Daniele Semeraro

Giornalista

Cloud privato: che cos’è, a cosa serve e come si usa un NAS? Risponde Synology


Cloud privato: che cos’è, a cosa serve e come si usa un NAS? Risponde Synology

Abbiamo avuto modo di provare per diverse settimane un NAS dell’azienda leader del settore, Synology: si tratta di una sorta di computer indipendente in grado di compiere centinaia di operazioni diverse, dalla creazione di uno spazio cloud privato dove conservare i propri documenti e le proprie foto alla gestione delle videocamere di sicurezza fino al backup di tutti i propri dispositivi

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Una scatoletta rettangolare di dimensioni variabili contenente degli hard-disk in grado di compiere centinaia di diverse operazioni, dalla creazione di un cloud virtuale al gestore di foto, dal server di posta elettronica al centro di controllo della propria casa, dal gestore dei backup di tutti i dispositivi presenti in casa a spazio privato dove installare computer virtuali. Tutto questo (ma molto altro) è un NAS (Network-Attached Storage), una sorta di computer indipendente da installare vicino al modem (è infatti collegato al modem con cavo Ethernet). Per scoprirne tutte le caratteristiche abbiamo ospitato i rappresentanti di Synology, azienda francese leader mondiale proprio di questa tecnologia e di questi prodotti, che si rivolge per la maggior parte dei casi ad aziende medio-grandi ma che ha molto da offrire anche ai clienti privati, ai piccoli professionisti, alle piccole imprese.

Scegliere e installare un NAS

Di tutta l’operazione di installazione e setup, forse la scelta del NAS è quella più “complicata”. Ne esistono di diverse tipologie, diversa potenza, di diverse grandezze. Il consiglio, ci spiega Francesco Zorzi, Technical Manager di Synology, è quello di partire da un prodotto “piccolo” (magari un prodotto della serie Plus) e poi espanderlo per adattarlo alle proprie esigenze (ad esempio aggiungere nuovi hard-disk o aggiungere memoria). La procedura di installazione, dicevamo, è molto semplice: all’interno del NAS vanno installati gli hard-disk, noi abbiamo provato il modello DS923+ che permette di installarne due. Questi, nella configurazione tradizionale, lavorano insieme e fanno uno il backup dell’altro, in modo da avere sempre due copie di riserva dei propri dati. Il setup iniziale è davvero semplice grazie a un’interfaccia intuitiva. Una volta completato il processo di installazione si accede il sistema attraverso qualsiasi browser connesso a internet e si possono scegliere le app da installare da un vasto catalogo.

Le app principali

L’utilizzo principale del NAS è quello di avere uno spazio privato per archiviare i propri dati sempre accessibile da qualsiasi punto del mondo. E così le app più utilizzate del NAS di Synology sono Drive e Photos. Drive permette di crearsi in pochi minuti e con estrema facilità un cloud fatto in casa per archiviare i propri documenti ed accedervi facilmente da pc, tablet o smartphone; l’app Foto, invece, permette di farsi un archivio con tutte le proprie foto provenienti da tutti i propri dispositivi, catalogarle, utilizzare anche il riconoscimento del volto per (ad esempio) selezionare solo le foto in cui compare una determinata persona; possibile anche grazie alle app per smartphone effettuare al volo il backup di tutte le foto scattate, in modo da liberare spazio sui propri dispositivi. Presente anche una suite da ufficio (come Google Docs o Microsoft 365) che permette di modificare o creare da zero documenti, fogli di calcolo, presentazione, blocchi appunti. Il NAS, ci spiegano da Synology, è un ambiente resiliente, personalizzabile, che permette di mantenere la sovranità sui dati e conservarli presso la propria abitazione e non su chissà quale server, magari all’estero. Possibile, ovviamente, condividere lo spazio di archiviazione con più persone che vivono o lavorano anche a distanza e impostare permessi di lettura e scrittura in base all’utente su singoli file o intere cartelle.

Cos’altro può fare un NAS

Sono moltissime le applicazioni che è possibile attivare sul NAS: solo per fare degli esempi, un completo server per la videosorveglianza domestica al quale collegare le telecamere di casa, un gestore per gli oggetti della smart home, un software per creare macchine virtuali, numerose utility per creare i backup dei propri pc. E ancora: server audio o video ai quali possono accedere smart tv o smart speaker presenti in casa, un sistema di chat privato da usare con amici o famiglia, un sistema di calendario (simile a Google Calendar) indipendente.


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