"Poteri speciali sul traffico"

da REPUBBLICA BARI – pag. VII

Il prezzo dei parcheggi aumenterà nelle zone più vicine alla Campionaria. Sconti per chi arriva in bicicletta
Appello del sindaco a Prodi. Fiera, ecco il piano di mobilità

di DANIELE SEMERARO

Poteri speciali sul traffico. È quanto chiederà il sindaco di Bari, Michele Emiliano, al presidente del consiglio Romano Prodi, che aprirà ufficialmente sabato mattina la settantesima Fiera del Levante. Emiliano, in particolare, auspica che al capoluogo pugliese possano essere conferiti i poteri straordinari per il traffico già concessi per Milano, Roma e Catania. In questo modo il sindaco potrà agire in deroga al Codice della strada nella realizzazione di parcheggi e delle infrastrutture viarie e di trasporto, nonché all´individuazione di soluzioni volte al controllo della sosta e al miglioramento della circolazione stradale. Così sarà più facile costruire parcheggi, aree pedonali e zone a traffico limitato. E risulteranno più semplici l´omologazione e l´uso di apparecchi tecnologici per controllare la sosta e la mobilità.

Poteri maggiori anche gli ausiliari del traffico, che potranno immediatamente contestare tutti i tipi di infrazioni. «Certo – spiega l´assessore comunale al Traffico, Antonio Decaro – noi non ci troviamo in situazioni di emergenza come altre città, ma per esempio abbiamo bisogno di spostare la centralina che misura le polveri sottili, collocata in un luogo assolutamente non idoneo, di istituire telecamere che registrino le soste in doppia fila e di accelerare le gare per la concessione di parcheggi e corsie preferenziali».

Da sabato mattina e fino a domenica 17 scatterà nella zona ovest della città il piano straordinario della viabilità in occasione della Fiera, che modificherà il modo di spostarsi dei baresi. Un piano caratterizzato dalla formula del «più ti avvicini con la macchina e più paghi», per far sì, spiega il sindaco, che «i cittadini facciano un passo in avanti per quel che riguarda l´uso di mezzi di trasporto non inquinanti, a partire dall´utilizzo dei parcheggi di scambio». Anche quest´anno è stata confermata la formula del biglietto gratuito per chi arriverà in bicicletta («vero status symbol della Campionaria», ha scherzato Emiliano). In particolare, sul marciapiede nord di corso Vittorio Veneto sarà istituita una pista ciclabile. Arrivati davanti alla Fiera potrà lasciare la bicicletta in un parcheggio gratuito e custodito di fronte al Cus.

Per raggiungere l´esposizione, l´altro metodo più pratico e veloce sarà quello di utilizzare i parcheggi di scambio istituiti in via Napoli (300 posti), a Pane e pomodoro (500 posti) e al Palaflorio di Japigia (150 posti). Da tutte e tre le aree sarà possibile salire gratuitamente a bordo di un bus navetta che porterà all´entrata della Fiera, risparmiando anche un euro e 50 sul biglietto d´ingresso. Nelle vicinanze dell´esposizione (ma a pagamento) saranno disponibili i parcheggi gestiti da Stm, Ferrotramviaria e Multiservizi ubicati in corso Vittorio Veneto e nell´ansa di Marisabella (oltre quattromila posti). Anche da qui si potrà arrivare in Fiera con un minibus gratuito.

La Campionaria sarà raggiunta da numerose linee d´autobus che saranno rafforzate per l´occasione (1, 2, 2/, 6, 21, 22, 27, 35 e la nuova 53) e da una serie di corse speciali che partiranno dalla stazione ferroviaria, dal quartiere San Paolo e da corso Cavour: il biglietto costerà un euro per l´intera giornata. Chi volesse raggiungere la Fiera con l´automobile (scelta che il Comune sta fortemente sconsigliando), invece, potrà usare i numerosi parcheggi a pagamento (oltre 14mila posti) ai lati delle strade. In particolare: Piscine comunali (150 posti), ex campi da tennis (900 posti), mercato (140 posti), viale Emanuele Orlando e complanare di corso Vittorio Veneto (600 posti), viale di Maratona e via Verdi (420 posti), via Bellini (130 posti), via Umberto Giordano, piazzale Traetta e via Mercadante (159 posti). Per avvicinarsi bisognerà prestare attenzione ai numerosi sensi unici di marcia e divieti di fermata su corso Vittorio Veneto, lungomare Starita e le strade limitrofe.

Ieri il presidente della Regione, Nichi Vendola, parlando della Campionaria 2007 ha auspicato che la nuova Fiera possa essere «di tipo internazionale ed europeo». «La sua riorganizzazione – ha detto Vendola – può essere l´unica possibilità per garantire non solo la sopravvivenza, ma anche il suo rilancio». Per raggiungere l´obiettivo e fare della Fiera «il luogo naturale del rapporto con l´altra sponda dall´Adriatico e del Mediterraneo – ha aggiunto il vicepresidente Sandro Frisullo – sarà necessaria una riorganizzazione anche societaria dell´ente».

Esodo, è record di albanesi. Porto in tilt fino a domenica

da REPUBBLICA BARI – pag. III

In migliaia senza prenotazione attendono di rientrare in patria
Partenze turistiche da primato

di DANIELE SEMERARO

«La prenotazione? Non l´abbiamo, non sapevamo che servisse». È questa la risposta delle migliaia di cittadini albanesi che in questi giorni stanno assediando il porto di Bari. Sono arrivati in Puglia da tutta Europa, con auto o con il treno, mogli e figli al seguito, per poter tornare in patria e trascorrere lì le vacanze estive. Un viaggio di otto ore, prezzo minimo del biglietto 60 euro: il modo più economico per raggiungere la propria terra. Ma non hanno pensato di prenotare il posto, e così hanno creato una situazione molto difficile da gestire per gli addetti ai terminal e le forze dell´ordine. Emergenza che potrebbe continuare anche nei prossimi giorni.

Tra ieri e domenica quasi 15mila persone dirette in Albania hanno letteralmente invaso il porto, con la percentuale di passeggeri privi di prenotazione che ha superato di gran lunga quella di chi aveva un regolare biglietto. Nella notte tra sabato e domenica non avevano trovato posto in 2500, e così domenica la situazione è stata molto difficile da gestire, con momenti di forte tensione stemperati solamente grazie all´intervento di circa 40 agenti di polizia, tanto che nel corso di una riunione le autorità hanno deciso di chiudere l´accesso al porto, lasciando passare solamente i passeggeri in possesso di prenotazione. Almeno un migliaio gli albanesi che sono rimasti fuori.

Ieri mattina ancora difficoltà, perché nel frattempo erano arrivati altri 8200 passeggeri e duemila automobili da imbarcare. Per fronteggiare l´emergenza carabinieri e guardie giurate hanno creato, tramite delle transenne, delle vie obbligate, mentre con altoparlanti cercavano di tranquillizzare tutti che sarebbero partiti comunque in giornata. Il primo controllo divideva coloro che avevano un biglietto (a cui è stata data la priorità per l´imbarco) da coloro che non ce l´avevano. Ed è soprattutto in quest´ultima fila, lunghissima, che si sono verificati i problemi maggiori, con attese interminabili e passeggeri che, per impietosire gli agenti, mettevano davanti a sé mogli e bambini. Una volta superato il primo blocco, un´altra lunga coda per fare comprare il biglietto e fare il check-in.Situazione invece nella norma per quanto riguarda le auto: quelle dirette in Albania sono state parcheggiate, in attesa del check-in, a Marisabella, mentre quelle per Grecia, Croazia e Montenegro sono state spostate in altre aree.

Il problema, hanno spiegato gli addetti al terminal partenze, è dovuto a una cultura della prenotazione che gli albanesi non hanno: loro pensano di arrivare al porto e trovare subito il biglietto e il traghetto, ma non è così. Ci sono poi stati anche altri problemi, come la soppressione di una corsa e la mancanza di navi di linea per Durazzo dal porto di Brindisi, ove opera solo una linea con Valona. Praticamente, il 95 per cento del traffico marittimo tra Italia e Albania transita per il porto di Bari.

«Ieri abbiamo avuto circa 6500 passeggeri in imbarco verso l´Albania e oltre diecimila in imbarco verso Croazia, Montenegro e Grecia», spiega il commissario aggiunto dell´Autorità Portuale e amministratore delegato della Bari Porto Mediterraneo, Manlio Guadagnuolo. «Di solito riusciamo a organizzarci bene in base alle prenotazioni dei flussi di passeggeri. In questa situazione, con migliaia di persone senza biglietto, ci siamo trovati in seria difficoltà». La situazione, ha confermato Guadagnuolo, nel tardo pomeriggio di ieri è andata via via migliorando, anche grazie al potenziamento delle forze: in totale hanno lavorato a pieno ritmo oltre 100 dipendenti, con turni anche di tredici ore, coadiuvati da polizia, carabinieri, finanzieri e agenti della Capitaneria.

Nei prossimi giorni le situazioni di emergenza potrebbero crearsi nuovamente. Il porto, infatti, in alta stagione è sfruttato al massimo, e basta poco per superarne la capacità: «In futuro – spiega Guadagnuolo – bisognerà pensare a ulteriori infrastrutture. L´Autorità portuale insieme alla Bari Porto Mediterraneo (la società che gestisce i terminal) ha già pianificato potenziamenti tecnologici e infrastrutturali, fra cui la realizzazione di una piattaforma telematica in grado di agevolare e semplificare le prenotazioni e di velocizzare i tempi di check-in. In via straordinaria – ha aggiunto – in questi giorni abbiamo aperto il varco “capitaneria” per separare i passeggeri di crociere e traghetti. Un´apertura che speriamo possa essere definitiva per creare un vantaggio alla città e ai passeggeri».

Maltempo e traffico, inizia l'esodo di agosto

da REPUBBLICA BARI – pag. VII

Piogge nel Barese e nel Salento. La motonave per le Tremiti è costretta a rinviare la partenza. Ancora incidenti

di DANIELE SEMERARO

Maltempo e traffico intenso stanno caratterizzando i giorni «di fuoco» dell´estate pugliese. Giorni in cui, stando alle informazioni di Telefono Blu, in tutta Italia stanno lasciando le città oltre 25mila vacanzieri.

Sul fronte del maltempo, Salento e Valle d´Itria sono state le più flagellate, con piogge anche forti che hanno provocato disagi e allagamenti. I violenti temporali si sono abbattuti principalmente sulla provincia di Lecce, e hanno colpito alcuni centri meridionali, come Tricase, Santa Maria di Leuca, Torre Vado e Marina di Morciano a Leuca. Numerosi allagamenti anche a Casalabate; decine di richieste d´intervento ai Vigili del Fuoco a Putignano. Molti gli alberi caduti che hanno provocato difficoltà alla circolazione. Acquazzoni anche nel sud est barese. A Lecce le forti raffiche di vento, simili a una tromba d´aria, hanno provocato la rottura dei vetri di alcune finestre del Municipio.

A Sannicola un fulmine si è abbattuto su un´abitazione causando un corto circuito. Le tre persone che erano in casa sono fortunatamente rimaste illese. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, che hanno lavorato ore e ore per sgomberare i danni provocati dal vento. Danneggiati anche altri palazzi.

A causa del maltempo, inoltre, una delle tre imbarcazioni che effettuano ogni giorno la spola tra Termoli e le isole Tremiti è rimasta in porto. Il mare forza 4, infatti, ha impedito alla barca di effettuare il collegamento turistico. La Capitaneria di Porto ha reso noto di essere in allerta, pronta per ogni intervento sia in mare che in terra. Qualche disagio anche agli imbarchi al porto di Brindisi, ma questa volta per via dell´eccessivo numero di turisti.

Per i prossimi giorni l´ondata di maltempo non lascerà la regione: domani è previsto tempo variabile con nuvole e sole che si alterneranno; lunedì, invece, potrebbero ritornare gli acquazzoni. Le temperature sono scese un po´ ovunque, e il caldo ha dato una tregua.

Sul fronte della viabilità, ieri mattina a causa del ribaltamento di un camion carico di bibite è stata chiusa la Circonvallazione di Foggia, all´altezza dell´imbocco per la statale 16 per San Severo. Code e rallentamenti anche tra Canosa (dove c´è l´allacciamento con l´A16) e Bari sud, con tempi di percorrenza anche superiori a un´ora. Code sulla statale 106 «Jonica».

Intanto il Comitato operativo per la viabilità della Prefettura di Bari ha reso noto il «Piano operativo per la gestione coordinata delle emergenze connesse all´intensificazione veicolare conseguente all´esodo estivo». In particolare, fino al tre settembre saranno sotto osservazione privilegiata la statale 16 da Bari a Monopoli e viceversa e l´A14 tra Canosa e Bari. Il piano operativo prevede controlli a tappeto e postazioni fisse con ambulanze. In caso di forti rallentamenti e afa, inoltre, entreranno in azione i volontari, che daranno agli automobilisti in difficoltà acqua potabile, beni di prima necessità e assistenza.

TARANTO – È un piccolo giallo quello che si è consumato a Marina di Lizzano. Giovedì una bagnante aveva notato nelle acque di lido Bagnara una persona in difficoltà. Nella zona soffiava un forte vento di maestrale. Subito sono scattati i soccorsi: una motovedetta e un gommone della Capitaneria di Porto di Taranto hanno scandagliato le acque ma non hanno trovato nulla. Inoltre, nessuno ha segnalato la scomparsa di amici o famigliari. Forse il bagnante è riuscito da solo a raggiungere la riva.

Il traffico è impazzito? L'aiuto arriva dal pc


Un gruppo di ricercatori dell’Università di Bologna ha creato un sistema che permette di migliorare la viabilità e prevedere i flussi urbani di auto e pedoni

Traffico impazzito e ingorghi, addio
il pc diventa esperto di mobilità

Il software è già stato applicato, con successo, a Rimini, Milano e Senigallia

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Migliorare la viabilità urbana di un quartiere? Decidere se intensificare una linea di autobus o crearne una nuova? Scegliere se dare l’autorizzazione a costruire un ipermercato in una strada piuttosto che in un’altra? Sono gli interrogativi – spesso molto complessi – che ogni giorno si pongono sindaci, assessori ai trasporti e esperti di mobilità. Da oggi, però, gli “addetti ai lavori” possono contare su un aiuto in più: “Mobilis”. Il sistema, progettato dal gruppo di Fisica dei sistemi complessi dell’Università di Bologna guidato da Bruno Giorgini, simula i flussi urbani. L’obiettivo? Progettare – spiegano i ricercatori – una mobilità sostenibile, “non solo perché ha bassi livelli d’inquinamento, ma anche perché diversi mezzi di trasporto concorrono a una mobilità comoda, fluida e bella”.

“Mobilis” (ma non è l’unico, esistono anche “Campus”, che si occupa nello specifico di mobilità pedonale e “Automobilis”, che studia i flussi veicolari) è un sistema informatico che si basa su un modello fisico-matematico che integra una mappatura dettagliata di una città, insieme ai dati sul trasporto pubblico, quello privato e sulle diverse abitudini sociali dei suoi abitanti. Una volta inseriti tutti i parametri, il software è in grado di prevedere come la mobilità si modifica in risposta a diversi cambiamenti o all’inserimento di elementi di disturbo come nuove strade, nuovi palazzi o incidenti stradali.

“Per mobilità – spiega Bruno Giorgini – intendiamo la propensione di ciascun individuo a muoversi in un tessuto urbano secondo i propri obiettivi e le proprie esigenze. Questa è una caratteristica del singolo individuo, e noi, attraverso il computer, cerchiamo di simularla creando una ‘microdinamica’, una dinamica, cioè, che nasce dal singolo”. Il funzionamento del sistema non è eccessivamente complesso: il modello della città che si vuole studiare viene strutturato attraverso dei “cronotopi”, cioè dei punti di attrazione dove esistono attività calendarizzate. L’università, ad esempio, esercita un forte potere di attrazione al mattino, mentre una discoteca ha un potere di attrazione nullo durante il giorno ma molto alto di notte.

Inserendo nel sistema, poi, auto, pedoni e mezzi di trasporto pubblico, si opera la vera e propria interazione tra singolo individuo e città. Un’interazione che sarà fisica, perché l’individuo interagirà con gli altri, e decisionale, perché le persone dovranno scegliere, una in modo diverso dall’altra, la propria destinazione e il mezzo di trasporto utilizzato. Il potere di attrazione, così, determinerà il movimento dei cittadini, presenti nel modello come automi intelligenti capaci di operare delle scelte indipendenti. “Mobilis” è in grado di simulare l’intera mobilità urbana, il traffico, gli ingressi nei parcheggi ma anche il numero di persone presenti in una data ora su una strada.

“In questo modo – spiega Giorgini – si arriva ad ottenere quello che si chiama un modello di mobilità integrato che può andare da ambienti di poche decine di metri (come può essere la mobilità pedonale all’interno di una stazione ferroviaria o in uno stadio – l’applicazione è stata sperimentata a San Siro a Milano e alla stazione Fs di Rimini) fino alla mobilità automobilistica di una città (la sperimentazione, terminata da poco, si è svolta sulle strade del comune di Senigallia con alcune decine di migliaia di automobili).

L’obiettivo del lavoro, spiega il team di ricercatori, è quello di ottenere uno sguardo globale sulla mobilità, che è un fenomeno altamente complesso, e riuscire ad armonizzare le esigenze di tutti e i flussi di traffico: “Abbiamo sperimentato che la congruenza tra le osservazioni sul campo e il modello matematico sono andate molto bene. ‘Mobilis’ è stato applicato al centro storico di Rimini, e abbiamo scoperto gli stessi punti critici che avevano studiato, da tempo, i tecnici dell’amministrazione comunale. È stato applicato, ancora, al campus di Milano Bicocca, dove, insieme alla cattedra di Sociologia, abbiamo progettato un esperimento durato alcuni mesi su 156 traiettorie”.

A cosa può servire, nella realtà di tutti i giorni, creare tutto questo meccanismo? Gli usi, basta pensarci un attimo, sono tantissimi: il software può valutare l’efficacia di una ristrutturazione, può indicare gli effetti di un evento critico, può suggerire soluzioni di emergenza e costituire un elemento utile, se non fondamentale, per progettare interi quartieri.

Per quanto riguarda le situazioni di emergenza, in particolare, “Mobilis” può essere utilizzato ad esempio nelle “situazioni di crisi simulata”, dove si fanno riversare in strade decine di auto non previste e si studia come reagirebbe la mobilità globale di una città. “A Piacenza – aggiunge Giorgini – abbiamo svolto un esperimento insieme alla Protezione Civile simulando un incidente stradale e scoprendo quali erano le traiettorie più veloci per fare arrivare un’ambulanza. Ma non è tutto, perché il modello sarà applicato entro breve anche all’Università di Bologna, dove lavorano migliaia di persone ogni giorno, o alla città di Venezia durante il periodo del Carnevale, per cercare di capire le dinamiche tipicamente pedonali”.

Dobbiamo ricordare, infine, che per far funzionare i tre diversi sistemi non c’è bisogno di particolari attrezzature o computer estremamente potenti: si riesce, ad esempio, a ricostruire la mobilità di una città con 60km di reticolo urbano e diecimila automobili che si muovono rispettando il codice della strada su un normalissimo pc come la maggior parte di quelli che abbiamo in casa. Il prossimo obiettivo? È quello di rendere il sistema user-friendly – spiegano i ricercatori – cioè capace di dialogare con l’utente medio e non solo con gli esperti: attualmente, infatti, sullo schermo del computer i flussi di traffico sono visualizzati con grafici che riproducono strade ed edifici e con puntini di diversi colori che si muovono, in continuazione, in ogni direzione.

(24 aprile 2006)

(Nella foto: Rappresentazione al computer della mobilità pedonale e automobilistica a Rimini)