“Stava cercando Windows?” “Non più”. Oggi esce Snow Leopard

Oggi esce Snow Leopard, il nuovo sistema operativo di casa Apple più evoluto al mondo. Per festeggiare l’atteso evento, un bellissimo – a mio giudizio – fumetto sulle differenze tra il mondo Mac e il mondo Windows. La principale? È che il Mac funziona.

Qui le principali caratteristiche del nuovo sistema operativo.

Siamo sicuri che Chrome sia davvero la rivoluzione?

Lo ammetto: vedere ieri in home page su Repubblica.it come prima notizia la news dell’uscita di Chrome, il nuovo browser made in Google, mi ha fatto parecchio riflettere. Così come mi ha fatto riflettere vedere la notizia su tutti i principali giornali e telegiornali italiani (compreso quello in cui lavoro).

Perché tutto questo successo? Perché tutto questo parlare di “rivoluzione”?

Chrome non è altro che un browser come un altro. Con delle funzioni in più, ma anche con tante funzioni in meno. Ovviamente non sto parlando di browser come Internet Explorer, ma di software come Firefox, Safari o Opera. Browser dunque completi, stabili, affidabili, sicuri, che utilizzo giornalmente e che conosco alla perfezione.

Spinto dalla curiosità ho installato sul mio vecchio Pc (e già, perché la versione Mac ancora non è stata diffusa…) il nuovo browser di casa Google e ci ho giochicchiato per circa un’ora, navigando in una cinquantina di siti Web. L’installazione è davvero semplice: senza nemmeno chiederlo (anche qui, perché non chiederlo?) Chrome intuisce qual è il browser predefinito del sistema operativo e importa automaticamente preferiti, password, pagine Web più visitate e così via. Dopodiché è già pronto all’uso.

Utilizzandolo l’ho trovato di certo molto veloce anche su un sistema Windows Xp un po’ obsoleto e lento, ma per il resto – continuo a chiedere – dov’è per il momento la rivoluzione? La barra di navigazione è identica a quella di Firefox, così come la gestione dei siti più visitati. Il rendering delle pagine identico a quello di Safari (perché utilizza Webkit) così come la modalità (soprannominata “porn mode”) di navigazione privata, presente nel browser made in Cupertino già da diversi anni. Ancora: la gestione dei download e il cosiddetto jog dial (cioè la visualizzazione dei nove siti più visitati quando si apre una pagina bianca) sono identici ad Opera.

Possiamo dire, dunque, che Chrome è un ottimo browser che prende spunto da tante funzioni ormai apprezzate di software per la navigazione molto famosi. Di certo in futuro (magari con una versione Mac, chissà) potrà anche diventare il mio navigatore preferito nonché lo standard da utilizzare se si vuole usare al meglio internet (un po’ come Firefox ora)… ma quello che continuo a chiedermi è: perché tutto questo casino per l’uscita di un browser ASSOLUTAMENTE NORMALE?

Avg ripara lo scanner-Web “impazzito”

→ D@di per Downloadblog.it

I programmatori della Grisoft hanno finalmente riparato un grave bug presente all’interno della nuova versione di Avg, la 8, uno dei migliori antivirus free in circolazione. Il bug affliggeva LinkScanner, quel plugin che s’installa all’interno del browser e che, durante le ricerche su un motore di ricerca, inizia a visitare in background (senza che l’utente se ne accorga) tutti i siti presenti all’interno dei risultati della ricerca per segnalare all’utente quelli “maligni”.

Così facendo, però, Avg in pratica visitava tutti i siti che uscivano fuori da una ricerca, ingannando così molti analisti di rete e contatori elettronici, che si vedevano gonfiati (e di molto) le proprie statistiche. Tra l’altro, LinkScanner saturava, e di molto, anche la banda acquistata dai singoli proprietari dei domini.

Da ora in poi, secondo quanto riferito dalla Grisoft, LinkScanner funzionerà in maniera diversa: l’idea di fare la scansione delle pagine Web prima che l’utente le apra è sicuramente buona, ma probabilmente (e la cosa è stata confermata dalla stessa casa produttrice dell’antivirus) non si immaginava che il software diventasse così popolare in rete.

Non sappiamo in che modo il software è stato modificato, ma probabilmente – secondo quanto si legge su diversi blog – verrà creata una blacklist con i siti da evitare… un metodo sicuramente meno efficace per gli utenti, ma di certo anche meno ingannevole per aziende di pubblicità e amministratori di rete.

Gramps, un interessante progetto di genealogia open-source

→ D@di per Downloadblog.it

Spesso abbiamo parlato di software e applicazioni Web in grado di costruire e sviluppare alberi genealogici. Oggi parliamo di un progetto open-source (dedicato per lo più ai professionisti) chiamato Gramps (che in inglese ci ricorda la parola “nonni”, ma in realtà significa “Genealogical Research & Analysis Management Programming System”.

Gramps è un disponibile per Windows, Mac Os X, Linux, Bsd e Solaris (ma le versioni Linux sono molto più curate) e lavora con il formato GedCom (molto noto agli amanti dei software di questo tipo).

Oltre a tutte le normali funzioni, il software ha anche delle “chicche”: permette, ad esempio, di utilizzare delle date non standard, di calcolare automaticamente le età delle persone anche se non sono note tutte le loro specifiche anagrafiche, di creare degli eventi extra rispetto a nascita o morte (viaggi, eventi particolari, e collegare a quelli le persone).

Ovviamente è possibile, a ogni evento e a ogni persona, allegare file multimediali come immagini, video e audio, scansioni di documenti antichi. Utilissime, poi, le funzioni dei report, che permettono di salvare l’albero genealogico in una gran quantità di formati, tra cui schemi e diagrammi (come quello che vedete nella foto).

Come avrete capito Gramps è un programma professionale di genealogia, che può risultare molto utile sia agli esperti del settore che a studenti e studiosi di storia. Se siete interessati, sul sito ufficiale è presente un Wiki molto completo con tutta la (lunga) documentazione.

iSpring, un semplice modo (per Windows) per convertire presentazioni PowerPoint in Flash

→ D@di per Downloadblog.it

Mi è capitato diverse volte di aver bisogno di convertire velocemente delle presentazioni fatte in PowerPoint in formato Flash, in modo da poterle inserire all’interno di un sito Web, ma fino ad ora non avevo ancora trovato applicazioni gratuite, semplici da utilizzare e, soprattutto, il cui risultato fosse fedele all’originale.

A tal proposito vorrei invece parlarvi di iSpring, un software gratuito per Windows che installa un plug-in all’interno di PowerPoint di Microsoft, permettendoci, con un solo click, di creare un file Flash perfettamente identico alla presentazione originale (vengono preservati animazioni, transizioni e link).

iSpring è compatibile con PowerPoint versioni dalla 2000 alla 2007. Oltre al plugin per PowerPoint, iSpring può convertire le presentazioni anche tramite un’interfaccia Web, che permette anche di ospitarle su un server, sempre in modo gratuito.

Esce la versione portatile di Firefox 3

→ D@di per Downloadblog.it

A pochissimi giorni dal rilascio di Firefox 3, ecco che viene puntualmente rilasciata da Portable Apps la versione 3 portatile del popolare browser di casa Mozilla.

Come abbiamo spiegato più volte, la potenzialità delle versioni portatili (assolutamente identiche a “quelle che s’installano”) sta, appunto, nel fatto che non c’è bisogno d’installazione. Basta inserire Firefox 3 Portatile in una normalissima unità esterna Usb (il “peso” del software è di soli 8 Megabyte) per navigare col Firefox in computer condivisi, computer aziendali, computer con installazioni di Windows protette o anche semplicemente comptuer di internet café.

Tra l’altro, in Firefox portatile è possibile salvare i propri preferiti e la propria navigazione in tutta sicurezza, perché una volta estratta la pen-drive dal computer in uso, il software non lascia alcuna traccia sull’hard-disk di quel computer.

Navigare anonimi con il browser xB

→ D@di per Downloadblog.it

Se avete il pallino dell’anonimato e volete un modo semplice e veloce per navigare gratuitamente e anonimi su internet, provate xB Browser. Si tratta di un nuovo browser, gratuito, portatile e per Windows, che anonimizza il traffico di rete attraverso la rete gratuita Tor o attraverso la rete più veloce del suo distributore (XeroBank), anche se quest’ultima opzione è a pagamento.

Ovviamente non si tratta di un browser costruito da zero ex-novo, ma di una versione di Firefox (non la 3, ovviamente) appositamente modificata in modo da permettere la navigazione anonima.

Al momento è disponibile solo una versione per Windows, ma entro agosto – così assicurano gli sviluppatori – dovrebbe arrivare anche una versione per Mac Os X e Linux.

E se volete essere sicuri al cento per cento anche quando inviate e ricevete le e-mail, all’interno del pacchetto software è presente anche xB Mail, che crittografa tutte le e-mail in uscita automaticamente attraverso il protocollo Gpg.

Docstoc, un bel software per inviare allegati via mail

→ D@di per Downloadblog.it


Se inviate molti attachements via e-mail, allora potrebbe interessarvi Docstoc OneClick. Si tratta di un servizio Web/software gratuito (per ora solo per Windows, ma è in programma anche una versione Mac) che permette di inviare file anche di grandi dimensioni ai propri destinatari semplicemente facendo click su di essi con il tasto destro del mouse.

Il software funziona così: si sceglie un file dal desktop, si clicca col tasto destro e si sceglie se inviarlo, inviarlo in sicurezza (cioè come file privato) oppure se fare un semplice upload del file. Il file, a sua volta, verrà mandato online sui server Docstoc, e in automatico verrà aperta la nostra applicazione preferita di posta elettronica (sia desktop-based che Web-based, come Gmail) e il sistema inserirà all’interno di una nuova lettera i link per scaricarli.

Una soluzione sicuramente non nuovissima (lo fa già anche YouSendIt.com, più o meno) ma sicuramente pratica per inviare (”con stile”) file di grosse dimensioni. In alto, se volete, potete guardare il video dimostrativo.

Improvvisamente vi trovate migliaia di visitatori sul vostro sito? Non siete diventati più bravi, è la nuova versione dell’antivirus Avg

→ D@di per Geekissimo.com

La nuova versione dell’antivirus Avg, la 8, crea un falso traffico dati? È la tesi di un articolo dell’inglese Register, secondo cui gli analisti di rete del loro server hanno notato, all’inizio dello scorso mese, un inaspettato aumento di traffico (addirittura a volte raddoppiato rispetto alla media del periodo). Purtroppo, però, non erano i giornalisti della testata ad essere migliorati… bensì il problema era Avg.

In particolare, il nuovo malware scanner di Avg. Partiamo dall’inizio: circa sei mesi fa Avg aveva acquistato Linkscanner dalla Exploit Prevention Labs: si tratta di un tool che, installato all’interno del browser, permette ad Avg di effettuare ricerche all’interno di tutti i siti che risultano da una ricerca ad esempio su Google. Un caso pratico: una persona cerca un termine su Google ed escono dieci risultati. A quel punto lo scanner inizia a visitare (in background) tutti e dieci i siti; accanto a ogni termine uscito su Google, poi, inserisce un simbolo verde se il sito è sicuro, un simbolo rosso se invece non è sicuro.

Questo, dunque, porta il browser a visitare in automatico tutte le pagine che escono dalla ricerca di Google. Se calcoliamo che circa 20 milioni di utenti in tutto il mondo hanno installato l’ultima versione di Avg in questi due mesi… risulta che alcuni siti (magari “fortunati” perché contengono al loro interno parole chiave molto utilizzate) hanno raggiunto una popolarità maggiore anche dell’ottanta per cento. Non si tratta certo di un problema da poco: il traffico aumenta, i costi per il bandwidth aumentano e lo spazio su disco dei singoli utenti diminuisce a dismisura, con centinaia e centinaia di linee non necessarie nei file di log.

Da parte loro, i responsabili di Avg hanno spiegato di non essere al corrente di questo “simpatico” problema, difendendo per di più il ruolo di Linkscanner: “C’è un’attività maligna talmente diffusa sul Web – hanno spiegato – che il solo modo per scoprirla è quello di darci un’occhiata“. Che ne pensate? Siete per caso tra i “fortunati” ad essere stati colpiti da questo particolare fenomeno? Avete riscontrato qualcosa di strano analizzando il traffico di rete dei vostri blog/siti?

Freeware Pdf Unlocker, l’utility per “sbloccare” i Pdf bloccati

In realtà software del genere non andrebbero molto pubblicizzati, perché vanno un po’ a minare la sicurezza di molti privati e molte aziende. Noi per dovere di cronaca ve lo presentiamo, poi starà a voi decidere (nell’eventualità che un giorno debba servirvi) se utilizzarlo o meno.

In molti (me compreso…) quando devono distribuire dei documenti importanti in formato Pdf e vogliono che il destinatario li possa “leggere e basta”, inibiscono all’interno del file Pdf le possibilità di copia/incolla e stampa. Di certo non si tratta di un sistema di sicurezza eccessivamente elevato, ma spesso e volentieri riesce a fare il suo lavoro. Freeware Pdf Unlocker (per Windows) fa invece il lavoro contrario.

Permette, infatti, anche all’utente medio di usare le funzionalità copia/incolla/stampa nei Pdf “bloccati”. Utilizzarlo è davvero semplice: basta aprire un Pdf con questo software apposito e, all’istante, viene creata una nuova copia del file, questa volta senza alcun tipo di protezione.

Non si tratta, di certo, di un software “potentissimo” come alcuni a pagamento in circolazione, ma di certo per il fatto che è gratuito fa un buon lavoro, rimuovendo le restrizioni dovute a password con “profondità” da 40 a 128 bit.

Aggiungere nuovi siti allo speed dial di Opera 9.5

→ D@di per Downloadblog.it

Ultimamente si parla molto di Firefox 3, ma la settimana scorsa molti di voi erano rimasti entusiasti dall’uscita della nuova versione di Opera, la 9.5.

Tra le novità più apprezzate c’è certamente lo “speed dial” e cioè la possibilità, tramite un’interfaccia grafica molto intuitiva e simile a quella della tastiera di un telefono, di visitare al volo i siti di nostro maggiore interesse. Purtroppo Opera offre la possibilità di memorizzare solo nove tra i siti più visitati. Ma se noi ne vogliamo di più?

Risolvere il problema è in realtà semplicissimo, e richiede una semplice modifica di alcune righe nel file di configurazione. Prima di iniziare, accertiamoci però di avere almeno un sito già impostato nello “speed dial”. Andiamo nella barra degli indirizzi e scriviamo about:opera, quindi premiamo Invio. In quel modo noteremo qual è l’indirizzo che porta al file di configurazione del browser. Quindi chiudiamo del tutto Opera (importante!)

A quel punto raggiungiamo la cartella neklla quale si trovano le impostazioni del browser e apriamo il file Speedidial.ini con un qualsiasi text-editor (tipo Blocco Note). A quel punto, aggiungiamo le righe seguenti dopo le prime righe (qualsiasi parte va bene, basta che sia verso l’inizio del file) e ovviamente modifichiamo il numero di righe e colonne che vogliamo poi ottenere:
[Size]
Rows=5
Columns=5

A quel punto, apriamo Opera. Andiamo nello “speed dial” e vedremo che le nostre righe e colonne sono state aggiunte. Forse 5 x 5 è un po’ troppo (infatti spesso alcune celle rimangono nascoste), ma “smanettando” un po’ coi numeri riuscirete sicuramente ad adattare la scelta alla risoluzione dello schermo che preferite.

Unico problema: il servizio (utilissimo!) Opera Link sincronizza le varie versioni di Opera che abbiamo sui nostri diversi computer; in questo caso, però, continuerà a sincronizzare solamente primi nove siti dello “speed dial”, come da default.

Il trucco ovviamente funziona su tutti i sistemi operativi (Windows, Mac Os X, Linux, solo per citare i più famosi) su cui “gira” Opera.

Apple aggiorna Safari per Windows con miglioramenti di sicurezza

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Qualche tempo fa avevamo parlato del problema che affliggeva Safari per Windows, che aveva portato – caso più unico che raro – Microsoft a consigliare ai propri utenti di “evitare”, per il momento, l’utilizzo del browser made in Cupertino sul proprio sistema operativo.

Apple, ora, ha annunciato di aver corretto il problema e ha rilasciato una versione “più sicura” (la 3.1.2, solo per Windows) del proprio browser. Quattro le patch principali. Di sicuro la più importante è quella che va a risolvere il cosiddetto problema del “carpet bombing”, una vulnerabilità nel modo in cui Safari per Windows si comportava con alcuni tipi di file eseguibili.

“Il problema – si legge nel comunicato di Apple – si presentava nel download di massa non autorizzato dall’utente di file eseguibili sul desktop”; file che potevano suscitare la curiosità dell’utente, che eseguendoli, però, avrebbe infettato il proprio sistema. Da ora in poi, invece, Safari chiederà sempre se scaricare un file (non permettendo più il download automatico in background).

Tra le altre migliorie, è stato risolto il problema per cui, in presenza di alcuni tipi di immagini BMP e GIF, la memoria di sistema si saturava in pochissimo tempo.

Risolto anche un problema “che riguardava una vulnerabilità di Internet Explorer 7″, spiegano da Apple: fino ad ora, se in Internet Explorer 7 (e 6) alcuni siti erano stati inseriti nella modalità sicura (”trusted zone”), ecco che anche Safari si comportava come se si trovasse in una zona protetta; ora, invece, il browser non prenderà più in considerazione questo fattore, ma continuerà ad attuare le normali misure di sicurezza.

Risolto, infine, un errore nel modo in cui WebKit si comportava con codice JavaScript, che portava a volte, nel visitare un sito “infetto”, all’esecuzione automatica di un codice di terze parti.

Ecco la prima vulnerabilità di Firefox 3

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A poche ore dal rilascio ufficiale di Firefox 3, ecco che arriva anche la prima vulnerabilità del nuovo browser di casa Mozilla. Il bug è stato scoperto dagli esperti di sicurezza della Tipping Point, che hanno immediatamente informato i programmatori Mozilla. Questa volta però, contrariamente a quanto accaduto in passato, è stato deciso di comune accordo di non diffondere i dettagli del problema.

Secondo Tipping Point, famosa società che si occupa di sicurezza informatica e di sistemi anti-intrusione, il bug sarebbe stato classificato con “rischio elevato”, ma gli utenti Windows che ne sarebbero esposti dovrebbero comunque fare click su un link all’interno di una mail (che dovrebbe essere bloccata da tutti i maggiori sistemi antispam), di quelle tipiche che portano in sé codice maligno, per intenderci. Tra l’altro il problema affligge anche gli utenti della vecchia versione di Firefox, la 2, oltre che ovviamente quelli della 3.

Una volta che il problema sarà risolto, Mozilla e Tipping Point pubblicheranno i dettagli sui loro siti internet. Al momento sui siti Mozilla non è presente alcun comunicato ufficiale relativo a questo primo problema. In ogni caso mi sembra che la scelta di pubblicare i dettagli del bug solo dopo averlo risolto, sia una scelta molto matura, che non darà a “cracker dell’ultima ora” la possibilità di infettare computer a destra e a manca, come già successo altre volte.

Avete già installato Firefox 3? Bene: vediamone tutte le novità

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Passato non senza qualche polemica (a causa dei server per molte ore irraggiungibili) il cosiddetto Download Day, probabilmente molti di voi staranno leggendo questo articolo proprio utilizzando Firefox 3, la nuova edizione del browser di casa Mozilla. Ma com’è andata esattamente la giornata di ieri? E quali sono le nuove funzionalità di Firefox di cui non riusciremo a fare a meno?

Andiamo con ordine, e parliamo prima del Download Day. Come molti di voi avranno sperimentato di persona, i server sono stati praticamente irraggiungibili per circa due ore, a partire dalle 18.45 ora italiana; durante tutta la mattinata di ieri “giravano” in rete degli indirizzi Ftp da cui scaricare con qualche ora di anticipo il software, ma il sottoscritto – ad esempio – è riuscito a scaricare la versione per Mac Os X solo durante l’intervallo della partita Francia-Italia, mentre la maggior parte dei “navigatori” – questo dicono le statistiche – hanno scaricato&installato il browser direttamente stamattina.

Al momento in cui scriviamo (sono quasi le 15) Firefox è stato scaricato oltre 6,3 milioni di volte (in Italia siamo a circa 190mila download). Ma quali sono le potenzialità di Firefox 3, che secondo i suoi sviluppatori “è la maggiore relase di sempre” con “oltre 15mila miglioramenti”?

Firefox 3 promette di essere più veloce, più semplice da usare e più sicuro dei suoi rivali. Per quanto riguarda la velocità, dovrebbe essere in grado di scaricare pagine quattro volte più velocemente di Firefox 2 e sette volte più velocemente di Internet Explorer.

Tra le altre potenzialità c’è senza dubbio la barra degli indirizzi, che permette di tornare alle pagine Web visitate anche senza averle salvate nei preferiti: “Il più grande miglioramento nell’esperienza-utente dopo la navigazione a schede”, hanno spiegato gli sviluppatori. E poi ancora moltissime novità di sicurezza, dai box che aiutano l’utente medio a capire se una pagina ha in sé codice maligno alla lista di siti da evitare, aggiornata dai server Mozilla ogni trenta minuti.

Grande attenzione ovviamente anche a virus, malware, phishing e altri tentativi non autorizzati di accesso al proprio computer. Un occhio di riguardo vuole anche l’interfaccia grafica, con un tema di default decisamente più accattivante, icone ridisegnate (il bottone per tornare indietro nella navigazione è molto più grande di quello per andare avanti, ad esempio) e notiamo una rilassante funzione di “scrolling dolce” quando si aprono nuove schede.

Molto interessante anche il fatto che il logo della società con la quale siamo collegati (se disponibile) appare alla sinistra del suo indirizzo Web (utile per determinare l’autenticità di un sito). Migliorati anche la gestione delle sessioni, i bookmarks (sulla barra degli indirizzi è apparsa una pratica “stellina” per mettere un sito al volo nei Preferiti), la gestione dei feed Rss, il password manager e i gestiori di download e di add-on.

Tra le novità che, testandolo su diversi sistemi, apprezziamo di più sono di sicuro la stabilità, l’uso ridotto delle risorse di sistema (vedi: Ram), la barra degli indirizzi che magicamente è diventata più intelligente e anche una cronologia più efficace. Unica nota dolente, purtroppo Firefox 3 non supporterà più Windows 95, 98 e Me e Mac Os X versioni 10.2 o precedenti.

“Non ce l’avremmo potuto fare – stanno ringraziando in queste ore i dirigenti Mozilla – senza gli oltre due milioni di utenti nel mondo che hanno utilizzato i nostri prodotti durante gli ultimi due anni, e soprattutto senza gli oltre duemila utenti che ci hanno dato continui feedback”. Ora bisognerà solo aspettare i giudici del World Guinness Records per vedere se Firefox 3 ce l’ha fatta a entrare nel Guinness dei Primati.

E voi come vi trovate in questo primo giorno di utilizzo? Come avete vissuto le prime ore di download? Avete riscontrato problemi, o la vostra user-experience è migliorata? Fatecelo sapere, se volete, nei commenti.

Tante novità per la nuova versione, la 9.5, del browser Opera

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A tre giorni dall’uscita ufficiale della versione definitiva di Firefox 3 e a soli due giorni dall’uscita della sua relase candidate, il browser Opera esce ufficialmente allo scoperto rilasciando la versione definitiva 9.5. Si tratta, come tutti sapete, di un browser alternativo ai classici Internet Explorer, Firefox e Safari che si è distinto nel corso di tantissimi anni per velocità, affidabilità e soprattutto per le decine e decine di funzioni che ha al suo interno.

Tra le features più apprezzate dall’utente, ad esempio, la possibilità di avere un client e-mail/irc/newsgroup/rss integrato e i “mouse gestures”, per passare in maniera immediata alla pagina precedente o successiva della nostra navigazione. Ma anche lo “speed dial”, per avere sempre sotto controllo i propri siti preferiti e la possibilità di una sidebar in cui inserire widget di tutti i tipi.

Non è finita, ovviamente qua. Tra le funzioni che mi sembrano più innovative, anche la possibilità di sincronizzare le proprie impostazioni personali (note, bookmarks, barra personale e speed dial) su diversi client Opera, ad esempio quello dell’ufficio, di casa, del portatile, e così via. Opera 9.5 incorpora anche un client BitTorrent, il voice-controlled browsing (”per una navigazione più avventurosa”) e un sistema molto utile per prendere appunti al lato della pagina.

Insomma: senza dubbio tutte cose che si possono fare, in Firefox ad esempio, installando estensioni, e che però in Opera sono già integrate e poi fanno la differenza nellas celta di un browser.

Tra l’altro ci sono novità anche per quanto riguarda la velocità di caricamento dei siti: “Abbiamo costruito – spiega il team di sviluppo – il browser più veloce del mondo: è veloce nell’apetura, nel caricamento delle pagine e nell’esecuzione delle applicazioni Web”. In particolare, si legge sul sito ufficiale, Opera 9.5 è il doppio più veloce rispetto a Opera 9.2 nel rendering JavaScript e Html, nello startup e nell’eseguire plug-in di terze parti.

Unico problema, da segnalare per correttezza d’informazione. Ho provato Opera 9.5 su Mac Os X Leopard e ho riscontrato, nel primo giorno in cui l’ho utilizzato, due crash: una volta in apertura, un’altra volta mentre navigavo nelle opzioni.

Il download di Opera 9.5 è gratuito ed è disponibile per Windows, Mac Os X, Linux e anche altre piattaforme.