Bellissimo articolo di Antonio Dipollina su Tetris oggi su Repubblica

Scrive oggi su Repubblica Antonio Dipollina a proposito di Tetris:

SE IL RETROSCENA POLITICO FINISCE IN TELEVISIONE

Ci sono Vespa e altri convinti di offrire in Tv un baluardo all’antipolitica – spesso ottenendo il risultato opposto. Il posto Tv dove la politica è invece più al sicuro si chiama Tetris, su La7 il venerdì a mezzanotte e in replica il sabato alle 13. È la seconda stagione, Luca Telese e una vispa banda di autori si divertono assai a giocare con gli stimoli (eppur ci sono) di questa politica: si inventano di tutto, piazzano confronti altrimenti impossibili altrove come la strana coppia Cicchitto&Latorre contro Marco Travaglio. Oppure inscenano la gag del finto diessino travisato che parla con la voce dei serial killer in Tv e spiega le vere strategie di Veltroni: altro non è che la trasposizione televisiva degli articoli scritti dai “retroscenisti” più arditi della carta stampata. Essendo l’archivio delle pochezze della politica pressoché sterminato, Telese e gli altri hanno buon gioco. Qua e là affiora, ogni tanto, un minimo di indignazione di fronte a certe mediocrità: ma il senso è che l’attuale panorama politico è migliorabile, giocabile, nonché gestibile come l’area ideale per produrre programmi Tv siffatti. Siamo ad anni luce da certi richiami – molto veltroniani, anzi giunti da Veltroni medesimo – del tipo “come erano belle le conferenze stampa di Berlinguer e Zaccagnini”.
Siamo nel luogo opposto rispetto ai consigli ai politici di andare di meno in Tv, a non consumarsi solo nella propria rappresentazione: quelli di Tetris si divertono proprio e anzi ordinano ai politici che, visti i risultati della loro opera, almeno si diano da fare per lo show.

Lascia un commento