in Europa, da Roma. Questa mattina Tre Italia, l’ultimo nato tra i gestori di telefonia del nostro Paese, ha presentato quella che ha ribattezzato “Adsm”, ovvero l’Adsl mobile. L’Hsdpa (High Speed Downlink Packet Access è il suo nome tecnico) permetterà agli utenti connessioni internet a una velocità compresa tra 1,8 Mbit/secondo (circa cinque volte più veloci dell’attuale Utms) fino a punte di 14 Mbit/secondo entro la fine del 2008.

“La buona notizia per i consumatori – ha detto l’amministratore delegato di Tre, Vincenzo Novari – è che fra qualche settimana avranno a disposizione la banda larga in mobilità con prestazioni, nella stragrande maggioranza dei casi, superiori a quelle del fisso a un prezzo competitivo e con tanta flessibilità in più”. Novari, poi, ha aggiunto che l’Adsm sarà fortemente integrabile con il Dvb-H, cioè con la tv digitale terrestre via cellulare.

L’Hsdpa, dunque, partirà da Roma, prima città italiana completamente coperta con oltre 300 antenne, dal prossimo marzo. Poi sarà la volta di Milano ed entro fine giugno 2006 la copertura toccherà le 150 principali città italiane. Ma di che cosa si tratta esattamente? Questo nuovo standard, chiamato da molti anche “super-Umts”, sarà fruibile sia attraverso una scheda da inserire nel pc (che Tre metterà in vendita tra qualche settimana) che permetterà di collegarsi a internet a velocità molto elevate da ogni parte della città, sia attraverso una sim-card che offrirà la possibilità di effettuare le stesse operazioni sul cellulare. L’arrivo delle sim e dei nuovi “tvfonini” (così li hanno ribattezzati) è previsto per giugno.

La Tre prevede che grazie all’Adsm “il download di allegati multimediali trasmessi in posta elettronica, di contenuti musicali, di video e di film di alta qualità, la navigazione internet o l’accesso a giochi interattivi ad alta risoluzione saranno ancora più veloci e, quindi, più adatti alla fruizione in mobilità”. Per fare un esempio, per scaricare dal web un video di 3Mb serviranno 12,3 secondi contro i 67,2 richiesti dall’Umts.

L’Hsdpa, dunque, promette di moltiplicare la velocità di collegamento, di ampliare l’efficienza della rete e, soprattutto, di essere implementata, entro breve tempo, sulle reti Umts già esistenti. E su questo terreno tutti gli operatori sono in grande fermento.

Tim. Anche Telecom Italia Mobile sta lavorando molto per lanciare il “super Umts” entro i primi mesi del 2006. In particolare, questa tecnologia partirà a maggio a Roma, Milano e Torino e prevede un investimento tra i 60 e i 70 milioni di euro che consentirà di potenziare 5mila antenne Umts. In questo momento il servizio è in fase di sperimentazione a Roma e Milano in collaborazione con Ericsson (la stessa che ha progettato il sistema Adsm di Tre), a Bologna con Nokia e in Veneto con Siemens. La velocità di connessione, fanno sapere inoltre da Tim, sarà, già dall’inizio, di 3,6 Mbit/secondo.

Vodafone. Anche Vodafone sta mettendo a punto la propria rete in vista del lancio (e della commercializzazione dei nuovi terminali) che avverrà prima dell’estate nelle principali città italiane. Il sistema Hsdpa viene testato da agosto dell’anno scorso e la principale preoccupazione, fa sapere l’operatore britannico, è quella di fornire una copertura e una qualità del servizio molto alta. Anche in questo caso la velocità di connessione partirà da 3,6 Mbit/secondo

Wind. Wind in questi ultimi mesi ha puntato molto sull’Umts e ha già coperto con la sua rete le principali città italiane. Peculiarità della rete di terza generazione di Wind è che può essere utilizzata per usufruire dei servizi i-mode, tecnologia della quale ha l’esclusiva in Italia per cinque anni e che fornisce tutte le funzionalità di internet in mobilità, tra cui anche il download di musica e l’e-commerce. L’Hsdpa, però, fanno sapere da Wind, sarà lanciata “quando il mercato sarà più maturo”.

(22 febbraio 2006)

(Nella foto: Vincenzo Novari, amministratore delegato di Tre Italia)

Gli sms che si cancellano da soli: il messaggio vive solo 40 secondi


Presentato in GB “Stealth Text”: dopo la lettura da parte
del destinatario, i messaggini spariscono per sempre

Gli sms che si cancellano da soli
il messaggio vive solo 40 secondi

di DANIELE SEMERARO

LONDRA – “Questo sms si autodistruggerà entro 40 secondi”. Non è uno scherzo né una rievocazione dei film di Mission Impossibile, ma un nuovo servizio, lanciato in Inghilterra dalla società Staellium, provider che opera nel settore delle telecomunicazioni.

Il servizio, chiamato “Stealth Text” (letteralmente “messaggio furtivo, nascosto”) offre la possibilità di inviare un sms in tutta sicurezza sapendo che si autodistruggerà dal telefono del destinatario nel momento che questo avrà finito di leggerlo. “Ogni volta che premiamo il tasto ‘invia’ sul nostro cellulare – spiegano alla Staellium – perdiamo il controllo dell’informazione che inviamo, e spesso ci chiediamo se e in che modo quest’informazione verrà poi riutilizzata. Secondo le ultime normative europee inoltre tutti i messaggi di testo inviati e ricevuti sulle linee cellulari saranno conservati, per motivi di sicurezza, nei server degli operatori: se i governi pensano che le nostre comunicazioni siano così importanti da doverle controllare – conclude lo slogan del servizio -, probabilmente è ora che noi stessi iniziamo a prenderne il totale controllo”.

Utilizzare il servizio è molto semplice: basta avere un cellulare registrato con un gestore inglese e abbonarsi.
“Stealth Text” funziona attraverso la tecnologia Wap, presente da qualche anno ormai su tutti gli apparecchi e che permette di vedere, dal proprio telefono, semplici pagine di testo. Quando viene inviato il messaggio “autodistruttivo”, il destinatario riceve una richiesta, da parte del mittente, di collegarsi via Wap a un’apposita pagina. Una volta che la pagina si è caricata, il destinatario può leggere il messaggio una sola volta, dopodiché questo si cancella da solo e la pagina diventa inaccessibile. Il costo dell’abbonamento a Stealth Text è di 50 sterline, circa 75 euro, più il costo degli sms inviati.

Chi saranno i principali utilizzatori del servizio? Per adesso nessuno può identificare un target preciso, anche se dalla Staellium ammettono che “Stealth Text” è stato pensato per gli uomini d’affari con l’esigenza di non lasciare traccia della trasmissione di informazioni particolarmente riservate. Servirà, di certo, anche per l’invio di messaggi d’amore clandestini, oppure per celebrità del mondo dello spettacolo che vogliono inviare messaggi senza il rischio che questi vengano riutilizzati inopportunamente dai destinatari.

(13 dicembre 2005)