HomeCamera: la tua webcam diventa una telecamera di sorveglianza

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Avete un vecchio Pc e una webcam da poco che non utilizzate? Con un software gratuito potrete costruire un piccolo impianto di videosorveglianza. Come? Con HomeCamera.

Si tratta di un software per Windows supportato da un sito Web che permette, con pochi minuti di lavoro, di installare la webcam e controllare (sia con foto scattate a intervalli regolari, sia con un video in diretta) tutto ciò che succede davanti alla Webcam da qualsiasi altro computer del mondo collegato a internet.

Non è tutto: è possibile anche impostare HomeCamera in modo che ci mandi un’allerta tramite e-mail se la webcam avverte del movimento intorno a sé.

HomeCamera può essere utile per monitorare un bambino che dorme, un animale lasciato solo in casa, il portone di un palazzo o l’ingresso di un negozio, e così via. Che ne pensate? Conoscete altri software simili o migliori?

Figli e genitori separati in webcam: come al solito arriviamo tardi

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Se in questi ultimi giorni avete seguito i telegiornali o avete letto i giornali, sicuramente sarete incappati nella notizia (tra l’altro molto “pubblicizzata” dai media) del papà separato che potrà vedere e dialogare con il proprio figlio su internet, grazie a una webcam e a un normalissimo programma di chat o telefonia VoIP.

Una decisione presa dal tribunale di Nicosia (EN) che è stata accolta in Italia come una sentenza “unica” che istituisce il “diritto di visita online”. I giudici si sono pronunciati a favore della soluzione tecnologica a causa dell’impossibilità, da parte del padre, di recarsi a giorni alterni nella città dove i figli (e la madre) si sono trasferiti.

In realtà, però, la decisione non è per niente una novità nelle altre parti del mondo. Negli Stati Uniti, anzi, si tratta addirittura una consuetudine: “Lì è piuttosto diffusa ed esiste persino un blog per ‘padri virtuali’”, ha spiegato all’Ansa Maurizio Quilici, presidente dell’Istituto studi sulla paternità (Isp). “In almeno sei degli stati americani l’uso della webcam è previsto dalla legge assieme alle tradizionali visite da parte del genitore non affidatario”.

È ovvio che gli incontri in video non possono sostituirsi a quelli “reali”, ma si tratta di un vero aiuto (e anche di un sollievo) per i genitori separati che vivono in città diverse da quelle dei figli.

Che ne pensate? Siete d’accordo?