Il nuovo sito di Sky

Dopo alcune settimane di lavorazione, oggi è stato pubblicato il nuovo sito di Sky, al cui interno è presente il nuovo sito di Sky Tg24. Dategli un’occhiata se avete tempo, ci sono un mucchio di novità e miglioramenti. Tra questi, nella parte alta dello schermo da oggi scorre anche il ticker, la “striscia” con tutte le notizie del giorno che, tra le altre cose, curo insieme ai miei colleghi della redazione Active per il telegiornale.

Privnote, il servizio Web che invia messaggi che si autodistruggono

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Se siete maniaci della sicurezza, allora questo semplice servizio Web fa per voi. Si chiama Privnote e permette di scrivere un messaggio di testo (anche lungo) e di inviarlo tramite e-mail. Il destinatario, invece di ricevere nella propria casella di posta elettronica il vostro testo, riceverà un link al quale collegarsi.

La differenza con le mail tradizionali, però, è che una volta che il testo verrà letto, sparirà e non potrà più essere richiamato. Sembra un film di James Bond, e invece è un servizio gratuito.

Tra le opzioni, anche la possibilità di ricevere una notifica di lettura. Interessante anche il fatto che se ci si prova a collegare alla nota una volta che questa è stata letta, il sistema fornisce orario di lettura e Ip del “lettore”.

Thinfi, l’accorcia&proteggi Url

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Spesso parliamo di servizi accorcia-Url come TinyUrl o l’italiano Cutslink. Oggi, però, voglio parlarvi di un servizio un po’ più evoluto, che permette, oltre che di accorciare gli indirizzi, anche di proteggerli con password.

Stiamo parlando di Thinfi (ma perché i nomi del Web 2.0 sono così brutti?). L’utilizzo è semplicissimo: basta inserire nella home la Url che vogliamo accorciare e, se vogliamo, settare anche una password. All’utente che riceverà la nostra nuova Url (del tipo http://thinfi.com/4f, solo per fare un esempio – Ps: la password è “downloadblog” :D) verrà richiesta una password per l’apertura della stessa; se invece non è stata settata una password, verrà reindirizzato direttamente alla pagina Web.

Un servizio utile soprattutto se vogliamo condividere in tutta sicurezza degli indirizzi solo con determinate persone.

La posta di Libero.it in tilt?

Qualche tempo fa avevo scritto un pezzo dal titolo “Si rinnova la Webmail di Libero.it” in cui spiegavo pregi e difetti della nuova casella di posta elettronica del primo internet provider italiano. Ieri sono stato sommerso da segnalazioni (molte anche nei commenti a quel pezzo) di malfunzionamenti della posta, che mi hanno spinto a scrivere un post proprio sull’accaduto. In molti mi hanno chiesto un consiglio su come comportarsi, perché non riuscivano/riescono ad accedere alla posta o ad aprire i propri allegati. Il consiglio che ho dato a tutti è di aspettare questa fase di transizione, controllare l’apertura della Webmail da un altro computer e, se i problemi dovessero continuare, rivolgersi a un servizio di posta elettronica più evoluto e più affidabile, come Gmail di Google, ad esempio.

Qualche settimana fa avevamo parlato dell’uscita, almeno in fase di testing, della nuova versione della Webmail di Libero.it, una versione aggiornata e più vicina agli standard (e alle aspettative degli utenti) del Web 2.0.

Da qualche giorno, però, la posta di Libero, che – lo ricordiamo – è una dei servizi più utilizzati dagli utenti italiani, risulta diffcilmente accessibile. Sarà perché è cambiata la grafica della home page (da cui attualmente non è più possibile accedere direttamente alla posta), sarà perché sono in corso delle modifiche ai server… ma capita sempre più spesso di ricevere errori e di non riuscire a entrare nella propria casella di posta.

Da qualche ora – ce l’avete segnalato, allarmati, in molti – la posta di Libero è addirittura inaccessibile: a volte il browser carica all’infinito, altre volte esce fuori un “errore di timeout”, altre ancora “il servizio non è disponibile”. Vi terremo aggiornati, come sempre, in attesa di capire meglio cosa stia accadendo.

AGGIORNAMENTO /1: Anche se con molta fatica, da qualche minuto riusciamo nuovamente ad entrare nella posta elettronica di Libero. Continuateci, comunque, a segnalare cosa succede dalle vostre parti.

AGGIORNAMENTO /2: Forse scoperta la causa del problema. Da una decina di minuti, infatti, entrando nella Webmail si viene reindirizzati direttamente (non senza errori di timeout) alla nuova versione della posta, mentre della vecchia versione non c’è più traccia. I grossi problemi che hanno afflitto gli utenti tutto il pomeriggio, dunque, potrebbero essere stati causati da questo importante cambiamento, che tuttavia – immaginiamo – andrà a creare non poche rogne a tutti coloro che in queste ultime settimane si sono trovati male con la versione 2.0 della Webmail.

Molte le novità in arrivo su iGoogle

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Alcuni fortunati tester stanno mettendo le mani, in queste ore, sulla nuova versione di iGoogle, la start-page tuttofare di Big G che promette numerose funzioni in più di quella attuale. Tra le novità più interessanti, le migliorie vanno tutte a rendere migliore “la comunicazione con i propri amici”.

In particolare, è stato aggiunto il supporto alla chat di Google (la stessa che c’è all’interno di Gmail, per intenderci) e sono migliorate anche la gestione dei messaggi di posta elettronica @gmail.com e le possibilità di lettura/condivisione dei feed presenti in Google Reader.

Con la nuova versione di iGoogle, gli sviluppatori vorrebbero dunque creare una piattaforma di comunicazione social aperta attraverso la quale gestire la propria presenza in rete e i propri contatti, attività, chat, posta, social network e così via. Ci sarà ancora un po’ da attendere per la nuova versione di iGoogle, e come sempre vi terremo informati su tutte le novità.

Zoho Show, la Web-app per creare presentazioni online si rinnova

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Sembra ormai chiaro che le applicazioni da ufficio Web-based, sempre migliori e sempre più piene di funzioni, diventeranno lo standard per il futuro. La maggior parte di esse sono gratuite, permettono la condivisione delle informazioni, lo storage sicuro dei dati e la possibilità di accedervi da qualsiasi computer, anche quelli portatili. La lotta tra Google Docs e Zoho è sempre più aspra, tanto che le due applicazioni si somigliano sempre di più.

Zoho ha appena annunciato la versione 2.0 di Zoho Show, il software per presentazioni lanciato lo scorso anno che con questa relase diventa assolutamente competitivo (se non migliore…) di Google Presentations. Tra le features più importanti, la possibilità di esportare in diversi formati, tra cui Ppt, Pps, Pdf e Odp. Questo rende più semplice l’implementazione delle slide all’interno di documenti Html o l’apertura delle stesse nei software concorrenti.

Tra le altre novità, è stata migliorata la possibilità di copia/incolla all’interno della suite Zoho, ed è stata aggiunta un’integrazione con Picasa (di Google, tra l’altro!) e Flickr. In pratica: le foto pubbliche presenti all’interno dei due servizi si potranno inserire all’istante all’interno delle presentazioni, e in generale in qualsiasi tipo di documento.

Tra le altre novità, l’aggiunta di undici nuove localizzazioni, tra cui finalmente arriva anche quella in italiano. Migliorate poi le opzioni di embedding delle slide all’interno di siti Web e blog e le funzioni di presentazione remota durante una “teleconferenza Web”.

Zoho ha annunciato che sono state aggiunte piccole migliorie anche a Zoho Sheet (l’applicazione per i fogli di calcolo) e Zoho Writer (il word-processor), tutte focalizzate nel miglioramento delle possibilità di embedding e di condivisione.

Twellow, un ottimo strumento per cercare utenti Twitter

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Twellow è, per dirla con una frase fatta, il motore di ricerca per Twitter che Twitter si è dimenticato di costruire. Il servizio di cui andiamo a parlare oggi, infatti, permette di effettuare ricerche tra gli utenti Twitter. In che modo? È presto detto.

Twellow, negli ultimi tempi, ha indicizzato più di 300mila utenti Twitter e li ha classificati secondo diverse categorie e sottocategorie (marketing, programmazione, design, etc). Ovviamente, oltre alla ricerca per categorie, è possibile fare ricerche anche per termini chiave, per nome, per nick, e così via. I risultati sono ordinati in base al numero di “followers”, ma è possibile anche ordinare la lista in base al numero di aggiornamenti recenti.

Inserendo il mio nome e cognome mi sono trovato subito nel database, e il sistema c’ha quasi azzeccato, inserendomi in automatico in tre categorie: news (giusto), televisione (giusto), entertainment (vabbè… ci si può stare!); tuttavia, se non siete stati ancora inseriti in automatico potete farlo andando direttamente qui. Non male come idea: se ci fosse un’integrazione con i servizi di posta elettronica o di messaggistica immediata (per importare e fare una ricerca tra i contatti conosciuti) sarebbe ancora meglio!

Un utile trucchetto per creare “al volo” documenti su Google Docs

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Se utilizzate spesso Google Docs per creare documenti, il blog ufficiale del servizio ha pubblicato una serie di utili trucchetti per creare “al volo” documenti.

In particolare, si tratta di tre bookmarklet da inserire nei propri preferiti. Basterà, poi, richiamarne uno per creare all’istante un nuovo documento di testo, un nuovo foglio di calcolo o una nuova presentazione.

Ecco i tre bookmarklet:
Nuovo documento di testo
Nuovo foglio di calcolo
Nuova presentazione
Per salvarli basterà trascinarli nella barra dei bookmark (quella laterale o quella orizzontale in alto). Molto comodo, no?

Yahoo! Answers compie due anni. E tu, hai mai usato servizi del genere?

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Buon compleanno a Yahoo! Answers Italia, la “community” di Yahoo! dove gli utenti si pongono domande su qualunque argomento e ottengono risposte condividendo informazioni, che sta festeggiando in questi giorni i due anni dalla nascita e il raggiungimento della quota record di 5,5 milioni di partecipanti. Il servizio “per la condivisione della conoscenza” in due anni, stando alle statistiche ufficiali diffuse oggi, ha visto milioni di risposte solo nel nostro Paese.

La prima domanda, posta da Massimo C, era stata: “Chi sono Rocco e Antonia, gli autori del libro ‘Porci con le ali’?”. “Da allora – spiegano i responsabili di Yahoo! Italia – milioni di quesiti hanno trovato una soluzione grazie alle risposte di una straordinaria ed appassionata community formata, solo in Italia, da milioni di ‘answeriani’ che hanno fatto di Answers il punto di partenza per la condivisione della conoscenza online, ed uno dei più popolari servizi di Yahoo!”.

Secondo le statistiche diffuse a stampa e analisti, la community sta crescendo ogni anno dell’87,2 per cento, più del triplo rispetto alla media dei top-ten sites nella categoria “Research Tools”; ciascun utente, inoltre, passa in media su Answers 67 minuti al mese e visualizza 103 pagine.

Avete avuto qualche esperienza su Answers o servizi del genere? Siete riusciti a trovare la risposta a quello che cercavate? Oppure avete avuto brutte esperienze e pensate che siti di questo tipo non servano a niente? Fateci sapere, se volete, nei commenti.

Come nascondere (agli spammer) il proprio indirizzo e-mail con “The Enkoder”

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A volte capita di voler inserire, sul proprio sito o sul proprio blog, un indirizzo e-mail per essere contattati. Ma come sappiamo bene, inserire il link o comunque anche il solo indirizzo di posta elettronica sul Web espone lo stesso ad essere condannato a una marea di spam per gli anni a venire.

Ci sono molti metodi per “postare” su internet il proprio indirizzo e-mail senza incorrere in questo particolare problema, e oggi vi parliamo di uno di questi metodi, chiamato “The Enkoder”. Si tratta di un servizio Web composto da un form all’interno del quale dobbiamo inserire il nostro indirizzo di posta elettronica e il testo a cui questo indirizzo deve essere linkato (come ad esempio “Fai click qui per mandarmi una mail”).

Il sito, dopo pochi istanti, ci offrirà gratuitamente un codice JavaScript da inserire direttamente all’interno della nostra pagina Web, che contiene all’interno il nostro indirizzo e-mail crittografato, in modo da essere interpretato solo dai browser e non dai bot utilizzati dagli spammer per scandagliare la rete in cerca di indirizzi mail.

Tra l’altro, è disponibile anche una versione desktop per Mac Os X del servizio, scaricabile gratuitamente a partire da qui.

TorrentRelay, scaricare Torrent tramite un sito Web e senza software

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Avete la necessità di scaricare un Torrent, ma non avete un software a disposizione, magari perché vi trovate in un computer pubblico/condiviso/senza permessi di amministratore? Niente paura: ci viene in aiuto un sito chiamato TorrentRelay.

Il suo compito è quello, datagli “in pasto” una Url, di farci scaricare il file direttamente tramite il Web browser. Tra l’altro, il sito permette anche di scaricare file Torrent verso quegli apparecchi (come il Wii, la PlayStation 3 o l’iPhone) che per il momento non supportano il download dei Torrent.

Unico “problema”: il sistema supporta torrent fino a 400 Megabyte. Conoscete altre soluzioni? Come sempre, se volete, segnalatecele nei commenti.

SoundCloud, un ottimo tool per inviare/ricevere/condividere musica

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Qual è il modo migliore per inviare una canzone con un amico? L’e-mail è sempre un terno al lotto, perché non tutti hanno caselle con ampia capacità di memorizzazione, e spesso capita che dopo lunghi upload ci vediamo la mail tornare indietro dopo qualche ora. Inoltre, non tutti hanno un server Ftp sul quale caricare file. Io personalmente uso servizi come YouSendIt, che permettono di inviare gratuitamente via e-mail file grandi fino a 100 Megabyte.

C’è però un servizio, chiamato SoundCloud, il cui compito è quello di inviare e ricevere file musicali. Non solo, permette anche di far commentare ai nostri destinatari l’intero brano o anche un punto specifico della timeline della canzone.

È possibile inviare musica a una a mille persone in qualsiasi formato; tra l’altro, al momento dell’invio si può scegliere se il file potrà essere scaricabile, o se potrà essere solo ascoltato in streaming sul Web.

SoundCloud, infine, permette anche di ottenere un codice per inserire, tramite il tag “embed”, musica sul proprio sito o sul proprio social network.

Al momento SoundCloud è disponibile solo a invito, ma se siete dei professionisti della musica, cantanti o avete una band musicale probabilmente dovete dare un’occhiata a questo progetto. Come sempre, se conoscete altri metodi interessanti per condividere la vostra musica segnalateceli nei commenti.

Google Finance si rinnova e offre l’andamento del Nasdaq in tempo reale

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Novità per giocatori di borsa e patiti della finanza. Google ha annunciato che darà la possibilità agli utenti di monitorare gratuitamente l’andamento in tempo reale del listino azionario Nasdaq della borsa di New York su Google Finance.

Si tratta della prima volta che un servizio del genere viene fornito gratuitamente (fino ad ora si ottenevano dati ritardati di diversi minuti o bisognava affidarsi a servizi a pagamento). “Nel mondo della finanza il tempo è denaro – si legge sul blog ufficiale di Google – ed è fondamentale avere informazioni accurate e precise in tempo reale”.

Al momento il tempo reale è disponibile, dicevamo, solo per il Nasdaq, ma non è lontano il tempo in cui molto probabilmente anche gli altri listini verranno messi online per una consultazione gratuita minuto per minuto.

Acrobat diventa “social”

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Acrobat, il popolare formato di Adobe per la condivisione di documenti, si aggiorna e diventa “social”. La multinazionale del software, infatti, ha lanciato un nuovo sito, chiamato Acrobat.com, che permetterà agli utenti di creare, conservare online e condividere i propri documenti Pdf. Una mossa che pone Adobe direttamente contro le altre grandi software-house per il predominio dell’importante fetta di mercato del settore dell’office online.

Al momento Acrobat.com è ancora in fase di beta e tutti si possono iscrivere. Una volta iscritti, si accede a un nuovo word-processor, chiamato Buzzword (è abbastanza “basic”) che permette di creare documenti di testo. Documenti che possono essere poi salvati in rete, all’interno del nuovo portale Acrobat, e condivisi (attraverso degli inviti) con altri utenti, che possono modificarli, leggerli o commentarli.

Nella versione definitiva è prevista anche la possibilità di creare delle vere e proprie conferenze Web in modo che gli autori possono collaborare e discutere in tempo reale e in maniera semplice.

La versione di prova del servizio permette agli utenti di creare gratuitamente fino a cinque file Pdf al mese; Pdf che poi possono anche essere inseriti (attraverso un tag “embed”) all’interno di siti e blog.

Adobe ha annunciato anche che a breve sarà disponibile una nuova versione definitiva di Adobe Acrobat: tra le novità, link diretti e opzioni di menu dedicate al nuovo Acrobat.com e la possibilità di inserire all’interno dei documenti anche dei video in Flash. La nuova versione (la 9) dovrebbe arrivare a luglio 2008.

Retaggr, un sito per creare biglietti da visita interattivi

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In un mondo sempre più dominato dalla rete, perché continuare a uccidere l’Amazzonia stampando centinaia di biglietti da visita? Non è più pratico un biglietto da visita virtuale? È la sfida di Retaggr, un servizio Web che permette di creare business card multidimensionali da condividere o inserire nel proprio sito/blog.

Nei biglietti da visita Retaggr, infatti, è possibile (oltre a tutte le classiche informazioni personali) far apparire in automatico gli ultimi messaggi di Twitter, link a siti o profili di social network, mostrare le proprie attività online, aggiungere Web-widgets o link a contatti diretti per i più famosi servizi di messaggistica immediata.

Biglietti da visita, dunque, non statici, ma che si aggiornano in tempo reale con tutte le novità che ci riguardano e che possono essere inseriti (tramite un normalissimo link, che dà luogo all’apertura di un popup) a qualsiasi nostro sito o anche come firma nei blog o nei forum su cui scriviamo commenti.