Nest Audio e Chromecast con Google Tv: la prova dei nuovi prodotti di Big G

Il primo – un’altoparlante di ottimo livello – permette di ascoltare la musica e di parlare con l’assistente Google. Il secondo – da collegare alla Tv – aggrega tutti i più famosi siti di streaming. Li abbiamo testati per oltre un mese

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Amazon presenta il nuovo Echo e la nuova Fire Tv Stick: la nostra prova

Tanti i nuovi prodotti presentati da Amazon per quest’autunno. Abbiamo testato il nuovo altoparlante con assistente vocale incorporato Echo e la nuova Fire Stick, la smart tv secondo il colosso di Seattle

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Da Philips il nuovo televisore con l’intelligenza artificiale e tante novità audio-video

L’azienda, parte del gruppo TP Vision, ha presentato i suoi nuovi modelli per la stagione autunno-inverno. Un tv Oled di nuova concezione ma anche tanto audio con nuove soundbar, nuove cuffie tra cui la nuova Fidelio e un sistema di streaming audio domestico

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Philips, arrivano gli Oled intelligenti e la nuova linea di cuffie per audiofili e sport

Abbiamo partecipato ad Amsterdam alla presentazione internazionale delle novità del settore audio-video della casa olandese, che ora fa parte del gruppo Tp Vision. Parole d’ordine performance, prezzi abbordabili e attenzione per il cliente

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“Come mai i fatti accadono sempre dove noi non siamo?”

Ieri alla Festa della Fiom a Bologna “Tutti in piedi, entra il lavoro!” mi ha colpito particolarmente l’intervento della giornalista del Tg1 Elisa Anzaldo. Che, con molta ironia, spiega che ultimamente le troupe del telegiornale dove lavora si trovano sempre al posto sbagliato nel momento sbagliato. Il video è un po’ lungo ma consiglio di vederlo fino in fondo.

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Santoro via dalla Rai: un danno per tutti, in primis per l’azienda

Santoro potrà piacere o non piacere, potrà essere considerato un cialtrone o un professionista, può essere simpatico o antipatico. Ma la sua “cacciata” dalla Rai è soprattutto un autogol per l’azienda, in termini di qualità, di ascolti e quindi di raccolta pubblicitaria.

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Esclusiva! Il Tg1 che vuole Berlusconi

Incredibile! L’inviato speciale dello Stivale Bucato all’interno delle teche Rai è riuscito a scovare il numero di prova del nuovo Tg1, che inizierà il primo gennaio 2010. Cameraman Daniele Capezzone, regista Sandro Bondi, in redazione Renato Brunetta, al trucco Silvio Berlusconi. In esclusiva per i nostri lettori siamo riusciti a rubare il Dvd e abbiamo pubblicato il cosiddetto “numero zero” su YouTube. La voce è ormai quella del padrone, la libertà di stampa è sparita, la colpa è sempre dell’opposizione (ma dov’è l’opposizione?), il conflitto d’interessi è sempre più vasto… questo è quello che ci aspetta se non riusciremo a cambiare le cose. Ma in realtà accendendo la tv forse nemmeno dovremo aspettare il 2010, perché un Tg1 così c’è l’abbiamo già! Guardare per credere!

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Stasera sono su History Channel!

I lettori più affezionati ricorderanno che qualche tempo fa ho partecipato, da comparsa, alla realizzazione di una puntata della serie “Delitti”, una produzione Wilder.

Stasera, se lo vorrete, potrete guardare in prima visione la puntata (“Il caso Gucci”) alle 23 su History Channel!


Sbarca anche in Italia Europocket Tv

→ D@di per Downloadblog.it

La provincia di Pesaro-Urbino e la regione Lazio hanno siglato un protocollo d’intesa per dare il via alla versione italiana della web-tv Europocket Tv. Si tratta del primo “canale multimediale giovanile”, nato nel 2006 con il sostegno del Parlamento europeo, che si rivolge ai ragazzi con contenuti interattivi e formati originali.

Tra le proposte del palinsesto, notiziari su temi comunitari, magazine audiovisivi e contributi video inviati dagli utenti (visto che ora va tanto di moda). In seguito a quest’accordo, la programmazione internazionale sarà integrata dall’edizione italiana.

Secondo i promotori dell’inziativa, “Europocket Tv offre ai ragazzi un nuovo modo per seguire l’attualità europea ed esprimere il loro punto di vista su temi di vario genere”, dalle elezioni in Serbia al dialogo multiculturale, dalla musica alle diversità linguistiche.

Rai: “Paghi il canone della Tv anche chi ha solo il computer”. Ed è polemica

Quando si tratta di pagare l’abbonamento alla televisione – siamo onesti – non bastano le pubblicità della “Rai, di tutto di più” per convincerci. In molti vedono nell’abbonamento alla Rai un inganno, per programmi sempre meno di qualità (rispetto ad alcune private o alle satellitari) e pubblicità sempre più padrone dei palinsesti. Ma ovviamente si tratta di una legge, che va rispettata. L’articolo pubblicato ieri da Repubblica rischia, però, di alzare ancora di più un polverone proprio sulla televisione di stato e il suo ufficio abbonamenti.

Sembra, infatti, che anche chi ha solo il computer (e magari non ha il televisore) debba pagare l’abbonamento, perché potrebbe vedere la televisione o ascoltare la radio tramite schede di ricezione o internet. E ovviamente già si preparano ricorsi a raffica, che già stanno arrivando agli uffici amministrativi competenti, grazie anche all’intervento delle associazioni dei consumatori. Ma cosa dice la legge in merito?

La questione, si legge nell’articolo di Federica Cravero, è regolamentata da un Regio decreto del ‘38, secondo cui deve pagare il canone “chiunque detenga un apparecchio adatto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni“. Questo significa che anche un computer con una scheda di ricezione Tv o un videofonino possono essere adattati a ricevere la televisione. E infatti, quando la Rai invia le lettere che chiedono il pagamento del canone, ricorda sempre che sono considerati apparecchi in grado di ricevere la televisione anche “personal computer, decoder digitali e altri apparati multimediali”. Definizione, dunque, altrettanto vaga.

E come la mettiamo con chi, invece, guarda i programmi della Rai proprio sul sito della Rai? E per chi guarda spezzoni su YouTube o scarica pezzi di trasmissioni da software peer-to-peer? E chi ascolta – per fare un esempio – il programma di Fiorello su Radio2 grazie allo streaming Web? Insomma, la tecnologia avanza e le regole – vecchie di settant’anni – vengono interpretate in modo sempre più strampalato. Tra l’altro, spiega l’ufficio stampa Rai, non bisogna prendersela con la televisione pubblica: “È la legge a stabilire chi deve pagare il canone. Il canone televisivo è una tassa che viene pagata allo Stato in base alla legge e che lo Stato poi riversa alla Rai grazie al contratto di servizio”. Staremo a vedere. Nell’incertezza, voi come vi comportate?

Stasera a Tetris Fausto Bertinotti

Fausto Bertinotti è ospite di “Tetris”, il “surreality-show” che incastra politica, tv, fatti, personaggi, informazione e intrattenimento, condotto da Luca Telese in onda stasera su La7 alle 23.50.

“Tetris” propone per questa puntata un’analisi sulle scelte elettorali e post elettorali di Fausto Bertinotti pronto a correre da solo come premier della Sinistra Arcobaleno. Se ne parla in studio con l’organizzatrice delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 Evelina Christillin, i giornalisti Luisella Costamagna e Marco Damilano.

Torna inoltre Uwe Jantsch, l’artista austriaco che l’anno scorso ha creato un’installazione alla Vucciria che ricostruiva la Cattedrale di Palermo con materiali di risulta. Come nella prima puntata, Jantasch improvviserà in esclusiva a “Tetris” un’opera dedicata al tema della puntata.

Non mancheranno le “Storielle d’Italia a fumetti”, ovvero i retroscena della cronaca politica di ieri e di oggi raccontati dalle tavole a fumetti disegnate da Emanuele Fucecchi che in questa puntata saranno dedicati a Bertinotti.

Tra le novità di questa edizione c’è il pubblico, al quale sarà dato più spazio e potrà intervinire al dibattito. In questa puntata, nel pubblico ci saranno Brunello Cucinelli, l’imprenditore di Perugia a capo dell’azienda che produce maglieria e accessori in cashmere e Luca Roda, il designer di cravatte che ha tra i suoi clienti Bertinotti e Montezemolo.

Sesso, droga e fiction (VM18)

Ecco l’incredibile servizio, alla cui realizzazione ho partecipato perdendo molte ore di sonno, andato in onda durante l’ultima puntata di Tetris. Attenzione, perché è davvero vietato ai minori.

La Tv generalista non tira più, e così è il momento delle serie americane, che anche in Italia tirano moltissimo. Quali sono, allora, le differenze tra i Cesaroni, Un Medico in Famiglia e i vari Dr. House, Csi, Lost, Sex and the City? Con un finale davvero scottante… provare per credere.