“Come mai i fatti accadono sempre dove noi non siamo?”

Ieri alla Festa della Fiom a Bologna “Tutti in piedi, entra il lavoro!” mi ha colpito particolarmente l’intervento della giornalista del Tg1 Elisa Anzaldo. Che, con molta ironia, spiega che ultimamente le troupe del telegiornale dove lavora si trovano sempre al posto sbagliato nel momento sbagliato. Il video è un po’ lungo ma consiglio di vederlo fino in fondo.

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Santoro via dalla Rai: un danno per tutti, in primis per l’azienda

Santoro potrà piacere o non piacere, potrà essere considerato un cialtrone o un professionista, può essere simpatico o antipatico. Ma la sua “cacciata” dalla Rai è soprattutto un autogol per l’azienda, in termini di qualità, di ascolti e quindi di raccolta pubblicitaria.

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Esclusiva! Il Tg1 che vuole Berlusconi

Incredibile! L’inviato speciale dello Stivale Bucato all’interno delle teche Rai è riuscito a scovare il numero di prova del nuovo Tg1, che inizierà il primo gennaio 2010. Cameraman Daniele Capezzone, regista Sandro Bondi, in redazione Renato Brunetta, al trucco Silvio Berlusconi. In esclusiva per i nostri lettori siamo riusciti a rubare il Dvd e abbiamo pubblicato il cosiddetto “numero zero” su YouTube. La voce è ormai quella del padrone, la libertà di stampa è sparita, la colpa è sempre dell’opposizione (ma dov’è l’opposizione?), il conflitto d’interessi è sempre più vasto… questo è quello che ci aspetta se non riusciremo a cambiare le cose. Ma in realtà accendendo la tv forse nemmeno dovremo aspettare il 2010, perché un Tg1 così c’è l’abbiamo già! Guardare per credere!

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Stasera sono su History Channel!

I lettori più affezionati ricorderanno che qualche tempo fa ho partecipato, da comparsa, alla realizzazione di una puntata della serie “Delitti”, una produzione Wilder.

Stasera, se lo vorrete, potrete guardare in prima visione la puntata (“Il caso Gucci”) alle 23 su History Channel!


Sbarca anche in Italia Europocket Tv

→ D@di per Downloadblog.it

La provincia di Pesaro-Urbino e la regione Lazio hanno siglato un protocollo d’intesa per dare il via alla versione italiana della web-tv Europocket Tv. Si tratta del primo “canale multimediale giovanile”, nato nel 2006 con il sostegno del Parlamento europeo, che si rivolge ai ragazzi con contenuti interattivi e formati originali.

Tra le proposte del palinsesto, notiziari su temi comunitari, magazine audiovisivi e contributi video inviati dagli utenti (visto che ora va tanto di moda). In seguito a quest’accordo, la programmazione internazionale sarà integrata dall’edizione italiana.

Secondo i promotori dell’inziativa, “Europocket Tv offre ai ragazzi un nuovo modo per seguire l’attualità europea ed esprimere il loro punto di vista su temi di vario genere”, dalle elezioni in Serbia al dialogo multiculturale, dalla musica alle diversità linguistiche.

Rai: “Paghi il canone della Tv anche chi ha solo il computer”. Ed è polemica

Quando si tratta di pagare l’abbonamento alla televisione – siamo onesti – non bastano le pubblicità della “Rai, di tutto di più” per convincerci. In molti vedono nell’abbonamento alla Rai un inganno, per programmi sempre meno di qualità (rispetto ad alcune private o alle satellitari) e pubblicità sempre più padrone dei palinsesti. Ma ovviamente si tratta di una legge, che va rispettata. L’articolo pubblicato ieri da Repubblica rischia, però, di alzare ancora di più un polverone proprio sulla televisione di stato e il suo ufficio abbonamenti.

Sembra, infatti, che anche chi ha solo il computer (e magari non ha il televisore) debba pagare l’abbonamento, perché potrebbe vedere la televisione o ascoltare la radio tramite schede di ricezione o internet. E ovviamente già si preparano ricorsi a raffica, che già stanno arrivando agli uffici amministrativi competenti, grazie anche all’intervento delle associazioni dei consumatori. Ma cosa dice la legge in merito?

La questione, si legge nell’articolo di Federica Cravero, è regolamentata da un Regio decreto del ‘38, secondo cui deve pagare il canone “chiunque detenga un apparecchio adatto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni“. Questo significa che anche un computer con una scheda di ricezione Tv o un videofonino possono essere adattati a ricevere la televisione. E infatti, quando la Rai invia le lettere che chiedono il pagamento del canone, ricorda sempre che sono considerati apparecchi in grado di ricevere la televisione anche “personal computer, decoder digitali e altri apparati multimediali”. Definizione, dunque, altrettanto vaga.

E come la mettiamo con chi, invece, guarda i programmi della Rai proprio sul sito della Rai? E per chi guarda spezzoni su YouTube o scarica pezzi di trasmissioni da software peer-to-peer? E chi ascolta – per fare un esempio – il programma di Fiorello su Radio2 grazie allo streaming Web? Insomma, la tecnologia avanza e le regole – vecchie di settant’anni – vengono interpretate in modo sempre più strampalato. Tra l’altro, spiega l’ufficio stampa Rai, non bisogna prendersela con la televisione pubblica: “È la legge a stabilire chi deve pagare il canone. Il canone televisivo è una tassa che viene pagata allo Stato in base alla legge e che lo Stato poi riversa alla Rai grazie al contratto di servizio”. Staremo a vedere. Nell’incertezza, voi come vi comportate?

Stasera a Tetris Fausto Bertinotti

Fausto Bertinotti è ospite di “Tetris”, il “surreality-show” che incastra politica, tv, fatti, personaggi, informazione e intrattenimento, condotto da Luca Telese in onda stasera su La7 alle 23.50.

“Tetris” propone per questa puntata un’analisi sulle scelte elettorali e post elettorali di Fausto Bertinotti pronto a correre da solo come premier della Sinistra Arcobaleno. Se ne parla in studio con l’organizzatrice delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 Evelina Christillin, i giornalisti Luisella Costamagna e Marco Damilano.

Torna inoltre Uwe Jantsch, l’artista austriaco che l’anno scorso ha creato un’installazione alla Vucciria che ricostruiva la Cattedrale di Palermo con materiali di risulta. Come nella prima puntata, Jantasch improvviserà in esclusiva a “Tetris” un’opera dedicata al tema della puntata.

Non mancheranno le “Storielle d’Italia a fumetti”, ovvero i retroscena della cronaca politica di ieri e di oggi raccontati dalle tavole a fumetti disegnate da Emanuele Fucecchi che in questa puntata saranno dedicati a Bertinotti.

Tra le novità di questa edizione c’è il pubblico, al quale sarà dato più spazio e potrà intervinire al dibattito. In questa puntata, nel pubblico ci saranno Brunello Cucinelli, l’imprenditore di Perugia a capo dell’azienda che produce maglieria e accessori in cashmere e Luca Roda, il designer di cravatte che ha tra i suoi clienti Bertinotti e Montezemolo.

Sesso, droga e fiction (VM18)

Ecco l’incredibile servizio, alla cui realizzazione ho partecipato perdendo molte ore di sonno, andato in onda durante l’ultima puntata di Tetris. Attenzione, perché è davvero vietato ai minori.

La Tv generalista non tira più, e così è il momento delle serie americane, che anche in Italia tirano moltissimo. Quali sono, allora, le differenze tra i Cesaroni, Un Medico in Famiglia e i vari Dr. House, Csi, Lost, Sex and the City? Con un finale davvero scottante… provare per credere.

Facebook? È più importante della Tv. Parola dei manager canadesi

D@di per Geekissimo.com

Facebook, YouTube e i blog stanno per superare, per importanza, la televisione. Almeno in Canada, dove secondo una ricerca condotta tra i leader delle aziende più importanti, i social media stanno superando i mass media per quanto riguarda gli scopi di marketing. In particolare, il 46 per cento degli intervistati ha ammesso che questo tipo di servizi è per lui più importante di televisione, radio, giornali e riviste.

Di certo la ricerca non sorprenderà noi “web-addicted”, ma sapere che anche i quadri dirigenti iniziano a tenere in grande considerazione quello che ormai è considerato da molti il Web 2.0 segna certamente un importante cambio di rotta nel mondo delle comunicazioni. Parliamo ad esempio di pubblicità o di marketing online.

Innanzitutto, costa molto meno di una pubblicità sui media tradizionali, e poi riesce a farsi vedere da molta più gente, che probabilmente è anche più interessata. E su questo siamo tutti d’accordo. Ma c’è una cosa che mi fa davvero ridere. Come si comportano i dirigenti d’azienda nei confronti dei propri impiegati che, durante le ore di lavoro, navigano e aggiornano i propri social media? Nella maggior parte dei casi glielo impediscono. Ecco che il gatto si morde la coda.

In Italia certamente non siamo ai livelli di Stati Uniti e Canada, e stiamo iniziando a scoprire ora la grande forza che portano con sé i social media. Rigiro la domanda ai lavoratori dipendenti: i vostri “capi” apprezzano il Web 2.0? Vi lasciano “navigare” tranquilli o v’impongono dei limiti? E (invece) per i capi: siete attratti da questa nuova forma di comunicazione? Investireste del denaro per pubblicizzare i vostri prodotti online più che in televisione?

Stasera in onda la seconda puntata di Tetris

Stasera, a partire dalle 0.05 su La7, andrà in onda la seconda puntata di Tetris, il talk-show “surreale” condotto da Luca Telese al quale sto lavorando già da un mese. Ospiti in studio il giornalista e scrittore Marco Travaglio, il vice-coordinatore di Forza Italia Fabrizio Cicchitto, il senatore Ds Nicola La Torre e il direttore di Liberazione Piero Sansonetti. Una puntata da non perdere, eccovi il promo.

Tetris, il primo programma che svende la Casta

Attenzione: post di prova. Il sito è in costruzione

È arrivato il momento di iniziare a scrivere qualche post per il nuovo blog, in attesa della vera e propria inaugurazione. Per adesso chiedo scusa per gli errori o le sezioni non tradotte. Sto lavorando tanto e nel tempo libero cerco di configurare questo bellissimo nuovo sito.

A proposito di lavoro, ecco il promo che sta andando in onda su La7 in questi giorni di Tetris, il nuovo programma televisivo in onda ogni venerdì alle 23.45 condotto da Luca Telese.

La Nbc offrirà gratis i propri programmi

Negli Stati Uniti se ne sta parlando moltissimo in queste ore. La rete televisiva Nbc ha annunciato che inizierà ad offrire download gratuiti dei propri show (come “Heroes” e “The Office”) per rafforzare la propria presenza sul Web e cercare di combattere lo strapotere di Apple.

Il servizio, chiamato “Nbc Direct”, permetterà ai soli utenti con sistema operativo Windows (!!!) di scaricare i programmi per tutta la settimana successiva alla loro messa in onda. I file video avranno in sé delle pubblicità che non potranno essere cancellate (così dice l’azienda).

Una prima versione del servizio sarà lanciata già ad ottobre, e per vedere i video sarà necessario scaricare un apposito software. Ricordiamo che la Nbc ha recentemente rotto le trattative con iTunes per discrepanze sul lato economico del contratto. Sarà per questo, quindi, che i poveri utenti Mac saranno esclusi dal servizio?