È certamente la foto del giorno (aggiornato)

È inverno, nevica e fa freddo, il Natale si avvicina. E l’Italia si blocca.

AGGIORNAMENTO (22/12): Anche oggi ritardi, soprattutto sui treni delle grandi direttrici nord-sud, che arrivano anche a 700 minuti (basti guardare il sito di Trenitalia). E poi scopriamo che in Finlandia i treni, costruiti in Italia, viaggiano anche a -30°c.

Siti porno e guerra nucleare

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Un marito geloso ha messo all’asta la moglie, mentre un uomo ha viaggiato in aereo seduto sul water. E in questo numero ci occupiamo anche di storia del Novecento

TRE ORE DI PORNO AL GIORNO DAL COMPUTER DELL’UFFICIO: SOSPESO
Un cinquantasettentte dipendente comunale di Kinokawa, nel Giappone occidentale, è stato sospeso dal lavoro dopo che alcuni responsabili della sicurezza del suo ufficio hanno scoperto che l’uomo usava navigare su siti porno, dall’ufficio, per circa tre ore al giorno. La navigazione erotica avveniva praticamente ogni giorno da almeno otto mesi, e gli addetti alla sicurezza se ne sono accorti perché, navigando in questi siti di dubbia provenienza, la rete cittadina era stata infettata con numerosi virus informatici. L’uomo non ha potuto far altro che scusarsi pubblicamente. Addirittura, quando si è sparsa la notizia molti cittadini hanno spiegato che la sospensione dal lavoro era stata una punizione eccessivamente elastica per l’uomo, che avrebbe meritato il licenziamento e la denuncia.

IN CASO DI ATTACCO NUCLEARE IL TÈ POTREBBE SCARSEGGIARE
Lo Stivale Bucato si occupa anche di storia. E così oggi vi riportiamo un’interessante scoperta. Secondo alcuni documenti del governo inglese da qualche giorno non più considerati segreti, subito dopo la seconda guerra mondiale i politici e gli strateghi militari erano molto preoccupati per un eventuale attacco nucleare. Non per le radiazioni, ma per il fatto che il tè potesse scarseggiare. Si legge in un documento riservato stilato tra il 1954 e il 1956, infatti, che in caso di attacco con bombe all’idrogeno “si perderebbe all’istante il 75 per cento del tè del paese. Con i sostanziali ritardi nelle importazioni che ne deriverebbero e senza un sistema di razionamento, non potrebbero essere assicurati nemmeno 28 grammi di tè a settimana a persona. Al momento non è stata trovata alcuna soluzione soddisfacente”. La mancanza di tè, insomma, era vista dagli inglesi
come un vero e proprio problema, equiparabile a quello delle radiazioni.

MARITO GELOSO METTE ALL’ASTA MOGLIE SU EBAY
Mai fare arrabbiare un marito tecnologico! Un uomo inglese molto geloso si è vendicato in un modo piuttosto originale della moglie, che riteneva intrattenesse una relazione extraconiugale: ha messo in vendita la consorte su eBay, il popolare sito di aste online. Paul Osborn, 44 anni, ha buttato la moglie Sharon fuori di casa, e ha messo una sua foto, con tanto di annuncio, sul sito internet. Risultato: dopo qualche giorno l’asta era arrivata a oltre 630mila euro. Titolo dell’asta: “Offro un rifiuto di moglie traditrice e adultera”; troppo difficile, soprattutto per scapoloni e “sfigati”, non partecipare all’asta, che avrebbe dato loro la possibilità di acquistare una donna. Realizzato però a fronte di una grossa somma di denaro avrebbe davvero potuto perdere la moglie, l’uomo ha deciso dopo qualche giorno di togliere l’annuncio. “L’ho messo in un momento di rabbia, ma poi l’ho tolto perché ho capito che non era una cosa giusta da fare”, ha dichiarato.

UN VIAGGIO IN AEREO MOLTO… COMODO
Un newyorkese ha denunciato la compagnia aerea jetBlue, chiedendo un risarcimento danni di due milioni di dollari, per avergli negato il posto che in teoria gli spettava a bordo di un volo tra San Diego e New York, facendolo invece accomodare per tutto il tempo sul water. L’uomo, Gokhan Mutlu, era riuscito a imbarcarsi anche se il volo era in overbooking. Una volta salito sull’aeromobile, un’assistente di volo, realizzato che sull’aereo non c’erano più posti, gli ha ceduto il suo strapuntino (si tratta di una sedia “volante” al fianco del portellone dell’aeromobile, solitamente destinata esclusivamente alle hostess). Poco dopo l’inizio del volo, però, l’assistente di volo si è sentita poco bene, e il pilota ha obbligato l’uomo ad alzarsi e ad “accomodarsi” nella toilette per tutto il resto del viaggio. Tra l’altro sembra anche che il pilota si sia parecchio innervosito alla riluttanza di Mutlu. L’uomo ha dichiarato che durante il volo ci sono state diverse turbolenze, e che stare seduto su un water senza cinture di sicurezza non era il massimo del comfort.

UOMO CHIEDE DI CAMBIARE NOME IN “IN GOD WE TRUST”
A volte sarebbe interessante intervistare gli addetti all’anagrafe dei vari comuni italiani: potrebbero raccontare davvero delle belle curiosità. La notizia di cui parliamo oggi arriva dall’Illinois, dove un uomo di 57 anni, Steve Kreuscher, ha chiesto a un giudice il permesso per cambiare nome in “In God we trust”, “Noi crediamo in Dio”. La decisione, ha spiegato l’uomo, starebbe a simboleggiare l’aiuto che Dio gli ha dato durante un periodo molto difficile della sua vita. Una frase che, tra l’altro, è presente sopra alcune banconote americane, e che l’uomo vorrebbe inserire nel proprio nome “per paura che gli atei la cancellino dalla tradizione comune, proprio come accaduto allo stemma cittadino, dove è stata cancellata la frase ‘Dio regna’”. La corte non si è ancora espressa in merito.

"Salta il volo per Brindisi e nessuno dice perché"

da REPUBBLICA BARI – pag. I

La protesta del sottosegretario Maritati

di DANIELE SEMERARO

«NOI italiani non meritiamo questa compagnia di bandiera». È fortemente indignato il sottosegretario alla Giustizia Alberto Maritati, leccese d´origine, vittima, insieme ad altri centoventi passeggeri, di una giornata di ordinario disagio a causa della cancellazione di un volo tra Roma e il Mezzogiorno. «Giovedì – racconta – dovevo prendere da Fiumicino l´aereo per Brindisi delle 17.15. Al check-in mi hanno assicurato che il volo era in orario, ma fino alle 19.15 ho aspettato inutilmente di potermi imbarcare. Solo a quel punto ci è stato detto che il volo era stato cancellato. L´assurdo – continua – è che ci hanno dato almeno tre motivazioni diverse: prima il cattivo tempo, poi il ritardo dell´equipaggio, poi, ancora, guasti tecnici. Ho chiesto anche di parlare con il capo scalo, ma non è servito a niente».

Maritati lamenta anche il fatto che non è la prima volta che accade un episodio del genere: «Siamo nell´era dell´informazione, eppure non viene mai data un´informazione chiara e tempestiva, e mentre chi può utilizza mezzi alternativi, tutti gli altri restano in balia di se stessi». Il senatore, che doveva raggiungere Lecce per partecipare all´incontro con il presidente Napolitano, è riuscito ad imbarcarsi su un altro volo che è arrivato a Bari a mezzanotte.

Alitalia respinge le accuse di Maritati: i passeggeri, questa la versione della compagnia, sono stati avvertiti dei problemi tecnici e non è vero che verso il Sud ci sono continui inconvenienti.

Avaria in volo e terrorismo Palese, torna la paura di volare

da REPUBBLICA BARI – pag. IV

Un guasto a un motore costringe un Boeing Air One a scendere a Pescara
Tre ore di ritardo e supercontrolli per Londra
Atterraggio d´emergenza per il Bari-Milano

di DANIELE SEMERARO

Atterraggio di emergenza nel tardo pomeriggio di ieri per il volo Air One Bari-Milano. Il velivolo, un Boeing 737 con 66 passeggeri e 6 membri dell´equipaggio, era partito alle 18 dall´aeroporto di Palese quando, a causa di un´avaria alla pompa del carburante, uno dei motori è andato fuori uso. Alle 18.30, così, il pilota è stato costretto a un atterraggio di emergenza all´aeroporto di Pescara, dove l´aereo è atterrato senza problemi. È stato l´ultimo episodio di una lunga giornata, iniziata ieri con l´allarme antiterrorismo scattato a Londra, che ha portato alla paralisi del traffico aereo europeo. A Bari l´emergenza si è ripercossa sugli unici due voli previsti da e per Londra della British Airways, che hanno accumulato circa tre ore di ritardo.

Tutti i passeggeri hanno dovuto subire lunghe attese e controlli minuziosi ai varchi dei metal detector. Misure straordinarie, invece, per chi faceva scalo a Londra ed era diretto verso altre destinazioni: per loro sono state effettuate perquisizioni e vietati i bagagli a mano, comprese le borsette da donna. In stiva, poi, lettori mp3, macchine fotografiche, telecamere e qualsiasi tipo di liquido, compresi i medicinali; vietato anche portare a bordo i cellulari. «Sono preoccupata, non capisco tutti questi controlli – spiega Anne, una ragazza inglese in partenza, che insieme ad alcuni amici ha trascorso un periodo di vacanza sul Gargano -. Non sapevo dell´emergenza, speriamo vada tutto bene». La British Airways ha confermato, comunque, che per il volo per Londra si sono presentati quasi tutti i 128 passeggeri: più che preoccupati, erano seccati per la lunghissima attesa.

In ritardo anche il volo in arrivo da Londra. Man mano che passavano le ore, a terra l´ansia di chi aspettava amici e parenti era facilmente percepibile, e in molti, stanchi di guardare i monitor, si sono trasferiti su una terrazza esterna dell´aeroporto, scrutando il cielo e cercando di scorgere l´aereo in arrivo. Poi l´atterraggio e finalmente la tranquillità.

«È stato un lungo viaggio», commenta la signora Mimma di Bari, la prima a uscire dall´area degli arrivi, letteralmente assalita dai giornalisti presenti. «Avevamo saputo già da stamattina che c´erano stati dei problemi, e l´aeroporto era pieno di polizia. Ci hanno perquisito attentamente e ci hanno dato una bustina di plastica per depositare gli oggetti strettamente necessari al volo. Tutto il resto è stato imbarcato nella stiva». Per Vincent, originario di Taranto, si è trattato di una situazione «assurda e un po´ esagerata: non ci hanno fatto portare a bordo nemmeno le sigarette», ha raccontato. Fuori dal coro invece Domenico, secondo cui i controlli erano necessari: «Abbiamo saputo questa mattina la notizia alla Bbc. L´apprensione c´era, come sempre, ma i controlli sono stati ottimi».

Verifiche approfondite che, in realtà, erano iniziate già ieri sera: «Sono partito ieri da Londra per Forlì – racconta Michele di Trani – e le misure di sicurezza erano davvero imponenti: abbiamo dovuto subire perquisizioni corporali e addirittura a un mio amico è stata smontata la videocamera. Non potevamo immaginare, però, che da lì a poco il traffico aereo in tutta Europa sarebbe andato in tilt».

Il porto di Bari si prepara a gestire l´invasione che, da domani alle 14, vedrà mobilitati forze dell´ordine, addetti ai terminal e volontari che assisteranno gli oltre 34mila passeggeri (questi i numeri che ha fornito, ieri sera, la società Bari Porto Mediterraneo) che tenteranno d´imbarcarsi alla volta di Albania e Montenegro. Cifre che continuano a salire, con un incremento del 10 per cento ogni giorno.

Intanto manca ormai solo il nulla osta della guardia di finanza e da domenica dovrebbe aprire il varco «Capitaneria», che permetterà ai croceristi di raggiungere velocemente il terminal. Si tratta, ha spiegato Manlio Guadagnuolo, commissario aggiunto dell´Autorità portuale e amministratore delegato della Bari porto mediterraneo, di «un´apertura del porto verso la città e i croceristi».

Niente accesso al porto per chi è senza biglietto

da REPUBBLICA BARI – pag. IV

Vertice in Prefettura: aperto solo il varco Vittoria

di DANIELE SEMERARO

Continua l´allerta per l´arrivo in massa da tutta Europa dei turisti albanesi al porto di Bari, dal quale si imbarcano per la propria terra. Ieri in Prefettura il viceprefetto vicario Luigi Varratta ha presieduto una riunione straordinaria del Comitato provinciale per l´ordine e la sicurezza, alla quale hanno partecipato anche i responsabili dell´Autorità portuale, della Polizia di frontiera e del 118. «Abbiamo analizzato – spiega Varatta – l´emergenza di questi giorni e abbiamo preso provvedimenti affinché il disagio non si ripeta anche durante il prossimo fine settimana, in cui prevediamo l´arrivo di circa trentamila persone, di cui l´80 per cento diretti verso l´Albania».

I giorni più critici saranno quelli che andranno da venerdì a domenica. Dalle 14 di venerdì verranno chiusi tutti i varchi di accesso al porto, ad eccezione di quello della Vittoria. Lì i passeggeri verranno accolti dal personale del terminal, che li dividerà tramite ticket colorati in tre categorie: prenotati, prenotabili (si tratta di almeno duemila persone che andranno ad occupare i posti restanti sulle navi) e senza biglietto (cioè coloro che dovranno aspettare almeno un giorno prima di partire). Per l´attesa è stata predisposta una grande area all´interno del parcheggio di corso Vittorio Veneto: lì saranno installati bagni chimici e ci sarà un presidio di volontari e ambulanze. Soddisfatto Manlio Guadagnuolo, commissario aggiunto dell´Autorità portuale: «È stato un vertice molto produttivo, dovremmo riuscire ad imbarcare tutti».

Brindisi, cancellato volo per Malpensa

da REPUBBLICA BARI – pag. IX

Da ottobre. Protestano i sindacati

di DANIELE SEMERARO

La notizia è di quelle che faranno molto discutere: con la nuova programmazione invernale l´Alitalia ha deciso di cancellare dallo scalo di Brindisi il volo AZ 1645 in arrivo da Malpensa alle ore 23.20 e il volo AZ 1642 in partenza alle 6.10. Si tratta, spiegano le organizzazioni sindacali, dell´«unico collegamento con l´Hub di Malpensa e quindi con i voli internazionali e intercontinentali». La decisione diverrà operativa il 29 ottobre. «Che la situazione attuale è quasi al collasso è palese – denunciano Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti e Sult – ma che Alitalia cancelli due voli così importanti per il territorio ionico-salentino, adducendo che la motivazione è solo di natura economica (i voli trasportano, tra arrivo e partenza, mediamente 180 passeggeri al giorno) non solo è poco credibile, ma chiarisce tutte le intenzioni di disinteresse che la compagnia nutre verso il nostro territorio».

In campo anche il sindaco di Brindisi, che accusa la compagnia di bandiera di aver soppresso il volo in conseguenza del provvedimento dell´Autorità garante della concorrenza e del mercato, con cui è stata concessa ad Alitalia l´autorizzazione a comprare il gruppo Volare: «Stiamo valutando – ha spiegato Domenico Mennitti – l´opportunità di impugnare il provvedimento davanti al Tar del Lazio».

Aerei nel caos, turisti in rivolta

da REPUBBLICA BARI – pag. IV

Viaggiatori costretti a lunghe ore d´attesa a Palese, disagi e proteste.
Maltempo del weekend e una serie di guasti le cause
Air One va in tilt. Bloccata per 48 ore la vendita dei biglietti

di DANIELE SEMERARO

I temporali dei giorni scorsi, che hanno dato una tregua sul fronte del caldo, hanno sconvolto l´esodo estivo di centinaia di passeggeri che hanno scelto l´aereo, e in particolare la compagnia Air One, per raggiungere i luoghi delle vacanze. Il caso più eclatante è quello del charter per Ibiza che sarebbe dovuto partire da Bari alle 22.30 di sabato sera: prima una serie di rinvii, poi il trasferimento in un albergo e poi, ancora, un´altra giornata di illusioni: l´aereo, con 121 passeggeri a bordo, è riuscito a decollare solo nella notte tra domenica e lunedì, dopo 28 ore.

Situazione analoga per i 160 turisti diretti a Creta: il loro volo era previsto per le 23 di domenica sera ma è partito solo ieri in mattinata. Rabbia e desolazione sui volti dei passeggeri, per due giorni preziosi di vacanza sprecati in aeroporto e per essere stati abbandonati per ore senza assistenza, neppure quella dei rappresentanti dei tour operator. Allo scalo di Palese le aree d´attesa e i tavolini dei punti ristoro sono stati presi d´assalto. E mentre i più giovani suonavano la chitarra o improvvisavano una partita a pallone, moltissimi passeggeri inferociti hanno chiamato le forze dell´ordine e gli agenti di viaggio, ma non c´è stato nulla da fare: nessuno dava informazioni. Stremati dalla stanchezza e amareggiati per il forte stress accumulato, dopo la rabbia è arrivata la rassegnazione.

Nel tardo pomeriggio di ieri gli animi si sono tranquillizzati, soprattutto perché i disagi erano ormai noti a tutti. In mattinata sono stati cancellati due voli, uno per Milano e uno per Roma, mentre fino a sera tutti gli aerei Air One hanno subito ritardi di almeno un´ora. Tra i casi più gravi, il volo per Trapani delle 16.20, che ha accumulato oltre sei ore di ritardo. In un primo momento si era sparsa la notizia di una carenza di personale, che non permetteva agli equipaggi di formarsi; in giornata, poi, Air One ha reso noto che la causa dei disagi è dovuta alle avverse condizioni meteorologiche del fine settimana, ad alcuni problemi tecnici ai vettori e a uno sciopero del personale di terra in Spagna.

In mattinata la compagnia aveva bloccato la vendita dei biglietti su alcune tratte, in modo da ritornare alla normalità nel minore tempo possibile (stop che dovrebbe continuare anche oggi). Numerose le associazioni dei consumatori schierate al fianco dei passeggeri. Tra queste la più agguerrita è il Codacons: «L´Enac (l´Ente nazionale per l´aviazione civile) deve intervenire e duramente – ha affermato il presidente dell´associazione, Carlo Rienzi – elevando una maxi-multa ai responsabili dei servizi. Si tratta – ha aggiunto – di una situazione gravissima, soprattutto se si considerano le lamentele degli utenti, che denunciano di essere stati abbandonati negli scali senza la dovuta assistenza». L´associazione ha anche messo a disposizione un numero, 892.007, al quale i consumatori possono rivolgersi per farsi aiutare nel risarcimento dei danni. Stessa cosa ha fatto Federconsumatori Puglia, che ha aperto uno sportello (attivo dalle 10 alle 12) al numero 800.701144, mentre Marco Veneziani, segretario nazionale Uil-trasporto aereo, parla di una situazione ormai «al collasso»: «Negli Stati Uniti e in altri paesi europei – ha spiegato – l´ente per l´aviazione civile non avrebbe mai permesso eventi del genere e avrebbe applicato pesanti multe. Multe salatissime – continua – che sono previste anche da noi, ma che non vengono mai applicate». La deputata dei Verdi Paola Balducci ha inoltre presentato un´interrogazione urgente al ministro dei Trasporti. In serata l´Enac ha convocato i vertici dell´Air One, che ora rischiano fino a 50mila euro di multa.

È andata meglio a chi ha scelto le ferrovie. Trenitalia annuncia che in questi giorni i treni stanno registrando il tutto esaurito, con una massiccia presenza di viaggiatori che scendono da nord a sud. Tra le mete più ambite, come sempre, Gargano e Salento. A parte i «normali» ritardi dovuti al traffico, non si registrano disagi, soprattutto perché «la maggior parte dei treni a lunga percorrenza, a esclusione degli espressi, prevede la prenotazione obbligatoria». Dopo giorni di soppressioni e trasbordi su bus, inoltre, il traffico sulla linea Bari-Lecce è tornato regolare. I viaggiatori quindi inizieranno a riscontrare una maggiore puntualità, mentre da dicembre verranno adeguati anche gli orari.

Anche al Porto di Bari non si registrano particolari disagi. Secondo i dati dell´Autorità Portuale, negli ultimi giorni sono transitati 36.500 passeggeri, 6.700 auto, 80 bus e 1.400 camion, con le compagnie che hanno proseguito gli imbarchi oltre l´una di notte. Nessun problema grave, ma sicuramente qualche disagio e lunghe attese, soprattutto per gli imbarchi verso le zone extra-Schengen. Tra le mete più gettonate Grecia e Croazia.

Sul fronte autostradale infine il traffico è stato molto intenso ma tutto sommato regolare. Qualche rallentamento tra Bitonto e Bari Nord e nella zona di Gioia del Colle, sull´A14. In serata, inoltre, a causa di un vasto incendio in un deposito giudiziario di auto nel napoletano, è stata chiusa l´autostrada A16 Napoli-Canosa, dall´innesto con l´A1 fino a Pomigliano d´Arco.

Ferrovie, Bari-Roma in tre ore

da REPUBBLICA BARI – pag. VII

Accordo sull´alta velocità: tempi dimezzati per Napoli
Per completare i lavori ci vorranno 12 anni. “Ma i vantaggi per i viaggiatori si vedranno in corso d´opera”

di DANIELE SEMERARO

Da Roma a Bari in tre ore. Ma solo fra 12 anni. È un obiettivo «di portata storica» quello che si sono posti ieri mattina a Montecitorio i ministri delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, e dei Trasporti, Alessandro Bianchi, insieme al presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, a quello della Puglia, Nichi Vendola, e all´amministratore delegato delle Ferrovie, Elio Catania.
Dopo il completamento, avvenuto quest´anno, dell´alta velocità tra Roma e Napoli, entro il 2020 la ferrovia Napoli-Bari (146,6 chilometri di linea, 15 stazioni) verrà rinnovata tramite l´istituzione di un´alta velocità «leggera», che consentirà un aumento fino a 15mila passeggeri e seimila tonnellate di merci trasportate ogni giorno. Sulla linea Torino-Milano-Napoli-Bari correranno 54 treni al giorno (oggi sono solo dieci) mentre sulla Napoli-Benevento-Caserta-Foggia ci saranno 144 treni in più giornalieri (ora sono 26).

Ad oggi da Napoli a Bari la durata complessiva del viaggio è di almeno tre ore e 40 minuti. Grazie agli interventi previsti, invece, Roma sarà raggiungibile da Bari in appena tre ore, con un risparmio di un´ora e mezza, e Napoli da Bari in meno di due ore, con un risparmio di un´ora e quaranta minuti. Tempi di percorrenza brevi ma vantaggi anche sul fronte dell´inquinamento, con una riduzione di emissioni di CO2 fino a 90mila tonnellate ogni anno.

Il nuovo tracciato prevede la costruzione di un tunnel lungo 25 chilometri, studiato per rendere permeabile l´Irpinia e toccare i bacini industriali. Il miglioramento avverrà anno dopo anno, perché i cantieri saranno chiusi «in corso d´opera per fasi funzionali», con vantaggi sia per il traffico viaggiatori che per quello merci. La realizzazione, che fino al 2020 vedrà un graduale abbattimento dei tempi di percorrenza sulla Napoli-Bari, ha un costo complessivo di cinque miliardi di euro, ma poiché alcune parti sono già state completate, restano da finanziare 3,7 miliardi di euro. Grazie al potenziamento di questo asse ferroviario, inoltre, il corridoio transeuropeo I (Berlino-Palermo) verrà definitivamente collegato con il corridoio VIII (Bari-Sofia).

«Proprio attraverso la caduta del muro di Avellino – così ha ribattezzato il presidente Vendola l´accordo di oggi – puntiamo all´unità del Mezzogiorno fino a fare del Sud la piattaforma d´Europa nel Mediterraneo».

Policlinico, da ottobre niente più auto

da REPUBBLICA BARI – pag. VII

Con l´entrata in funzione del parcheggio interrato. In programma anche ampliamenti edilizi

di DANIELE SEMERARO

«Riqualificare la viabilità dentro e fuori il Policlinico». Con questo intento l´assessore all´Urbanistica, Ludovico Abbaticchio, ha indetto ieri una riunione a cui hanno partecipato, tra gli altri, il futuro preside di Medicina, Tommaso Fiore, il presidente di Poggiofranco, Francesco Paolo Polemio, e l´assessore alla mobilità, Antonio Decaro. Abbiamo valutato, spiega Abbaticchio, «le prospettive future per l´accesso al Policlinico di pazienti e ambulanze. Non solo, abbiamo anche discusso della riqualificazione urbanistica della zona in prospettiva del Piano strategico e del nuovo Piano regolatore generale», che amplieranno l´area destinata alle strutture sanitarie. Stiamo arrivando alla conclusione dei lavori, conclude l´assessore, «del parcheggio di piazza Giulio Cesare, che aprirà a ottobre, e quindi è importante riflettere su un cambiamento che interesserà moltissime persone».

Secondo quanto ha riferito l´assessore alla mobilità Antonio Decaro, inoltre, all´interno della struttura verranno istituite aree pedonali.
Ieri fuori dal Policlinico sono iniziati i lavori per costruire nuovi marciapiedi e aiuole e da lunedì arriverà anche il terreno per coprire il parcheggio, insieme ad alcune palme. Attualmente, a detta di medici e studenti, la viabilità interna è «abbastanza ordinata, soprattutto perché ci sono sensi unici e percorsi obbligati». Spesso, però, i pazienti si lamentano del fatto che «le strade sono tortuose, soprattutto per arrivare al pronto soccorso».

Bari-Lecce, raddoppio ultimato: "Ma il governo ci dia più treni"

da REPUBBLICA BARI – pag. IX

Ancora una settimana di lavori tra Polignano e Fasano: da sabato alcune corse soppresse
Loizzo: “Sarebbe assurdo ora avere una linea moderna ma con pochi convogli”

di DANIELE SEMERARO

«La fine dei lavori sulla Bari-Lecce è sicuramente un´ottima notizia per tutti i pendolari, i viaggiatori e i turisti della nostra regione. L´importante, però, è che ora il governo ci dia la possibilità di incrementare anche l´offerta dei treni, altrimenti i nostri sforzi saranno inutili». A lanciare il monito è l´assessore regionale ai Trasporti Mario Loizzo. Dopo anni di attesa, infatti, mancano ormai pochi giorni alla conclusione dei lavori per la realizzazione dell´ultimo tratto del raddoppio della linea ferroviaria tra Bari e Lecce. Un potenziamento che, secondo Trenitalia, darà effetti immediati sulla regolarità del traffico e l´eliminazione delle attese causate dagli incroci dei treni in transito in direzioni opposte su un unico binario.
«Finalmente – aggiunge Loizzo – abbiamo una linea ferroviaria altamente sicura, con il massimo delle tecnologie in termini di sicurezza, elettrificazione e segnalamento. Ora, considerato l´aumento costante della domanda, abbiamo la possibilità di incrementare, soprattutto nelle ore di punta, la quantità dei treni in circolazione». Per toccare con mano i risultati di questo incremento, però, bisognerà attendere in primo luogo l´entrata in vigore, nel dicembre prossimo, del nuovo orario, e poi, soprattutto, l´adeguamento dei finanziamenti elargiti dal governo alla regione. «Questo corrispettivo – spiega Mario Loizzo – è fermo al 2001, perché in questi anni si è sottovalutata la centralità del trasporto pubblico. Non vorrei che ora, dopo aver speso milioni di euro per adeguare le infrastrutture, abbiamo un´ottima capacità ma non abbiamo treni a sufficienza. Il grosso dello sforzo – conclude – deve avvenire a livello nazionale».
Intanto il Gruppo Ferrovie dello Stato ha reso noto che per ultimare i lavori di raddoppio fra Polignano e Fasano, da sabato prossimo a sabato 29 luglio alcuni treni regionali verranno sostituiti con autobus che partiranno e arriveranno nei piazzali antistanti le stazioni. In particolare, il Bari-Ostuni delle 5.48 e l´Ostuni-Bari delle 8.17, i Lecce-Bari delle 6.06 e delle 14.21 e i Bari-Lecce delle 11.44 e delle 23.11. Il Barletta-Lecce delle 13.10 fermerà la corsa a Bari, dove verrà sostituito da autobus; i Bari-Monopoli delle 15.20 e delle 17.25 arriveranno fino a Polignano, da dove si proseguirà con autobus, mentre il Monopoli-Bari delle 19.02 verrà soppresso e sostituito con autobus da Monopoli a Polignano, da dove si prosegue in treno. Domenica 30 luglio saranno cancellati e sostituiti con autobus il Brindisi-Bari delle 4, il Bari-Lecce delle 5.40 e il Lecce-Bari delle 5; l´espresso Bologna-Lecce partirà da Bari alle 6.20 anziché alle 5.28. Altri treni subiranno variazioni di orario e Trenitalia consiglia, prima di iniziare il proprio viaggio, di contattare il call-center al numero 892021 o di collegarsi al sito internet www.trenitalia.com.
Sempre sulla direttrice adriatica, ieri è stato firmato a Foggia un protocollo d´intesa per il potenziamento del nodo ferroviario, considerato strategico sia sul fronte del trasporto passeggeri che merci.

Ore 3.20: il blitz contro i No-Tav. La lunga notte della Val di Susa


A sorpresa le forze dell’ordine irrompono nel presidio di Venaus
Sorpresi nel sonno i manifestanti. Decine di feriti. La Valle si sveglia bloccata

Ore 3.20: il blitz contro i No-Tav
La lunga notte della Val di Susa

di DANIELE SEMERARO

VENAUS (Torino) – È stato un blitz, un attacco improvviso e inaspettato. Almeno un migliaio di agenti di polizia e carabinieri, attorno alle 3.20 di questa notte, hanno accerchiato il presidio di Venaus, 70km dal capoluogo piemontese, istituito dai cittadini della Val di Susa per protestare contro la costruzione della ferrovia ad alta velocità tra Torino e Lione e hanno caricato i manifestantanti, molti dei quali dormivano nelle tende. Durante l’operazione sono rimaste ferite diverse persone tra i manifestanti e le forze dell’ordine.

Alle 3.20 il presidente della Comunità montana Bassa Valle di Susa, Antonio Ferrentino lancia l’allarme: è partita l’offensiva delle forze dell’ordine per sgomberare il presidio di Venaus. Il fotografo Alessandro Contaldo racconta: “Sono arrivati circa trenta automezzi che hanno scaricato un migliaio tra agenti e carabinieri in assetto antisommossa. È iniziata subito una carica e anch’io sono stato colpito da alcune manganellate”.

Durante l’operazione, raccontano i manifestanti, le ruspe travolgono tutto ciò che incontrano sul loro passaggio: tende, barricate e anche una cucina da campo. I contusi sono più di venti tra i manifestanti, 12 tra le forze dell’ordine. Le ambulanze del 118 iniziano a fare la spola tra Venaus e Susa anche se, fanno sapere dalla sala operativa, “nessuna delle persone portate al pronto soccorso ha riportato gravi lesioni”.

All’alba la questura di Torino conferma: l’operazione è stata compiuta “per prendere possesso degli 82 lotti di terreno su cui la società Cnc, per conto della Ltf, dovrà compiere i lavori per la costruzione di un tunnel al servizio della futura linea Torino-Lione”.

Televisioni, radio e siti Internet dalle prime ore della mattina rilanciano la notizia degli scontri e inizia uno scambio frenetico di sms sui telefoni cellulari. Partono, così, blocchi spontanei di strade statali e stazioni ferroviarie ad opera dei manifestanti: moltissimi gli studenti, gli operai e i lavoratori che questa mattina non si sono recati sul posto di lavoro.

(6 dicembre 2005)

Alitalia, domani cancellati 102 voli. In sciopero i controllori dell'Enav


L’astensione dal lavoro dalle 12 alle 16 per protesta
contro il mancato rispetto degli accordi sui turni di lavoro

Alitalia, domani cancellati 102 voli
in sciopero i controllori dell’Enav

ROMA – Domani sarà difficile volare a causa di uno sciopero di quattro ore dei controllori di volo Enav, la società nazionale di controllo del traffico aereo. Alitalia ha reso noto che dalle 12 alle 16 saranno cancellati 102 voli, 62 nazionali e 40 internazionali.

Lo sciopero, indetto da Licta (Lega Italiana Controllori Traffico Aereo) e Anpcat (Associazione Nazionale Professionale Controllori e Assistenti al Traffico Aereo), coinvolgerà principalmente il centro di controllo di Roma, che gestisce le rotte dalle Alpi a Malta.
“Abbiamo deciso di scioperare perché l’Enav non ha rispettato gli accordi firmati sugli orari e i turni di lavoro” ha spiegato il responsabile sindacale di Licta Sandro Campanella.

Prima di recarsi in aeroporto è consigliabile controllare se il proprio volo è stato confermato. Per questo la compagnia di bandiera ha messo a disposizione il numero 06/2222 oppure il sito Internet www.alitalia.it.

(18 ottobre 2005)