Rissa sfiorata tra Michele Placido e Raffaele Lombardo / Le reazioni

Ecco alcune reazioni arrivate alla notizia della rissa sfiorata tra Placido e Lombardo durante la registrazione della puntata di Tetris che andrà in onda questa sera.

«Passiamo dalla fiction alla fiction», ha affermato Giuseppe Reina, deputato dell’Mpa alla Camera. «Michele Placido,valente attore e specialista di personaggi protagonisti di serie tv su tematiche legate alla mafia, stavolta è andato oltre la parte -osserva Reina- irrompendo in trasmissione a ‘Tetris’ e, con la scusa della provocazione, ha dichiarato che per 5 anni non dovrebbero essere candidati alle elezioni politiche esponenti del Sud.

Vorrei chiedergli per quale ragione non si dovrebbero candidare i meridionali nelle rispettive regioni? Forse per consentire agli innovatori come Walter Veltroni di piazzare in quelle realtà i loro amici che non trovano posto altrove?».«Spero comunque -ha concluso Reina- che non si verifichino altri casi simili da qui al 13 e 14 aprile. In campagna elettorale c’è piuttosto bisogno di riflessione seria e di confronto sereno e non di trappole mediatiche, magari inscenate da professionisti dello spettacolo». Contro Placido anche il senatore del Movimento per l’autonomia Giovanni Pistorio.

«Quelle di Michele Placido sono accuse volgari, gratuite, senza fondamento e che rappresentano l’ultimo tentativo della sinistra militante di giocare in modo sporco questa campagna elettorale. Michele Placido è un bravissimo attore ma è anche un uomo politicamente schierato e fazioso. In questa vicenda ha recitato una parte, ovvero, di quello della sinistra che accusa senza affrontare i problemi della Sicilia con la dovuta serietà.Raffaele Lombardo è l’amministratore siciliano più stimato e la provincia di Catania che lui ha presieduto è l’ente locale con i migliori risultati di bilancio. Michele Placido -conclude Pistorio- ha recitato la parte di questa sinistra militante che ha solo l’argomento dell’insulto per una campagna elettorale che sa di perdere». Critiche anche da Forza Italia. «Viene il dubbio che Michele Placido sia andato in trasmissione per recitare una parte e invece di un buon attore si è rivelato un pessimo guitto», ha detto Gianfranco Miccichè, vicecoordinatore nazionale di Forza Italia e presidente dell’assemblea regionale siciliana.Miccichè ha espresso la sua solidarietà a Raffaele Lombardo «dopo le intemperanze e l’aggressione verbale di Michele Placido».«Il commissario Cattani, servitore dello Stato fino in fondo -ha aggiunto Miccichè- non avrebbe mai offeso così tanto e male il popolo del Sud. Placido deve avere letto male il copione».

Di fronte alle polemiche, Michele Placido replica all’ADNKRONOS di non essere «abituato ai dibattiti». «Non è successo niente di grave. Alla fine Lombardo mi ha chiesto scusa. Può succedere quando si parla di politica. Si sono trovati tutti un pò spiazzati dopo la mia provocazione -continua Placido- mi hanno frainteso…Ho solo consigliato alla casta politica di mettersi in quarantena per un pò di tempo». Lite sfiorata anche con Roberto Castelli della Lega. «Mi ha detto -spiega Placido- che nonostante io abbia i capelli bianchi non so nulla di politica».Secondo Placido la bocciatura della classe politica è nell’aria: «È vero che sono un attore ma anch’io ho il diritto di esprimere la mia opinione che in realtà è quella di quasi tutti gli italiani».

Tornando all’acceso botta e riposta, sfiorato quasi nella rissa con Lombardo, Placido aggiunge: «Quello che ho detto al leader del’Mpa riguarda semplicemente il fallimento sociale della politica, basta guardare in che condizioni è Napoli».«Alla fine della trasmissione ho lanciato un appello alle nuove generazioni -conclude Placido- Ho detto di votare per i giovani, non importa se di destra, di sinistra, di centro ecc..C’è bisogno di aria nuova nel nostro Parlamento». Poi Placido precisa: «Vorrei che i giovani votassero per i loro coetanei, scegliendo senza ideologie ma dopo un’attenta riflessione. Ormai siamo arrivati all’ultima spiaggia, speriamo bene…».

Dalla parte di Placido si schiera il giornalista Luca Telese, conduttore di «Tetris». «Sostengo ad occhi chiusi la provocazione di Placido. Da uomo libero, senza peraltro alcun legame o interessi in politica- osserva Telese- Placido ha detto una cosa che molti al Sud pensano: lo pensano quelli sommersi dai rifuiti a Napoli, quelli vessati dal malgoverno, quelli delle 140 amministrazioni sciolte in 5 anni, due proprio ieri. Il vero problema -secondo Telese- è che lo dovrebbero dire altri intellettuali e non solo Michele Placido. Sono contento che l’abbia detto, non penso che la sua sia una battaglia qualunquistica ma una battaglia civile».

«Non è successo niente di grave. Alla fine Lombardo mi ha chiesto scusa. Può succedere quando si parla di politica…e poi io non sono abituato ai dibattiti». Così Michele Placido commenta all’ADNKRONOS l’acceso botta e rirposta tra lui e il leader dell’Mpa Raffaele Lombardo, durante la registrazione del programma «Tetris», il talk show di La7. Placido, ad una replica di Lombardo alle sue dichiarazioni, ha lasciato il suo posto in trasmissione e si è diretto minacciosamente verso il leader dell’Mpa.

«Si sono trovati tutti un pò spiazzati dopo la mia provocazione -continua Placido- mi hanno frainteso…Ho solo consigliato alla casta politica di mettersi in quarantena per un pò di tempo».Lite sfiorata anche con Roberto Castelli della Lega. «Mi ha detto -spiega Placido- che nonostante io abbia i capelli bianchi non so nulla di politica». Secondo Michele Placido la bocciatura della classe politica è nell’aria: «È vero che sono un attore ma anch’io ho il diritto di esprimere la mia opinione che in realtà è quella di quasi tutti gli italiani»

Tornando all’acceso botta e riposta, sfiorato quasi nella rissa con Lombardo, Placido aggiunge: «Quello che ho detto al leader del’Mpa riguarda semplicemente il fallimento sociale della politica, basta guardare in che condizioni è Napoli». «Alla fine della trasmissione ho lanciato un appello alle nuove generazioni -conclude Placido- Ho detto di votare per i giovani, non importa se di destra, di sinistra, di centro ecc..C’è bisogno di aria nuova nel nostro Parlamento». Poi all’ADNKRONOS Placido precisa: «Vorrei che i giovani votassero per i loro coetanei, scegliendo senza ideologie ma dopo un’attenta riflessione. Ormai siamo arrivati all’ultima spiaggia, speriamo bene…»

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